news :: E un giorno sulla prospettiva Nevskij, per caso vi incontrai Igor StaMinskij.

Rossa di capelli, minuta, bellissima.

Era seduta accanto a me, nella sala conferenze, e mi mancava il fiato. Di nascosto la scrutai, soffermandomi prima sul suo profilo, poi sul suo collo, poi sulle tette. Poi sul cartellino col nome.

Cosi' scoprii che quello, in Israele, e' un nome femminile.

Ci eravamo scritti qualche settimana prima: le nostre presentazioni alla conferenza erano su argomenti molto simili, dovevamo metterci d'accordo per evitare inutili ripetizioni. Memore di una figuraccia passata (decine di mail iniziate con "Dear Sir" per poi scoprire troppo tardi che il destinatario era una donna) avevo chiesto a un'amica ebraista se quel nome fosse maschile o femminile. Maschile, mi aveva detto con sicurezza.



Venne il suo turno di parlare. La sua esposizione era interessante e ben fatta. Proprio come lei.

Durante il coffee break le feci i complimenti. Parlammo un po' delle cose di cui ci occupiamo, della conferenza, della citta', lei mi ringrazio' per l'articolo che cercava e che le avevo messo a disposizione nel mio spazio web qualche giorno prima per risparmiarle la fatica di trovarlo da sola, poi mi disse che ne aveva approfittato per sbirciare nella mia pagina web e che aveva trovato molto divertente questo.

A pranzo parlammo tutto il tempo di Israele e dell'Italia, e di Saint Genis - Pouilly, dove vivo adesso, a pochi isolati da dove ha abitato lei un paio di anni fa.



Andava tutto bene, finche' non ebbi la bell'idea di mostrarle le mie foto.



hi, hitler! sbraaaaaaaaaaa

news :: 76 61 66 66 61 6E 63 75 6C 6F

non lo so chi cazzo  questo. per volevo mettere una foto nella niz, perche fa status.all'esselunga non parlo mai con nessuno. credo che molti mi considerino uno sbandato. io ce la metto tutta per sembrare qualcosa di ancora peggio, lo faccio per loro. non sopporto gli sputagiudizi. mi aggiro come un cadavere e prendo meccanicamente roba. non guardo niente. ma proprio niente, non é che guardo per terra o le punte delle mie scarpe. guardo attraverso tutto, in uno stato amorfo ed apatico. mi guardo dentro, o piu che altro rifletto. oggi, ad esempio, oltre aver ammesso a me stesso di essere affetto da questo applicata a quest'altro che non ha nome - ma fin qui é normale, lo ammetto a me stesso tutte le settimane, tipicamente nei giorni che precedono fine settimana o vacanza, "quei giorni li" in cui io so che il volume di email a cui dovró rispondere calerá drasticamente sotto la soglia delle dieci al giorno, lo ammetto a me stesso tutte le settimane arrivando alla frutta. al corridoio della frutta intendo, quello dove ci sono le fragole per ora. ecco, oggi oltre a questo, riflettevo sugli auguri delle feste comandate. ma come cazzo fa la gente ? quelli che non ti rivolgono parola tutto l'anno e poi ti mandano "sereni auguri di ss pasqua a te e famiglia". cornute le pietre dico io!

1. sereni un cazzo, l'unica cosa serena che conosco é la pietra

2. 'ss' ? SS un cazzo. mi suona piú di schutz staffeln che di santissima

3. a me ? ma salutami, dimmi 'mi devi ventimila', mandami una mail quando cazzo vuoi, ma non farmi ti prego gl'auguri di pasqua

4. 'e famiglia' ? MA SEI SCEMO ? vivo da dodici anni da solo, la mia famiglia vive a due ore d'aereo da qui, inoltre non li conosci e per quanto ne sai potrebbero anche non esistere. ma che cazzo dici

e poi é anche palese che hai mandato lo stesso SMS a quaranta altre persone, cazzo.

news :: The Protagonist.

Un paio di settimane fa, travolto da una incontenibile fiducia nei confronti dell'universo, mi sono fatto visitare da un ortopedico, figura professionale che reputavo quanto mai adatta a confermare la mia diagnosi sul fatto che ho la colonna vertebrale a puttane. Ammetto che questa mia convinzione poteva essere dovuta in buona parte al vodka e rohypnol che ho ingerito quotidianamente per cercare di dormire più di tre ore per notte, però al momento mi sembrava ragionevole. Anche ora, a essere sincero - e questa notte ho preferito whisky e nyquil, quindi non c'entra il particolare tipo di cocktail.

Il problema è che l'unico ortopedico che sono riuscito a trovare che soddisfasse le due Condizioni Base Del Medico Utile (costare meno di un miliardo a visita e avere una lista d'attesa inferiore ai tre anni) era in una struttura stile biùtifarm, di quelle in cui entri al mattino sciancato ed esci alla sera povero. Tuttavia, mi sono detto, questo non potrà influire sulla professionalità, il giuramento di Ippocrate eccetera eccetera.

Niente di più falso, chiaramente. La visita si è svolta con il seguente schema.

LA VISITA


pgcd entra in uno studio medico


medico: Che cos'ha di preciso.

p: Mah, guardi - a me era stata diagnosticata un'ernia lombare alcuni anni fa, poi mi è pas...

m: Si spogli.

p: Devo togliere anche la maglietta?

m: Si sdrai sul lettino.

pgcd si spoglia e si mette sul lettino

m (tastando la schiena): Sente male se le faccio così.

p: Uh, no, non particolar...

m (piegando una gamba a un angolo innaturale): Sente male se le faccio così.

p: Si, ma perché mi sta spaccando il ginocc...

m: Si alzi e si rivesta pure. Dobbiamo fare delle radiografie.

p (sventolando il plico di sei tra radiografie e TAC): Ci sarebbero queste, volendo. Se ne faccio altre, potrò vendere i miei figli al signor Barnum.

m (scribacchiando una specie di ricetta illeggibile su un foglietto): Faccia queste iniezioni. Dobbiamo fare delle radiografie. Si rivolga in segreteria per prenotarle e fissare una visita quando le ha fatte.

p: Ehm, sì, ok. Ma non è che potrebbe dirmi anche se devo fare degli eserc...

m: Buona giornata. Ci rivediamo quando ha le radiografie.

p: Uh, ok. Ah, posso prendere dei barbiturici per dorm...

m (spingendo pgcd fuori dalla porta): Buona giornata. Ci rivediamo quando ha le radiografie.

pgcd è uscito, e la porta si chiude. Si riesce appena a intravedere il cavo di alimentazione che esce dal culo dell'ortopedico, mentre ritorna alla sua scrivania con un rumore di ferraglia.


SIPARIO


Non so voi, ma io parto dal presupposto che sotto il minuto non è vero amore. In questo caso, non era neanche una tenera simpatia. Comunque, io ho fatto le iniezioni prescritte dal medico robot. Hanno avuto effetto, senza dubbio. Peccato che la durata dell'effetto fosse inferiore alla durata del bruciore al culo, e che quindi non abbia ancora passato abbastanza secondi senza dolore da poter fare le radiografie.

Ho provato a chiamare per chiedere cosa fare, visto che preferirei evitare la dipendenza da cortisone, e sono addirittura riuscito a parlare con Robbie il medico. Che mi ha detto di avermi prescritto riposo assoluto e che c'è scritto sulla ricetta. Peccato che non l'abbia fatto, naturalmente, e che sulla ricetta ci siano solo segni indecifrabili nell'alfabeto di Mu Mentulacefali.

Comunque, ha acconsentito a una nuova, entusiasmante visita oggi pomeriggio. Pensavo di mandarci il C1P8 radiocomandato della Mattel*, per vedere se nota la differenza.

Vi terrò aggiornati, naturalmente. Anzi, se avete bisogno di una visita ortopedica vi do pure il numero.







*Comprato su eBay per tremila euro

news :: eBay.

Ne avevo sentito parlare, ma non l'avevo mai sperimentata - ora, però, posso confermare che la psicosi da eBay è qualcosa di terrificante. Tre giorni fa, ho attraversato un momento di crisi profonda che mi ha fatto capire quanto la mia vita sarebbe stata destinata a essere vuota e priva di senso fintanto che fossi rimasto senza un effetto per la voce.

La logica è semplice: io non so cantare, quindi devo fare finta che i versi che emetto siano voluti. In questo modo, chi ascolta può essere convinto che si tratta di musica d'avanguardia e non di musica di merda. Se è sufficientemente stupido, s'intende.

Il problema è che gli effetti per la voce costano. Costano più di quanto io sia disposto a spendere, nella fattispecie. Quindi l'unica opzione è trovarli usati. Peccato che, in Italia, la scuola di pensiero sia che se non sai cantare sono cazzi tuoi, e che quindi gli effetti vocali usati non siano in vendita (forse c'è proprio un divieto). L'unica scelta, dunque, è eBay.

Purtroppo per me, ne ho trovato uno a un prezzo adeguato - un po' meno di 100 euro. Ho fatto la mia offerta e, vualà! Ero il vincitore, a soli otto giorni dalla fine dell'asta. Sono rimasto il vincitore per quasi un'ora, ed è stata l'ora più bella della mia vita.

Poi mi è arrivata la mail che diceva che non contavo più un cazzo, e mi è crollato il mondo. Sono riuscito a smettere di rilanciare, e sono di nuovo vincitore. Il mondo mi sorride di nuovo. Vorrei solo non aver offerto per un effetto usato il triplo di quanto vale da nuovo.

news :: Nettasborra impenitenti.

Devo fare una confessione: mi sono rotto il cazzo (anzi, i cazzi) dei blog, in particolare quelli di sub-celebrità varie. Apparentemente, qualunque cialtrone che non verrebbe considerato una vera celebrità nemmeno da quel tipo di riviste che titolano "Esclusivo: le foto della prima comunione di Osmete Cingolati, ballerino di fila di quella zozza della De Filippi", si mette su un blog e diventa subito un fighissimo e interessantissimo vip.

Purtroppo, però, capisco che questo trend sia destinato a perpetuarsi all'infinito, dato che ogni zoccola* di Buona Domenica viene, prima o poi, scacciata per invecchiamento e incartapecorimento visibile. A quel punto, l'astuta zoccola che fa? Semplice, si apre un blog! Vualà, milioni di persone che la reclamano a gran voce e le riconoscono come Una Che E' Avanti, o Una Che Fa The Next Big Thing.

E già che ci siamo, confesso che mi stanno pure sul culo i blog dei giornalisti. Che cazzo vogliono questi ultimi? Già sparano puttanate tutto il tempo e vengono pure pagati per farlo, e ci devono pure appestare la banda con merda extra?

E poi c'è la vera feccia: i bloggari comunitari. Quelli che devono insultare un altro bloggaro a ogni post, sennò si sentono emarginati. Invece, buttando qui e là nomi e link, si fanno tutti gran pompini a vicenda e, apparentemente, si divertono un mondo. Loro. Ma vaffanculo, va.

Fortunatamente, il fatto che asphalto possa teoricamente anche essere considerato un blog (cosa che non condivido, ma nel qual caso sarebbe IL FOTTUTISSIMO PRIMO BLOG ITALIANO, facce di merda varie che vi arrogate questo inutile primato) mi spinge ad allontanarmi quanto più possibile da questa situazione. Ergo, il lavoro su a2 procederà sempre più spedito, cosa che in futuro mi permetterà di incazzarmi come una biscia perché qualche brillantone decide che è una ottima idea e che non è vero che ci ho pensato prima io.



* Ballerina.

news :: Lettere al direttore.

Da: AgnusDei

caro direttore, ne approfitto per un saluto, che la prego di estendere ai membri tutt'al più barzotti dello staff.

a parte lei non mi manca nessuno.

lei, loredana, si capisce.

ciaps

AD


Stimato subaffittuario, ricambio i turgidi e sconnessi saluti. Loredana mi chiede di riportarle i suoi saluti e, se ha finito di usarli, anche la sua collezione di dildo trasparenti, che ne avrebbe bisogno urgente per una prossima riunione dello staff.

news :: Re:

L'altro giorno stavo guardando la televisione e ho visto in diretta la scena dell'abbattimeto della statua di Saddam. Anzi, in realtà ho spento quando sono arrivati i primi simpaticoni che hanno staccato la targhetta che stava sul piedistallo perchè ho capito che dopo non avrei più visto quello che stavo osservando attentamente nei minuti precedenti, e cioè i carri americani che parcheggiavano in piazza, che percorrevano strade a scorrimento veloce a due corsie con carreggiate separate da spartitraffico, che folleggiavano su spettacolari rotonde del diametro di 150 metri...

L'idea è semplice. Noi italiani, popolo così generoso che quando si tratta di solidarietà siamo sempre i primi a cacciare fuori aiuti e uomini. Noi, per una volta, non possiamo fare una pazzia, un' esagerazione? Far vedere al mondo che non badiamo a spese, che ci stanno veramente a cuore le cause umanitarie?



Non possiamo mandare 300mila vigili urbani a Baghdad?

Mannò, di più!

500 mila!

1 milione!

Anzi, meglio!! TUTTI! Eh? Non è un'idea geniale?

news :: La mia vita di amore succhia.





Il vecchio capo indiano respiro' l'aria profumata dell'incipiente estate, si lascio' per qualche istante cullare dalle voci degli uccelli in lontananza, poi con vetusta serenita' disse: "oggi e' un bellissimo giorno per morire".

Mori' invece l'indomani, che era proprio un giorno di merda.

deliri :: Battagliero

E' come quando in Beverly Hills 90210 ritornava Dylan per un'ospitata, solo che qui c' meno figa e molta pi ragione. Dedicato a tutti quelli che oggi prenderanno la pioggia pur di manifestare contro gli Stati Uniti.

news :: Newton non l'avrebbe fatto.

Era la fine degli anni '60, tempo di contestazioni studentesche, di liberta' sessuale, di nuove modalita' di abbigliamento.

John C. W. era uno stimato professore di fisica teorica in una prestigiosa universita' americana. A soli 45 anni, dava gia' il nome a un'equazione fondamentale nella fisica delle particelle elementari. Assieme a Weinberg e Salam lavorava alla fondazione di una teoria unificata di elettromagnetismo e forza nucleare debole.

John C. W. era da tutti considerato un personaggio eccentrico. Inoltre era ben noto a tutti che non aveva mai avuto una donna.

Era un pomeriggio come tanti, quello in cui fece la sua comparsa Lei.

Quel pomeriggio fondamentale nella vita di John C. W. e' ancora ben impresso nella memoria di un testimone, un suo studente di dottorato croato che molti anni dopo sarebbe diventato uno stimato luminare della fisica sperimentale.

Fu proprio accanto al ragazzotto croato, in prima fila, che si sedette Lei. Sensuale, morbida, porca, studentessa di fisica del corso di John C. W.; all'epoca la minigonna era ancora considerata un indumento estremamente audace, ma l'audacia non le difettava.

John C.W. aveva gia' tanti anni di insegnamento alle spalle, ma quella lezione fu particolarmente difficile: mentre scriveva alla lavagna commentava le formule con voce incerta e tremante e ogni pochi secondi si voltava a sbirciare le gambe della studentessa; la quale accavallava e disaccavallava all'uopo facendo girar la testa anche all'emozionato testimone croato di cui sopra, gia' ipnotizzato dalle sue "beautiful big breasts", come le usa ricordare tuttora con tenerezza.

Nulla si sa di quello che accadde tra quella fatidica lezione universitaria, e il giorno in cui John C. W. e la studentessa per noi senza nome scapparono in Nuova Zelanda. Il lavoro di ricerca di John C. W. fu proseguito dal suo collaboratore Glashow, che qualche anno dopo fu insignito del Nobel assieme a Weinberg e Salam per la teoria unificata di elettromagnetismo e forza nucleare debole.

Tutti pero' sapevano che se solo John C. W. avesse proseguito il suo gia' ben avviato lavoro...

L'ex studente di dottorato croato ancora non gliel'ha perdonato, al suo maestro John C. W., di aver tradito la scienza e aver rinunciato alla meritata fama imperitura per andare a farsi i fatti suoi in Nuova Zelanda.

Ma diciamocelo: noi John C. W. lo invidiamo un po'.



ebbene si', con questa faccia

news :: In Irak i Peshmerga, in Italia i Pezz'e'mmierda.

Ammetto di essere stupido, ma non sono completamente idiota. Quindi, mi rendo perfettamente conto del fatto che è totalmente inutile parlare con quella categoria di pacifisti che sostiene le seguenti affermazioni (che danno tutte per scontato che la guerra sia sostanzialmente finita):

  1. Non sono contento che la guerra sia finita, perché non avrebbe mai dovuto esserci.

    Immagino che questo significhi che, poiché non avrebbe mai dovuto esserci, allora tanto valeva che durasse mille anni.


  2. Non sono contento che la guerra sia finita perché adesso gli americani penseranno di poter fare tutto quello che vogliono.

    McFly? TOC TOC? Hey, coglione - gli americani pensavano anche prima di poter fare tutto quello che volevano, p. es. questa guerra.


  3. Non sono contento che la guerra sia finita perché adesso gli americani si beccheranno tutti i soldi delle ricostruzioni.

    Giusto - quei soldi dovrebbero andare ai francesi, visto che, poverini, adesso non possono più vendere armi a Saddam.


  4. Non sono contento che questa guerra sia finita perché sono morte delle persone innocenti.

    E quindi sarebbe stato meglio continuare ad ammazzarne?


  5. Non sono contento che l'Irak sia stato liberato da Saddam perché adesso sarà dominato dagli americani.

    Un'informazione utile: il governo americano non è solito organizzare stupri di gruppo negli stadi, né esecuzioni di massa di prigionieri politici.


  6. Non sono contento che l'Irak sia stato liberato da Saddam perché avrebbero dovuto farlo gli iracheni stessi, non gli americani.

    Giusto. E se nella necessaria guerra civile, invece di mille civili iracheni, ne fossero morti centomila, cazzi loro, giusto?


  7. Non sono contento che l'Irak sia stato liberato da Saddam perché, se gli iracheni avessero veramente voluto, avrebbero avuto una resistenza loro, dei partigiani o qualcosa di simile.

    La parola "peshmerga" dice qualcosa? Come? Sono curdi e allora non vale? Già - infatti, durante la Resistenza in Italia valevano solo i partigiani settentrionali, perché i terroni non contano.


Come dicevo, io so di non poter parlare con gente che ragiona così, perché non sono in grado di tollerare chi fa l'idealista sulla pelle degli altri, e non sono in grado di tollerare chi prepone un'ideologia (qualunque ideologia) alla vita altrui. Mi fanno schifo, queste persone. Ecco, l'ho detto.

Mi fanno così schifo che ho comprato apposta delle ciabatte per picchiare le loro foto.



E inoltre: LETTERE AL DIRETTORE

Da: Boranrat

Egregio Direttore,



sarà mica che certo pacifismo lamenta questa guerra, ormai alla conclusione, perchè ricorda la sua passata saggezza, sa, quella che voleva che un morto fosse un tragedia, un milione una statistica?



Boranrat


Caro Boranrat, quello che dici può senz'altro essere. Ma secondo me, più che altro la questione è che è facile facile facile essere pacifisti quando tanto non ci si va di mezzo. Inoltre, la bandiera della pace fa tanto colore nelle nostre grigie e tristi città. Evviva!

news :: Konzertu do Brazil.

Nella grande tradizione inaugurata dai Blues Brothers, anche i CSR potranno dichiarare "Salve, siamo i Good Ol' Boys", domenica 13 aprile.

Quando sono stato informato dall'eccellente chitarrista del fatto che avremmo dovuto suonare "in un ristorante tex-mex dove si balla commerciale e revival", la mia prima reazione è stata una risata. Anzi, la seconda, perché prima ho dovuto cercare di smettere di tossire per la birra che mi era andata di traverso. Nonostante la mia incredulità e le botte che gli abbiamo somministrato, comunque la versione del chitarrista non cambiava: effettivamente, il progetto è questo. Quindi, vi invito tutti formalmente ad assistere alla tragica e prematura fine dei CSR, a causa di un branco di buttafuori sudamericani (ex parà argentini, per chi ama i dettagli) incazzati come vipere perché avevano capito che suoniamo mariachi.



Ora, i tragici dettagli: l'ingresso costa 18 euro.

...

...

Avete ripreso il fiato? Bene. Nei 18 euro è compresa una luculliana cena in 3 o 4 portate (tra cui tortillas, paella, spada di carne, fajitas e altre minchiate varie), in un ambiente "confortevole e tipico" o roba simile. In più, ci sono i CSR che suonano, amichevolmente accompagnati da altre due band.

Come se questo non bastasse, avrete anche la possibilità di vedere il sottoscritto non muoversi per nulla, dato che farò l'imitazione di uno che ha un gigantesco palo nel culo - o tre ernie discali, a seconda dei fetish dell'osservatore.



Questo  il volantino del konzertu. Alternativamente, sono delle belle tette - dipende dal livello di percezione.




Signori, è un'occasione da non perdere. Ci sarà anche la presentazione in anteprima di un nuovo brano - non so quale, ma porcaputtana giuro che lo scrivo in due giorni. Venite adoremus!

Ah, il posto si chiama "Charro Pub", ed è in via Santa Maria Segreta, dalle parti di piazzale Cordusio/via Meravigli - il konzertu invece inizia alle 21.30 (non so quando suoniamo noi, però).

news :: The hunt for Fenris.

Qualche giorno fa, in preda a un attacco di non voglio più che gli zingari ai semafori diano soldi a me, ho deciso di comprare un paio di pantaloni nuovi. Stessa marca e modello che uso da quando ho raggiunto l'età della ragione, ma una taglia in più, perché riconosco il mio tragico degrado. Peccato che, evidentemente, non lo riconosca a sufficienza.

Quando ho provato i pantaloni nuovi (a casa, perché non mi piace provarli nei camerini dove ci sono i ricchioni che spiano) sono riuscito ad allacciarli senza grosse difficoltà - mi è bastato farmi dare una mano dalla pancia strabordante e autocosciente.

Ho, ovviamente, deciso che questo stato di cose non può continuare, e mi sono messo a condurre una vita morigerata: pochissima birra, poco caffè, alimentazione in bianco o quasi, sigarette ridotte e zero alimenti serotoninici tipo cioccolato eccetera.

Dopo alcuni giorni di questa dieta da campo di prigionia viet, arrivano i primi risultati:

  • Dormo come un neonato: cioè con la sveglia alle quattro del mattino, senza mai fare più di due ore di sonno consecutive, e con una specie di fame atavica perenne.


  • Vado di corpo regolarmente. Peccato che sia sciolta acida - come la sciolta standard, ma l'odore arriva anche in casa dei dirimpettai, e produce delle ustioni alle tenere mucose dell'orifizio anale.


  • Non ho la tosse, in compenso sto subendo un attacco di raffreddore che in confronto i bombardamenti di Baghdad sono una battaglia di gavettoni.


Dato che la mia pancia, nonostante tutto, si dimostra rigogliosa e in ottima salute, inizio a chiedermi se non ci sia qualcosa sotto. Chessò, magari sono come Quato di Total Recall, solo che al posto della pancia, non ho un marmocchio, ma una pancia più grossa. Anzi, credo sia proprio così.

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