| deliri :: [1] gli effetti a lungo termine dell'asphalto |
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psycho ::
14:06 12/05/08 :: 0 risposte |
[wile::post]in ogni caso, finita la telefonata torno sereno, mentre il mio interlocutore di solito resta nell'angoscia fino al mattino seguente. be', intanto gia' solo il fatto che tu abbia risposto dovrebbe aver lenito parte delle sue angosce. a me capita spessissimo, quindi sono contento quando posso aiutare qualcuno che e' nel panico in condizioni simili. cioe', magari sono collegato di sera per cazzeggiare e mi arriva una mail di qualcuno che ha una scadenza vicinissima e sta sbroccando: so per certo che esistono moltissimi (stronzi) che se non e' orario di lavoro si rifiutano di rispondere, anzi la posta di lavoro neanche la guardano da casa, pero' di solito si tratta di cose che comportano uno sbattimento per me molto inferiore al sollievo dell'altro, quindi non rispondere e' davvero da figli di puttana (se invece lo sbattimento e' grande rispondo "sono di fretta e ti rispondo meglio domani", ma gia' questo rassicura sul fatto che la mail non sara' ignorata, e fa stare meglio). le persone che frequento al di fuori del lavoro invece non capiscono, per loro il tempo libero e' cosi' sacro... cioe', se dicessero "non lo farei mai perche' sono pigro" mi sembrerebbe sacrosanto, io ho tanta pigrizia pure, figurati se non empatizzo, ma cio' che mi disturba e' il tono da Chi E' Nel Giusto, perche' il suo tempo E' Sacro. a mio avviso si tratta di un problema di eccesso di autostima, forse determinato da salari eccessivamente alti (*), che porta a dare un'importanza enorme al valore del proprio tempo. ma figurati cretino quanto puo' essere importante il tuo tempo, tanto con quello che ne fai di solito. (*) corollario: se pero' la persona in questione e' sotto-pagata, e' lecito non aiutare un collega in difficolta' se quest'ultimo e' pagato meglio, a maggior ragione se non lo merita. |
