[1] Sandali
scotto::1767895

approfitto di questo bel 3d per raccontare il sogno erotico di ieri sera. ho visto l'ennesima replica di paint your life, la puntata dove fa il lampadario coi bicchieri, e durante la notte ho sognato che avevo chiamato la tipetta a decorare la cucina. come spesso accade il sogno è partito in medias res per cui la tipetta stava già pitturando le pareti di grigio e mi dava il suo anodino fondoschiena. nel frattempo mi spiegava, con la sua vocetta calma, che bisognava aspettare almeno quindici giorni perchè la vernice "tirasse". e siccome ci volevano tre mani nel frattempo avrei fatto bene a trovarmi un'altra casa. le sue parole mi sembravano un po' strane, ma ancora più strano mi è sembrato il suo ancheggiare col quasi inesistente culo, che comunque mi faceva tirare molto più in fretta della vernice. a un tratto mi sono accorto che la sua salopette aveva dietro due bottoni, come quelle dei bambini o dei vecchi nei film di laki liuk e mentre lei continuava la spiegazione mi sono avvicinato e ho sbottonato, rivelando un sederino da adolescente color platino. paurosamente infoiato, e visto che non opponeva alcuna resistenza, mi sono calato i pantaloni e ho cercato di penetrarla in piedi, ma non entrava in nessun modo. un po' perchè nel sogno avevo una mazza ben più grande del reale e un po' perchè il sedere pareva privo di un ano vero e proprio, come quello di una bambola. dopo vari tentativi ho sentito che cominciava ad eccitarsi e mi diceva, sempre con la sua adorabile vocetta, che in questi casi ci voleva un calzascarpe. le era già capitato e aveva risolto così, anzi poteva anche spiegarmi come ricavare un calzascarpe da una vecchia vaschetta di polistirolo coperta di carta crespa e colla vinilica, badando che tra una mano e l'altra passassero almeno dodici ore.
io qualche notte fa ho sognato di fare sesso con ang3l4 fin0cch1ar0.

purtroppo come sempre mi accade non ricordo più tutti i nitidi particolari...ad ogni modo mi trovavo nel mezzo di questo amplesso abbastanza selvaggio e mi domandavo come fossi finito in quella situazione, atteso che la simpatica angela non rispecchia fedelmente i canoni estetici che più mi attraggono.
insomma ero lì che ci davo senza tanta convinzione, più per non far brutta figura con lei che sembrava assatanata e soprattutto per paura che la mia ritrosia potesse ferirla; non posso comunque dire che in fondo la cosa non mi stesse bene, alla fine era meglio starci che no.

a un certo punto la cosa (non un vero e proprio amplesso, ma una situazione confusa in cui si alternavano svariate le posizioni per un massimo di 5 secondi) finisce di botto e noi iniziamo a parlare,sempre un po'agitati e mezzi nudi.
Tra una sigaretta e l'altra, ang3la mi spiega di essere un bersaglio dei servizi segreti, anche se non può dirmi per quale motivo cercano di farla fuori; chiede quindi la mia protezione, ma io, pensando che sia tutto un trucco per continuare a fruire dei miei servigi a letto, mi mostro un po' (solo un po', per galanteria) scettico.
Lei allora fruga nella borsa e tira fuori 4 quadrati di carta, che ricordano quei triangoli che si mettono sulla scena del delitto per identificare i proiettili, o altri dettagli utili alle indagini. Sui quadrati, che lei aveva trovato in diversi punti della città, erano stampate 4 lettere, una per ogni pezzo di carta: I,O, A, R, trovate in sequenza.

Diceva l'attrice che erano la prova che chi le dava la caccia stava lasciando degli indizi con le lettere del suo nome (fInOcchiARo), a mo di sfida in un gioco tra spie.

Io a questo punto sono quasi convinto del fatto che mi stia dicendo la verità, anche se qualcosa del suo comportamento sembra rivelare altro; in realtà sta agendo in modo abbastanza risoluto e scaltro, ragiona troppo lucidamente rispetto ai ruoli che solitamente ricopre al cinema, quindi deve esserci sotto qualcosa.

Qui i ricordi si fanno più confusi, c'è sicuramente di mezzo un inseguimento, durante il quale, sempre più insospettito dal decisionismo della finocchi4ro, dopo essermi scervellato a lungo su chi potesse essere il vero bersaglio, capisco finalmente che la nostra non è la vittima, bensì il killer assoldato dai giovani del pd per colpire una figura vicina a un pericoloso rivale politico: la IsOARdi, che in effetti sembra molto più bona e dolce dell'angela, ed ha pure tutte e 4 le lettere nella corretta sequenza. mi catapulto verso la più vicina sede della lega, la rapisco e il sogno finisce mentre, in fuga sul mio potente mezzo, cerco di rassicurare la iso4rdi terrorizzata (ma molto, molto dolce ribadisco) appoggiandole una mano sulla nuda coscia per trasmetterle sicurezza.