[1] il fatto puro e semplice
comunque il giorno dopo per vari motivi sono dovuto tornare più o meno nella stessa zona.
altre strade sbagliate, un'ora e mezza a girare tra tangenziali, autostrade, assi mediani, c'è una tale quantità di strade che non ci si crederebbe, per chilometri e chilometri ci sono solo case e strade attorcigliate e sempre la stessa segnaletica ambigua, omertosa, incomprensibile, sempre gli stessi passanti che (e le elezioni lo dimostrano) non sanno distinguere la destra dalla sinistra e ti spiegano la strada dicendo "tuuuu sceeeendi sempre come ti porta la via!" e dopo quindici metri ci sono tre rotonde di cui una a forma di bottiglia di klein. a un certo punto mi sono imbattuto in due che stavano cambiando la ruota a un carro funebre e il tizio mi ha detto "VAAAAI FACILE FACILE COME TI PORTA LA VIA..." e allora ho urlato NO DIOCANE MA CHE SIGNIFICA DOVE DEVO GIRARE e lui facendo un gesto simile a quello dell'aereoplano in picchiata ha detto FACILE FACILE COME TI PORTA LA e allora me ne sono andato.
sono arrivato di botto davanti a un mcdonald, ho chiamato la persona che mi aspettava e ho detto guarda che io sto qua, davanti al mcdonald, per favore vieni tu perchè io non ce la faccio più.

giunto, mi ha portato presso un'altra impresa. attendendo chi di dovere mi sono fermato a parlare un po' con due operai, due ragazzi di 25-26 anni. tra l'altro operai specializzati, di un livello piuttosto alto. mi hanno spiegato per un po' come funzionano i loro macchinari, le frese per l'alluminio, la saldatrice a tungsteno e gas inerte, parlavano con qualche rara venatura dialettale ma si vedeva che non avevano certo la terza media. sono andati a scuola e non vengono da famiglie povere. poi, visto che l'attesa si prolungava hanno cominciato a prendere confidenza e s'è parlato inevitabilmente di politica. tutti e due, come il 60% dei locali, hanno votato per giggino.

le motivazioni del loro voto erano risibili, e man mano che le snocciolavano loro stessi le demolivano. da qualche domanda ho appreso che sono tutti e due sposati, con figli, e tutti e due figli di imprenditori. mi hanno anche detto che i loro hanno chiuso le rispettive attività perchè a un certo punto lo stato si è svegliato e gli ha chiesto di pagare tasse per milioni. per loro, e per il 60% della popolazione, l'unica mossa giusta e sensata a questo punto era chiudere l'attività e far sparire tutto, come fanno appunto tutti. ciò non gli impediva di aggiungere che almeno giggino è onesto. infatti è sbagliato pensare che chi vuole un leader onesto creda che l'onestà è un valore. l'onestà è un valore per chi ti deve pagare, non per te. siccome non vale per tutti, di fatto non è un valore.

ora, io non voglio dire che queste persone siano disoneste. la posa della disonestà qui è la norma. ma certamente non si sentono tali. evadere le tasse, ad esempio, per loro non è una cosa disonesta, ma una semplice reazione allo stato predatore. d'altronde i grandi evasori sono invece degli assassini. ciò non toglie, e lo dicono loro stessi, che se capitasse a loro di avere tutti quei soldi li farebbero sparire lo stesso. in generale l'onestà vale per lo stato, i preti, la gente che parla bene, la gente che ti deve pagare, e basta.

non pagare gli interessi sul debito, ad esempio, è sacrosanto. da quelle parti pochi pagano i debiti, figurati gli interessi. all'europa piacciono troppo i soldi! ma basta non darglieli. in fondo che cazzo ci possono fare? se gli fai il paragone con un'impresa, se gli dici "mettiamo che il tuo datore di lavoro non paga gli interessi alla banca, domani che succede?", rispondono prontamente che la banca ti leva pure le mutande e che per trovare altri soldi devi fare solo una finanziaria. quando gli fai notare che per gli stati è lo stesso, rispondono che però nella vita non ci sono solo i profili economici! con giggino hanno sentito un entusiasmo, una forza, e poi gli altri fino a oggi che hanno fatto? cambiare non fa male. se poi va male, si cambia di nuovo.

non sembrano afferrare che un governo non è una pazziella, che non è detto che lo cambi quando vuoi, o quando puoi. ma l'impressione è che per loro la situazione sia grave però non seria. c'è un fondo di umorismo, di cinismo, di pazziella in tutto quello che dicono. difficilmente riescono a restare seri per più di qualche minuto e in fondo perchè dovrebbero? hanno una famiglia, uno stipendio superiore alla media, un lavoro che non tutti sanno fare, sono giovani, hanno un futuro o comunque non riescono nemmeno a immaginare di non averlo.

lì, in quelle zone con la disoccupazione al 35%, sono dei privilegiati. sono dei borghesi, e vengono da famiglie borghesi. probabilmente guadagnano più di me eppure lavorano a nero la sera per guadagnare di più, per i figli, per una macchina più bella, le vacanze. la mia aria avvilita deve suscitare in loro un certo disprezzo, che nascondono perchè devo parlare col padrone. padrone che, sia detto per inciso, a un certo punto telefona e dice che non può venire. sarà per un'altra volta.

e a loro la nostra discussione ha fatto piacere, come può fare piacere giocare per un po' con un animale raro. io sono l'animale.