bla-bla :: [1] e tra poco i pomodori nella vasca
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idiosincrasia ::
17:01 12/05/08 :: 0 risposte :: |
[Mestizio::post]ra|pì|re
v.tr.
1a AU portare via qcn. con la forza o con linganno: Paride rapì Elena, le Sabine furono rapite dai Romani; effettuare un sequestro di persona spec. a scopi terroristici o di estorsione: è stato rapito mentre rientrava a casa | essere rapito dalla morte: morire
1b CO ghermire, portare via con violenza: il gufo ha rapito la sua preda
1c BU rubare, depredare, sottrarre con violenza, spec. nel corso di azioni belliche
2 CO estens., con valore iperb., indurre qcn. ad allontanarsi, fisicamente o col pensiero, da un luogo, un ambiente, una persona o sim.: ormai la carriera ce lo ha rapito
3 CO spec. con riferimento a elementi naturali, travolgere con impeto, trascinare via con violenza irresistibile e rovinosa
4 CO fig., avvincere, entusiasmare provocando un vivo piacere, una gioia intensa: un paesaggio di una bellezza che rapisce Sin.
1a portare via, sequestrare
2 portare via, strappare [quadro 56]
il rapimento, di per sè, non prevede, di norma il riscatto, neppure nel gergo informale, sebbene non sia incompatibile col concetto di "sequestro"
E il sequestro non presuppone l'estorsone, quindi il cerchio si chiude
si okay ma il problema non era mio. Stavo interpretando.
[Mestizio::post][idiosincrasia::post]in "legalese" si dice "rubare" e "rapire"
in "legalese" si "rubano" solo cose
okay quindi si mette per scritto in ambito formare/legale che uno è stato condannato per aver rubato qualcosa
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