asphalto FAQ
meta deliri :: Amore impossibile
(questa sarebbe l'ennesimo capitolo del lucaverso. di fatto ho unito quattro trame che avevo in mente in una storia unica, cercando di dare un senso di continuita' rispetto al resto. eh no, non c''e besozzi ne Mussini. a questo punto della storia son gia' belli che morti)

gli indispensabili prequels:
Neoveritas
blackbox
blackbox 3.0

la torre del municipio in costruzione era quasi completata e dalla sua sommita' si poteva vedere un bel panorama della citta' che stava nascendo. Nonostante la citta' fosse ancora ben lontana dall'essere completata, si poteva gia' intuire la struttura che avrebbe avuto una volta pronta.Mia e Chu erano sdraiati all'ultimo piano della torre che avrebbe ospitato, una volta ultimata, la campana che avrebbe dettato i tempi della citta'; al momento, pero', solo uno scheletro di implacature poteva far presagire che li sarebbe nato il punto piu' alto della citta' come previsto dal Progetto Pilota.Entrambi erano nudi, nella gloria del relax postorgasmico in attesa del responso del NeoVeritas. Tutti e due , dentro di loro, sapevano cosa sarebbe risultato dal marchingegno.
Chu stava fumando una sigaretta, quando con nonchalance accese il blackbox per filmare la sua compagna che prendeva il sole di un tramonto bellissimo.
"spegni quell'affare! non voglio diventare l'ennesima conquista di un dongiovanni da quattro soldi come te!"
"tranquilla sono in private mode. non mi interessa spammare le tue curve , voglio solo un po' di materiale per googledreams"
"sara' ma non mi piace lo stesso. lo sai come la penso a riguardo. per favore mettilo via"
in chiaro disaccordo, Chu si concesse di indugiare ancora qualche secondo prima di togliersi dal viso la struttura leggerissima del blackbox di ultima generazione di cui andava gelosissimo, per poi riporlo nella sua custodia.

Googledreams era stato forse la prima delusione che il pubblico ricevette dalla casa di mountain view, ma forse il problema , piu' che il prodotto, erano le aspettative dei milioni di utenti che aspettavano la macchina come fosse il moderno miracolo che in realta' non risulto' essere. il nome, evocativo indubbiamente, non riusci' mai a portare dalla sua una schiera di utenti che si sentirono in qualche maniera traditi da quello che in realta' era solamente un elaboratore di immagini. evoluto , certo, ma non sicuramente un dispositivo in grado di registrare l'attivita' onirica e darci forma come se fossero filmati registrati tramite blackbox. Googledreams, molto piu' semplicemente, poteva costruire dei finti sogni in base al database uplodato sul portale, in maniera abbastanza realistica, e' vero, ma spesso e volentieri sconclusionata e con frequenti, troppo frequenti, sensazioni di dejavu. l'algoritmo in realta' funzionava abbastanza bene, dato che riusciva a relazionare in maniera credibile gli eventi piu' recenti con altri eventi del passato in qualche maniera correlati alla 'storia' che il software cercava di costruire, ma mancava di quel 'tessuto' onirico che e' cosi' particolare e fondamentalmente inraccontabile. era come cercare di raccontare in parole come suonasse una canzone, quindi per natura un progetto destinato al fallimento ancora prima di partire.ciononostante, il battage pubblicitario riusci' a raccogliere migliaia di utenti, disposti a pagare un euro al giorno per far generare al programma un sogno basato sulle immagini passate uplodate dall'utente.

Dalla sua google guadagno' in ogni caso sotto ogni aspetto: aldila' del clamore, riusci' a catturare l'immaginario collettivo e ovviamente genero' un sacco di traffico prontamente monetizzato da google. con abile mossa pubblicitaria poi cambio' l'approcco al programma, vendendo l'algoritmo come alternativa al sogno, non come rimpiazzio o come 'registratore' come inizialmente aveva fatto intuire. in poco tempo gli utenti videro la potenzialita' dell'algoritmo e , nonostante ci volessero 24 ore per la generazione di un nuovo sogno, incominciarono ad usarlo. non fu un succeso planetario, ma risulto' particolarmente popolare in India e Brasile.Google riusci ciononosante a trovarsi nella piacevole situazione di avere a disposizioni enormi quantita' di denaro, fattore che, per diversificare il rischio,mise in moto il progetto Googlecity.

Chu guardo' Mia con la coda nell'occhio: Mia si stava godendo la sua nudita' e il tepore dell'inizio della bella stagione con una serenita' quasi fuori luogo considerando l'importanza della serata, ma forse aveva gia' accettato il fatto che la loro storia non avrebbe avuto futuro.d'un tratto ruppe il silenzio e chiese " tu sei un utente abbastanza hardcore del blackbox, hai mai pensato di passare al Veribox?"
Chu sollevo' le sopracciglia, sorpreso dalla domanda, poi rimase pensieroso per qualche istante
"non so. ci ho pensato si, ma non ne vedo i vantaggi. aldila' del discorso piu' o meno etico, penso che la maggior parte delle presone lo faccia per un tornaconto personale; io sinceramente sono un muratore che sta imparando a diventare un ragioniere non vedo come passare al veribox potrebbe darmi qualche tipo di vantaggio. tu ci hai mai pensato?"

Mia sorrise " si che ci ho pensato , ma non penso che lo faro' mai. ti diro', ci sono persone veramente convinte che usano il veribox solamente per il principio che sta dietro ad esso, ma mi viene piu' da pensare che siano come certi cattolici ultraconservatori che si agganciano alla religione il piu' possibile per poter giustificare certi comportamenti o piu' semplicemente trovare quella sicurezza che naturalmente non hanno. il veribox e' la stessa cosa, ma piu' estrema. le persone si proteggono dal mondo con il loro passato invece che con le loro opinioni e le proprie scelte. e poi mi sembrano fondamentalmente persone tristi: quasi che fossero oramai intrappolate in qualcosa da cui non possono tirarsi fuori. solo a pensarci mi vengono i brividi"
Chu sorrise "e' vero che hanno tutti l'aria strana, non direi triste, ma sembrano un po' non so, controllati, quasi falsi. in ogni caso, non penso proprio di Battezzarmi ne ora ne mai."

Chu era attualmente impiegato come muratore semplice presso Googlecity 3 (il nome sarebbe stato deciso tramite referendum una volta completata la citta' in circa 2 anni e mezzo). alla sera studiava per diventare ragioniere, lavoro che avrebbe incominciato a praticare al momento dell'inaugurazione della citta'. Mia invece faceva l'elettricista e stava studiando duramente (circa il doppio di Chu, ma lavorava anche meno) per diventare avvocato. Il contratto che avevano firmato quando avevano deciso di prendere parte all'niziativa, era cosi' pieno di clausole che solamente un pagamento di una penale enorme avrebbe permesso la rescissione. D'altra parte, Google immetteva enormi quantita' di denaro nella costruzione della citta' e nella riqualificazione dell'area, il fatto che puntassero su manodopera non qualificata era in qualche maniera un rischio calcolato che grazie alla firma del Contratto riusciva ridurne il rischio.

Chu riprese a parlare " quando hai firmato il Contrato, tu avevi previsto che sarebbe andata cosi? voglio dire, pensavi che sarebbe stata cosi' dura?"
Mia sospiro' " quando firmai il contratto ero appena uscita da scuola e non avevo nessuna prospettiva. l'universita' era troppo costosa e non potevo permettermela. l'alternativa era cercarmi lavoretti temporanei per il resto della mia vita sperando in un colpo di culo o qualche pazzo che si innamorasse di me " sorrise" dopo che ho firmato il Contratto almeno ho potuto incominciare a pianificare la mia vita. Fra due anni avro' una casa ed un lavoro tutto mio. Si, sara' una casa ed un lavoro in una citta' lontano da dove sono nata, ma e' comunque sempre una citta' che ho contribuito a costruire. e fra vent'anni , anche meno se risparmiero' abbastanza, se ne avro' abbastanza di Googlecity 3 o di come diavolo si chiamera', me ne andro' da qualche altra parte. Posso sempre riciclarmi come elettricista! Se non avessi aderitto a questo progetto sarei sicuramente messa peggio di come son messa oggi. Vale la pena per tutto questo vivere in un container per tre anni e mezzo? Mettiamola cosi: al momento sono sdraiata nuda sul tetto del municipio in costruzione, guardando uno dei piu' bei tramonti della mia vita:puoi giurarci."
"pensi che questa citta' avra' mai qualche tipo di valore economico per qualcuno che non ci ha mai lavorato? potrebbe benissimo essere l'ennesima cattedrale nel deserto che va in rovina dopo pochi mesi"
" non penso. Google non ha linteresse a far morire questa citta'. ha bisogno dei nostri mutui. ha bisogno che la citta' sia autosufficente e rimanga attiva per parecchi anni prima di rientrare nelle spese. e poi finora le altre due citta' stanno funzionando bene e anzi si stanno ingrandendo. piuttosto c'e' da pensare se l'ingrandimento non andra' a rovinare gli equilibri cosi' delicatamente studiati dal Progetto Pilota, ma a quanto ho letto il progetto tiene in considerazione un'espansione naturale di circa il doppio prima che si comincino a creare squilibri o che qualcuno possa perdere il lavoro, quindi direi che dovremmo essere a posto per i prossimi venti-venticinque anni. quello che mi lascia piu' sopresa e perplessa e' l'aspetto legale di tutta questa faccenda. noi risultiamo essere dipendenti di Google, ci pensi? siamo dipententi benche' liberi cittadini. Ma anche se fondassimo qualche attivita' nostra pagheremmo le tasse in ogni caso a Google invece che allo stato. E' incredibile che siano stati in grado di ottenere tale agevolazione dal governo"
"dici? se ci pensi hanno fatto quello che il governo non e' stato in grado di fare, ovvero dare una vita dignitosa ai suoi cittadini dietro il pagamento delle tasse. in piu' la Google ci ha dato un lavoro ed una qualifica, l'assistena sanitaria, il trasporto pubblico eccetera. Penso sia naturale che le tasse vadano a loro."
" tu ti senti una persona libera?" chiese Mia
" libero? certo. nei limiti del Contratto, chiaramente, ma pur sempre libero. E ricorda che questa scelta l'abbiamo fatta noi. Nessuno ci ha forzato, come hai detto tu l'alternativa era una vita sicuramente peggiore"
" non so. E' vera scelta quando non hai alternative? Piuttosto, cosa ne pensi dei Profili?"
Era la domanda che Chu aspettava ma che sperava Mia non avrebbe mai chiesto. Fondamentalmente la loro storia stava per finire a causa di un problem nella compatibilita' dei profili.
" lo sai come la penso. penso che funzionino. la casistica a supporto e' enorme e l'errore e' di meno dello 0.5 percento. e' difficile avere argomentazioni contrarie quando i numeri ti dicono che non solo il sistema funziona ma che e' cosi' efficace da far quasi paura. fuori da qui la percentuale di separazioni delle coppie e' molto piu' alta. e tutti quelli che usano i Profili dicono che e' stata la cosa migliore della propria vita..."

Cio' che Chu omise fu il fatto ,ben noto ad entrambe, che la Neocon era disposta a raddoppiare il salario delle coppie che rientravano nelle categorie dei profili Compatibili. Prima di firmare il Contratto, Google sottoponeva i candidati ad un esame psicoattiduinale in grado di predirre l'atteggiamento dei candidati in base ad una serie di parametri ( Comunicazione, Empatia, coscienza di se, ambizione, rispetto delle regole (spesso chiamata 'allineamento'), senso dell'urgenza. a parte c'era anche il famigerato fattore Neoveritas). Il test non era un test vero e proprio ,si lasciava al candidato liberta' di scegliere come definirsi partendo da una lista fissa e scegliendo quante piu' definizioni di se stesso si ritenessero corrette. Il test si doveva ripetere due volte, la prima rispondendo alla domanda come ti vedi,la seconda come ti vedono gli altri. Una speciale sezione invece cercava di dare un valore all'empatia. Il grafico risultante dal primo test veniva interpolato col secondo testo previo aggiustamento dovuto al fattore empatico. La forma geometrica risultante era utilizzata per definire il tipo di personalita'.
Utilizzando un enorme database (pare tratto da analisi tramite Grid computing dei profili aggregati delle utenze blackbox) erano state definite le combinazioni di coppie che 'garantivano' una certa stabilita'. Le combinazioni erano molteplici ma non era facilissimo trovare la persona con il profilo compatibile. Per promuovere la nascita di coppie compatibili, e quindi aumentare l'armonia della comunita', Google era quindi disposta a raddoppiare le paghe dei dipendenti che si sposassero SE avessero avuto I profili compatibili.
Unica eccezione a questa regola, era permessa per quelle coppie che avessero DIMOSTRATO una eccezionale compatibilita' sul lato sessuale: bisognava registrare venti 'performance' consecutive all'interno dei limiti calcolati con delle control chart e , una volta dimostrato che il rapporto fosse stabile e aldisopra della media, si poteva reclamare lo stesso status e ricevere il raddoppio del salario, anche se I Profili erano aldifuori della lista. Tutte le misurazoni erano ovviamente ottenute tramite Neoveritas , e tutte le performances per risultare valide dovevano essere al di sopra del sette. Chu e Mia avevano gia' avuto sette rapporti, senza mai raggiungere piu' del sei. E I loro profili non erano compatibili. era troppo conveniente avere il doppio dello stipendio, non valeva neanche la pena iniziare una storia senza avere la certezza che avrebbe apportato un beneficio economico.

Il NeoVeritas proprio in quel momento, decise di rivelare il risulato che aspettavano: avevano gia' deciso che se non fossero risusciti ad ottenere il primo sette, avrebbero desistito. Le barrette incominciarono ad illuminarsi. Una, due tre, fino a cinque. Poi la sesta. Si fermo'. Il neoveritas aveva sempre ragione, e loro gia' lo sapevano. Mia scrollo le spalle, sorrise, diede un bacio a chu, che si accese un'altra sigaretta.
Mia nel frattempo si rivesti', raccogliendo le sue cose e preparandosi per andarsene.
“ non pensavo l'avrei mai detto nella vita, ma penso che potremmo rimanere buoni amici. Forse non costruiremo una vita assieme ma almeno stiamo costruendo una citta' assieme.”
Chu annui, senza guardarla. “che turno fai domani?”
“ il solito” rispose.
“ ci vediamo Mia”

l'idea è graziosa, ma il racconto manca un po' di verve.
ci sono dei passaggi che sono veramente legnosetti.

qualche "punto e a capo" non gli farebbe male, secondo me.
Finalmente qualcuno ha il coraggio di dire no a nuova immigrazione perché qui non c’è più posto, e, mi dispiace per chi starebbe peggio di noi, ma il mio ecosistema, i miei fratelli animali, figli della nostra Madre Terra, valgono più
delle vite di altri esseri umani che non conosco.
Se non siete d’accordo con noi, non venite poi a piangere quando muore il vostro cane o vi commuovete nel vedere un riccio schiacciato da un’auto, e non vi va di traverso la pastasciutta quando il telegiornale da la notizia di migliaia di morti in Darfur.
[maranza::post]qualche "punto e a capo" non gli farebbe male, secondo me.
grazie, editato e correto
[lucaborg::post]editato e correto
ahahha
cazzo, faccio gli errori nelle correzioni....
Mi sono letto l'intiera quadrilogia (apprezzata assai) e l'impostazione mi ha ricordato molto le Cronache marziane di Bradbury (fico). Sicché ora dovrò necessariamente leggere tutte le altre storie* invece di lavorare. Maledetto.

* per i niubboni come me: qui - a proposito se c'è dell'altro mi interessa grazie.
evvabbé, eppazzienza
[sdavas::post]apprezzata assai

grazie
l'idea di fondo era applicare i criteri di selezioni delle multinazionali alla creazione di una societa' funzionale. inizialmente pensavo di ricavarci quattro storie una su googledream, l'altra sulla costruzione di una citta' finanziata da una compagnia ma costruita dai suoi abitanti mentre la compagnia si assicurava che tutti avessero un lavoro futuro, l'altra ancora su appunto le selezioni delle coppie in base a caratteristiche fisse ed infine la chiusura della storyline di blackbox.

lo sapevate ad esempio che sono parecchie le citta' costruite dall'uomo partendo da zero? la piu' famosa e' chiaramente brasilia, ma ce ne sono tantissime http://en.wikipedia.org/wiki/Category:Planned_cities, peraltro in china, come sa chi ha letto focus, stanno costruendone una ecosostenibile. io trovo affascinante il concetto di sviluppare un acitta' da zero, deve essere il sogno di ogni architetto/ingegniere.

ancora piu' affasciante trovo i test di selezione fattidalle ditte ed il loro uso (quello del racconto e' basato grossolanamente su quello utilizzato dalla mia ditta, con l'esclusione del fattore empatico che ho ritenuto necessario nell'economia della coppia), anche se se ne e' gia' parlato fin troppo qui su asphalto. l'idea di vedere Goggle buttarsi sul mattone invece e' venuta forzando la storia nel lucaverso, pero' e' abbastanza probabile che entro poco Goggle si sposti verso il mondo fisico, considerato quanto capitale sta incasassando in questo periodo.
[lucaborg::post]io trovo affascinante il concetto di sviluppare un citta' da zero, deve essere il sogno di ogni architetto/ingegniere.


quello che dicono quasi tutti è che è comunque difficilissimo creare un'intera città "da zero", perché tendenzialmente le città trovano un equilibrio plasmandosi a poco a poco sulla geografia e sulle abitudini dei suoi cittadini.
il rischio è di creare una città teoricamente perfetta, ma di fatto "inabitabile" perchè emette sensazioni sgradevoli.
un po' l'effetto "centro commerciale", per darti un'idea.
brasilia tutto sommato e' abbastanza riuscita, mi diceva un'amica brasiliana. peraltro costruita in 41 mesi....

http://web.archive.org/web/20070122214429/www.geocities.com/~augusto_areal/projects.htm
qui tutti i progetti ricevuti dal governo durante il bando. un progetto prevedeva la costruzione di megapalazzine da 200.000 persone l'una. mi domando perche' non abbia vinto...


altre citta' costruite da zero:
Besides Brasilia, many cities were planned and built specifically to be the capital of their countries.

Washington started to be built in the late eighteenth century; the city became the capital of the United States in 1800.

Canberra started to be built in 1913, and was declared capital of Australia in May 09, 1927. Canberra’s urban project was chosen among 137 entries in an international contest. Architect Walter Burley Griffin, author of the winning project, said Canberra should be "unlike any other city in the world".

Islamabad is a little more recent than Brasilia. The city was appointed Pakistan’s future capital in 1959, and started to be built in the sixties. According to this official site, "The master plan of this most modern city was prepared in 1960 by M/s. Constantinos Doxiades, a Greek firm of Architects. Construction was started in October 1961. The city came into life on 26 October, 1966, when the first office building of Islamabad was occupied."

It is important to note that these three cities were built relatively close to big cities that already existed. Canberra is 244 km from Sydney, and Washington is 327 km from New York. Islamabad is so close to Rawalpindi that they are considered twin cities. Brasilia, by the other side, is 931 km from Rio de Janeiro and 870 km from Sao Paulo. (these measures refer to air distances, not land distances)

Note: the above text is only about cities built to be country capitals. Many other cities were built to be the capital of a country's state or province. Maybe the most famous of such cities is Chandigarh, built to be the capital of the state of Punjab, in India.
[sdavas::post]Cronache marziane di Bradbury (fico)
Madonna ma non e' un complimento, fanno cagare!
hei asphaltita, non cliccare qui, il mio sito non esiste piu'!
[lucaborg::post]brasilia tutto sommato e' abbastanza riuscita, mi diceva un'amica brasiliana. peraltro costruita in 41 mesi....


"abbastanza riuscita", può essere, ma è certamente un posto meno "gradevole" da vivere rispetto a quell'infernale casino anarchico di Rio de Janeiro, che con tutte le sue magagne ha comunque una sua personalità che manca a Brasilia.
sai, tutte quelle cose tipo il senso di appartenenza e le tradizioni e bla bla bla.
dev'essere un po' come vivere a Milano 2.
[maranza::post]dev'essere un po' come vivere a Milano 2.
mai stato, come'e'?
[lucaborg::post]mai stato, come'e'?


è un centro residenziale a Segrate.
molto grazioso e molto "abitabile", rispetto a Milano.
solo che, appunto, è un posto dove vai a dormire e fare due passi in giardino, non è una "città".
intorno a Milano iniziano ad esserci un sacco di "città ideali" per chi non ne può più di spostare la macchina perché c'è il lavaggio strade, però ovviamente sono delle città-giardino che senza Milano lì a due passo non avrebbero ragione di esistere.

http://it.wikipedia.org/wiki/Milano_2

http://it.wikipedia.org/wiki/Milano_3

http://it.wikipedia.org/wiki/Milano_Santa_Giulia

http://it.wikipedia.org/wiki/QT8
ok
sarei curioso di vedere the world a dubai
http://www.theworld.ae/

peraltro ieri ho scoperto che stanno costruendo il grattacielo piu' alto del mondo, che e' pure quasi finito.
http://www.burjdubaiskyscraper.com/
peraltro sono sgia' stati pwned da loro stessi
http://en.wikipedia.org/wiki/Al_Burj
un grattacielo alto 1400 metri.
mah.
io abito al piano terra di una casa di un piano
sotto ho solo la cantina (metà interrara)
sai la figata di andare a fare la doccia passando direttamente dalla finestra del bagno?
[piCCis]io abito al piano terra di una casa di un piano
sotto ho solo la cantina (metà interrara)
sai la figata di andare a fare la doccia passando direttamente dalla finestra del bagno?
ma tu non eri quello ricco?
i miei genitori lo sono
io vivo praticamente in una baracca. sti stronzi non mi vogliono dare i soldi per aggiustarla
[pIccIs::post]io vivo praticamente in una baracca.

Sotto il ponte di Baracca

Sotto il ponte di Baracca
c'è Pierin che fa la cacca.
La fa dura, dura, dura,
il dottore la misura.
La misura trentatrè
uno, due, tre.
aspetta che controllo
no, manco mi avvicino ai 13
[Pisodeuorrior::post]
[sdavas::post]Cronache marziane di Bradbury (fico)
Madonna ma non e' un complimento, fanno cagare!


Beh, a) de gustibus e b) secondo me fanno cagare soprattutto per quanto riguarda l'aspetto nerd (cioè la verosimiglianza).
Personalmente, sono passato dal "cos'è 'sta merda" dei primi capitoli al "quasi un capolavoro" alla fine. Nel frattempo avevo deciso di fottermene altamente di alcuni aspetti minori quali la coerenza e altre sciocchezze, semplicemente perché ci trovavo dell'altro.
Comunque non mi dilungo che in realtà tutto ciò non c'entra granché, l'analogia che trovavo con il lucaverso è nella tecnica narrativa (il fatto di usare dei frammenti, delle cronache per l'appunto, per raccontare una storia generale che resta per lo più sullo sfondo).

Ah comunque al prossimo giro io voto Besozzi, non ci sono cazzi.
evvabbé, eppazzienza
il primo capitolo e' in realta' dell'immenso dr.brunvand
comunque piaciuto, lucaborg.
mi piacciono le cose che non servono a nulla, perché servono a tutto quello che non mi serve.
[lucaborg::post]
citta' costruite dall'uomo partendo da zero

palmanova UD
she sells sea shells by the sea shore
[idiot savant::post]palmanova UD


grammichele CT
una bella spremuta di minchia"Esiste una meta
per il vento d'inverno:
il rumore del mare"

Ikenishi Gonsui

è tutto sbagliato, è tutto da rifare
"Q. è l'asphaltita che più di tutti assomiglia alle sue foto" - Pacciani
palmanova assomiglia in maniera preoccupante ad un crop circle. d'altronde è chiaramente impossibile che sia stata realizzata da un essere umano. Sono gli alieni, per forza.

Dio sarà un mattino boom di luce tra mare e sabbia
dio è un bambino che sta giocando a subbutèo
blu blu dammi la forza di guardare giù
blu blu dammi la forza di guardare giù
dio sarà mia moglie e le sue calze e il suo reggiseno
dio è una sbronza cazzo oggi se ho lavorato
Palmanova è una parrucca di merda della Cittadella di Torino, sommo monumento europeo all'Urbanistica e all'Arte Militare, che il soldato corso ci obbligò a smantellare con le nostre stesse mani.
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS

rodolfo andrà in pensione a seicento anni (Pacciani)
la moka comunque è fuori discussione perchè ne fa poco, ci mette tanto, e devo lavarla ogni volta (Pacciani)
Scegliamo di mangiare una polenta abbrustolita, e la chiediamo senza alcun abbinamento.
nessuno ha mai usato le control chart per normalizzare dei processi?