user :: vincibile

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sarebbe interessante se non aleggiasse un remoto sospetto sull'autenticità dell'utenza
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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Vinci, recentemente ho visitato un mostra di Rodchenko, dove fra le altre capeggiava la foto originale della giovane contadina russa che grida giojosa il suo richiamo d'amore primaverile (da te utilizzato nella descrizione dell'utente) e ti ho pensato (senza bagnarmi le mutande).

An intellectual is a highly educated man who can’t do arithmetic with his shoes on, and is proud of his lack. (Robert A. Heinlein)

Nessun argomento
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Mio buon effe, è bello saperti pensoso a' miei riguardi, Iddio Patre ti serberà grande clemenza (quel giorno lontano).

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vincibile::1748581
(quel giorno lontano).


suggerirei comunque al signor f205v di non prendere impegni per il prossimo weekend.

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Signore, tu che vedi nei cuori degli uomini, che per caso effe tifa Italia ma ha scommesso in borsa la vittoria della Sguizzera?

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chi è lei? è battezzato?

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non scommetto mai sullo sport, che è pratica per uomini bruti atti alla fisicità, che io aborro.
rnIo speculo sui sentimenti, sulle passioni, sulle scelte, sulle decisioni.
rnQueste sono fatte da tutti gli esseri umani, sempre in ogni momento, anche inconsciamente. E poiché gli essere umani al 55% 95% sono dei cretini finisce che in media sono di più le speculazioni che azzecco di quelle che sbaglio.

An intellectual is a highly educated man who can’t do arithmetic with his shoes on, and is proud of his lack. (Robert A. Heinlein)

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La stupidità è molto meno preconizzabile rispetto all'intelligenza razionale.
In questa caratteristica risiede la sua purezza.

Svegliatemi per l'apokatastasis

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gonzokampf::1748686
rnLa stupidità è molto meno preconizzabile rispetto all'intelligenza razionale.
Soprattutto se sei stupido.

An intellectual is a highly educated man who can’t do arithmetic with his shoes on, and is proud of his lack. (Robert A. Heinlein)

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L'INGONDRO DRA VEDE E SSSCIENZA HA AVVENUTO
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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tsé tsé, dopo che la fisica ha diventato la spelonca dei mattocchi del trascendente, che volete che sia l'arciprete collega di pissico? ci vuole ben altro!

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Grazie al premuroso, disinteressato, commendevole intervento di un noto asphaltita tra i più buoni (gli sorrida la vita, gli sorrida l'amor) - mentre tu, psico gaglioffo, pur intuendo che io non potessi vedere il link me lo hai scodellato senza presentazioni, godendo del fatto che a lungo mi sarei macerato nell'ansia di non poter sapere - ora so.
Non ti importa, o bìssigo, la mia impressione sul fatto, poiché come ho detto lo scopo tuo era malignamente paranoiogeno, e allora per restituirti quanto ti spetta, ossia un giusto torto, te la dirò. Il sito non sarebbe diverso da quelli già esistenti per le altre religioni. Non sembra che si voglia raccogliere gente amante le trasgressioni, non ve ne sono i classici segnali. Il tendenziale libertinaggio ateistico, un tempo sapida caratteristica della razza, ora si annulla democraticamente smarmellato dai sikh ai testigos de geovas. E l'ateo contemporaneo, sempre meno connotato, non ha più fascino e infatti oggi se vuole chiavare non gli resta che elemosinare dai propri simili altrettanto disperati, come un intoccabile, e crea il sito adatto, diminuendo con un banale trucco di campionamento statistico la probabilità di ricevere un rifiuto.

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(comunque puntuale il più delle volte)
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
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vincibile pezzo di cazzo io ti invoco, apparisci in nome di sargantano, abrasasso, asmodeo e ciriaco de mita!
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
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con la chitarra in mano?
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

la prova che abbiamo un impostore sul seggio di S.Pietro
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ue' ma non sei piu' su fecebook? o hai cambiato nome?
me ne sono accorto perche' ti volevo sharare questo :(
Do not argue with an idiot. He will drag you down to his level and beat you with experience.

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Mi è apparso verissimamente lo schermo blue della muerte pochi secondi dopo aver aperto il link.

La Puttana di Babilonia ha maritati in incesto il Capitale e la Tecnica, generanti l'Erebo Silicone, greppia di Satana.

Il katakone è stato dissolto, l'anticristo ora può operare senza legge. La grande apostasia. I quattro cavalieri. Le cavallette. I NEGRI.

post surrettiziamente rivolto a rinfocolare la ciclicitÓ vinile vs digitale
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Vincibile ma tu putacaso compri la musica classica e/o sinfonica dai commercianti (merde)?
Premettendo che non sono assolutamente un purista o un fine conoscitore, mi sto imbattendo in robe ai confini della truffa legalizzata, del tipo qualità della registrazione che fanno rimpiangere gli mp3 che si trovavano su eMul3 - in particolare ho un cd del Peer Gynt che mi costringe ad alzare al massimo il volume dello stereo in macchina; selezioni operate senza nessun criterio apparente, che magari schiaffano più autori diversi nello stesso disco; per tacere del fatto che si omettono spesso e volentieri infoes fondamentali, tipo il direttore o la nomenclatura dell'opera.

A fronte di questo desolante panorama io sto andando di .m4a chez souls33k e podcast di Radio 3, mi chiedevo tuttavia se esistesse un equivalente della Criterion come garanzia di qualità tecnica; per ora avrei individuato la Deutsche Grammophon, il cui catalogo però non copre tutto.

Svegliatemi per l'apokatastasis

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gonzokampf::1762723
stereo in macchina

ammiro il tuo coraggio nei confronti degli audionazi
Lo senti nella gola e anche nel naso!

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io vado di fd5 (rai classica) a palla ai semafori rossi dei più malfamati quartieri di caracas (torino)
gonzo la classica è oggetto di exploiting mediocrissimo da vent'anni, edizioni con pezzi random e registrazioni con s/n ratio inascoltabili, in generale sconsiglio tutte le edizioni "economiche"
deutsche è garanzia ma ce ne sono altre
anche io amo peer gynt ma va detto che grieg non era un gigante. di imperdibile c'è quello e poco altro
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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gonzokampf::1762723
Vincibile ma tu putacaso compri la musica classica e/o sinfonica dai commercianti (merde)?

Una volta sì.
gonzokampf::1762723
in particolare ho un cd del Peer Gynt

Le due suites sinfoniche (mainstream al pari del rondò alla turca) o la partitura di scena completa cogli attori di pura razza norvegia (bene)? Che esecutori e che etichetta?
gonzokampf::1762723
selezioni operate senza nessun criterio apparente

Questa roba so che esiste ma un pietoso meccanismo messo in atto dal mio incoscio le cancella dalla mia vista. Francamente non riesco a considerarle "musica classica" (sorvoliamo sulla locuzione improria) nemmeno se fossero registrazioni di blasonatissime bacchette. Sono operazioni tremende e le fa pure la DG. Non ne ho acquistati mai, nemmeno al prisco contatto con musica strumentale. Hanno invece una certa ragion d'essere le selezioni eterogenee di un particolare artista, chessò una giovane soprano moldava che mostra i suoi talenti nel belcanto italiano e nei poderosi wagnerismi originali o epigoni. Meno interessanti per i più skillati le selezioni di artisti già celeberrimi e il cui repertorio migliore è già noto e ascoltabile nelle registrazioni delle opere integrali. Vanno bene i concerti dal vivo in cui l'artista per forza di cose si produce in una varietà di compositori come pure le raccolte che intendono far conoscere pezzi brevi e poco noti che non fanno parte di una composizione strutturata (es. la musica medievale e rinascimentale), come è il caso di certi bei dischi dell'Alia Vox (accompagnati da un ricco e documentato booklet) con Jordi Savall e il suo ensemble. A chi piacciono gli accostamenti arditi ma non demenziali troverà interessanti alcuni dischi della ECM - specializzata jazzeria e "musica colta" contemporanea (di autori non per forza viventi, la categoria è di largo respiro) - dove propongono cose tipo Kancheli & Schubert, Haydn & Adams ecc. nella stessa sessione d'ascolto.
gonzokampf::1762723
gonzokampf::1762723
mi chiedevo tuttavia se esistesse un equivalente della Criterion come garanzia di qualità tecnica.

Oggi una buona registrazione non è più così proibitiva. Da qualche anno anche la Naxos (famosa etichetta economica) produce registrazioni di qualità tecnica più che buona e talvolta decisamente ottima - le prime registrazioni, specie nel repertorio orchestrale, erano un po' una merda. La Naxos è un gran serbatoio di autori rari e poco eseguiti, ha delle collane divise per nazionalità (tra cui una bella serie di CD d'autori nipponici, per lo più scelti tra quelli musicalmente più occidentalizzati). Solitamente la Naxos non regista con grandi esecutori e famose orchestre, ma è anche vero che le qualità esecutive delle orchestre più periferiche e misconosciute sono decisamente migliorate nel tempo. Inoltre, visto che eseguono Hayasaka o Karayev invece di Mahler e Berlioz, non è che si possa fare un paragone con altre registrazioni (perché non esistono o ne esistono di vecchissime, dimenticate negli archivi della sovietica Melodyiao o direttamente nello sgabuzzino dell'imperatore Hirohito).
gonzokampf::1762723Deutsche Grammophon, il cui catalogo però non copre tutto.

Verissimo, la DG non ama uscire dal ristretto ambito del canone tipo "I Grandi della Musica DeAgostini", ma ha in catalogo i nomi più celebri e ha anche il potere di lanciare perfetti sconosciuti, specie se vengono da paesi in via di sviluppo o da più o meno ex-dittature. Comunque a me il suono DG non piace moltissimo nel repertorio orchestrale, e con Karajan (che era un ingegnere) hanno fatto anche delle cagate, soprattutto con l'avvento del digitale. Sta di fatto che per goderti la DG devi farti l'impianto secondo i crismi di Audiophile. Altre etichette standard (più o meno tutte confluite sotto la Universal) sono la Decca (ex London), la Philips, la Sony, la Emi, che a dispetto della DG hanno un catalogo più vario. Altre interessanti etichette quasi mainstream ma dal catalogo decisamente ricco sono la Chandos (praticamente tutto tranne le ovvietà Beethoven ecc.), e la BIS (che è stata acquistata dalla Naxos) che produce con particolarissima ossessione autori scandinavi e nord europei in genere, specie se novecenteschi, canonici come Sibelius, Grieg e Nielsen o meno noti come Aho, Rautavaara, Sallinen. Ne ho tralasciate altre (Teldec, Erato, BMG) ed evito di menzionare quelle di nicchia per i cultori del barocco o della musica romantica su strumenti originali o per chi vuole riscoprire certe robe dagli archivi musicali dell'est europa prodotte da etichette nazionali.
Insomma, il Criterion per le registrazioni nuove non c'è. Comunque, registrare musica suonata da un centinaio di musicisti è complicato e anche la migliore qualità soggiace alle scelte degli ingegneri del suono e del direttore d'orchestra di far prevalere certi strumenti su altri in quei passaggi densi di contrappunto o arditezze armonico-colostiche che non possono essere riprodotti bene, a meno di appiattire la dinamica e far sentire i gruppi orchestrali con la stessa intensità (il che non sempre piacevole). Poi c'è il fatto che i musicisti producono involontariamente un certo fruscio o anche fastidiosi rumori dovuti alle chiavi meccaniche dei legni e nei passaggi in ppp l'ascolto cristallino è difficile a meno che il direttore non decida di suonare un po' più f rispetto alle indicazioni in partitura, proprio per ottenere una registrazione pulita. Ma ciò risponde a desideri del consumatore di registrazioni ed è lontano dallo spirito del purista, che sovente apprezza di più le live e non si turba per i colpi di tosse degli spettatori.
rodolfo::1762727
registrazioni con s/n ratio inascoltabili

Eh sì, ce ne sono molte, spesso raccolte a buon mercato dal predetto mercato est-europeo, come le vecchie registrazioni Supraphon (riedite sotto altro nome) che si trovavano nei cesti degli autogrill. Altro caso è la Melodyia, che ha in catalogo esecuzioni assai belle di autori russi e sovietici noti e meno noti, ma molte di esse, quando non erano già pessime in vinile, sono state rovinate con la rimasterizzazione in digitale (es. un'integrale del Boris Godunov nella versione Rimskij-Korsakov diretta splendidamente da Melik-Pashaev con un cast perfetto: gli artefatti sono pesanti e in certi punti si sentono echoes assurdi in ritardo e in anticipo).

Comunque questo è un territorio in cui è meglio non farsi consigliare troppo, l'internette consente di saggiare gratuitamente quel che soddisfa il proprio gusto.

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vincibile::1762736
Le due suites sinfoniche (mainstream al pari del rondò alla turca)
Quelle, più un Piano Concerto.
vincibile::1762736
Che esecutori e che etichetta?
Tring International PLC, il cd è esattamente questo.
vincibile::1762736
Vanno bene i concerti dal vivo in cui l'artista per forza di cose si produce in una varietà di compositori come pure le raccolte che intendono far conoscere pezzi brevi e poco noti che non fanno parte di una composizione strutturata (es. la musica medievale e rinascimentale), come è il caso di certi bei dischi dell'Alia Vox (accompagnati da un ricco e documentato booklet) con Jordi Savall e il suo ensemble
Io di solito tendo a evitare le registrazioni dal vivo come lo scolo, però controllerò i nomi che mi hai fatto.
vincibile::1762736
alcuni dischi della ECM - specializzata jazzeria e "musica colta" contemporanea (di autori non per forza
vincibile::1762736
la Naxos (famosa etichetta economica) produce registrazioni di qualità tecnica più che buona e talvolta decisamente ottima - le prime registrazioni, specie nel repertorio orchestrale, erano un po' una merda.
Doverosamente annoto.
vincibile::1762736
la DG non ama uscire dal ristretto ambito del canone tipo "I Grandi della Musica DeAgostini"
Ma che già ampiamente esula dai miei orizzonti, intendiamoci.
vincibile::1762736
Poi c'è il fatto che i musicisti producono involontariamente un certo fruscio o anche fastidiosi rumori dovuti alle chiavi meccaniche dei legni e nei passaggi in ppp l'ascolto cristallino è difficile a meno che il direttore non decida di suonare un po' più f rispetto alle indicazioni in partitura, proprio per ottenere una registrazione pulita. Ma ciò risponde a desideri del consumatore di registrazioni ed è lontano dallo spirito del purista, che sovente apprezza di più le live e non si turba per i colpi di tosse degli spettatori.
Non ho un orecchio così allenato e non mi intendo di bassy setosy, semplicemente mi stupivo di quanta merda ci fosse in giro.
rodolfo::1762727
anche io amo peer gynt
È giusto per fischiettare mentre si va a cercare carne fresca su un set espressionista.

Svegliatemi per l'apokatastasis

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vincibile::1762736
come è il caso di certi bei dischi dell'Alia Vox (accompagnati da un ricco e documentato booklet) con Jordi Savall e il suo ensemble.
cèlo. è una delle mie teste di ponte sulla musica antigua.
vincibile::1762736
Comunque, registrare musica suonata da un centinaio di musicisti è complicato e anche la migliore qualità soggiace alle scelte degli ingegneri del suono e del direttore d'orchestra di far prevalere certi strumenti su altri in quei passaggi densi di contrappunto o arditezze armonico-colostiche che non possono essere riprodotti bene, a meno di appiattire la dinamica
già. la vecchia scuola era quella, filologicamente corretta volendo, di rispettare rigorosamente la dinamica estrema della musica (qui mi riferisco essenzialmente alla synphonica) senza artifici posproduttivi con i famosi buconi di pianissimo in cui alzavi il volume a palla sentendo il violino solo, rumore di fondo terrifico, e poi magari ti partiva l'ensemble maestoso + timpani che ti faceva scoppiare i vetri e cacare nelli cauzi. contrariamente al mito sembra non sia l'approccio migliore perché in realtà l'intellegibilità della musica dal vivo è migliore per tutta una serie di questioni psicoacustiche, situazione che non è automaticamente riprodotta dal tuo impianto top range della aiwa (€36,99) e in genere dalla riproduzione domestica. quindi una parte della manipolazione dinamica è cascata a fagiolo, l'importante è naturalmente che sia estremamente inerziale e quindi non produca artificiosi transienti.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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gonzokampf::1762737
più un Piano Concerto.

Claffico accostamento per il CD RAPPRESENTATIVO di Grieg, si ritrova ovunquemente. È effettivamente una registrazione d'orchestra dell'est, una delle tantissime che vengono (venivano?) riedate sotto altre forme dalla DeAgostini o Hobby&Work per collane da vendersi nelle edicule. Talvolta la qualità artistica non è affatto male.
gonzokampf::1762737
Ma che già ampiamente esula dai miei orizzonti, intendiamoci.

Ti invito a esplorare senza l'ausilio malsano del manuale di storia della moseca e metterti all'ascolto di quel che capita. Poi, se l'orecchio ha gradito e il ceruello s'incuriosa, puoi passare alle cose scolastiche. Chi si è fatto le ossa sui Pink Floyd non avrà timore di rimanere vigile per il quarto d'ora di un concerto grosso barocco o la ventina di minuti di una sinfonia classica. Poi si passerà a cose un po' più mastodontiche e strutturate che richiedono la ritenzione costante del discorso musicale nella sua coerenza.
rodolfo::1762751
ituazione che non è automaticamente riprodotta dal tuo impianto top range della aiwa
rodolfo::1762751
situazione che non è automaticamente riprodotta dal tuo impianto top range della aiwa

Eh, eh, ahimé. Comunque non so quasi nulla di sottigliezze elettroacustiche e spesso mi godo più la scrittura musicale che l'effetto sonoro vero e proprio, talvolta provando più piacere a riprodurre un pezzo (una parte) a mente che sentirla nelle aurecchie.

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ma tu sei formato formalmente nelle arti del mùseco? suoni un instrumento? sarai mica pianista? hai le mani da pianista?
comunque stiano le cose, ti regalo una installazione concettuale:







DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
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Nessun argomento
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Non so sonare istromenti e non ho ricevuto formale istruzione (anzi il mio milieu è la cosa più lontana da tale eventualità), né ho mani da pianista (che poi ci stanno un fracco di gran pianisti con le dita corte a saucisson). L'occasione del primo incontro fu accidentale e tarda (intorno a 14 agnos) e precedeva un'epoca di sostanziale sordità e ignoranza anche in fatto di canzonette le più notorie. Il processo di formazione è stato solitario e comunque sufficientemente malsano (per via di più generali forme di disagio) da rendermi prima inerte e poi sconfortantemente inadatto verso il restante mondo della grande musica che non se la tira. Tra l'altro Bach & Mozart hanno contribito a rendermi ancora più patetico. Ma è bello lo stesso, sono contento di riuscire a godermi una o due ore ininterrotte di autistico compiacimento.

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