news :: Summa.

Buon anno.*




















*Mi spiace per la banalità, ma se avessi idee più originali, le venderei per farci i bigliettini dei baciperugina.

news :: Spam al direttore.

Da: info@fuorissimo.com

Oggetto: AMIGO TENGO FAMIGLIA

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Amigo tengo famiglia! Avvocati da pagare, connessione da rinnovare, parco computer & server da aggiornare.

[snip]



Minchia, signori. Questo è un grande - Gianlu, intendo. Non gli basta essere odiato da metà del mondo per la sua pura e semplice antipatia, no, no! Lui VUOLE DI PIU'! Adesso, infatti, Gianlu è passato allo spam - con PayPal, nientemeno.

Chiede donazioni da un euro, con le motivazioni che ho riportato lassopra. Avete notato la prima? Gli "avvocati da pagare"? Non trovate anche voi incredibile la faccia tosta dell'uomo che tutti conosciamo come "la querela più veloce di Cuneo"? Dalla sua piccola, stronza motivazione, infatti, qualche anima bella potrebbe essere indotto a ritenere il Gianlu una povera vittima, un martire della Satira che viene tempestato di querele per colpa di tutte le Verità che scrive, vero?

Invece, noi sappiamo che non è proprio così - anzi, visto il numero di querele che ha minacciato o sporto Gianlu, si sarebbe tentati di pensare che almeno una volta qualche soldino gli sia arrivato, no? Evidentemente, no. Ciò mi farebbe ben sperare per l'affaire Wurdalak. Magari, vuole dire che adesso dare del coglione a qualcuno che, manifestamente, è un coglione non è più un reato.

Purtroppo, però, sospetto che i soldini a Gianlu siano arrivati eccome. E che se li sia spesi tutti nel disperato tentativo di trovare almeno una mignotta di bassa lega che potesse tollerare di guardarlo masturbarsi mentre blaterava in avvocatese - l'unica attività che pare donargli soddisfazione sessuale. E' una vita triste, temo.

news :: (Io non credo che venga)

Boomerang primitivi tornano incontrollabili

Sgravidano ossessioni sulle città splendenti

Di passate razzie di futuri spettacoli

I viaggi solitari i percorsi arroganti

Sono finiti male senza proclami

Senza giubilei nelle piccole storie

Delle teste pensanti nelle vite spezzate

Ricucite alla cazzo e non si torna a casa

Si rimane così

Magari un po' perplessi sui treni fuori orario

Scendendo scale mobili aspettando un passaggio

Che non so se verrà

Che non so se verrà ma non credo che venga

Che non so se verrà

Che non so se verrà ma non credo che venga non credo che venga non credo che venga...

Io non so se verrà

(Io non credo che venga)

(Giovanni Lindo Ferretti)

news :: Cheapskate.

Nella immensa lista dei regali di Natale che sarebbe meglio non fossero mai esistiti, esiste una categoria che occupa un posto speciale nel mio cuore (no, non "animali gonfiabili"): le strenne riciclate. Quante volte vi è capitato di ricevere in regalo dallo zio che non vedete mai robe tipo un'agenda con l'elenco dei pezzi di ricambio di una caldaia a piè di pagina? Oppure un libro di fotografie "artistiche" di un impianto chimico per la sintesi dell'urea? Oppure un elegante libro in brossura con dei dipinti a tema "le assicurazioni nella storia" e dedicato a "gentile cliente"?

Per me, questi regali sono il più chiaro segno della decadenza occidentale - e per questo li amo profondamente. Anzi, li amo così tanto che ve ne faccio uno: vi regalo uno sconto del 25% sull'acquisto di EditPad Pro, l'editor di testo con cui ho creato l'asphalto.

Se qualcuno riesce a farvi un regalo più scrauso di questo, potete mandarlo a fare in culo con la coscienza pulita, e dirgli che a caval donato si spara un chodo in fronte, se non si leva dal cazzo in fretta.

E anche auguri, se volete.

blog news :: I miei auguri

A quelli che parlano di sé come se la cosa dovesse interessare, a priori

A quelli che non sono quello che dicono e a quelli che rinfacciano

A quelli che non mi hanno mai fatto ridere, nemmeno per sbaglio

A quelli che gli fa cagare la città in cui vivono, pur non avendo il domicilio obbligato

A quelli che si offendono

A quelli che se non mi va bene quello che scrivono, in fondo nessuno mi aveva obbligato a leggerlo

A quelli che sono sempre sopra le righe e hanno sempre un secondo fine

A quelli che fanno la festa per inaugurare la casa nuova

A quelli che famiglia è una moglie e almeno un figlio, altrimenti è sfiga

A quelli che parlano di telefonini

A quelli che parlano per citazioni

A quelli che ti spiegano come la pensano, invece che dirlo e basta

A quelli che non hanno mai capito niente e si sono trovati bene



E poi

Auguri a quelli che ho in mente e nel cuore, che mi fanno compagnia e mi fanno bene. Quelli che mi piace guardargli le labbra quando parlano e il velo di pianto e di gioia negli occhi quando si emozionano.

Quelli che mi hanno amato anche senza essere ricambiati. Quelli che ci sono stati. Quelli che non mi contano i silenzi e non misurano gli spazi.

Quelli da cui andrò a bussare la notte in cui sopporterò il male di stare, con più coraggio e volontà di quanto ne richieda per il presente l’illusione della fuga e la paura di non essere adatto.

Che Dio vi protegga e mi dia le parole per esprimere una volta per tutte ciò che provo e che mi avete regalato.

news :: Medonnemm che cazzincule caiavute.

Io non sono mai stato proprio "monarchico", nel senso di quelli che si fanno le cene al Circolo della Stampa brindando al Re e al mattino dopo tornano a gestire i miliardi di famiglia. Ciò nonostante, direi che ho sempre avuto l'idea preconscia che, se in Italia ci fosse ancora la monarchia, probabilmente le cose sarebbero tutte più belle e funzionali e eleganti e vinceremmo sempre le guerre eccetera - ebbene sì, anche io ho passato anni a leggere fantasy. Da piccolo, però, perché poi da grande ho scoperto che i nani non sono le dignitosissime figure che pensavo, e che gli elfi sono tutti ricchioni.

Ovviamente, quando si è stabilito che i Savoia potevano rientrare in Italia, non me ne fotteva assolutamente un cazzo, perché - detto tra di noi - i Savoia sono la più patetica imitazione di una dinastia ridicola che il mondo occidentale sia riuscito a produrre. Però, un minimo di anticipazione e quasi soddisfazione l'ho avuto - pur sempre affogato in un mare di indifferenza.

Sono quindi felice di poter dire che oggi sono ufficialmente diventato non-monarchico. Non bastava quel mentecatto (nel senso buono, naturalmente, sennò poi querelano di nuovo Wurdalak) del principino, che è riuscito a fare una delle pubblicità più brutte della storia e a risultare meno regale di Filippo Nardi quando si soffia il naso. No, ci voleva anche la storia dei gioielli - associata al fatto che i nostri extremely dignified ex-regnanti hanno allegramente dichiarato che non hanno intenzione di pagare tasse all'Italia e che preferiscono la Svizzera, grazie assai.

In sostanza, quindi, i Savoia hanno bisogno di fresca, si fanno vedere un po' in giro, movimentano il pubblico, si fanno riammettere in Italia, si recuperano i gioielli nel caveau della Banca d'Italia e se ne tornano in Svizzera a fare i ricchi come gli compete.

Cazzo, se non fosse così offensivo sarebbe geniale, noh?

news :: Buon Natale, CAZZONI

serviva una figura paterna e rassicurante per questo post...ma vaffanculo vCome tutti ormai sanno, io aspiro a diventare pgcd. Questa frase tende ad assomigliare terribilmente ad un'altra frase: "Io aspiro a diventare come pgcd". Come potete notare il mio progetto è ben più ambizioso di una puerile imitazione del soggetto in questione, e prevede perciò la sostituzione fisica, previa eliminazione dell'originale del pgcd. Prima di arrivare a questo però è necessario sottoporsi all'adeguato allenamento. Ho deciso perciò, ancora nell'agosto scorso, di iniziare un intensivo corso d'addestramento alla vita di pgcd. Gli ostacoli erano innumerevoli. Innanzitutto l'immagine era totalmente da cambiare. Da bel giovane di successo inserito perfettamente nella società mi è toccato diventare un vecchio rincoglionito panzone e misantropo.

Quindi, oltre che a ingrassare vistosamente nel più breve periodo possibile, mi è toccato abbandonare gli studi per trovare un lavoro che mi consentisse giorno dopo giorno di accumulare l'odio necessario verso ogni altro essere umano. Inoltre il posto di lavoro è stato scelto ad hoc in modo da consentirmi di svolgere un'altra fondamentale parte del programma di addestramento: il traffico. E' necessario affrontare le strade più trafficate della città nell'ora di punta quasi tutti i giorni per avvicinarsi gradualmente allo stato di saturazione pgcdiano. [utilissimo a proposito, in vista della fase due dell'addestramento -il trasferimento a Milano- l'agile pamphlet "Rispetta il mezzo", scritto dallo stesso pgcd, edito da asphalto editore].

Poste le basi per iniziare a muoversi con sempre maggiore sicurezza nel tipico habitat pgcdesco, è stato quindi necessario dare una svolta alla vita sentimentale fin qui inutilmente stabile ed appagante. Una volta indotta la mia ragazza a lasciarmi senza alcun apparente motivo [in realtà condizionata da estenuanti sedute di ipnosi propinate dal sottoscritto], ho provveduto a procurarmi una manciata di malattie veneree dandomi per un certo periodo alla frequentazione di alcune professioniste del settore. Il tutto naturalmente adeguatamente pubblicizzato, in modo da scoraggiare anche solo l'avvicinarsi di possibili future partner. [Riguardo all'omosessualità di pgcd si veda la nota (1)]

Il terzo ramo su cui si è intervenuto sono stati i problemi economici. Non avendone già abbastanza, e conducendo finora uno stile di vita agiato grazie alla convivenza con i miei genitori, ho deciso di inscenare delle finte discussioni che, allo stato attuale, stanno portando alla mia cacciata fuori di casa. Essendo tutta una messa in scena, ho già preso accordi con un collega per andare a vivere a casa sua, dividendo le spese come bravi coinquilini. [colgo l'occasione per fare gli auguri all'esimio coinquilino di pgcd. Conoscendolo credo che sarà lieto di sapere che il suo omologo sarà negro, BWUAHAHAHA].

Naturalmente non finisce qui. Poteva un vero emulo di pgcd non avere guai con la giustizia? Qui davvero ho fatto del mio meglio perchè nonostante gli sforzi dell'originale sembra che sia riuscito a beccarmi una querela prima di lui. Gli addetti ai lavori lo definirebbero "il culo dei principianti", anche se mi piace pensare di essermelo sudato.

Come vedete dunque va tutto a gonfie vele, non c'è motivo di preoccuparsi per la mia assenza prolungata. Purtroppo ho come la sensazione che manchi ancora un piccolissimo particolare prima di essere pronto a partire per la metropoli e dedicarmi alla fase 2 del piano.

Solo che al momento non viesco a immaginave pvopvio cosa possa esseve...





(1)ehi! ma pensavate veramente che pgcd fosse omosessuale solo perchè lo sono ramone e AgnusDei?

news :: La pagina vuota

Comunicazione ai naviganti: questa pagina è vuota, quello che cercavate lo troverete nel forum collegato a questo sito. Ci sono diversi forum, ma sono ragionevolmente convinto che riuscirete a raggiungerli tutti e goderne di conseguenza.

Grazie per la collaborazione. Buon divertimento. (*)



(*) appunto.

news :: Lettere al direttore.

Da: mafaldina

Oggetto: l'asphaltoscia.

Caro pgcd,

ritengo quantomeno opportuno tenerti informato su come passano il tempo i tuoi dipendenti nei rari momenti di libertà da te concessi.

Sabato, per alleviare le pene dovute al duro lavoro cui li costringi, siamo andati a sciare.

La giornata è cominciata con un sms del Ramone delle ore 6.35, che recitava la seguente parola: *Esco*.

Fatti i dovuti calcoli, e considerato che era sabato mattina praticamente all'alba e che dunque Milano era vuota, e che io ero ancora sotto al piumone, mi sono data una mossa.

Inutilmente.

Nonostante la potente auto aziendale, il Ramone ci ha messo ben mezz'ora per arrivare a casa mia. Pare che si fosse perso nella doccia, nel frattempo.

Seconda tappa, casa di uno sportivissimo AgnusDei, che con tanto di golfino Silvy Tricot risalente al Paleolitico e confezione da settanta pezzi di brioscine del suo amico armando, sale in macchina bofonchiando qualcosa sulla puntualità. Mi sistemo comodamente sul sedile posteriore [scelta che alla fin fine si è rivelata più che opportuna, dati i miei obbiettivi] e inizio ad assistere allo spettacolo.

C'è da dire che quando Agnus posta i suoi colloqui telefonici col Ramone, non si discosta per nulla dalla realtà. Il genere di discorsi è stato più o meno quello delle ultime telefonate sul presepe o sui sigari, con divagazioni sul tema *dove porto le camicie a stirare io -dove le porterai tu*. Alla fine si è scoperto che il ramone paga due euri a camicia per farle lavare e stirare, che però se si mette d'accordo può anche pagare meno eh, che quattro camicie a settimana per un mese fanno circa sedicibarradicotto camicie che moltiplicate per un anno fanno un numero grandissimo che moltiplicato per due euri fanno un sacco di soldi. Nel frattempo Agnus insisteva affinchè provassimo le brioscine con l'aroma di agrumi del suo amico armando, e dopo avercele cacciate in bocca a forza, ci ha tolto la parola per quasi cinque minuti quando gli abbiamo detto che c'era di meglio. L'armando si sarà offeso, c'è da scommetterci.

Arrivati a Champoluc e sbrigate tutte le pratiche del caso -sci-scarponi-giornaliero-ce l'hai il cappello io sì tu no OH! MA QUANT'E' FIGO IL COLBACCO DEL RAMONE- prendi la funivia e via dicendo, iniziamo la rovinosa discesa verso valle.

Contrariamente a quanto mio solito, esprimerò le mie opinioni sui miei compagni di sci:

Ramone, un vero Disobbediente, con il piumino Helly Hansen tale e quale a quello dell'amico Casarini, (ha confessato in gran segreto di essere andato a comprarlo insieme a lui) e il colbacco con vero pelo di lepre in testa, oltre che a un fantastico orologio dotato di altimetro che non disdegnava di mostrarci ogni trenta metri di dislivello, è stato soprannominato dapprima *Umberto [Agnelli]* e poi, con un appellativo ancora più calzante, *il Principe*, per via della sua sciata da vero signore, elegante, composta e di gran classe.

Nello sci, come nella vita di tutti i giorni.

Il compagno AgnusDei, dall'altro lato, si è presentato con una sciata agile e scattante, a tratti grintosa, nonostante lo smacco subito dal confronto con la sottoscritta mentre il Principe si era accomodato a bordo pista a prendere il sole e a dominare il mondo (anche se ovviamente era tutta colpa dei miei sci nuovi e dei suoi senza lamine senza sciolina senza fondo e senza attacchi), e nonostante i discorsi decisamente da vecchio che cercava di intavolare ad ogni seggiovia, tanto che alla fine l'ha capito e sì è zittito da solo, forse grazie anche al fatto che i suoi due interlocutori mostravano più interesse alle continue variazioni di altezza segnalate dall'orologio del Ramone piuttosto che alla variazione di inclinazione che si può ottenere spostando il peso a valle a monte o a mare.

Tutti quanti, e qui mi sento di comprendere anche me, abbiamo mostrato il meglio di noi al rifugio Guglielmina, davanti alla polenta e alla zuppa valdostana.

La sosta al rifugio però si è fatta sentire. Se la mattina eravamo tutti belli freschi agili scattanti e sportivi, il pomeriggio assomigliavamo più a dei rottami rotolanti che a degli sciatori. Per nulla appesantiti dal pranzo leggerino, abbiamo iniziato a sciare belli felici e speranzosi.

Durante i dieci minuti a scaletta necessari per il rientro in pista abbiamo quasi rischiato di perdere Ramone, che col colbacco storto e il naso rosso stava meditando il suicidio lanciandosi in neve fresca. Sarebbe morto al freddo, ma con la pancia piena. E il suo corpo si sarebbe conservato perfettamente. Una vera morte da Principe.

Successivamente le discese sono andate un po' a rilento, ma si sa com'è, il freddo il sole la neve il riverbero il sale e la sabbia, oltre che la polenta, avevano reso il Principe leggermente "appesantito".

Nonostante la fatica e i rispettivi dolori sul genere mal di gambe, mal di schiena, mal di calli (questo accade perchè siamo un popolo di sportivi) e le continue umiliazioni subite da Agnus (sì, sì, ma era sempre merito dei miei sci), siamo comunque riusciti a tornare alla macchina -non prima di esserci tuffati in una cioccolata con panna quantomeno meritevole. Risultato: ci siamo fatti una bella sciata, che non ho ancora capito perchè se lo dice il Ramone è proprio vero mentre se lo dico io è una frase da vecchi.

bah.

sarà colpa dei miei sci, anche qui.



riguardi,

sempre tua



mafaldina


Cara mafaldina, grazie per il resoconto. Levami però un dubbio: "bella sciata" lo dici nel senso in cui un personaggio famoso che poteva essere Churchill o Mark Twain o forse anche G. B. Shaw diceva "bella fumata"?

news :: Povero piccolo pgcd.

Qualche giorno fa ho finito di leggere la trilogia della Night's Dawn e, cazzo e stracazzo, mi ha distrutto. Ho iniziato a leggerla con la testa di un trentaduenne che fatica a pagare l'affitto e si incazza per il traffico, e l'ho finita con la testa di un trentaduenne che fatica a pagare l'affitto e si incazza per il traffico e che è disperato perché il mondo non è quello.

Non mi ricordo quando mi è capitato che un romanzo (gigante, okay) mi coinvolgesse in modo così totale e devastante. Roba che ieri sera stavo leggendo Le Scienze e mi sembrava roba vecchia, inutile, insignificante - e non mi metto neanche a parlare dei romanzi di fantascienza italiana che i sant'uomini di Urania mi propongono più o meno bimestralmente.

Non so, sinceramente, se sia roba per tutti. All'inizio - le prime cinquanta pagine - mi sembrava una grossa cagata, lo confesso. D'altro canto, pure Snowcrash mi sembrava una puttanata, e poi è diventato uno dei miei libri preferiti. E nel caso della Night's Dawn temo che la cosa sia andata più a fondo di quanto non mi sarebbe piaciuto.

Tutta 'sta menata per spiegare, un po' brutalmente, perché mi faccio i cazzi miei e scrivo poco e male e triste. Cazzo ci devo fare, si vede che è passato il momento buono - ora mi toccherà sul serio darmi da fare per a2, temo.

news :: Tanto...

Altro che Marilyn Manson e cagate simili. Il vero satanismo è questo. L'ho visto ieri sera, senza essere preparato, e ho percepito distintamente la mancanza di speranza, l'assoluta inutilità delle cose e la tortura continua che sono i marchi di fabbrica del vero Satana.

Per tirarmi su di morale avrei dovuto trovare il filmato in cui il regista del film viene sodomizzato con un manuale di neuropatologia, però sembra che non sia stato ancora reso pubblico. Quindi, continuo a essere depresso. Fanculo ai film impegnati e basati sulle storie vere.

news :: Tendenze sociali.

un bell'uomo, non c'e' che dire. gli affiderei tutti i miei risparmi, cos, a occhi chiusi.Fissando l'orizzonte abbagliante oggi ho avuto il lusso di qualche minuto di silenzio assoluto, tempo durante il quale ho avuto la possibilita' di riflettere. Contrariamente al mio solito - opinabile posizione, mi rendo conto - , ho riflettuto su cazzate. Segnatamente, sul fatto che nell'umorismo popolare, i calciatori, quel bell'uomo di totti in particolare, stanno lentamente ma inesorabilmente guadagnando popolaritá nei confronti dei carabinieri nel borsino delle categorie da sfottere. Voglio dire chiunque si sia sentito raccontare una freddura, piuttosto che ricevere una mail con una raccolta di freddure (pare sia piu popolare mandare le barze via mail ultimamente, che non raccontarle), quanto e' che non ne sente/riceve una sui carabinieri ? prendiamo due schemi classici che presuppongano la presenza di uno stupido, come ad esempio (pesco dall'ultima raccolta arrivataMi) :
Ad un esame il professore domanda a X:

Mi saprebbere recitare la poesia "8 MARZO"?

E lui (X):

Beh... 8 m'arzo, 8 un quarto faccio colazione, 8 e mezzo sto.....
Sostituire ad X "Totti" o "un carabiniere" non cambia, come si puo' notare. Eventualmente si puo' rendere piu condita la struttura in entrambi i casi. Nel caso "Totti" sara' un professore d'italiano ad un esame del CEPU e la destinazione delle otto e mezza sara' il campetto, mentre nel caso del carabiniere potrebbe trattarsi dell'eterno colloquio per una promozione/assunzione con un comandante, ed il luogo delle otto e trenta essere "la volante". Attenzione, non e' un esempio isolato. Prendiamo ad esempio, un'altra come:
X e Y sono all'aeroporto in attesa di prendere un aereo.

X dice a Y: Andiamo, Y, l'aereo decolla!

Ed Y: Ma come de colla... nun è de fero?!?
Se sostituiamo "Vieri" a X e "Totti" a Y la barza funziona perfettamente, come anche se a X e Y sostituiamo "due carabinieri". But! Wait! There's more! eccone altre, giusto per dare piu sostanza:
X arriva sulle Dolomiti per la settimana bianca, trova un cartello con su scritto: "Qui inizia la neve perenne".

E lui: Grazie ar cazzo, pure al mio paese la neve inizia pe' ENNE!



X fermo ad un semaforo, ad un certo punto gli si avvicina un bambino e gli dice: Dai me un euro per favore?

X risponde: E che ce fai co' 'n euro?

Il bimbo: Io povero... io ceceno!

X: Ma che ce ceni!!! Co' 'n euro manco 'n cornetto te ce compri...



X parla con un amico: Pensa che mi' nonno è morto mentre giocava a briscola...

L'amico: Collasso?

X: E che cazzo ne so, mica je stavo a guarda' le carte!!!
A parte il romanesco che ricordo bene essere spesso un gradito optional nelle barzellette dei carabinieri, anche qui la sostituzione funziona ancora egregiamente. Non ho trovato ancora una dove la sostituzione non funzioni, e ció mi da da pensare. Il fatto che i calciatori, nella persona di vieri siano in questo momento fra le piu sfottute categorie - piu degl'ingegneri, piú della serie un italiano/un francese/un tedesco, piu dei meridionali, dei politici - , si, mi da da pensare. Se sia vera gloria quella di essere nella categoria piu sfottuta della nazione, se sia in qualche modo indicativo di potere, fama e fortuna. Purtroppo, lo temo. E rivorrei i buoni vecchi carabinieri, quelli che muoiono ammazzati per ummilioneddue al mese, non i calciatori, che muoiono schiantati su una mercedes SL che hanno comperato con i soldi delle ultime 24ore. Ma forse cosi' é la vita. Una grande partita 'de calcio. E noi siamo spettatori.

news :: Quando finite, almeno pulite il water.

Questa volta sono stranamente riuscito ad evitare che l'ennesima spettacolarizzazione del quotidiano delle reti Mediaset mi coinvolgesse, e ad occhio la trasmissione "Operazione Trionfo" deve essere stata una vera merda, se nessuno dei cerebrolesi che disgraziatamente conosco ha pensato bene di dovermene fare la telecronaca. Ora, da una rapida occhiata in rete ho scoperto che la "gara" è stata vinta inaspettatamente da Bruno, che in finale ha superato una grintosissima Lidia Schillaci. In ultimo, non voglio fare facili ironie, ma leggete questo comunicato che nella piena tradizione dell'italia casereccia giustifica e pretende, e traete alcune conclusioni.


http://www.gnueconomy.net/arch­ive/images/trapani-trionfo.jpg


Ora, voi ditemi quale immagine positiva della provincia di Trapani può dare il fatto che una allieva delle sue scuole ha preferito tentare la fortuna in una trasmissione canora piuttosto che continuare il normale iter scolastico? Per non parlare di quella giovinezza sana e gioiosa, fattiva e fiduciosa nell'avvenire che è propria dei ragazzi di Sicilia al punto tale che oltre la metà di loro è emigrata al nord per studiare?



E soprattutto, anche ammettendo che le considerazioni suesposte siano vere, per quale ragione un Ufficio scolastico regionale dovrebbe scomodarsi al punto di portare a conoscenza di tutto ciò gli studenti frequentanti gli Istituti di detta regione, incoraggiandoli a sostenere la loro coetanea?



Io, che sono notoriamente malvagio, penso ad ascolti troppo bassi, ed ogni mezzo va bene pur di raggiungere un certo share. Quello che mi da un po' fastidio è che quella lettera, e tutte le sue fotocopie, le pago io con le mie tasse.

news :: Eccellenti Biografie

"Luca Casarini,34 anni, portavoce delle "Tute bianche",diplomato all'Itis Marconi di Padova (36/60),eterno studente di Scienze Politiche,fondatore del centro sociale "Pedro",primo a"convenzionarsi"con un Comune e, nel '96,a ricevere finanziamenti del Ministero degli Affari sociali di Livia Turco."Pedro" è un"laboratorio"per verificare gli effetti della somministrazione di droghe leggere e per concerti(a pagamento, ma esentasse).Pare non abbia mai pagato un affitto, mercé le "case".



Aggiungerei, portatore di piumino di marca nordica, che pero' non gli ha fruttato la simpatia dei nordici.

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