news :: Aruspice up your life

Sono sempre stata una persona intimamente convinta del fatto che bisogna sapere interpretare in modo corretto i segnali che Dio si diletta ad inviarci tramite piccoli avvenimenti che ogni giorno movimentano le nostre esistenze.



Giovedì pomeriggio ho rischiato la vita negli scontri tra poliziotti e manifestanti a Padova (e nonostante tutto la notizia è passata quasi in silenzio sui quotidiani principali, per fortuna esistono ancora realtà editoriali libere), Venerdì pomeriggio il mio treno è stato bloccato da alcune persone stese sui binari d'accesso alla stazione di Milano Centrale, e ho impiegato più tempo a fare un coast to coast in treno in Italia che in aereo negli USA, Venerdì sera di ritorno da una piacevole serata a Genova con individui la cui identità deve rimanere ignota ho trovato la A7 chiusa al traffico, ed ho dovuto allungare giusto un po' per tornare a casa. Oggi ho rischiato di ammazzarmi contro un palo perchè qualcuno ha buttato del sale nella salita che porta al mio garage, ufficialmente per far sciogliere il ghiaccio; inutile precisare che la temperatura non scende sotto lo 0° ormai da sette mesi. In aggiunta, la Fortitudo Bologna ha perso la prima partita dopo 10 vittorie consecutive in campionato, e sembra anche che l'Inter riuscirà a portare a casa tre punti dalla trasferta a Torino (0-2 al 72', che è il momento in cui scrivo). Il gatto nero dei vicini quando mi incrocia si gratta vigorosamente i coglioni, e temo non sia una dimostrazione di potenza sessuale.



Stasera apro la posta e trovo una proposta che non è possibile rifiutare. Tutto, come sempre, quadra.

news :: Contributi e contribuenti, ma non previdenziali.

Da quello sporco extracomunitario di DeathLV ricevo, e ben volentieri pubblico - naturalmente al fine di aumentare la xenofobia verso questi dannati svizzeri -

Il confine

Il prossimo Gennaio raggiungero' la veneranda eta' di 32 anni, piazzandomi ad un solo anno di distacco dal mio predecessore - vilmente inchiodato su una croce, e che ora certi personaggi vorrebbero levare dal muro, ma questi son altri cazzi - e considerando un TS e svariati altri cavoli, non e' affatto male.

Come forse voi tutti sapete - anche se avete le stesse capacita' intellettive di una piadina "rucola e squaqquerone - dalle mie parti la legge e' parecchio accondiscendente con il tenero fiore di quella stupenda pianta che dalle parti mie ormai crece meglio del Merlot: la Cannabis. Alcuni sprovveduti si staranno ora dicendo: miiiiinchia! ecco perche' non faceva effetto! Io mi fumavo le foglie ed invece si fuma il fiore! (esatto, caro il nostro caso sociale, si fuma il fiore, non la foglia).

Orbene (mi ha sempre ingrifato questa parola) oggi pomeriggio ho potuto assistere alla scena di una donna che di fronte al marito ed al figlio si fumava una bella cannetta di puro, ovvero senza tabacco dentro. In allegria, la donna ha ammesso che il fumo la stava rilassando, che era la prima volta, ma che vi avrebbe fatto capo in futuro per affrontare, occasionalmente ed alla bisogna, le avversita' della vita.

Voi direte: "beh?"

Io vi rispondo.

Quella donna e' mia madre, e compira' 60 anni il prossimo 28 Gennaio (mandatele gli auguri, bastardi!) ed oggi ha scoperto che la Svizzera produce una cosa buona, al di la del segreto bancario: le 12 piante che suo figlio l'ha obbligata a piantare in giardino spacciandole per ornamentali, e che stanno producendo circa 400 grammi di ottimo raccolto, grazie alla calura della trascorsa estate.

Anche questa, e' mia madre. Anche questa, e' la vita in diretta (dall'altro lato del confine).
Ringraziamo tutti il nostro amico per la testimonianza. Se mai doveste trovarvi a passare dalle sue parti ricordatevi di fermarvi a vandalizzare qualcosa, che da oggi avete un motivo in più per farlo.

scienza news :: La Guida dell'Asphalto alla Cucina Etnica, sezione A.O.I.

attendo repliche da eMMe.Se volete apparire persone di mondo, nonche' curiosi e open-minded, insomma, se volete far colpo con le tipe, portatele a cena nel piu' vicino ristorante Eritreo o Etiope della vostra citta'.

Ci sono svariati motivi, oltre alla buona cucina, per cui tale esperienza puo' risultare oltremodo piacevole:

  • Si mangia con le mani. E in culo alla suora che alla mensa dell'asilo vi faceva l'elettroshock se non usavate correttamente le posate.


  • Si pesca il cibo tutti quanti da un unico piattone. Si puo' quindi mangiare anche parte della porzione altrui senza che nessuno se ne accorga.


  • L'odore del cibo vi accompagnera' anche nel seguito della serata. I piu' stupidi tra voi potrebbero considerarlo un difetto, ma guardate che e' cibo, mica merda.


  • Grande successo con tutti gli animali domestici.




Alcuni consigli utili:

  • Il cibo va raccolto con la sola mano destra.


  • Si consiglia per raccogliere il cibo di usare il pane che vi viene offerto in gran quantita', e che ha la forma di una sfoglia morbidosa.


  • Personalmente trovo utile tenere da parte un pane. Alla fine del pasto sara' possibile usarlo a mo' di tovagliolo per pulire la mano inzaccherata, e infine mangiarlo. Con i tovaglioli non si puo' mica.


  • Evitare di fischiettare "Faccetta nera" in prossimita' del personale. La conoscono.


  • In generale, non sentitevi in dovere di ricordare al personale che sono stati nostra colonia.


  • Non dite mai in un ristorante etiope che non vedete la differenza con uno eritreo, e viceversa. Va bene che i negri vi sono sempre sembrati tutti uguali, ma tenete conto che questi hanno pure fatto una guerra tra loro, e anche di recente. Sarebbe quasi peggio che dire a un greco "mi dia un caffe' turco", o dire a un turco che si pensa che la moussaka sia greca, o a un israeliano che il felafel e' arabo. Ricordare sempre che non appena si dice "ma si', la cucina mediorientale in fondo e' tutta uguale" si perde automaticamente ogni diritto di ironizzare sui cartelli "Italian restaurant - pasta, pizza & kebab" nei paesi nordici.

news :: My two cents.

From: Muttley

To: burp

Subject: Re: your mail(*)



Viviamo in tempi bui e confusi, la gente ha bisogno di un tuo commento

illuminante:

http://www.repubblica.it/2003/­k/sezioni/cronaca/scorie/conti­nua/continua.html


(*) I subject nelle mail li scrivono solo le persone che hanno del tempo da perdere, mica come noi.



Caro Muttley, credo tu abbia ragione, la gente ha bisogno di sapere cosa ne penso.

Ed ecco cio' che ne penso:

  1. Le scorie esistono. E' un fatto.


  2. Essere nuclearisti o antinuclearisti, ai fini della discussione, e' irrilevante. Essere contrari all'esistenza delle scorie non altera lo stato di esistenza delle stesse.


  3. Gli oggetti fisici hanno, tra le loro caratteristiche, di occupare un volume in una qualche porzione di spazio. Corollario: gli oggetti che non stanno in un posto, devono necessariamente stare in un altro posto.


  4. Non volere le scorie in casa propria e' frutto di egoismo. L'egoismo, per carita', e' condivisibile. Perche' tenere delle scorie nelle nostre vicinanze? Che le mettano da qualche altra parte!

    Come anche: perche' pagare le tasse a Roma ladrona e al sud sottosviluppato? Facciamo secessione!

    Come anche: perche' tollerare che varchino i nostri confini persone provenienti da paesi piu' sfigati del nostro? Ok, pur occupando i gradini piu' bassi della nostra societa' avrebbero un'aspettativa di vita superiore a quella che abbandonano, ma a noi che ce ne frega? Poi alcuni rubano, spacciano e/o occupano le panchine su cui dovrebbero invece sedersi bambini e vecchietti!

    Come anche: perche' modificare il nostro stile di vita affinche' l'impatto umano sul pianeta sia ridotto? Basta che i paesi in via di sviluppo rinuncino all'industrializzazione, sono stati baluba fino ad ora, possono anche continuare in futuro. Loro ci sono abituati, noi no, e' meno traumatico cosi'.


  5. Protestare contro la presenza di scorie nella propria regione non e' ne' di destra ne' di sinistra.

    Protestare contro la presenza di scorie nella propria regione ed essere di sinistra comporta pero' un rischio: vincere la battaglia. Perche' in tal caso, se le scorie non vengono accumulate in Basilicata, e neanche in Sardegna, ne' tantomeno al Nord, e neanche in nessun altro fottutissimo posto in Italia, e tenendo conto del punto n.3 di questa lista, dove credete che andranno a finire le scorie? Esatto, proprio li': dove nessuno protesta (e se protesta non gliene fotte niente a nessuno).

    Come in quel numero di Alan Ford in cui i bagnanti della spiaggia dei ricchi buttano le loro immondizie nella spiaggia dei poveri, tanto e' gia' sporca.


  6. Poi, ovviamente, ci sono posti peggiori di altri per tenere conservate le scorie. Ad esempio, questo:

    «La grande follia», spiega Godio la cui vocazione ambientale è nata proprio durante il lavoro all’Enea, «è stato costruire il sito in un avvallamento in riva alla Dora Baltea». Tre volte, in dieci anni, il fiume ha rotto gli argini, invadendo depositi e laboratori. L’episodio più grave nel 2000, quando la piena ha minacciato di rovesciare nella Dora i liquidi di raffreddamento delle barre nucleari. Il Nobel Carlo Rubbia, presidente dell’Enea, disse allora che si era sfiorata «una catastrofe planetaria», con la contaminazione della Dora, del Po e il rischio di rendere radioattivo l’Adriatico.

    Che peccato, e' esattamente il posto in cui in maggior parte si trovano adesso...


  7. Comunque, non fatela tragica. Ben prima che siano passati migliaia di anni si sara' risolto il problema, in un modo o nell'altro. Un po' di pazienza.

    E nel frattempo smettetela di inviare scorie ai negri, prima che una mutazione genetica crei una razza di super-negri che ci rompono il culo.


just my two cents.

news :: Cronomoto.

Continuano i miracolosi segni della mia esistenza e permanenza in vita: questo mercoledì (che mi pare sia il 19) suoniamo all'Elisir, in via San Dionigi (zona Corvetto). Potrei morire da un giorno all'altro, quindi siiteci e approfittatene per dirne "lo conoscevo prima che diventasse famoso. E cadavere".

Me l'ha mandata un mio amico che vive nel futuro.


Come noterete, non menziono l'ora e altri irrilevanti dettagli - questo perché dovete venire in ogni caso, costi quel che costi. E stare lì tutto il tempo necessario.



Se invece siete dei pignoli, noiosi scassacazzo, venite alle nove e mezza. Se siete anche venali, costa cinque euro (non so se ci siano consumazioni incluse o che cazzo).





Contrordine:

Il mio amico che vive nel futuro mi ha detto che, durante il concerto di mercoledì, siamo stati ripresi per Lucignolo e che, quando è stato trasmesso lo spezzone, un ragazzo ha preso ispirazione da quello che stavo cantando, ed è andato in metropolitana armato di kalashnikov, compiendo una strage.

Una delle persone che sono state uccise, però, era uno scienziato che stava per scoprire il segreto dell'immortalità, e che avrebbe usato me come primo soggetto di prova - cosa che, ovviamente, da morto non potrebbe più fare.

Quindi, siccome ci tengo a diventare immortale, vorrei che questo scienziato non venisse ucciso. Quindi, ho deciso di rimandare il concerto di un paio di settimane, in modo che quelli di Lucignolo non lo vengano a riprendere, e che tutte queste brutte cose non debbano succedere.

Vi saprò dire la nuova data, appena sento il mio amico che vive nel futuro.

news :: A. Sphal. To. Luce della mia vita, fuoco della mia pensione.

Amo Stefano Livadiotti di un amore morboso e un po' carnale, pur non conoscendolo. Perché dopo questa news il buon seguace è andato a recuperare un economista, gli ha chiesto cosa ne pensasse della riforma delle pensioni e quello, vivaddio, quello gli ha risposto "boh"! BOH miei stimati quattro lettori, capite?! Non mi sono rincoglionito sino a non capirci più un cazzo, è
l'Inps [che] attribuisce al solo ministro del Lavoro in persona l'accesso ai dati del casellario, utili a valutare gli effetti della riforma (purtroppo l'Espresso, su cui è apparso l'articolo, non permette il link a questa notizia. Vedrò cosa posso fare)


Sarà anche vero che ci inculeranno il portafogli, la pensione e la vita, ma quando succederà noi potremo dire "eh, già lo sapevamo!".



Non vi sembra fantastico?

news :: Venga a prendere un caffe' da noi, l'Ucciardone cella 36. (*)

Tutte le persone meritevoli di vivere hanno certamente visto Mulholland Drive, di David Lynch, e ricorderanno la scena in cui al cattivissimo mafioso italiano viene offerto un caffe' (servito da un cameriere in livrea, proveniente dal miglior bar della citta') e tutti sono in ansia osservando le sue reazioni per capire se e' di suo gradimento. E il cattivissimo lo sputa nel tovagliolo, perche' si rifiuta di ingurgitare quella schifezza.

Quando ho visto questa scena, per la prima volta mi sono reso conto di come viene percepita all'estero l'attitudine italiana verso i caffe' di tutto il resto del mondo. Non credo di aver mai conosciuto un italiano che nel gustare un caffe' fuori dai patrii confini si sia astenuto dal definirlo imbevibile.

Ci ripensavo l'altroieri, mentre assistevo a una discussione riguardo alla nuova macchinetta del caffe' da comprare nella baracca dove lavoro. (Si', lavoro in una baracca. E allora? Tua mamma, come ben sai, lavora sulla tangenziale.)

Meta' dei miei colleghi in baracca sono tedeschi.

A quanto pare in Germania impera la moda del caffe' espresso. Ormai ogni famiglia middle-class, mi dicono, possiede una macchina semiprofessionale per il caffe' dal costo superiore al migliaio di euro. Proliferano le mailing list in lingua tedesca interamente dedicate al caffe' espresso (una elite minoritaria si dedica invece al cappuccino). La discussione sulla nuova macchinetta della baracca ha sfiorato l'argomento se sia opportuno comprarne una di quelle che si possono collegare a internet per scaricare gli aggiornamenti del suo software (l'algoritmo di preparazione del caffe' puo' ricevere dei perfezionamenti nel tempo).

Nonostante cio', nonostante tanta perizia dimostrata dai nostri baldi teutonici, si notava in loro l'ansia: sapevano benissimo che gli italiani presenti alla discussione (escluso me, che mi astengo dalla barbarie caffeinica), che li stavano guardando con sguardo beffardamente scettico e superiore, avrebbero certamente demolito qualunque algoritmo, qualunque prodotto meccanico dell'industria tedesca o di altri paesi, e avrebbero inesorabilmente classificato il risultato come inferiore alle virtu' di qualsiasi caffe' fatto in Italia (dove pure in carcere o sanno fa'), indipendentemente dal costo del mezzo e dalla qualita' dei chicchi di caffe' (quant'anche importati direttamente dal Brasile e tostati e macinati da un'equipe di esperti mondiali del campo).



(*) Canzone popolare in onore di Gaspare Pisciotta.



drogati di merda.




Perche' nutro tanto astio verso i bevitori di caffe', direte voi?

Vi raccontero' un episodio.

Un paio di anni fa, pranzavo quasi sempre in una mensa universitaria. Le discussioni con i membri abituali della mia tavolata erano le piu' varie, e sovente anche intellettualmente stimolanti.

Tranne un giorno, che per qualche motivo si parlava di caffe', e io non avendo nulla da dire al riguardo tacevo, e mi concentravo sul mio desinare.

A un certo punto, capii che la discussione era finita sul tema "principio fisico di funzionamento della caffettiera". Fui interpellato per avere la mia opinione (i maschi presenti erano tutti fisici, categoria di persone che a differenza degli altri giovani maschi sublimano l'esibizione e il raffronto del pene con l'esibizione e il raffronto delle loro interpretazioni del mondo fisico che li circonda; le femmine presenti erano tutte non-fisiche, e avendo pure l'aggravante di essere femmine non ci si puo' certo aspettare che capiscano qualcosa).

Con assoluto candore informai subito l'udienza che non avevo assolutamente idea di come funzioni una caffettiera. Uno degli altri fisici presenti comincio' subito a espormi la sua teoria della caffettiera, perche' aveva assolutamente bisogno di ingrossare la sua fazione a danno della teoria rivale, ma io lo fermai dicendogli che non avrei capito di che parlava se non mi avesse fatto un disegno, dato che non ho che un ricordo vaghissimo di come sia fatta una caffettiera all'interno.

Segui' un gelido silenzio. Che non duro', rimpiazzato dalle variazioni sul tema dei seguenti due pensieri: da parte dei maschi fisici, il disprezzo per la mia inanita' scientifica; da parte delle femmine non-fisiche, il disprezzo per la mia evidente natura di maschio mammone e parassita, incapace persino di farsi un caffe': sul mercato dei maschi da riproduzione, puro e semplice ciarpame.

Mortificato come fisico e come maschio, ascoltavo con gli occhi bassi i rimproveri delle due categorie. Finche', quando una delle femmine pronuncio' la frase "ma come fai se sei in casa e non c'e' qualcun altro che ti faccia il caffe'?", improvvisamente capii: stavano dando tutti per scontato che io avessi a che fare quotidianamente con il caffe', come loro, come tutti.

E allora, con gli occhi non piu' bassi, spiegai: io non bevo caffe'.

Silenzio. Aggiunsi: non vengo mai a prendere il caffe' con voi dopo pranzo, secondo voi perche'? (Risposta generale: mah, insomma sai, non e' che ci stupiamo piu' delle tue cose...)

Il mio riscatto, credetti, era compiuto. Sebbene faticassero a capire il concetto di non prendere il caffe', la mia anomalia mi riscattava dai loro severi giudizi precedenti.

Una delle ragazze mi chiese: ma nemmeno per colazione? E io risposi: no, bevo latte caldo. Senza niente? No, macchiato, con un po' di caffe'. Ma hai detto che... Per il latte uso il nescafe'.



E quella fu, per la mia immagine, la fine.

news :: Un film da vedere in un pomeriggio d'inverno con i vostri bambini.

Piu' volte nei miei post, toccando l'argomento cinema, ho affermato che la mancanza di verosimiglianza, o un'affermazione scientifica errata, mi bastano per squalificare un film (soprattutto se di fantascienza).

Be', da ieri sera sono costretto a ricredermi: nonostante non sia vero che cadere in un bidone di sostanze tossiche possa avere quell'effetto, The Toxic Avenger e' un film godibilissimo.



molto meglio di matrix, secondo me.

news :: Imbecillenza artificiale.

Nell'era dei computer puo' sembrare incredibile come un tempo persone di grande pazienza riuscissero ad effettuare, a mano, calcoli di incredibile complessita' unita a ripetitivita'.

Pierre-Simon de Laplace (1749 - 1827) riusci' a calcolare con grande precisione le orbite dei pianeti del sistema solare tenendo conto delle perturbazioni di ciascuno sugli altri, senza nessun ausilio artificiale che potesse alleviare il tedio delle procedure iterative all'uopo necessarie.

Adesso e' tutto cambiato, e chi vuole fare un calcolo che richiede parecchie iterazioni non deve fare altro che accendere un computer e scrivere un programma apposito.

E seguire le Leggi della programmazione:

  • Per quanto piccolo sia il cambiamento che hai fatto al programma, al primo tentativo non compilera' piu'.


  • Quando finalmente compila, crasha.


  • Quando non crasha piu', non fa comunque quello che dovrebbe fare.


  • Quando scopri un grave errore e lo correggi, non cambia un cazzo: non era quello l'unico errore, evidentemente.


  • Quando hai talmente incasinato le cose che decidi che la cosa migliore e' recuperare il backup dell'ultima versione funzionante e ricominciare da li', scopri che non compila piu' neanche quella.


Insomma, tutto questo per dire che io a volte (tipo ora in questo momento) Laplace un po' lo invidio.

Anche se ammetto che se usassi un abaco probabilmente riuscirei a far crashare pure quello...



news :: When everything is worth money, then money is worth nothing.

Come ho discusso spesso col duca, per me il realismo in un film e' tutto.

Questo vale per il realismo scientifico nella fantascienza, ma anche per altre forme di realismo.

Qualche anno fa usci' un film di successo, Will Hunting, genio ribelle, che parlava di un ragazzo che, da autodidatta, era capace di risolvere problemi matematici intricatissimi e dimostrare teoremi sui quali si erano arenate generazioni di matematici di professione.

Nel film, a scoprire il talento del protagonista e' un professore di matematica dell'universita' in cui egli lava i cessi, il quale riesce a convincere il riottoso genio a iscriversi a degli studi regolari (pagandoglieli se non ricordo male di tasca sua) e, alla fine di cio', ad accettare un lavoro strapagato per il Ministero della Difesa (decrittare codici di sottomarini nemici). Ma ecco che il genio ribelle si ribella, perche' a lui non gliene frega niente di diventare ricco, preferisce mantenere la purezza d'animo.

Bene.

Dov'e' che e' irrealistico tutto cio', direte voi lettori?

Chi ha annusato anche solo una volta l'ambiente sa che nessun matematico "accademico" (o altre categorie analoghe di vostra preferenza), scoprendo un talento simile, cercherebbe di convincerlo a trovarsi un lavoro "vero" in cui il suo talento sia pagato oro. Un po' perche' in generale importa una sega a lui se arricchisce o no, e un po' perche' se lui stesso ha intrapreso la carriera scientifica vuol dire che probabilmente non pone il denaro in cima alla sua classifica di valori.

Piuttosto, cerchera' di assicurarsi che il giovane talento si dedichi alla dimostrazione della Congettura di Trapingus-Sarkatsakis, sul quale pubblicheranno poi congiuntamente un articolo, e lo foraggera' con borse di studio e altre forme di precariato.

E se lui obiettasse che gli sembra un'inculata e che aveva piu' garanzie per il futuro col lavoro precedente, probabilmente gli risponderebbe che con la sua bravura non tardera' certo a vincere l'ambito (non molto pagato, ma ambito lo stesso) posto da ricercatore in qualche universita'.

Anche se poi succede questo.



Comunque, sebbene sia ormai evidente che io nella vita ho sbagliato strada, ho tutto sommato le mie soddisfazioni.

Ad esempio, presto potro' conoscere il Presidente della Repubblica. Egli, che ha preso molto a cuore il problema dei giovani scienziati italiani all'estero, verra' qui a conoscere un po' di essi.

Chi sta radunando le adesioni mi ha subito contattato. Deduco da questo che intendono buttarla sul pietismo...



dal Maranza

news :: Gente speciale.

E' nozione comune che il successo biologico attuale della specie umana e' principalmente dovuto alla sua superiore intelligenza, che si puo' evincere da vari indicatori: la capacita' di creare manufatti, la posizione nel grafico massa cerebrale vs. massa corporea, i risultati di svariati test con labirinti e banane, ecc. ecc.



Kurt Vonnegut, nel suo epocale romanzo Galapagos, avanza l'ipotesi che questa nostra peculiare caratteristica, che ci e' stata di gran vantaggio evolutivo finora, potrebbe in ultima analisi essere esiziale per la nostra permanenza sul pianeta.

Come corna troppo grandi possono portare all'estinzione (vedasi la miserabile fine del Cervo Irlandese, per il quale la pressione selettiva sessuale aveva favorito individui dall'ornamento eccessivo), cosi' cervelli troppo grandi, ci ammonisce Vonnegut, potrebbero causare azioni che mettano a repentaglio il futuro del genere Homo.



Diego Volpe Pasini per fortuna ci dimostra che questo rischio e' ancora molto lontano.

(Su segnalazione di Entropyst):



"...se ne e' accorto Diego Volpe Pasini, presidente del movimento 'Sos Italia', il quale, dopo avere composto sul telefonino la parola ebraismo utilizzando il sistema di formazione automatica delle parole 'T9', ha visto comparire sul display proprio la parola 'fascismo'. Per Volpe Pasini, il cui movimento, alle ultime elezioni comunali a Udine, ha ottenuto il 2,5% dei voti, l' equazione 'ebraismo uguale fascismo' e' proprio "voluta dai programmatori del software". "E' palese - a giudizio di Volpe Pasini - che non si tratta di un errore o di una casualita', bensi' di una chiara volonta' del programmatore di giocare sui termini e di lasciare in ogni telefonino italiano il suo messaggio antisemita". Il leader di 'Sos Italia' ha gia' inviato al ministro delle Telecomunicazioni una comunicazione "affinche' faccia modificare il software". "Abbiamo inoltrato una formale richiesta alla Procura di Roma - ha concluso Volpe Pasini - affinche' vengano ritirati e modificati tutti i telefonini in commercio, presenti sugli scaffali, e rimessi sul mercato solo dopo avere modificato il software".




I nostri lettori di lunga data non potranno fare a meno di ricordare una delle mie prime nius. Se Diego Volpe Pasini leggesse l'asphalto forse tutto questo non sarebbe successo. (E, se si fosse iscritto al forum, non e' nemmeno detto che il livello medio ne avrebbe risentito.)



Oggi pomeriggio, in concomitanza con l'apertura del festival cinematografico Far East Film di Udine, 6 attivisti del movimento SOS Italia (candidati in Friuli con Sgarbi), con a capo Diego Volpe Pasini, si sono presentati all'ingresso del teatro Giovanni da Udine con mascherine antibatteriche (omaggiando i partecipanti) e due striscioni con scritto "La salute prima di tutto", per contestare la presenza degli invitati orientali alla rassegna cinematografica, considerandoli possibili portatori del virus della sars.




Il fatto che faccia sodalizio con Sgarbi puo' almeno aiutare a capire che tipo di gente voti per queste persone.

news :: Mi girano le economie.

Mentre quell'inane di burp rischia il suo culo peloso irridendo l'inerridibile il qui presente si dibatte da settimane nel più vischioso argomento bloccacoposter che mente umana abbia concepito, ovverossia la riforma delle pensioni. Dopo numerosi tentativi mi sono convinto che dimostrare la veridicità dell'A.D.U.N.C.O. (Assunto Dell'Uomo Non Così cOglione: "le dichiarazioni di governo e sindacati in merito ad un qualunque argomento di interesse generale non sono altro che un putrescente cumulo di cazzate") in questo caso particolare sia fottutamente impossibile*.

Lo sanno bene i sindacati che hanno organizzato lo sciopero del 24 ottobre per lamentarsi della mancanza di concertazione - lamentela sacrosanta eh, solo che non c'entra un cazzo con il merito di *come* e *se* fare la riforma -, lo sa bene il governo che per convincere gli italiani si affida ai più biechi mezzi di controllo delle masse e, fatalità, nemmeno su repubblica è ancora comparso un dossier che spieghi come i soldi delle pensioni se li sia ciulati il pitbull pedofilo di Berlusconi.

La situazione non mi pare felice.



* Siete degli economisti, leggete l'asphalto e potete smentirmi? Beh, ma allora vaffanculo! Comunque potete farlo qui o qui. Scegliete e perite.

news :: Matrix Diagonalized.(*)

Ok, il precedente post era uno scherzo. Non ho ancora visto Matrix Revolution. E mi sa che non lo vedro', perche' scrivendo quel post mi sono autosuggestionato.

Pero' voi mi dovrete raccontare se ho vinto la scommessa che ho fatto uscendo dalla sala dopo aver visto Matrix Reloaded: Neo muore, ma Trinity e' incinta e sfornera' il nuovo Eletto.

Esattamente 9 mesi dopo la (altrimenti totalmente gratuita) scena di sesso di quando a Zion infuriava il rave...







(*) Si', mi piace un sacco riciclare i titoli.

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