news :: Vigliacco come Giacomo Rossi.

La fisica mi piace moltissimo. La trovo una splendida dimostrazione di quello che possono fare delle menti brillanti a partire da un cazzo - un po' come il porno CBT, direi.

Però ci sono un sacco di cose che la fisica non può spiegare - e una è l'omertà. Per "noi del nord", in condizioni normali, il concetto di omertà di stile mafioso è spaventoso - non facciamo altro che ripeterci cose tipo se fossi io al posto di quel commerciante denuncerei i pizzaioli (quelli che chiedono il pizzo, cioè) e ma come si fa a votare Forza Italia solo per avere un miserabile lavoro da 500 euro al mese.

Beh, negli ultimi giorni ho scoperto qualcosa di molto interessante - grazie al mio amico e confidente, l'assessore Goggi. Ho scoperto che gente di cui ho stima trova giusto consigliarmi di cancellare tutto "perché non si sa mai"; altri mi hanno detto "guarda che rischi casini, non fare il pirla". Altri ancora (quelli del Nord e in condizioni normali) hanno detto "sei un coglione, cazzo cerchi di proteggerti legalmente - tanto a me non succede nulla".

E questo senza che ci fosse niente - nessuna minaccia, nessuna querela, nessun tipo di problema.

In compenso, direi proprio che nessuno ha detto "non temere, in caso di grane legali sono disposto ad aiutarti" o "se querelassero te, mi farei querelare anche io" (non so se sia possibile e non interessa, parlo di beau geste).



Quindi, direi che ho scoperto cos'è l'omertà, e come funziona. E' semplicemente la paura dei ricchi & potenti. Una paura così efficiente che quelli che hanno il potere non lo devono neppure usare.



Comunque, io non sono adatto a fare il martire, quindi ho ceduto alle minacce, e ho modificato le news di qualche giorno fa ("Cherridere"). Speriamo che adesso non mi voglia più male nessuno.

news :: Apriti sesamo, apriti bastarda

Io non ho capito cosa possa succedere insultando una persona reale da un luogo virtuale, ma penso niente. Non ho capito che senso abbia proteggere con una password il non luogo dove scrivo le mie cose, ma capisco che le scrivo nel posto di un altro e che qualche volta l’altro si prende lo spazio che è suo senza occuparsi di quello che c’è dentro. Un po’ come quando da bambini c’era chi si portava via il suo pallone e ci si doveva adattare. Intendiamoci, il sito è di chi l’ha creato e può disfarlo. Io ci scrivo da due anni perché mi ha lasciato scrivere quello che volevo, però non ho capito perché non si può più leggere quello che, mica solo io, ci ho scritto dentro.

Ci ho pensato un po’ prima di scrivere questa nius, e forse non abbastanza, però non ho capito perché qualcuno debba entrare sull’asphalto indovinando password come nei quiz a premi e contro “la volontà del webmaster” – per questo la scrivo. Io penso, anche se non ho capito, che non avrei voglia di chiedere il permesso a nessuno per entrare in un sito come questo, frequentato nei momenti di cazzeggio sul lavoro, studio, varie ed eventuali. Io non mi sentirei premiato dall’aver indovinato e mi verrebbe voglia di mandare affanculo chiunque scrivesse qualcosa del genere.

L’asphalto non serve a niente, non dovrebbe avere limitazioni d’accesso. Non fa male, non fa bene. Perlomeno non a chi legge. A me ne fa, per questo gli voglio un po’ bene, per questo gli dedico tempo e qualche pensiero. E’ un modo di comunicare a chi voglio nella maniera che preferisco, forse nell’unica che conosco – e non me ne faccio un vanto, ma me lo tengo stretto, finchè posso.

Poi mi piace l’idea di non sapere sempre chi ci sia dall’altra parte, quando legge, perché e che cosa ne pensa. Mi piace l’idea che qualcuno potrebbe arrivarci per caso e rimanere, oppure no, per questo amo i referrers. Mi piace l’idea che possa arrivare e basta, che sia qualcuno che conosco oppure no, ma c’è arrivato perché qualcun altro c’è già stato. Mi piace l’idea che ci rimanga il tempo di leggere tutto oppure appena un titolo. Senza chiedere il permesso, né avvisare quando se ne va.

Non vorrei che diventasse il dopolavoro virtuale di un accrocchio di affezionati clienti, sempre quelli, come i pensionati dal pizzicagnolo sottocasa. Qui non c’è niente per cui si debba pagare per leggere, né soldi da versare né permessi da chiedere.

Ci sarebbe, ma è un altro discorso, di che pagare per scrivere. Nelle nius - e lo farei se mi fosse chiesto oppure solo consentito - per ringraziare dello spazio e consentirmi il diritto di poter continuare a giocare un domani, per le volte che si portano via il pallone.

E ci sarebbe, da pagare per il forum, che è cosa diversa dal sito, di molto.

Io non ho capito cosa possa succedere insultando una persona reale da un luogo virtuale, ma penso niente.

E penso che se anche non fosse così e si rischiasse per davvero, ci sono altri modi per gestire la cosa: siamo capaci - noi si, dai che lo sai - di girare gli insulti in modo che a nessuno sano di mente possa venire in mente di querelare, è questo è il primo modo.

Anche se ne siamo capaci, non lo vogliamo più, perché non ci divertiamo e ci siamo rotti il cazzo di dedicare tempo e denaro per un manipolo di persone di cui, nella migliore delle ipotesi, non ci frega un cazzo del fatto che leggano quello che scriviamo e un altro cazzo, delle stesse dimensioni, che alla fine non leggano, o leggendo non capiscano. Se così è, si dovrebbe chiudere baracca.

No mas asphalto, e questo è il secondo modo.

Il terzo modo riguarda quella risata che alla fine un giorno, s’è detto, ci seppellirà. Forse varrebbe la pena che cominciasse già da domani a coprirci almeno un po’, in attesa che quel giorno, finalmente ce lo metta nel culo.

Godiforte, vecchio, e se anche non ho capito che ti è venuto in mente di fare, può darsi ti faccia piacere leggere di tanto affetto. Però lo sai che non mi piace scorreggiare in ascensore, a porte chiuse.

Molto più gratificante lasciarsi andare in mezzo ad un campo che si stende a perdita d’occhio, correndo il rischio che nessuno se ne accorga.

L'aria è di tutti, anche quando non è fritta.

news :: Password 2: la Vendetta contro Goldrake.

E' tornata la password, e adesso è molto più cattiva di prima. Chi non usa lo username e la password giusti, non può più entrare.

E ribadisco - nessuno conosce l'uno o l'altra, a parte il sottoscritto. Quindi, chi riesce a entrare, lo fa contro la mia volontà.



Per spirito di comprensione, tuttavia, l'accesso al forum rimane libero, per ora. Proprio come quello ai parcheggi di zona 8, grazie ai liberali e illuminati piani di Giorgio Goggi, architetto emerito nonché brillante assessore al Traffico di Milano.

news :: Momentaneamente.

Per adesso, la password non c'è - perché il mio cervello, nonostante tutto, ogni tanto riesce a coordinare abbastanza IL neurone perché un barlume di coscienza prenda piede. E in questo caso, ricordi a pgcd che il sito di psycho è hostato sull'asphalto, e ne condivide gioie e dolori.

Siccome non è colpa di psycho se io sono un fottuto criminale e voglio vedere morti tutti gli assessori corrotti di milano ("corrotti" e "di milano" sono termini pleonastici), e quindi non è il caso che anche il suo sito sia protetto da password, al momento si ritorna all'ingresso libero. Non appena avrò cinque minuti di TDN (tempo di neurone) a disposizione per capire come farlo senza coinvolgere psycho, la password ritorna.

Tenetelo presente, voi che leggete ora.



Ah, grazie per la solidarietà. Talvolta le cose mi intristiscono più di quanto non sarebbe necessario.

news :: Adesso mi sento meglio.

Se stai leggendo qui, evidentemente hai scoperto che l'asphalto non richiede password. Però, in un certo senso la richiede - questo perché qui si deve filtrare un po' il pubblico. Voglio asfaltiti pieni di ingegno (o, in mancanza di ingegno, capaci di chiedere a qualcun altro la password), e soprattutto voglio rendere ancora più chiaro che chiunque entra qui lo fa hackando il sito.

Nessuno ha la password, io non l'ho data a nessuno. Voi state spiando miei pensieri privati, e solo casualmente scoprirete anche una parte in cui (per mia disattenzione) è possibile esprimere i vostri pensieri, sempre assolutamente privati.



Detto questo, eccovi una splendida missiva giuntami ieri.



Da: Giacomo Rossi

Oggetto: 26.04.02

Data: venerdì 26 aprile 2002 23.50



Sono capitato sul (credo) tuo sito e ho letto quella

che, in questo momento, è l'ultima notizia (25/4/2002

- 6:24 PM), cioè quella in cui insulti vigliaccamente

un assessore di Milano.

Dico vigliaccamente non per l'argomento di cui parli

(nel cui merito non entro, non essendo di Milano:

magari hai pure ragione, boh?), ma perchè è facile

insultare gli altri sapendo che non ti possono far

niente (a meno di spendere un sacco di soldi in

indagini private): infatti, caro "braveheart", da una

rapida indagine ho visto che il DN "asphalto.org" lo

hai registrato ad un nome di fantasia e il tuo

provider è in America (quindi ben lontano dai Giudici

italiani). In più, ci mancherebbe ancora che ti fossi

registrato un account di posta con un nome e un

cognome... o magari fornissi indicazioni sul sito per

dire chi sei.

No: il nostro cuor di leone, che insulta tutti da

dietro un bel paravento, fa la morale alla gente, dice

di voler "andare da quel gran figlio di puttana e

corrotta testa di cazzo dell'assessore che ha preso

queste decisioni* e pagarle direttamente a lui,

cagandogli sulla scrivania e pulendomi il culo con una

multa dopo l'altra.", ma, visto il suo stile, qualcosa

mi dice che non lo farà....

Già, parlo di "solito stile", perchè, guardando un po'

il sito, vedo che (da dietro il tuo ...coraggiosissimo

paravento) insulti volentieri un sacco di persone e

questo assessore è solo l'ultimo di una bella sfilza!

Gli estremi per la querela, come ben sai, ci sono: ma,

come sai ancora meglio, caro il nostro ardito, ti sei

nascosto abbastanza bene e nessuno sprecherà due lire

o anche solo due minuti in costose indagini per

rintracciarti.

Una domanda - anche se i tipi come te non amino

particolarmente il dialogo o il confronto faccia a

faccia... - te la faccio lo stesso: ma non ti sembra

un po vile questo comportamento? Perchè, per una

volta, non hai il coraggio di dire le cose che pensi

in faccia e non da dietro? Perchè non fai qualcosa di

concreto per cambiare le cose che dici che non vanno,

invece di lamentarti solo e insultare da dietro coloro

che non osi affrontare?

Bah...

Giacomo

news :: Cherridere.

Sono incazzato come un vicerè da qualche tempo. In realtà, dalla nascita. Però da qualche tempo sono incazzato come un vicerè particolarmente incazzato - a causa di una buffa decisione di ATM & Comune di Milano.

Nella mia zona, attorno a febbraio, hanno disegnato per terra delle strisce gialle e delle strisce blu. Quando hanno finito di giocare al mondo, hanno affisso dei cartelli che proclamavano il divieto di sosta per i non residenti nelle prime, e la necessità di pagare per sostare nelle seconde. Avrete notato che non ho scitto "per i non residenti", in quest'ultima frase. Questo perché, in effetti, il comune di Milano e l'ATM hanno deciso che anche i residenti devono pagare per sostare nelle strisce blu.

La cosa è piuttosto buffa di per sé, naturalmente, dato che la zona soffre di cronica mancanza di parcheggi, e che loro li hanno, di fatto, ridotti.

Diventa però ancora più buffa se si considerano alcuni fatti:

  1. La zona in cui abito (San Siro) è una zona residenziale - eufemismo per dire che è composta in massima parte da case popolari, e per una piccola parte da villette dei ricchi. Dove ci sono le villette, ci sono le strisce gialle per i residenti, dove ci sono le case popolari ci sono le strisce blu a pagamento.

  2. A Milano ci sono varie altre zone con strisce gialle e strisce blu. Conosco abbastanza bene due di queste zone (Centro e Fiera) per sapere che lì i residenti non pagano anche quando parcheggiano sulle strisce blu. E per sapere che i residenti di entrambe le zone hanno un reddito medio chiaramente più alto di quello della mia zona (soprattutto se non si prendono in considerazione le villette).

  3. Trattandosi di un quartiere-dormitorio o giù di lì, la maggior parte della gente che abita nella mia zona lavora altrove. Alcuni probabilmente vorrebbero usare i mezzi per andare al lavoro - tuttavia, per farlo, dovrebbero pagare la sosta per la macchina inutilizzata. Quindi, chiaramente, invece che pagare DUE VOLTE l'ATM, preferiscono andare al lavoro in macchina. E inquinare, e aumentare il traffico eccetera eccetera. Va inoltre tenuto presente che gli abitanti di zona Fiera e Centro possono spesso lavorare nella loro zona - quindi lasciare la macchina a casa, o comunque non pagare, dato che sono residenti.


Sono molto incazzato, e ho una collezione di multe spessa vari centimetri. Naturalmente non ne pagherò neanche una, dovessi farmi venire a prendere dal battaglione sanmarco tutto insieme. Però stavo pensando di andare da quel gran figlio di puttana e corrotta testa di cazzo birichino dell'assessore che ha preso queste decisioni* e pagarle direttamente a lui, cagandogli sulla scrivania e pulendomi il culo con una multa dopo l'altra.

Naturalmente, gli asfaltiti sono tutti invitati alla kermesse.



*Ci sono** gli estremi per una querela, carissimo figlio di puttana di un assessore - tu che ne pensi?



**Non ci sono più, credo.

news :: Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo, e buttare via il brevetto.

rubo ai ricchi per dare ai poveriFra le cose più stronze che esistono e che condizionano la mia esistenza si può senza dubbio inserire il mio cervello.

Il mio cervello dà il meglio di sè la mattina quando invece di avviarsi per farmi compiere tutte le faccende quotidiane decide che è meglio di no. E'una gran rottura di palle perchè non si tratta di un semplice parere discordante in cui io ho la parola finale e decisiva, bensì si tratta di una lotta all'ultimo sangue, a colpi di furberie e mascalzonate.

La tattica preferita del mio cervello fino ad oggi è stata quella che definisco dell' "inganno onirico". Quando avevo un orario fisso all'ora stabilita mi svegliavo. Con uno sforzo sovraumano riuscivo spesso ad alzarmi senza girarmi dall'altra parte, obbligando il cervello alla resa. A volte però succedeva che indugiando più di 3 secondi il cervello prendesse il sopravvento riaddormentandomi e facendomi sognare una mattina qualunque con la sequenza cesso-cucina-vestiti-fuori di casa. Spesso già al cesso mi accorgevo dell'inganno, [come in Matrix ma non per i dejavù, ma perchè tutto filava insolitamente liscio].

Capito l'inganno diventava però mattina dopo mattina sempre più difficile distinguere la realtà dal sogno, anche grazie a ingegnose trovate del cervello quali pisciare fuori dalla tazza o la litigata con mia madre che aumentavano a dismisura il realismo della mia mattinata tipo.

Con il cambio di stile di vita [sintetizzabile in "generalmente non faccio un cazzo però ogni tanto devo alzarmi presto"] la vecchia tattica è diventata obsoleta.

Oggi però la svolta.

L'entrata in scena della sveglia [necessaria visti i miei ritmi di vita dissoluti e non abitudinari] costituisce un punto debole formidabile. A parte la sfiga di non puntarla/batterie scariche/malfunzionamento arbitrario si è ora aggiunta la temibile "mano morta inconscia".

Questa nuova tattica prevede che al suono della sveglia il braccio scatti a spegnerla senza che io me ne accorga. La cosa è pericolosissima visto che:

a)il mio cervello è troppo furbo e mi conosce. Sa che non sistemerò la sveglia fuori dalla portata del mio braccio, è una questione di principio.

b)la mattina spesso mi sveglio, ma se so che la sveglia non ha suonato mi rimetto a dormire felice senza controllare l'ora [operazione che tutti sanno allunga di 10 minuti il periodo per riprendere sonno]. La mano morta agisce nell'incoscenza totale, e perciò in memoria non viene conservata l'azione dello spegnimento funesto.

Stamattina mi sarò svegliato 4 volte prima di scoprire che la sveglia era già suonata. -2 ore dopo, peraltro-



Però ho trovato la soluzione: puntare cinque sveglie contemporaneamente. Vediamo se non mi sveglio prima di aver spento anche la quinta!!

Sono troppo furbo...



in altre niùs:

Secondo alcune stime diffuse da Gianni il barista la percentuale di vigili urbani sul totale della popolazione di Verona ha raggiunto e superato il 65%. Interpellato, il barista conferma la tesi secondo cui mettere 2 [due] vigli a controllare un incrocio all'interno di una zona a traffico limitato "è un po' troppo". Zona in cui entrare sarebbe più facile se fosse occupata dagli israeliani, peraltro. La mia tesi è un pò più drastica caro gianni, ma oggi non te l'ho detta perchè mi stai simpatico visto che mi fai sempre lo scontrino fiscale, e mi piace vederti proserare con tanti clienti. La tesi, dicevo, era un grosso e pronunciato ad alta voce "VAFFANCULO".

Ne converrai anche tu...

news :: Join the Crew!

Il sottoscritto Ramone, in questa sede e momento storico autoelettosi ancora una volta e per tutta la durata della stagione in corso gran ciambellano dell'asphalto con il consenso silente del socio agnusdei e con il bene placido del gran giurí e imperatore supremo pgcd, nonché senza interpellare il giovane wurdalak in quanto non sufficientemente anziano e sedicente astemio, e supremamente infischiandosene del compianto speedy.



Visto:



le belle giornate

le gonne accorciate

le scollature rilassate

i pensionati svizzeri ubriachi schiantarsi sui pirelloni

le giornate allungate

i tavolini fuori nei baretti E di citta' E di lungomare E campagna

le calze in cotone

i gomiti fuori dai finestrini

e molto altro che potete notare anche da soli se non avete gli occhi foderati di bologna al pistacchio tartufato




Dichiara Aperta la stagione:



del daiquiri

del caffé shakerato




Dichiara Chiusa la stagione



dell'irish coffee, margarita, gin-tronic e B-52

del cappuccino e del caffé d'orzo-in-tazza-piccola-o-gran­de



Dichiara Altresí



g h e i s




tutti coloro i quali non si atterranno alle norme stagionali in vigore da oggi fino a nuovo ordine.



ipse dixit. andate e bevetene tutti.



evviva

news :: Politica con il 75% di colesterolo in più cercasi

la quintessenza del piacere culinario©Come sapete, sono una persona semplice, amante delle cose sincere e genuine. La figa, mi verrebbe da dire, ma non solo.

Le cose semplici prevedono un ingrediente necessario per la loro realizzazione: il buon senso. Mi riferisco, come facilmente avrete capito ai fatti di ieri.

Sarà 20 anni che tutte le volte che mi capita davanti una scatola di Favolosi Biscotti Danesi non riesco a controllarmi. La scatola giace sul tavolo, assicura che si tratta di veri biscotti danesi, made in danmark, contenuto di burro rigorosamente over 98% soddisfatto o rimborsato. Vent'anni, dicevo...vent'anni che corro lasciando una scia di bava dietro di me per aprire la scatola, abbandonarmi alla scioglievolezza diabolica del sublime biscottino danese...

però no, cazzo, dai, non scherziamo

NON E' CHE MI PUOI METTERE QUELLA MERDA DI BISCOTTI SECCHI VITASNELLA AL POSTO DEI DANESI, PERDIO!

Mai una volta che dentro alla scatola ho trovato i biscotti danesi, MAI! Anzi, credo di non averne mai assaggiato uno ora che ci penso.

Ma dico, se io fossi panzone [e in effetti è così] punterei a mangiare un biscotto in meno al giorno piuttosto che ingozzarmi di scatole di biscotti di plastica che fanno letteralmente schifo. Basterebbe un po' di

Buon senso.

Deve averla pensata così anche la buona Michelina Sironi, da 8 anni sindaco di Verona. "Con un pò di buon senso gliela faccio pagare a tutti, brutti figli di puttana!" avrebbe dichiarato a Jo l'orsacchiotto e Nicky la talpa, gli unici amici rimastele fedeli.

Dopo aver perso una delle poltrone da ministro in quota al gentil sesso, e dopo che hanno proposto di candidare al suo posto uno che lei aveva cacciato via a calci nel culo, ha deciso di mettere in piedi una ListaSironi per rubare voti al candidato della destra e costringerlo al ballottaggio, dove appoggerebbe apertamente il candidato dell'altra sponda.

Buon senso.

Devono averla pensata così anche i cervelloni del centrodestra. Cosa staranno preparando? Una candidatura di alto profilo? Una offensiva di comizi per spiegare alla gente cosa vogliono fare i prossimi quattro anni? Macchè! Roba vetusta. La vittoria è certa, ma bisogna aggiudicarsi la poltrona e AN non ci sta, vogliono il loro sindaco sicuro.



Io non vorrei che questi zozzoni per caso stiano pensando che anche il mio voto sia sicuro. Del resto non sanno che per comprarmi basterebbe una fottuta scatola di biscotti Royal Dansk.

news :: L'erba del vicino è sempre più nera

Di lunedì fa sempre piacere leggere qualche notizia che tiri su il morale. Per esempio su Le Monde (che io non ho letto perché non ho tempo e non so il francese) ci si trova sempre qualcosa di gustoso, pur essendo Le Monde un giornale sostanzialmente serio, perlomeno se vogliamo classificarlo come diverso da, chessò, Il Camionista, Il Pompa, Svegliatevi e Libero.

Ora, la notizia è in realtà un’intervista nella quale si riportano le dichiarazioni a caldo di Ayrault che è il capogruppo dei socialisti francesi alla assemblea nazionale. Ebbene, il prode transalpino ritiene che “è colpa di Chirac se Le Pen andrà al ballottaggio”. E aggiunge per rendere più chiaro il concetto (un po’ come fanno su Libero con gli annunci funebri sulla stessa pagina degli articoli migliori e come fanno sul Pompa con i dialoghi “ah, god, sgurg, veeeeeng” in corrispondenza della vignetta in cui l’autotrasportatore compie il gesto estremo), ha aggiunto, dicevo, queste illuminanti parole: “Chirac ha giocato sulle paure ed e' molto responsabile dei voti a favore di Le Pen.”

Nessun accenno, per quello che ho potuto seguire, di autocritica al proprio partito e all'indirizzo di uno schieramento politico che esce distrutto dal confronto che, chissà perché mi prendo la briga di ricordarlo, è un legittimo e democratico confronto elettorale. Curioso: Chirac al ballottaggio ci andrà e lo vincerà, probabilmente con più scarto di quanto avrebbe avuto se Jospin non si fosse suicidato politicamente. Però il buon Ayrault non ne fa menzione. Evidentemente le sinistre hanno in comune oltre al fatto di non mangiare i bambini ma, putroppo, di farne, anche la predisposizione a riconoscere nella sconfitta i propri errori, le proprie divisione e quant’altro ognuno sia disposto ad aggiungere, sempre che non abbia di meglio da fare, per esempio tagliarsi le unghie dei piedi con la cesoia.

Naturalmente non tutti la pensano allo stesso modo, tant’è vero che Jospin ha annunciato il suo ritiro dalla scena politica. E’ così una brava persona che ha perso secco le elezioni. Ovviamente non c’è correlazione tra le due cose. Un po’ come dire che Berlusconi le ha vinte perché è un farabutto. O che i negri hanno le labbra grosse, i contadini la schiena rotta e io il cazzo storto.

Vorrei anche aggiungere alcuni punti contenuti nel programma di Le Pen e confrontarli con quello della Lega, che poi è sempre lo stesso dal 1992, vale a dire un elenco di puttanate comprensibili a tutti, fuorchè una parola difficile messa lì per fare colpo sull’immaginario ideologico dei saldobrasatori di Curno. Ci sarebbe, ancora e di più di che ridere a proposito dei politici italiani che gridano allo scandalo per il risultato delle primarie francesi, considerando che le Pen non vincerà le elezioni e che Bossi, al governo, c’è già.

Soltanto che devo ancora tagliarmi le unghie. Per cui non lo farò.

news :: Un brindisi e buona camicia a tutti

Ognitanto disattendo alle indicazioni di Ramone ("non accendere la televisione per nessun motivo, nemmeno per guardare i film porno!").

Così è successo anche pochi minuti fa, canale cinque, buona domenica.

C'era Pannella con un bicchiere d'acqua in mano, il presidente della repubblica in collegamento telefonico e Maurizio Costanzo, un ometto sovrappeso celebre per la sua boria oltrechè per il numero della sua tessera P2 - che cerimoniava l'avvenimento alla stregua di un influente mediatore politico.

E mentre ascoltavo questi uomini schierati davanti ad una pletora di ex concorrenti del grande fratello, culi di ballerine sdentate e pensionati cantanti, clown e mignottari, mentre li guardavo, questi uomini, mi è venuta adosso una grande tristezza, un senso di repulsione, di profonda disistima, che sarebbe disprezzo, se non fosse attenuato dall'indifferenza.

In un paese dove tutti parlano senza dire niente anche buona domenica val bene una messa.

E sia. Fatti un camparino, Giacinto Marco Pannella, e poi, per favore, togliti dai coglioni.

news :: Senti, Mento.

Innanzitutto, c'è un nuovo delirio. Scritto da una donna - quindi contiene un sacco di riferimenti sessuali, di considerazioni sui vestiti alla moda e su come la penetrazione anale sia necessaria per raggiungere l'orgasmo. E anche altre cose, che però non mi ricordo perché mentre lo leggevo pensavo a cose come la figa e le tette e il mio uccello inserito in una di esse (o quantomeno accostato), quindi ero distratto.

Però non ero affatto distratto quando ho visto il filmato del konzertu dei CSR - e vi posso assicurare che, sonoro ridicolo a parte, è una figata. In un certo senso è un peccato che voi non lo vedrete mai, ma d'altro canto è così che va la vita. Chiedetelo a quelli del campo profughi di Jenin - credete sia facile farsi saltare in aria per aumentare il conteggio delle vittime degli israeliani? E' una roba che richiede un bel po' di palle, vi assicuro. Io l'ho fatto.

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