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comunque mi sono appena ricordato un episodio che parla di complessi d'inferiorità dei meridionali vs settentrionali (+ provinciali vs Caput Mundi):
al terzo anno d'università avevamo un giovane professore bravissimo. era del nord (romagna) e fino a prima di vincere il concorso che l'aveva portato da noi era stato alla Sapienza di Roma. come ho detto era bravissimo a spiegare, ma aveva costantemente l'aria di chi si cacava il cazzo. io e i miei sodali pensavamo quindi che ci disprezzasse, in quanto troppo ignoranti e indegni delle sue ottime lezioni. la cosa sembrava supportata dai bassi tassi di riuscita dei suoi esami scritti.
un giorno, non ricordo con che pretesto, durante un qualche incontro in cui gli chiedevamo di spiegarci delle cose che non avevamo capito, uno di noi gli chiese se eravamo davvero molto molto scarsi, in media, rispetto agli studenti che aveva a Roma. molto colpito lui disse "no, perché?"
non ricordo come proseguì la discussione ma ricordo che era molto colpito, tipo intenerito che avessimo pensato quello, o forse si stava rendendo conto che ci trattava tutti come degli imbecilli e delle rotture di cazzo, e quindi bella forza che poi ci venissero i problemi di autostima. solo molto dopo ho scoperto che tutti gli insegnanti di tutte le latitudini considerano gli studenti universitari a quel modo.
Do not argue with an idiot. He will drag you down to his level and beat you with experience.