blog news :: Folletto Vorwerk paranoia

Oggi pomeriggio, arrivato da poco a casa sento suonare il campanello. Allo spioncino, nessuno. Bene, il nemico - chiunque esso sia è sicuramente un nemico - è ancora fuori. Alzo il citofono: "chi è?" - dall'altro capo farfugliano qualcosa - "eh? - cosa?" - altra frase confusa che parla di consegna o qualcosa del genere, ma con tono insistente chiede di dare il tiro. Perplesso, eseguo (mossa sbagliatissima, mai abbassare il ponte levatoio).
Mi si presentano alla porta due soggetti, uno di genere maschile e l'altro femminile. Il primo con capello gellato (quintali di gel), tutto tirato all'indietro, stile anni '80 direi. Rimpiango ora di non aver notato i dettagli dell'abbigliamento, ma l'idea di scrivere mi è venuta dopo, sul momento non mi interessava molto il suo abbigliamento. Sicuramente però era un abbigliamento in tono con la cartola, quella del venditore che, pur giovane (sulla trentina, poco più), ne aveva viste di cotte e di crude. Ero la sua prossima vittima, glie lo leggevo negli occhi. La tipa con lui era solo di contorno, ma non era nemmeno una gran coereografia. Di mediocre bellezza, paffutella, con grandi occhiali, mi pare anche lei coi capelli gellati all'indietro. Mi aspettavo di sentire le note di "pump up the volume" da un momento all'altro.
Mi piazzo al varco della porta, un gradino più in alto di loro. Mi chiedono chi fa le pulizie in casa. Pulizie? What is it "pulizie"? Hanno scelto il tipo sbagliato. Comunque rispondo che le faccio io, essendo single, quando le faccio. E con che cosa le faccio? - mi chiede il tipo - Con che cazzo le farò mai, con l'aspirapolvere, no? (vabbe', cazzo non glie l'ho detto). "Ah, un aspirapolvere. E di che tipo?" - "Come di che tipo? Un aspirapolvere, normale". Ah-ah! Ecco che si accende la lucina negli occhi del piazzista, ha intravisto il punto dove fare breccia. "Noi siamo della Vorwerk, conosce?" - "Certo certo, la conosco" - "Siamo qui per fare un test, permette?" - "Ma guardi, non sono interessato..." tento di obiettare, ma il tizio avanza, guadagna lo scalino e penetra nell'appartamento. "Come si chiama di nome?" - "Alberto..." - "Alberto... ah, ma che bell'appartamento..." - "Ma veramente è tutto in disordine, non aspettavo visite" - "Ecco guardi, strofiniamo qui interra con questo liquido, aspettiamo qualche secondo e... cosa c'è scritto qui?" - ormai rassegnato, leggo "molto inquinato, inquinato, poco inquinato..." le gradazioni dei vari colori che corrispondevano alle macchie dello strofinaccio. "Vede, gli aspirapolvere normali non tolgono le polveri inquinanti", dice lui trionfante. Cerco di obiettare che le pulizie le faccio così raramente, che qualunque aspirapolvere otterrebbe lo stesso risultato, restandosene chiuso nello sgabuzzino. "Ah, ma vedo che c'è un tappeto qui, che cos'è, persiano?" - "Ma non so, l'ho comprato all'Ikea" - "Ah, l'Ikea, quella Casalecchio, conosco... e con cosa lo pulisce?" - " Eh, sempre con l'aspirapolvere..." - "Come ha detto che si chiama...?" - "Sempre Alberto..." (la tipa sogghigna) - "Ha ha, ma lei è spiritoso... simpatico sì, simpatico..." (probabilmente avrebbe voluto strozzarmi), e procede a strofinare pure quello. "Ecco vede, qui si annidano i germi" - "Già, ne sono consapevole, in effetti pensavo di farne un allevamento per difesa personale" (non ho aggiunto "contro i piazzisti", perché era evidente il senso). Lui ridacchia, ma solo per fare buon viso a cattivo gioco.
Ribadisco che non sono interessato, anche perché avrei uno strumento per le pulizie assai più efficace: mia madre, ma non utilizzo nemmeno quello.
Ormai il volpone ha capito che non c'è modo di convincermi, e inizia la ritirata strategica: "Va bene, allora le lascio il mio biglietto da visita, siamo qui in zona nei prossimi giorni le diamo uno squillo, ok?" - "Grazie ma non occorre" - "Bene, arrivederci". Ci congediamo mentre la tipa sta ancora sogghignando, probabilmente non le capita spesso di trovare (mancati) clienti che si pongono sullo stesso piano della loro tecnica di vendita: quella della presa per il culo.

blog recensioni :: Scrittori fuggite lontano.

Pochi giorni fa è apparso su La Stampa un articolo su un libro che spiega perché è stato stampato lui e non la vostra immortale opera "Quore e Pasione". L'autrice, che si dice non nuova a delusioni editoriali, con non meglio specificati "strumenti di persuasione" ha convinto un editore a farle spulciare i romanzi scartati nel tentativo di capire dove sbagliava. Posta di fronte ad un mucchio di carta dal profilo e dalla mole pressoché orobica si deve essere data una gran pacca sulla fronte per poi scoppiare in una agghiacciante risata: in breve tempo ha buttato giù il libro di cui sopra e l'ha poi presentato al medesimo editore, il quale lestamente l'ha dato alle stampe non senza essere contagiato dallo stesso diabolico riso. "Tutto è bene quel che finisce bene", direte voi. Già, ma che cazzo ci avranno avuto quei due da ghignarsela?

importante deliri :: calcare.

dice: a milano c'è il carnevale, e poi finisce la settimana della moda. ripiombo a qualche anno fa. ogni volta che andavo a milano c'era qualcosa. ora è normale che una città come milano accolga eventi ai quali partecipano molte persone. è normale che non li concentri, ma li distribuisca nel tempo.

blog news :: Isola Memmia

- Ciao, è tanto che aspetti? - Io, no... no. In fondo trovo che sia giusto per le ragazze farsi aspettare, perchè altrimenti sembra che siano loro quelle impazienti di vedersi.

cut-n-paste bla-bla :: Venti Comandamenti...

Mi è ricapitato sotto mano un manuale della patente del 1943 che la mia ex-morosa ha comprato ad un mercatino dell'antiquariato.
E' così una figata che vorrei postarlo tutto, negli schemini delle precedenze ci sono le macchine tipo quelle dei gangster che danno la precedenza ai carrettieri...
Invece incollo le ultime due pagine, che danno abbastanza il gusto dell'intera "opera"..

a

b
a L'onnipotenza è molto sopravvalutata

media musica :: [1] 1966-1970

"Hey Hey, we're the Monkees!" disse Charles Darwin.............. Tutto cominciò quando eLA inaugurò una sorta di battle of the bands: il miglior live set composto di canzoni scritte nell'arco di tempo 1966-1970.

blog deliri :: il pezzo.

m'accorgo di farlo in un tempo lunghissimo: apro le palpebre. sensazione di non saper dove ci si trova. cercare nella memoria un gancio col passato che spieghi il presente.

rido recensioni :: L'idraulico Giovanni

Babbo Natale quest'anno mi ha portato il disassamento del sifone ed un preventivo per le riparazioni di circa 600 euro, "che pero' potrebbero essere di piu'".
Quando tutto questo te lo annuncia un idraulico con il ciuffo identico a quello di Brandon in Beverly Hills 90210 e la prestanza fisica di Bombolo, non e' difficile essere prevenuti.

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