news :: No U turn.

Lo dicevo ieri a un'amica: non e' mica detto che si abbia nostalgia solo di epoche in cui si stava bene.

Ecco un esempio: io, ogni volta che passo da via Gello (dove c'e' la Coop), quando guardo l'insegna col nome della via sono preso da una grande tristezza. E fino a poco tempo fa non capivo nemmeno perche'. Anzi, neanche facevo caso alla relazione di causa/effetto: passavo di la' in bici tutto sgargiullino, e arrivato alla Coop smontavo dalla bici che ero gia' cupo e pensieroso.

Poi alla fine l'ho capito, ho capito che e' proprio via Gello il problema: perche' ogni singola volta che vedo quell'insegna mi scappa da ridere pensando "Via Gello Biafra, ahahahaha!", e poi alla Coop sono triste. Il passo successivo e' capire cosa succede tra l?insegna via Gello e la Coop. Quali circuiti mentali vengono attraversati che mi portano dai Dead Kennedys ai recessi piu' oscuri della mia personalita'?

Alla fine credo di aver capito: il fatto che 10-12 anni fa sarei sceso dalla bici, mi sarei guardato intorno circospetto, avrei tirato fuori dalla tasca del giaccone l'apposito pennarellone blu (che avevo trovato da qualche parte nel 1991 e mi seguiva fedele ovunque) e avrei corretto l'insegna della via affinche' inneggiasse a Jello Biafra. Adesso invece sono un adulto, vado ancora in bici ma col cestino per la spesa, nella tasca del giaccone porto una penna e una matita ma nessun pennarello, e se facessi una cosa simile mi sentirei un gigantesco coglionazzo.

E quindi si', alla fin fine ho nostalgia di quando ero un ragazzino coglionazzo. Era certamente il periodo piu' nero della mia vita finora, ero solo, brutto, sfigato, antipatico, triste, odiavo tutti e la mia autostima era davvero scarsa. Col senno di poi, devo dire, la mia autostima avrebbe dovuto essere ancora piu' bassa. Pero' ero me stesso, ecco di cosa ho nostalgia. Avevo il coraggio di essere un coglione.

Perche' alla fin fine coglione lo sono sempre (l'idea di una via Gello Biafra mi fa scompisciare un casino) pero' ho imparato a vergognarmi di cio' che gli altri non capirebbero.



Via Gello Biafra. BWAHAHAHAHAHAHAH!!!!!



news :: Osama nell'alto dei cieli.

Poiché da essa dipende il mio benessere*, sto cercando di seguire lo svolgimento della guerra quanto più possibile. Partendo del presupposto che io non so un cazzo di tattiche militari, storia del conflitto e geopolitica, sono comunque riuscito a crearmi alcune opinioni.

Innanzitutto, gli americani non capiscono un cazzo. Il progresso delle truppe e i recenti sviluppi (la mancata rivolta degli sciiti, per esempio) mi hanno convinto che l'esperienza bellica di Donald Rumsfeld consiste in due partite a Civilization II, a livello "sindaco dell'entroterra romagnolo", con i cheats attivi e nessun'altra civiltà sulla mappa. Inutile a dirsi, ha perso entrambe le volte e ha usato come schermata finale una presentazione di Powerpoint con scritto "YOU ARE WIN!!!!!!".

Fortunatamente, questo è controbilanciato dal fatto che, attualmente, in Irak governa Mustafà el Arabo o come cazzo si chiama il ministro dell'informazione. Che, nonostante le varie lauree in questo e quest'altro, ha come principale fonte di sapere bellico "Ardimento e nocumento", una rivista BDSM gay per feticisti delle divise.

Purtroppo, c'è anche qualcosa che rende la situazione più difficile per gli americani. Qualche mese fa, appena prima di morire, Saddam ha deciso che non se ne faceva un cazzo della Guardia Repubblicana tutta assieme, e ha fatto come si fa alle elementari: ne ha messo uno per squadra dell'esercito regolare.

Ora, quei poveri cristi dei soldati regolari iracheni, si trovano nella spiacevole situazione di avere un Tomahawk puntato in fronte e un AK-47 puntato nel culo - perché i guardiani repubblichini hanno ben chiaro cosa succederebbe loro se si lasciassero giudicare da un tribunale di guerra. Un suggerimento: inizia con "C" e finisce con "ulo aperto in dodici parti e usato dai figli del secondino di una galera turca come disegno per giocare a Mondo". Ergo, comprensibilmente, preferirebbero evitare che la guerra si concludesse con un generico "l'Irak se l'è presa in culo", sostituendovi piuttosto un altrettanto generico "gli americani hanno scoperto che non servono le giungle, e che un deserto va benone per prendere mazzate e tornare a casa".

A questo punto, sebbene Tommy Franks abbia imparato che, ogni volta che gli telefona Rumsfeld, deve fare la voce svedese e dire "lasciate un messaggio dopo il bip", temo che le speranze americane siano piuttosto scarse. Anzi, inesistenti, visto che Pecoraro Scanio ha deciso che andrà a fare lo scudo umano. A Capalbio, l'estate prossima - però, quello che conta è il pensiero.





* Ho scommesso che durerà altre tre settimane.

tedio news :: E perche' il sol dell'avvenire splenda ancora sulla Terra.

Provo a spiegare perche' secondo il mio parere di uomo della strada questa guerra e' diversa dalle guerre del 1991 (Iraq), 1999 (Serbia), 2001 (talebani).

Immaginiamo un cortile dove giocano alcuni bambini. Uno di loro e' piuttosto stronzo. Il bambino stronzo picchia ingiustificatamente un bambino piu' gracile di lui. Passa di la' un bambino piu' grande che vede la scena, prende a calci in culo il bambino prepotente e gli dice di non farlo mai piu' e di vergognarsi a prendersela con i piu' deboli di lui.

Questa e' stata la spiegazione ufficiale delle guerre del 1991 e del 1999. Poi, che in entrambi i casi ci fossero altri interessi in gioco (chesso', l'accesso alla raccolta di figurine del bimbo gracile, che il bimbo prepotente gli voleva rubare e che il bimbo gracile condividera' con gioia con il suo salvatore) e', ai fini di questo discorso, irrilevante.

Oppure immaginiamo che il bambino piu' grande stia passeggiando per i cazzi suoi quando gli arriva una tremenda pallonata in faccia. Il bambino grande si guarda intorno, e tra i bambini vede il noto bambino stronzo, che adesso fischietta ostentando indifferenza, ma si sa che parla sempre malissimo di lui e banfa sempre che "un giorno gli dara' una lezione". Il bambino grande lo prende e lo saccagna di botte.

Questa e' stata la spiegazione ufficiale della guerra ai talebani. Poi, che magari il bimbo prepotente stavolta non c'entrasse niente e' anche possibile ma anche stavolta irrilevante. Per il bambino grande in fondo l'importante era sfogarsi, e l'ha fatto.

Adesso immaginiamo che ci sia il solito bambino stronzo, che e' assolutamente stronzissimo, sia chiaro, un bambino assolutamente insopportabile, ma che comunque stamattina sembra che si stia facendo i cazzi suoi. O forse ne sta tramando un'altra delle sue?(*) Com'e' e come non e', passa il bambino piu' grande e comincia a spintonarlo e a dirgli "tu eri assieme a quel bambino che mi ha tirato una pallonata ieri", "tu sei piu' grosso e prepotente degli altri bambini del cortile, prima o poi farai lo stronzo con gli altri, non mettere mai piede qui se no ti gonfio" e "mi hanno detto che hai comprato una fionda, eh? stai meditando di tirarmi una sassata, scommetto! inutile che dici di non avercela, ora ti rompo il culo!".

Sinceramente, non prendereste in considerazione una cura farmacologica per questo bambino?





(*)Modificato per far contento quel cagacazzo di Entropyst, al quale comunque voglio lo stesso bene.

news :: Aiuti disumanitari.

Ringrazio, a nome di tutta la comunità E/N/sciacalli, Al Jazeera e tutti quelli che hanno avuto parte nel processo che ha portato a trasmettere foto e filmati dei prigionieri e dei cadaveri. Era un po' che rotten non faceva bene il proprio dovere, e non si sapeva dove recuperare foto sufficientemente deprimenti.

Inoltre, vorrei ringraziarli anche a nome dei civili iracheni (non quelli che ambiscono al martirio, gli altri): non c'è come qualche foto al momento giusto per triplicare le bombe che "inavvertitamente" finiranno su abitazioni civili e ospedali.

news :: Bella Speranza ti telefono da una guerra. (Immaginati la bolletta.)

Il Colonnello Montahue fremeva. L'ultimo ostacolo alla pace e alla sicurezza del mondo stava per cadere. I suoi elicotteri carichi di uomini si avvicinavano all'obbiettivo, virtualmente indifeso, per un'azione dal grandissimo valore simbolico che gli sarebbe valsa certamente la promozione a Generale.

I mesi convulsi prima della Seconda Guerra del Golfo avevano dimostrato senza ombra di dubbio chi fossero i veri criminali che minacciavano la stabilita' del pianeta.

Non Osama bin Laden, i cui filmati si facevano sempre piu' rari e, attentamente esaminati dai migliori medici di tutto il mondo, dimostravano sempre piu' inequivocabilmente i suoi problemi ai reni (e un accenno di psoriasi).

E nemmeno il mullah Omar, che nonostante la sua sfuggevolezza e le sue fughe all'ultimo minuto in motocicletta o con altri mezzi di fortuna adesso era ridotto a mandare le e-mail ai giornali dai piu' sgangherati internet-point del mondo islamico. Mille volte la CIA, risalendo alla sua posizione dall'IP del terminale a cui era collegato, era quasi riuscita a prenderlo; ogni volta i para' mandati sul luogo irrompevano coi mitra spianati tra gli avventori terrorizzati, trovando solo un sedile vuoto, ancora caldo, e uno schermo con su scritto "E' ora possibile spegnere il computer".

(Il colonnello interruppe i suoi pensieri per guardare dal finestrino: stavano oltrepassando una strana scultura, una gigantesca sedia con una gamba rotta. Chissa' che vorra' dire...)

Ma Osama bin Laden, il mullah Omar, Saddam Hussein e tutti gli altri malvagi del mondo non avrebbero potuto fare quel male, indisturbati, se non fosse stato per i veri nemici della pace. Che occultavano le prove, inchiodavano la giustizia mondiale con cavilli e risoluzioni all'unico scopo di far perdere tempo a chi la giustizia intendeva, altruisticamente, applicarla.

Al quarto giorno della Seconda Guerra del Golfo fu arrestato Hans Blix. Adesso si trovava in una prigione ultrasegreta nello Utah. Si diceva che avesse gia' fatto i nomi di tutti i suoi complici, gli ispettori che si erano ostinati a non accettare l'evidenza delle armi proibite di Saddam Hussein (il quale, dannato genio del male, con una mossa a sorpresa non le aveva usate nemmeno una volta in tutto il conflitto, allo scopo di procurare un danno d'immagine a Stati Uniti e Gran Bretagna). A fare compagnia a Blix e agli infami ispettori, una dozzina di Saddam Hussein imprigionati in varie parti dell'Iraq. Gli stessi medici che avevano dimostrato grande perizia diagnostica sui filmati di Osama bin Laden furono chiamati a esprimersi su quale di questi fosse quello vero e quali i sosia. Non raggiunsero mai l'unanimita', ma in compenso uno dei sosia fu riconosciuto essere in realta' il mullah Omar. Il quale, appena scoperto, si strappo' la faccia di gomma e si avvolse in una coperta prima che i soldati di guardia riuscissero a impedirglielo. Quando svolsero la coperta era troppo tardi: era vuota. Era riuscito anche stavolta a beffarli.



Arrivarono a destinazione. La resistenza degli stagisti e delle segretarie fu eroica ma vana: caddero tutti. Poche ore dopo tutti gli alti papaveri delle Nazioni Unite a Ginevra erano arresi oppure morti.

Arrivo' la notizia che anche il contemporaneo attacco al Palazzo di Vetro a New York era andato a buon fine, e che Kofi Annan si era tirato una rivoltellata poco prima che i marines irrompessero nel suo ufficio.

Il Colonnello Montahue guardo' il sole che sorgeva in quel momento all'orizzonte. E senti' che da quel giorno, il mondo sarebbe stato un posto piu' sicuro.

news :: Bookmaking estremo.

Per movimentare un po' questa giornata stanca e priva di notizie, ho deciso di fare due cose. Innanzitutto, scrivere un delirio pure io.

In secondo luogo, vorrei proporre una intrigante scommessa: chi si fa su una birretta sull'orario preciso (più o meno un'ora) del primo missile iracheno su Israele? Io scommetto sulle 19:00 di questa sera, ora locale.

news :: Analizzami sta minchia, data-miner democratico.

Poco fa leggevo, nell'editoriale di Scientific American, un argomento contro il programma Total Information Awareness (cioe' il Grande Fratello, vah: collegare tra loro tutti i database che raccolgono informazioni personali, tipo cos'hai comprato, dove hai viaggiato, per poi esaminarli alla ricerca di pattern che corrispondano all'identikit di un terrorista in procinto di passare all'azione). Le stesse considerazioni valgono per qualunque piano, in corso o in progetto, per filtrare le e-mail e le telefonate alla ricerca di parole chiave che facciano scattare un'allerta.

La maggior parte delle critiche che potete trovare in giro su questo tipo di attivita' di controllo sono ideologiche, basate sull'idea (che condivido, peraltro) che si tratterebbe di una violazione di diritti civili. Questa obiezione pero' si scontra con la considerazione, almeno altrettanto ragionevole, che entro certi limiti una violazione dei diritti civili che aumenti la sicurezza della popolazione sia cosa buona e giusta.

La critica portata avanti da Scientific American e' invece piuttosto pragmatica, e si puo' sintetizzare cosi': il programma Total Information Awareness e' una immensa stronzata.

Il Total Information Awareness ricade nella categoria di problemi che in gergo scientifico si chiamano data mining, ovvero cercare eventi di un certo tipo, in mezzo a un numero grandissimo di eventi di fondo, senza sapere a priori quali siano le caratteristiche che distinguono cio' che si cerca da tutto il resto. (Incidentalmente, nella mia tesi di dottorato ho fatto essenzialmente data mining.)

Il data mining riesce quando effettivamente esistono dei pattern riconoscibili. Piu' e' raro cio' che si cerca, piu' sara' sommerso dal fondo e piu' quindi dovranno essere nette e riconoscibili le sue caratteristiche distintive.

Secondo i fautori del Total Information Awareness, le attivita' dei dirottatori dell'11 settembre avevano dei pattern riconoscibili. Ma, fa notare Scientific American, qualsiasi campione di dati di qualsiasi tipo ha dei pattern di qualche tipo.

Supponendo che ci siano 1000 terroristi negli USA, e che il data mining in questo caso abbia un eccezionale 99% di probabilita' di successo, significherebbe che 10 terroristi la farebbero franca, mentre ben 2.8 milioni di persone innocenti sarebbero selezionate. Per selezionare meno bravi cittadini bisognerebbe usare criteri di selezione piu' stringenti i quali selezionerebbero meno veri terroristi, e viceversa criteri capaci di riconoscere quasi tutti i veri terroristi selezionerebbero una quantita' spaventosa di innocenti (che non possono materialmente essere tutti sorvegliati).

Scientific American conclude dicendo che e' molto piu' fruttuoso migliorare i controlli per impedire di portare armi sugli aerei, che controllare tutti gli acquisti compiuti in un anno da ogni singolo passeggero.

Il data mining riesce bene, come detto, solo se si monitora un numero ristretto di variabili il cui valore discrimina fortemente tra cio' che si cerca e cio' che non interessa: si puo' smascherare un cospiratore solo se lascia tracce veramente molto chiare (non basta che nelle e-mail utilizzi la parola "salmone" un numero molto alto di volte, per far capire agli algoritmi di analisi statistica delle e-mail che "salmone" e' una parola d'ordine); d'altronde, nessun cospiratore lascia tracce evidenti delle sue cospirazioni. Sarebbe altrimenti come un ladro di mandarini che pubblicizza i suoi mandarini come rubati. Assurdo, no?



si', l'unico scopo di tutto il post e' trovare un pretesto per postare questa immagine. [foto da www.ildito.it]

news :: Morto un rais se ne fa un altro.

Io non vedo mai i miei vicini. Credo che esistano, perché ci sono una serie di prove circostanziali a favore della loro esistenza (chessò, merda di cane spalmata sulle scale da qualcuno che l'ha pestata e ha creduto bene di pulirsi prima di entrare in casa), però non li incontro mai.

In particolare, non ho mai neanche intravisto chi abita sopra il mio appartamento - e, soprattutto, non li ho mai sentiti camminare in casa. Dato che le pareti di casa mia sono costruite in qualche materiale che ha le proprietà fonoassorbenti di un megafono, credo che dovrei riuscire a sentirli camminare anche se indossassero delle pantofoline con venti centimetri di zeppa fatta di gommapiuma. Eppure, non sento mai un passo.

La cosa non sarebbe tanto strana in sé (del resto, magari hanno delle pantofoline con cinquanta centimetri di zeppa di gommapiuma), se non fosse per gli altri rumori. Segnatamente, spostano continuamente i mobili. Ogni giorno. A tutte le ore del giorno e della notte.

La cosa mi ha lungamente sconcertato, soprattutto perché, a causa di uno dei peggiori film di Spielberg, non credo assolutamente nei poltergeist. Qualche giorno fa, però, ho trovato la soluzione: sopra di me abita una vecchina paralitica ma telecinetica. La povera donna è costretta a letto - eppure ha le sue esigenze. Quindi, di tanto in tanto si porta telecineticamente il frigorifero di fianco al capezzale, per prendere da bere, oppure, se vuole un libro, si sposta la libreria al posto del comodino. Semplice, no?



Detto questo, volevo dire che TracotanZ non c'ha evidentemente un cazzo da fare, perché mi ha mandato un nuovo delirio, e mi è pure piaciuto. Secondo me, a voi farà schifo perché la roba che fa ridere non vi piace, però leggetelo lo stesso sennò vi apro il culo con un bilanciere da trenta chili.

news :: Ieri.

Oggi è il compleanno di un insigne fisico. All’uopo, l’ASPHALTO gli ha preparato un piccolo pensiero.

Prima di smollare il pensierino suddetto, però, vorremmo accertarci che a ritirarlo sia proprio la persona giusta. Desideriamo quindi che psycho, o bunq, oppure burp si sottopongano a questo semplice test:





PSYCHOTEST: Sei veramente te stesso?



1) Devi andare ad una asphaltocena. Con quale sei seguenti accessori trendy completi il tuo look?



A- un calzino del Maranza a fine giornata

B- una cravatta di cachemire firmata Etro del Ramone

C- un conturbante accappatoio giallo





2) Qual è la tua donna ideale?



A- Wurdalak

B- la signora pgcd

C- una qualsiasi delle asphaltite, tanto sono tutte bellissime (..ehm..)





3) Vedi in una vetrina un oggetto che ti piace: esclami….



A- Alla Akkots: che schifo, fa cagare, e lo odio pure…

B- Alla Squallido: rimango veramente colpito da cotale intrinseca bellezza….

C- Alla Morg: ma quanto mi piace….





4) Accidentalmente ti esplode l’orologio al plutonio; mentre ti trasportano in ambulanza pensi:



A- Pat mode: ma ke kazzo di kasino è capitato, ke mi è akkaduto, porka puttana baldrakka….

B- Klaproth mode: bene! Un altro episodio epico da aggiungere alla storia delle mie gesta sul lj..

C- Grits mode: ….accidenti. beh, pazienza. Piuttosto, speriamo che in ospedale ci sia un computer….





RISPOSTE:



Maggioranza di A: HA! Ti abbbiamo sgamato, sicuramente non sei tu, ma il Papero in vena di scherzi….non è possibile che tu abbia dato risposte del genere, o quantomeno ce lo auguriamo. Per te….



Maggioranza di B: AAAhhhhh!!! Ma che ti è successo? Sarà meglio che inizi il più velocemente possibile a farti curare da un buon medico ( consigliamo Mayhem, che come…ehm, anal-ista dovrebbe cavarsela….)



Maggioranza di C: …. C-, eh? Ma che sia un caso? Ad ogni modo, non c’è dubbio, sei proprio tu, anzi, voi… e quindi eccoti il pensierino che ti abbiamo scelto.

Ah, e naturalmente, Tanti Auguri di Buon Compleanno a tutti e tre! (bwahahahahahahha)





nota di pgcd: il compleanno di psycho era ieri, ma già gli fanno gli auguri, fosse stato anche il giorno giusto si sarebbe incazzato sul serio.

news :: Progetto: proiettore tangenziale di deiezioni.

Io sono un avido lettore. Leggo continuamente. E guardo solo le figure esclusivamente nel caso dei porno.

Uno degli argomenti di cui mi piace di più leggere è, chiaramente, la scienza in generale, perché così faccio bella figura con la gente che mi chiede cose ("Ma scusa, pgcd, qual è il più pesante isotopo dell'idrogeno? Il tritio, vero?" "No, l'idrogeno-7. Però non mi pare esista in natura"), e posso anche averla sempre vinta con il Maranza quando si parla di benzene e inquinamento.

Chiaramente, non leggo merda come Focus*, che sta all'informazione scientifica come Michael Jackson sta agli afroamericani**. Altrettanto chiaramente non mi posso permettere roba tipo JAMA, Lancet, Nature eccetera, perché costano tanto e sono un po' troppo seri. Quello che invece mi posso permettere e leggo avidamente con tanto di abbonamento è Le Scienze, che si dimostra sempre abbastanza attendibile e interessante per i miei scopi.

Proprio leggendo Le Scienze, ieri, mi sono reso conto che sono tutti incazzati come delle biscie. Tra riforme della ricerca, struttura delle università, pseudoscienza in tivvù e via dicendo, praticamente ogni articolo si conclude con un vaffanculo più o meno chiaro all'indirizzo di qualcuno.

Quello che però manca agli autori è la virulenza - anche i vaffanculo più feroci sembrano scritti dallo Squallido, con un uso preoccupante di locuzioni come "i soliti noti" e "stucchevole". Da cui la mia proposta: cari signori de Le Scienze, lasciate che dia io una ripassatina ai vostri articoli prima della pubblicazione. Laddove la vostra cultura e innata mitezza vi impone di scrivere "Certe nobili casate oscurano i fasti dei papi del Rinascimento.", la mia ignoranza e innata faccia di merda mi permetterebbe di scrivere "Le università sono piene di incapaci, figli di ricche puttane dei piani alti, che fanno carriera solo per gli agganci che hanno grazie alle consulenze governative fatti da quel ricchione del padre. Vorrei vederli scuoiati e appesi per i piedi nel laboratorio di Chimica Organica, proprio sopra le bottiglie dei reagenti più puzzolenti".

Io credo che potremmo entrambi beneficiare di questa collaborazione, carissimi.









* Con tutto il rispetto per gli escrementi.



** Sul cazzo.

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