news :: L'origine dei Pagnotta

Il significato del cognome pagnotta. Come cazzo si fa a raggiungere l'asphalto in questo modo? Quali sono i poteri di pgcd? Di che tipo di linguaggio informatico si serve per convogliare in questo non luogo le queries di tutta questa gente malata?

Non so se tutto questo mi fa più paura o più ridere.

E comunque, per dovere di cronaca, Pagnotta deriva dalla gens dei fornai. E' un cognome antichissimo, più vecchio persino di Cossiga.

Pensate che si chiamavano Pagnotta coloro i quali nella Grecia classica cuocevano ad arte gli scudi dei soldati che erano fatti di una specie di pane. Nei periodi di carestia i soldati cuocevano in una broda immonda i propri scudi e se li mangiavano. Naturalmente nella battaglia successiva, rimasti a mani nude, crepavano come mosche.

A quel punto, finiti i soldati, le battaglie le facevano con i Pagnotta che fino a quel punto erano rimasti nelle retrovie a produrre scudi.

Tuttavia i Pagnotta erano abili fornai ma pessimi guerrieri, pigri e svogliati.

Per questo motivo le battaglie dell’antichità duravano tantissimo e non si sa come andavano a finire, anche perché quando suonava la campanella dell'ultima ora e c’era da riconsegnare la minchia di versione dal greco, io ero arrivato a tradurre al massimo fino a quando il generale capo obbligava i Pagnotta a scendere in campo.

Ero bravissimo nel rendere l'idea dell'eloquio del condottiero che si rivolge a una pletora di Pagnotta. Usavo iperboli e frasi fatte, recuperate aprendo una pagina a caso tra le ventimila del Renzo Rocci.

E comunque, ciò che avevo tradotto sarebbe stato considerato più che sufficiente per un maestoso tre.

Prendevo sempre il tre, come Maldini.

Adesso capite perché odio i Pagnotta?

news :: (f)rigida mente

AD: buonasera, un ingresso

Signorina alla cassa: la piscina è chiusa

AD: uh, ma c'è gente..

SAC: cassa chiude ora prima, fuori da vasca mezza ora prima

AD: mancano cinquanta minuti. mi faccio venti vasche

SAC: cassa chiude ora prima

AD: peggio per me che pago intero, per nuotare venti minuti...

SAC: fuori dall'acqua mezza ora prima

AD: ho capito! ma a lei che gli frega, cassa chiusa, non mi fa neanche lo scontrino. non me lo fanno mai, che cambia?

SAC: questi orari piscina. lunedì chiude sette mezza ma

AD: cassa chiude ora prima

SAC: si,

AD: minchia come imparo in fretta. adesso vado a casa e faccio domanda per andare da gerry scotti.

SAC: ???

AD: vado via, vado via, non vorrei finire imbottigliato da gente che esce di vasca mezza ora prima

SAC: ???

AD: vado vado. vadoforte.

news :: Le interviste possibili.

Non saprei quanto sia stato modificato nell'intervista a Asia Argento sul Corriere online di oggi, però trovo che il risultato sia qualcosa di spettacolare.

Alcune chicche per chi non ha voglia di leggere tutto:
Tanto ascolterò solo il sound di "XXX" con Orbital, Moby, i metallari Rammstein, i Mushroom Head, MrCheeks... Una bomba
Il buon Dio (Ronnie James) dovrebbe metterle le mani in faccia per aver definito "metallari" i Rammstein. Come se avere tre riffettini campionati di chitarra trasformasse magicamente della euro-techno di bassa lega in metal.
Nessuno bacia come lui [Vin Diesel] sul set, lo dico per provocare con ironia, e ha la sua carica aggregativa.
Non servono commenti, vero? "Lo dico per provocare con ironia"? Ma che cazzo è, Magalli?
Noi del cast adoriamo i tatuaggi: fanno parte dell’immaginifico di "XXX", nome in codice dell’agente Xander Cage-Vin Diesel , un ribelle senza sentieri precisi, ma leale e coraggioso, come la mia Yelena.
"Immaginifico" nel senso di "Parola presa a caso dal vocabolario perché suona bene", chiaramente. Naturalmente, senza trascurare questo giovane e anticonformista strappo col passato: un ribelle leale e coraggioso! Yippeee! Finalmente qualcuno ha recepito il messaggio degli ultimi novant'anni di cinema! Finalmente qualcuno si è deciso a seguire le orme dei trentamila film western e di fantascienza che hanno come protagonista un ribelle leale e coraggioso! WOHOO!
Da quando ho avuto la bimba, così voluta, con il mio compagno Morgan, leader dei Bluvertigo, mi sento positiva, carica di energia, di prospettive di vita e di lavoro, in Europa, a Hollywood dove, però, sceglierò con oculatezza i progetti non da "bambola"
Asia, ti dico con tutto il mio amore: fottiti. O, in alternativa, costringi Giovanna Grassi a fare un po' di correzioni a quell'intervista. Tipo, chessò, prendere l'hard disk su cui si trova quella pagina e bruciarlo in un altoforno della Breda.

news :: Miele

Archiviati uno sull’altro i discorsi disonesti, quelli delle occasioni in cui il lieto fine, già deciso, collima con la mia assoluzione e considera la realtà un danno collaterale, un incidente necessario.

L’averli ammucchiati senza riguardo in un angolo della mia stanza, mi piace pensare che sia un segno di maturità.

Veramente, non è proprio così, perché quei discorsi, sottospecie frigida dei monologhi, continuano ad essere gli unici pronunciabili davanti alle sere in cui non so nemmeno se la solitudine sia una causa degli errori che commetterò domani oppure una conseguenza, l’unica figlia spoglia e muta, di quelli già mandati in cantiere.

Però stamattina il sole scalda dalla parte giusta e mi piace pensare che sia vero ciò che ho voluto pensare vero.

Di questo segno tangibile di maturità adesso devo decidere il destino: occorre che lo si tratti con benevolenza, consegnandogli un indirizzo sicuro verso cui migrare, non prima di averlo attrezzato con il giusto corredo di frasi fatte.

Una di queste me la tengo stretta perchè dice che non fa male quello che non sono riuscito a fare le volte che non ne sono stato capace e non ci ho nemmeno provato.

Ah, il potere delle frasi fatte per le mattine di sole: io che non ho combinato granchè nella vita, niente che servisse ad altri e poco di cui essere orgoglioso, poco di quello che servisse alla felice compagnia – io, stamattina assaporo il gusto della frase fatta e le concedo il credito che merita, la speranza che io merito.

Per fortuna, che per sfortuna m’è rimasto ancora quasi tutto da fare.

deliri :: Vita da single

La percentuale di asphaltiti single, maschi, over 26 e' notevole, e richiede

drastiche misure onde impedire alla selezione naturale che un simile campione

di onanismo, dietrologia e depravazione incappi nel rischio estinsione.

Durante la mia quotidiana ablazione mattutina ho partorito - oltre ad un

paio di siluri di qualche etto - la seguente guida alla soppravvivenza minima,

che mi ha attraversato la mente come un aneurisma, ma con danni cerebrali

maggiori.

news :: La Parentesi.

Oggi bambini parliamo della parentesi, questa puttana che troverete

davanti, diciamo pure per tutta la vita, ha una duplice funzione, serve in matematica e anche in letteratura; non e' una cosa facilmente sottovalutabile, anche se di fatto non se la incula mai

nessuno.

Dunque, nei calcoli la parentesi da' la priorita' ad un' operazione

(nella fattispecie quella racchiusa all'interno della stessa), non

smetterete mai di sentir dire da un professore: "No, hai sbagliato, dovevi prima svolgere il contenuto della parentesi" (la stronzona ti frega, perche' non te ne accorgi e intanto lavora contro di te).

Invece nella scrittura, la parentesi, specifica qualcosa di sottinteso, crea un collegamento con qualcosa studiato nel passato, esplicita un raziocinio difficie da comprendere, aggiunge qualcosa al discorso, ma, tutto questo, bambini, non lo saprete mai, la parte scritta in parentesi, non la caga nessuno, e' noto che si salti a pie' pari, praticamente e' come se non esistesse.

Molto spesso vi troverete nella situazione di dover obbligatoriamente leggere o studiare un paragrafo, un libro o un testo, bene, sia se sarete di fretta, sia se, invece, avrete tutto il tempo di questo mondo, il contenuto della parentesi, non fara' mai parte della vostra lettura, sara' inutile, ragionerete cosi': "non ho capito il discorso fino a qui, non vado certo ad aumentare la confusione leggendo la parentesi, meglio, tre righe in meno da leggere." oppure: "se mi metto a leggere queste cinque righe in parentesi, perdo il filo del discorso...", insomma ogni scusa sara' buona per sottovalutarne l'importanza.

Dopo anni di letture, bambini, credo che, se avessi letto le parentesi e non i libri, fino ad ora, avrei imparato di piu', ma sui miei vecchi testi, vedo ancora chiare le sottolineature di paragrafi interi con la sola esclusione di quelle macchie bianche in cui, forse, e' racchiuso il messaggio dell' autore, nonche' il sapere.

news :: Amministrazione controllata

AD: vendo tutto domani.

RAM: per quando è l’annuncio?

pgcd: la confevenza stampa è pev lunedì pvossimo. Dovvò puve lavavmi. Sticazzi.

AD: io ho fatto le rettifiche che si dovevano per guadagnare tempo. Adesso vendo.

RAM: secondo voi qualcuno sospetta?

pgcd: no. dopo la envon e la wovldcom pensano di avev visto già tutto.

AD: anche secondo me finora l’hanno bevuta. Pensa che mi hanno appena comprato un terzo delle mie quote al valore massimo di mercato.

RAM: ih ih. Chi è che hai coglionato in questa maniera ignobile?

AD: wurdalak.

pgcd: quello non impavevà mai. movivà di bontà.

RAM: adesso lo chiamo e gli propongo un affare.

AD: abbi pietà, è uno studente. cià più nenache un euro da spendere.

pgcd: questa è la veva public company. capitalismo avanzato: se ne avanza sempve uno in fondo alla fila che la pvende nel culo da tutti gli altvi.

RAM: un po’ come la peppa-tencia nei giochi di carte. la donna di picche…

AD: minchia come sei colto. cosa cazzo facciamo coi soldi, dopo che fallisce l’asphalto?

RAM: io apro una fabbrica di pasta italiana in venezuela.

pgcd: mi affravco dalla schiavitù pev debiti

AD: io mi faccio operare.

RAM: adenoidi?

AD: genitali.

RAM: coi soldi di wurdalak?

AD: con quelli. se lo sapesse. rodiforte.

RAM: a me fa quasi pena.

AD: a me no. a volte basta una vocale per cambiare il destino di una persona…

RAM: minchia come sei colto

AD: …altre volte, anche una consonante…

news :: Ipotesi.

Stamattina, sentivo (come al solito) Radio24 e il buon Santalmassi. Parlavano di farneticazioni di Ciampi e controllo Rai e controllo Mediaset. Però siamo in un paese democratico e capitalista, dove si presume che esista la proprietà privata e dove si presume che privare qualcuno di detta proprietà sia una cosa brutta e da fare solo in casi estremi, e il problema è che Berlusconi al governo controlla, oltre alla sua Mediaset anche la Rai. Per cui, mi stavo chiedendo: invece che inventare uno psicotico controllo parlamentare su Mediaset - che non avrebbe probabilmente gli effetti sperati - non sarebbe più semplice e ragionevole togliere il controllo del governo sulla Rai?

Dal mio punto di vista, in situazioni normali, è immorale e offensivo che il servizio TV pubblico "sia" del governo - semmai, dovrebbe rappresentare tutti gli italiani, giusto? E allora, perché non lasciare che i giornalisti Rai dicano quello che pensano, invece di quello che fa piacere al governo?

Visto il passato, questo dovrebbe garantire un considerevole pluralismo - ad esempio, Santoro non avrebbe avuto nessun problema, visto che la sua bella audience la fa. E neanche Luttazzi, immagino.

E questo non cambierebbe a seconda del governo in carica, ma a seconda delle opinioni dei giornalisti eccetera, che (si presume) sono italiani e hanno opinioni da italiani, che rispecchiano statisticamente quelle della società. Se non altro, quella fetta di società che ha la laurea o roba del genere.

Naturalmente, un minimo di vigilanza dovrebbe esserci, nella stessa misura in cui c'è vigilanza sui giornali eccetera - però ci sarebbe anche indipendenza, almeno teoricamente, e il mantenimento della proprietà privata.

Inoltre, visto che tutti i giornalisti Rai sono comunisti, si assicurerebbe anche il pluralismo delle opinioni.

Ecco. Ho fatto una spataffiata politica/sociale/impegnata. Ora mi aspetto che il Ganassa ricompaia sul forum per dire che sparo cazzate.

news :: Saldi di fine stagione

beh,  solo un ideaAveva suscitato curiosità la notizia dell'ingaggio da parte del comune di Procida di alcuni vigili bergamaschi che avrebbero dovuto provvedere, con la loro proverbiale severità, a ristabilire l'ordine stradale sull'isola. La grottesca trovata pubblicitaria ha ricevuto, come naturale, lo spropositato interessamento dei tg nostrani, sollevando le inevitabili invidie degli altri sindaci dello stivale. Decine di consigli comunali si sono riuniti in fretta e furia e nonostante la calura estiva hanno deciso di passare al contrattacco. Per ora la risposta arriva da Sapri (SA), dove hanno pensato bene di ottimizzare le spese pubblicitarie mettendo in mano a un vigile la videocamera del cugino dell'assessore alla sanità. Poi hanno chiamato la troupe del tg1 che immediatamente ha diffuso la notizia dei vigili che quando ti fanno la multa ti fanno pure vedere il filmatino mentre giri senza casco. La cittadinanza, come si usa fare per colorare con una ventata di allegria e realismo le più patetiche pagliacciate, è stata intervistata per esprimere democraticamente la propria opinione, decretando che [cito l'esempio più significativo] "è un'ottima iniziativa perchè aumenta l'usura del casco".

Il giovanotto neanche sa forse la portata di queste parole. Con il più classico dei lapsus ha svelato un segreto incomprensibile finora a latitudini superiori. Perchè al sud si usa meno il casco? Semplice, perchè si usura, capite? CAZZO, SI USURA! Perchè non l'avevamo capito prima?

Ma non è finita qui, c'è da giurarlo. Il caldo fa brutti scherzi e se per il momento i tg avranno altro di cui occuparsi, è solo perchè i sindaci italiani fanno fatica a trovare nuove puttanate per catalizzare l'attenzione questa volta del tg2 [palati fini, ehehe].

E qui entro in gioco io.



SINDACI!

Volete il vostro quarto d'ora di gloria al tg2?

La vostra gente chiede a gran voce di essere intervistata?

Investi nella tua rielezione, scrivimi, ho un casino di idee!




pagamenti dilazionati, ci state nel bàgget, tranquilli



Naturalmente, come si conviene anche nei siti porno più infimi, vi darò una preview gratis: mettete qualche vigilessa in bikini [in topless non va bene che sennò poi al vaticano rompono i coglioni e vi fanno chiudere il comune] adducendo come scusa che i vostri concittadini non si fermano all'alt della polizia municipale. Ovviamente sarà vostra premura chiamare uno stilista di grido per il design delle nuove divise. Magari fate pure una sfilata nell piazza del paese e il gioco è fatto. Fama e potere saranno vostri in eterno, cosa aspettate?

news :: Squark

Ci ho messo quello che ci ho messo, ma alla fine ho fatto una scoperta che non cambierà il mondo, ma la mia vita si.

Per due settimane ho inseguito la fila di formiche lungo i muri di casa mia convinto che fosse il metodo più naturale e astuto per ritrovare i pezzi di cibo accumulati. Mi sono detto: saranno le formiche a portarmi dritto fino al tesoro! A quel punto, pulire sarà un gioco da ragazzi.

Per seguire la pista, mi è peggiorata la scoliosi a furia di chinarmi che neanche durante le feste con i miei amici, escluso pgcd, mi tocca di raggiungere una curvatura del genere.

Eppure tutti i tentativi sono stati deludenti: la fila di formiche partiva dallo stipite di camera mia, seguiva il perimetro dei muri di tutta la casa, si contorceva in improbabili e apparentemente inutili deviazioni e poi, inspiegabilmente, come era iniziata terminava. Nessun avanzo di cibo, nessun residuo organico mio o lasciato da qualche compagno d’avventura che potesse giustificare un tale assembramento di formiche.

Niente di niente. Io non capivo.

Perché io gli odori e le tracce di sporco le intuivo, da qualche parte questi giacimenti dovevano pure essere sedimentati e ormai infetti. Che fare dunque?

Allora mi sono preso un giorno di ferie e l’ho usato per pensare. E ho capito.

Le formiche che inseguivo carponi sono FINTE. Sono dei perfetti replicanti che il capo dell’esercito delle formiche assume per ingannarmi. La strategia non è nuova: pensate ai carroarmati di cartapesta che gli inglesi avevano assemblato per confondere i nazisti prima del vero sbarco in Normandia (che qualcuno per comodità chiama “la guerra mondiale”).

Però è la prima volta che una strategia così raffinata viene osservata e studiata nel mondo animale.

Naturalmente, non appena io esco di casa per andare al lavoro, il vero esercito di formiche segue la pista giusta verso gli avanzi di cibo.

Una volta scoperto l’arcano, avrei voluto masturbarmi per celebrare un simile trionfo del mio ingegno, oppure scrivere anch’io qualcosa di narcotico nel forum dei deliri.

Ma l’obiettivo principale, pulire la casa e punire le formiche, mi ha assorbito tutte le energie positive.

Così, stamattina di buon ora, è scattato il piano d’azione. Mentre vi scrivo, una controfigura che nottetempo ho reclutato in viale fulvio testi, si è vestito di tutto punto da consulente di direzione (se volete provare da casa: prendete la mise di un pagliaccio, toglietegli il naso finto, infilateglielo nel culo in modo che possa camminare ben dritto e, in generale, copritelo di indumenti inutili e dannosi per la traspirazione) e se n’è andato, sbattendo forte la porta (le formiche sono astute e sospettose).

E io sono qui, in boxer, sudato per l’eccitazione e completamente ubriaco (prima della battaglia, l’ottundimento da alcool è un classico). In una mano una bottiglia di alcool, nell’altra un ravvivafiamma da campeggio.

Ascoltate i telegiornali, perché oggi vado in apertura, mi ci mettono prima della Franzoni. Giuro.

news :: Vendetta.

Fino all'estate scorsa, in ufficio avevo il mio cesso privato. Era bellissimo. Dopo l'estate scorsa, sono stato costretto a condividere questa preziosa risorsa con altri individui - individui che cagano in ufficio. La cosa in sé non sarebbe così grave, in fondo basta aspettare una mezz'oretta prima di entrare dopo che hanno depositato, in modo che la maggior parte dei miasmi si sia depositata al suolo. Quello che rende il tutto malamente sopportabile è la questione del sapone.

Per otto mesi ho aspettato pazientemente che venisse sostituito il sapone liquido - trovandolo invece allungato con acqua di giorno in giorno, al punto che, alla fine, il potere tensioattivo della fornitura idrica milanese risultava nettamente superiore. Allora ho deciso di comprarmi il sapone per conto mio, ragionando che, vista la aassoluta mancanza di sostituzione di quello precedente, evidentemente nessuno dei miei co-cessari usava il sapone.

Ho comprato una bellissima e profumatissima boccetta di Detergente Liquido Borotalco e l'ho lasciata sul lavandino.

Nel giro di una settimana ne ho visto scendere il livello in modo preoccupante (non mi ci faccio la doccia, solitamente). Il giorno dopo, l'ho trovato di fianco al bidet, con il livello al di sotto della metà. Nel giro di due settimane hanno iniziato ad allungarlo con acqua.

L'odio è diventato potente.


Già tollero a malapena il fatto che esistano esseri umani, e ancor meno il fatto di dover condividere cose (come il cesso) che dovrebbero essere assolutamente personali. Il fatto che qualcuno usi il mio cesso e il mio sapone è l'equivalente, in termini di dolore, di qualcuno che usi un mio braccio.

Il fatto che questo qualcuno abbia, proprio di fianco al suo ufficio, due bellissimi cessi sempre vuoti e con tanto di sapone liquido, e venga nel mio a farsi il bidet (che c'è anche nei suoi) o - probabilmente - farsi le seghe usando il mio sapone liquido come lubrificante è così atroce che ho deciso di vendicarmi.

Ho comprato una nuova boccetta di Detergente Liquido Borotalco. Vi ho aggiunto un quantitativo modesto (pochi pizzichi) di polvere di peperoncino. L'ho messo in bella mostra nel bagno, sul lavandino - lasciando quello vecchio, così si capisce meglio che quello è nuovo. E ho aspettato.

Signori, è stato bellissimo.

news :: Intercettazioni telefoniche.

*registrazione effettuata con una intercettazione da un radioamatore di Roma, notte del 17 Luglio 2002*



CELLULARE UNO:Umberto, ci sei?

CELLULARE DUE:Certo che ci sono Gianfranco, cosa credi? Sun minga come i terùn che promettono promettono poi non si fanno vedere mai!

CELLULARE UNO:Non volevo dire questo e lo sai. Anche io odio i terroni. Ed i negri. E gli omosessuali. Ma non è per questo che stasera ti abbiamo affidato un compito.

CELLULARE DUE:Ecco proprio di questo volevo parlarti. A me tutta 'sta storia non convince mica tanto...

CELLULARE UNO:... adesso non ricominciare a piagnucolare. Sapevi dall'inizio che la tua posizione poteva essere soggetta a dei mobbing interni e a flessibilità d'orario.

CELLULARE DUE: Sì, ma sono le tre di notte, cazzo!

CELLULARE UNO: Non rompere i coglioni, che passi pomeriggi interi a non fare un cazzo. E poi l'hai sentito Silvio, no? A proposito, Claudio e Giuseppe sono lì con te?

CELLULARE DUE: Sì, sì. Ci sono. Dove potevano essere?

CELLULARE UNO: Non so, io non è che mi fidi molto di loro. Sono degli

imprecisi, non si segnano bene i dettagli e poi a volte ci rimettono persone che non c'entrano niente. Ricordi cosa è successo quando non hanno segnato anche il nome Enzo, vero?

CELLULARE DUE: Uè, sta mica ad insultare, neh? Io ho sempre svolto i miei compiti come mi venivano ordinati. Devo ricordarti di quel lavoretto pulito l'estate di nove anni fa?

CELLULARE UNO: Non essere stupido. Avete con voi le pale ed i picconi?

CELLULARE DUE: Sì, sì. Ma ancora non capisco che cazzo c'entrino quei due...

CELLULARE UNO: Semplice. Loro hanno combinato il casino e loro devono

rimediare.

CELLULARE DUE: Ed io allora?

CELLULARE UNO: Abbiamo già discusso del fatto che sono due persone di cui non ci si può fidare, no? Pensa se sbagliano posto e si scatenano ridde di ipotesi...

CELLULARE DUE: Eh vabbeh. Però a me il pensiero di mia moglie a casa sola non mi fa stare troppo tranquillo... Poi chi ti garantisce che il piano funzioni?

CELLULARE UNO: Fidati di noi. Fate come vi abbiamo detto e tutto andrà a meraviglia.

CELLULARE DUE: Ma sei proprio sicuro che nessuno sospetterà niente?

CELLULARE UNO: Sospettare... Io me li vedo già titoli dei giornali di

domani, nessuno si ricorderà più di Carlo...

CELLULARE DUE: Mah, se lo dici tu. Però a me la cosa che fa più schifo è questo ciccione con i baffi che fa le riprese e ridacchia sussurrando "Stavolta cor cazzo che non sfòro il settantapeccento d'audiens..."

CELLULARE UNO: Lui è necessario per una live coverage dell'avvenimento, per trasmissioni in prima serata, dibattiti, spot televisivi e finaziamenti dal Governo...

CELLULARE DUE: Sarà, ma a me fa proprio ribrezzo; cosa ci chiederanno poi, di far deragliare un treno? Vabbeh, torno a lavorare con gli altri.

CELLULARE UNO: Bravo, bravo. Fai il tuo dovere.



*durante gli ultimi minuti di conversazione di sente il rumore di picconi che rompono lastre di marmo*

news :: Godifurto

E’ successa una cosa che mi ha fatto pensare. Siccome non capitava da quella volta in cui dovevo cambiare la ruota della macchina e fuori pioveva e la mia ragazza mi guardava in un silenzio carico di aspettativa - ciò mi ha colpito.

E’ successo che ho fregato un cd nel megastore in cui vado a curiosare tutte le volte che non ho un cazzo da fare (cioè sempre), oppure non voglio vedere nessuno che sappia come mi chiamo (spesso, di quel sempre).

E’ successo che ho regolarmente acquistato un CD. E un altro, soprapensiero, l’avevo infilato nel borsello dove sono uso tenere il sigaro, il portafoglio, un paio di mutande usate e alcuni resti umani.

Quando il ciclope che segnala i ladri all’efficiente personale di sicurezza, ha cominciato a suonare una nota sola (che non era: ra ta ta tta, ra tan ta tan), John Rambo mi si è avvicinato e con un sorriso beffardo mi ha detto: “si vede che non gliel’hanno smagnetizzato bene. arrivederci”.

Ora, John Rambo sa tutto di me. Sa cosa compro e come mi vesto. Sa che macchina ho e che ho una vespa, di cui sa anche la targa. Capite? Per questo mi ha lasciato andare, senza neanche controllare il mio scontrino. Se fossi stato un negrazzo con un tatuaggio a forma di stella di david marchiato a fuoco sulla testa rasata da naziskin e gli avessi risposto: ”dici a me, gendarme?” – con forte accento montenegrino, egli – questo è quello che ho pensato – mi avrebbe estratto un molare con lo sguardo e l’avrebbe trattenuto come cauzione.

Così va il mondo, meditate gente.

Certo, è un peccato che la volta che nella mia vita rubo a quelli che i megastore li hanno costruiti rubando, la mia soddisfazione sia mortificata dal fatto di aver fregato un cd con i grandi successi delle Orme. In half price, a cinque euro.

Mica per le Orme, sia chiaro, è che fa brutto dirlo in giro.

news :: Dio ti strafulmini, Kojak!

Innanzitutto, vista la mancanza di commenti, devo supporre che non abbiate letto il mio recente e brillante prodotto. Fatelo.

In secondo luogo, ieri ho avuto il piacere di passare il pomeriggio da Ikea, scoprendone uno dei più interessanti particolari: la temperatura. Nell'attraversamento dell'edificio, infatti, la situazione climatica è straordinariamente piacevole, con umidità ridotta e temperatura sostanzialmente ideale. Man mano che ci si avvicina al magazzino (quello che quei rincoglioniti di svedesi chiamano "self service mobili"), però, la temperatura e l'umidità si alzano di alcuni decimi di grado al metro. Arrivati in zona casse, può capitare di dover schivare le feci lanciate dalle scimmie tropicali che hanno fatto il nido negli ultimi scaffali. Per fortuna, gli uccelli-pagoda e gli indios sono un interessante diversivo esotico, sennò i fottutissimi 65 gradi di temperatura percepita sarebbero davvero fastidiosi.



Ho già detto di leggere quel cazzo di delirio?



L'altro particolare interessante di Ikea è che è tutto velocissimo e organizzatissimo, tranne le code. Credo di non aver mai sperimentato l'ebbrezza di voler parlare con un inserviente a qualsivoglia proposito senza dover fare la coda, e sono certo di non aver mai fatto meno di dieci minuti di coda, anche se c'era una sola persona davanti a me. Naturalmente, alle casse ci sono sempre dalle sei alle novecento persone davanti a me, quindi i tempi di attesa salgono.

Però è sempre bello uscire con una libreria nuova - nella quale stipare tutti i miei CAZZO DI DELIRI.



Fanculo.

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