news :: Marketing batterico.

Mobilitatevi per il vostro sito preferito. No, non bruzzi, l'altro. Spamma anche tu l'asphalto!

Prendiamo esempio dagli altri:



Ciao e scusami subito se questa email dovesse recare disturbo, in tal caso cancellala pure.

Ti ho scritto per informarti che e' nato l'asphalto un SITO GIOVANE PER TUTTE LE ETA'.L'intento è quello di formare un bel gruppo di amici simpatici e non volgari senza distinzioni di età che si conoscono e si confrontano attraverso i messaggi scritti nel forum. Siamo già in molti ed attendiamo di conoscere anche te, vieni a trovarci nel forum del sito dove troverai già molti msg che ti lasceranno favorevolmente impressionato in quanto a sensibilità e profondità.

www.asphalto.org



L'asphalto è uno dei pochissimi forum dove si scrive giornalemente e se lo desideri viene fatta una caricatura simpaticissima e personalizzata alla tua foto. L'asphalto vuole differenziarsi dagli altri siti perchè privo di pubblicità, privo di volgarità e con l'unico scopo di scrivere e confrontarci sui vari argomenti a tema presenti nel forum dove è inoltre presente una sezione dedicata ai nostri incontri giornalieri.



Ho creato l'asphalto proprio per lo schifo che avevo nel collegarmi la sera e nel notare come ormai in questo mondo virtuale sia sempre più difficile trovare un ambiente carino e sereno dove le persone si incontrano senza doppi fini.



Tanti cari saluti,

pgcd

news :: La rivoluzione va a piedi.

Mi trovo da due settimane fuori dall'Italia, non tornero' quasi certamente prima di dicembre, e c'e' un pensiero ossessivo che mi tormenta e che mi toglie il sonno. Le scarpe.

Quando ho fatto i bagagli ho fatto molta fatica a portare con me tutto cio' di cui avro' bisogno nel poco spazio a disposizione. Un mio primo elenco di cose da portare non aveva tenuto conto dello spazio occupato dai libri e dalla pasta e dall'olio e dal sugo di pomodoro e da varie altre cose che, data la differenza di prezzo tra qui e li', e' vitale portare dall'Italia soprattutto per chi si trova come me in quell'oscura zona grigia tra precariato malpagato e normale disoccupazione.

Alla fine mi sono rassegnato a dover rinunciare a qualcosa.

E tra le scelte piu' dolorose vi son state le scarpe.

Io, come tutti quegli uomini la cui eterosessualita' e' al di sopra di ogni sospetto, possiedo solo due paia di scarpe: invernali ed estive. Fino a due settimane fa in Italia indossavo quelle estive, e dato l'avvicinarsi dell'autunno (un po' piu' rigido qua dove sono ora, peraltro) avevo ovviamente preventivato di portare con me quelle invernali. Per risolvere l'impasse dell'impenetrabilita' dei corpi nelle valigie ho quindi tolto le scarpe estive, indossato quelle invernali e lasciato le precedenti nella mia stanza pisana.

Mi sembro' un'ottima soluzione. Finche' un mattino, allacciandomi le scarpe (dalle stringhe molto lise) mi accorsi che qualcosa non va.

Alcune cuciture stanno cedendo. In alcuni tratti la suola sembra sul punto di scollarsi.

Quello che piu' temevo, dover far compere a prezzo triplo in territorio svizzero, rischia di avverarsi.

Abito in un paesino francese di frontiera e da questo lato tutto costa di meno che oltreconfine, ma ancora almeno il doppio che in Italia. Puo' comunque essere meglio che niente, ma negozi di scarpe non ne ho trovati.

Ho gia' fatto spese in due diversi grandi magazzini dal lato francese, sperando di trovare una zona dedicata alle scarpe. Eppure niente. Rimangono solo i negozi di scarpe del centro di Ginevra.

Ho chiesto ai miei colleghi italiani consiglio. Nessuno di loro ha mai comprato un capo di vestiario in Svizzera, hanno sempre preferito attendere il primo rientro in Italia. Anche chi vive qui da cinque anni.

Ho fatto un grossolano calcolo e ho visto che in effetti tornare appositamente in treno in Italia, comprare delle scarpe e rientrare in giornata mi farebbe risparmiare qualcosa, ma non abbastanza da giustificare lo sbattimento. Pero' ci penso.

E poi c'e' anche un altro problema: la lingua.

Non conosco il francese. Sono stato qui per mesi (tacendo i tre anni precedenti di frequente su e giu') e sono capace al massimo di ordinare patatine fritte e legumi, e solo se mi concentro. Come potrei mai esporre il mio problema a un commesso di scarpe, non posso certo limitarmi (non sarebbe dignitoso) a indicare a silenziosi gesti il modello in vetrina e mimargli con le dita la misura di piede che ho. Sempre che usino la stessa convenzione per le misure.

E quindi devo aspettare.

Devo imparare il francese, essere in grado di sostenere una conversazione, e nel frattempo farmi una posizione. Non trovarmi piu' in questo deprecabile precariato, avere uno stipendio adeguato alla regione, poter entrare a testa alta in qualsiasi negozio, anche in pieno centro.

E allora il commesso mi guardera', osservera' i miei piedi avvolti in fogli di giornale tenuti insieme con lo scotch, e mi dira': "Immagino che desideri un paio di scarpe".

E io diro': "No, veramente vorrei una gorgiera".

news :: Gole profonde.

Berlusconi: ero ubriaco.



Il primo ministro italiano Silvio Berlusconi si è scusato

con la comunità ebraica italiana per le affermazioni su

Mussolini fatte nel corso dell'intervista rilasciata allo

Spectator. Secondo il Cavaliere, Boris Johnson e Nicholas

Farrell si sarebbero approfittati di lui facendolo ubriacare

deliberatamente. I due giornalisti hanno fermamente smentito

questa versione dei fatti.




Un anonimo paparazzo ci ha inviato una foto che ci aiuta a stabilire come siano andate realmente le cose.

news :: Tempi moderni, forti, nuovi e interessanti.

Subject: We sell Heroin If you think you are receiving this message in an error - call here to unsubscribe - +1-863-859-0799



Welcome to the site www.XXX.org, it's us again, now we extended our offerings, here is a list:

1. Heroin, in liquid and crystal form.

2. Rocket fuel and Tomohawk rockets (serious enquiries only).

3. Other rockets (Air-to-Air), orders in batches of 10.

4. New shipment of cocaine has arrived, buy 9 grams and get 10th for free.

5. We also offer gay-slaves for sale, we offer only such service on the NET, you can choose the one you like, then get straight to business.

6. Fake currencies, such as Euros and US dollars, prices would match competition.

7. Also, as always, we offer widest range of child pornography and exclusive lolita galleries, to keep out clients busy. Everyone is welcome, be it in States or any other place worldwide.

ATTENTION. Clearance offer. Buy 30 grams of heroin, get 5 free. Prepay your batch of rockets (air-to-air) and recieve a portable rocket-lacuncher for free. www.XXX.org This offer won't last! Only until 20th of August all our clients will also recieve a pack of 2 CDs, with best selection of child pornography.



Si aprano le scommesse su quanto tempo trascorrera' prima che questa mail venga descritta da qualche giornalista con commenti di contorno del tipo "internet e' pericolosa e bisognerebbe chiuderla".

news :: medici in prima linea (al bancone di accettazione, segnatamente)

guai a credere a cio che si vede alla tiv.(pronto soccorso dell'ospedale san raffaele, milano)

ramone: salve..

infermiera: dica!

r: ho male all'appendice, da tre giorni.

i: aha?

r: dev'essere una peritonite perforante, mi faccia vedere dal medico.

i: sta male ?

r: essí, che vengo al pronto soccorso cosí, tanto per ?

i: con la peritonite non sarebbe riuscito a scendere le scale saltellando, peró.

r: allora sará un principio di appendicite, ma l'avverto, che sono molto impegnato, non so se posso permetterVi di ricoverarmi ed operarmi d'urgenza che é ció che do per scontato vogliate fare.

i: senta, dove ha male ?

r: qui, all'appendice

i: (palpa con due dita)

i: comunque l'appendice é qui (indicando una spanna piú sotto)

r: allora sará la milza!

i: la milza é dall'altra parte.

r: ok, senta, ho "male-qui", da quattro giorni.

i: ha nausea ?

r: no

i: febbre ?

r: no

i: altro ?

r: male qui, da quasi una settimana.

i: senta, dovrebbe andare dal suo medico di base.

r: io non ce l'ho il medico di base, mi faccia vedere dal dottore.

i: guardi, noi al pronto soccorso accettiamo quelli che stanno veramente male in fase acuta, e lei sta benissimo..

r: ma se ho "male-qui"

i: si, ma vede, c'e' il chirurgo ed arrivano persone distrutte ogni due per tre, ed in piú il dottore, oggi...

r: ... oggi ?

i: ... un po cosí, ci ha...

r: il dottore cia i cazzi suoi ?

i: si, esatto. potrebbe visitarla per gentilezza, ma oggi non é molto gentile, ciá i cazzi suoi.

r: ho capito, quindi se io non sto malissimo devo andare dal medico di base, ma se io non ce l'ho il medico di base ?

i: come fa a non avere il medico di base ?

r: perche dodici anni fa vivevo LI, poi mi sono trasferito QUI e non sono mai stato male, e me ne sono sempre come dire fottuto ? salvo il fatto che mia madre per incentivarmi a farmi il medico di base qui - non nel senso sessuale, s'intende - me lo ha cancellato anche da LI sei anni fa. Eh le madri eh ? Anche a distanza a rompere i coglioni.

i: che ne dice di cogliere l'occasione e farsi un medico di base ?

r: uhm. é difficile farsi un medico di base ? voglio dire uno ci prova e quelli ci stanno tutti ? dove devo andare.

i: quando mi sono trasferita a milano io sono andata uhm, ha presente ?

r: dove c'e' il policlinico ?

i: no, piu verso viale romagna, vede qui (fa uno schizzo sul bancone)

r: che fa, disegna sul bancone ?

i: si, non ho carta. ha capito lo schizzo ? peró se fossi in lei chiederei a qualcuno che lo sa.

r: e chi lo sa a chi posso chiederlo ?

i: a qualcuno che lo sa.

r: e chi lo sa chi lo sa ? voglio dire devo trovare uno con la maglietta con IO-LO-SO scritto su ?

i: veda un po lei...

r: capisco. peró se torno qui e sto *davvero* male mi fate almeno entrare in sala d'attesa, vero ?

i: si, ma deve stare *davvero* male, fase acuta.

r: ma io ho la peritonite!

i: signore, la prego, lasci passare il signore in barella.

news :: Hommage Evariste Galois.

Otto Hanheman scriveva freneticamente, riempiva fogli su fogli. Ogni tanto si fermava a riordinare i suoi pensieri e a ricopiare cio' che aveva scritto in altri fogli, in maniera ordinata e sequenziale.

Era la sua reazione alla sofferenza.

Quando non voleva pensare Otto teneva il cervello occupato sforzandolo fino allo spasimo. Smetteva di scrivere solo quando era stremato, e allora si buttava sul letto. E piangeva, poi si addormentava.

Quando fini', quando scrisse la conclusione dell'ultimo foglio, rilesse da capo il tutto. Corresse parecchio, pasticcio' tanti fogli che dovette riscrivere, poi decise che aveva finito.

Aveva fatto qualcosa di grande. Era stupito che il suo cervello avesse potuto partorire qualcosa di simile. Ando' in bagno e si guardo' allo specchio: era ridotto a una larva.

Piu' tardi nella vasca si senti' stanco, stanco, stanco. La sua stanchezza era infinita, il riposo di cui aveva bisogno era eterno.

All'uopo, prima di immergersi aveva provveduto ad aprirsi i polsi.



Il manoscritto fu requisito e conservato dalla polizia prima e dal giudice istruttore dopo. Desto' parecchio interesse prima che finalmente qualcuno si accorgesse che non era scritto in un linguaggio cifrato, ma che si trattava di matematica. Fu tenuto in un cassetto per parecchio tempo prima che la famiglia lo reclamasse.



Il Professor David Hilbert, nel suo studio all'universita' di Gottinga, lesse con interesse il manoscritto ricevuto da un insegnante di matematica e fisica di un liceo della citta', che glielo aveva presentato come l'opera postuma del fratello di sua moglie e desiderava il suo autorevole parere. La sera lo porto' a casa per finire di leggerlo.

Quella notte David Hilbert, una delle poche persone al mondo capaci di intuire appieno le conseguenze di quelle pagine, non riusci' a dormire.

Non si trattava solo della dimostrazione della sua famosa Decima Proposizione al congresso di Parigi, c'era ben di piu'. Potenzialmente c'erano le basi per un intero nuovo campo della matematica. E i corollari che si dipartivano, quasi buttati li' non noncuranza, dai teoremi rivoluzionari di quel giovane autodidatta avrebbero potuto influenzare grandemente campi tra loro diversissimi, dalla teoria cinetica dei gas alla biologia, all'economia.

Si chiese cos'altro avrebbe potuto partorire quella mente di genio se non si fosse data la morte. Che perdita per l'umanita', che peccato. Ma almeno c'era quel trattato postumo...

Nel cuore della notte David Hilbert si alzo', e inquieto accese una candela e ricomincio' la lettura del manoscritto.

Dopo pochi minuti spense la candela, poso' il manoscritto in un cassetto da cui non sarebbe mai uscito, e torno' a letto.

In prima lettura gli era sfuggito un banale errore in un passaggio cruciale del Teorema n.3, a pagina 2. Tutto quel che seguiva dipendeva direttamente o indirettamente da quel teorema, ed era quindi null'altro che un imponente, impressionante cumulo di cazzate.

Che peccato.



il dottor ramone mentre prepara nuovi post per l'asphalto

news :: Enzo.

Enzo é un bell'uomo. Cioé no. Ha la pancia troppo grande, e probabilmente troppo soda, anche se non glie l'ho mai toccata. E del resto nemmeno si presenta come un bell'uomo. Sta sempre in maglietta bianca e grembiule, con la maglietta bianca del catering non-so-che. Fa le pizze da quando lo conosco e si parla piu o meno del 95. Non so che mire abbia, ma me o vedo fra vent'anni alo stesso posto Enzo. Sta in una pizzeria d'asporto in fondo a via porpora, e le pizze sono buone. Sa anche fare roteare la pasta sul dito, come si vede in televisione, ma al di la della foto con Lino Banfi, non credo che enzo sia mai stato in televisione. Non che glie lo abbia chiesto, s'intende. Io e Enzo parliamo raramente, e solo quando il locale (serve un certo sforzo per chiamarlo locale) é quasi vuoto. Tipicamente quando mi viene la fame golosa o quando esco troppo tardi da lavoro per fare la spese, rigorosamente infrasettimanale. Allora Enzo é li, tutto per me, che si guarda la televisione sopra il frigo delle birre, mentre fa le pizze. Alle volte invece succede che io ceda alla tentazione della pizza alla domenica sera, allora io ed enzo siamo due perfetti estranei. Non che si sia degl'amiconi normalmente, ma che chiedo sempre una margherita lo sa, come anche che mi bevo una ceres aspettandola. Si, una birra anni ottanta, come suggeriscono i miei anni. E mi mancherá, enzo nella nuova casa, perche non mi verrá piú di strada, o sotto casa. Ma questo non glie lo diró mai. Oggi, invece mi sono mischiato alla folla di avventori casuali della domenica sera. I mangia-pizza-della-domenica. Sono dei dilettanti, ci sono quelli che gli chiedono "ma cazzo due euro per due supplementi bufala ?" ai quali risponderei, non rompetegli il cazzo, da la vita per le pizze, vuoi dargli meno ? quelli che "nononono offro io, noncipensarenemmeno" alla cassa, ma dico pagate e basta, che a Enzo non glie ne frega delle vostre nobili gare. E quelli che "come si chiama la pizza con salsiccia-panna-grana" dei quali non sapevo nemmeno l'esistenza, quelli che, evidentemente in casa pigliano le ordinazioni senza nemmeno preoccuparsi della nomenclautra delle pizze. E che sono tutti purtroppo davanti a me nella fila, perche quando non ce' nessuno é diverso, entri, ti stappi una ceres e nel frattempo enzo ti dice "una rita?" e tu devi solo abbasare la testa alla magnificienza di Enzo. Enzo é un eroe. Enzo é un eroe proprio perche nessuno mai lo capirá. E se solo si curasse un po l'aspetto, Enzo, sarebbe un bell'uomo. Affatto peggio di quelli che vedi circondati di discutibile figa nei privé delle migliori discoteche.

news :: Consiglio utile

Se siete a Milano e vedete un cane randagio al sabato, lasciate perdere e guardate da un'altra parte. Tentare di aiutarlo in qualunque modo è solo una perdita di tempo, perché canili e associazioni animaliste varie sono chiusi o non hanno intenzione di fare alcunché. L'amore per gli animali, evidentemente, vale solo nei giorni feriali.



In altre niùs:

Ormai devastato dalla frustrazione, ho deciso di darmi obiettivi ragionevoli, mete chiare e precise che io possa raggiungere in tempo utile. Al momento, il mio scopo nella vita è arrivare a 1000 punti fragola.

news :: Su suggerimento dell'utenza.

La piacevole accoglienza e la funzionalità di questo sito dipendono strettamente dall'educazione e dalla cortesia di chi lo frequenta




e quindi non ci cagate il cazzo.

news :: A straight story.

Erano un gruppetto di ragazzi di paese.



Non sappiamo il loro orientamento politico.

Forse erano estremisti di destra, ma dall'aspetto non sembravano naziskin.

Forse erano di quelli che dicono "di politica non ne capisco", forse di erano quelli che di politica non ne capiscono e a domanda rispondono "anarchico", ridendo, senza sapere che vuol dire. Forse erano di quelli che di politica non ne capiscono ma votano un partito e ti dicono pure perche'.



Non sappiamo se fossero poveri, emarginati, ragazzi di strada, o giovani annoiati di buona famiglia, o giovani annoiati di cattiva famiglia.



Immaginiamo che fossero ragazzi abbastanza normali, un po' bulletti e gradassi, mentalmente torpidi ma non piu' della media dei modelli comportamentali con cui potevano avere avuto a che fare. Intrisi della piu' retriva cultura maschilista, ma non molto piu' del mondo a loro circostante.

Immaginiamo si siano trovati nella piazza del paese un sabato o una domenica pomeriggio a chiacchierare, e si annoiassero tantissimo.

Immaginiamo che non fossero proprio quel che si dice ragazzi pieni di interessi.



Quel pomeriggio, o sera, presero la macchina di uno di loro e si avviarono verso la citta'.

Immaginiamo che il loro grado di provincialita' fosse tale da considerare persino quella squallida citta' come una specie di metropoli, sia come dimensione e caos che come disordine morale.

Immaginiamo che nel loro paese non abbiano mai visto un gay dichiarato. O forse uno o due, personaggi da burletta che fin dalla piu' tenera eta' sono stati addestrati a deridere.

Immaginiamo che sovente abbiano deriso qualcuno per i modi da checca, a volte azzeccandoci anche se non era un gay dichiarato.

Immaginiamo che il solo pensiero di stare inavvertitamente vicino a una checca li disturbasse visceralmente.



La citta', pur essendo tra le citta' piu' machiste della nazione, immaginiamo sia quel tantino piu' avanti della sua provincia. Immaginiamo che quantomeno dato il maggior numero di abitanti consenta una maggior varieta' di idee e di ambienti umani.



Immaginiamo che quei ragazzi (evidentemente non piu' di cinque, essendo in una macchina sola) siano arrivati nella citta' e si trovino davanti alla sede dell'Arcigay, per trovare la quale erano appositamente partiti.

Per saperne l'ubicazione, forse l'elenco telefonico e il tuttocitta' sono bastati.



Immaginiamo che arrivati li' il loro rabbioso entusiasmo punitivo si sia scontrato con il realismo: e ora?

Come si fa a iniziare una rissa? Si bussa, si entra e si spacca tutto?

E quando si bussa e chiedono "chi e'?", cosa si risponde?

O si aspetta che qualcuno entri e ci si infiltra a forza?

O si aspetta che qualcuno esca e lo si picchia?



Immaginiamo che in un modo o nell'altro si siano fatti coraggio e qualche modo l'abbiano trovato.

Uno o due giorni dopo, il quotidiano locale dava notizia di un gruppetto di pirla mossosi in auto (una Uno) da Belpasso a Catania per pestare gli omosessuali, gonfiati come zampogne dagli omosessuali stessi.



Questa e' una storia che ci insegna qualcosa sui pregiudizi.

In particolare, che il pregiudizio secondo cui gli omosessuali sono mingherlini e' spesso drammaticamente falso.



e se siete persone di ampie vedute come amate dire in giro, abbiate il coraggio di tenere l'asphalto aperto con questa immagine sul vostro schermo mentre dietro di voi c'e' gente.




Nota:

"Straight" gergalmente significa eterosessuale.

"A straight story" puo' essere tradotto "Una storia giusta", quale effettivamente penso sia questa.

"A straight story" e' anche il titolo di un film di David Lynch, gioco di parole col nome del protagonista, il Signor Straight.

"A straight story" e' stato tradotto in Italia come "Una storia vera". Non so se quella del Signor Straight sia una storia vera; questa, comunque, si'.

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