asphalto FAQ
flame bla-bla :: Renato Schifani in: Untouchables
link link 2: pdl contro rai e fazio
Schifani fino all'altro ieri era l'Uomo di Merda, uno dei più striscianti al servizio di Berlusconi. Le sue dichiarazioni si distinguevano per astio e la sua faccia provocava fastidio ai più.
Poi è diventato presidente del Senato, che è un'istituzione, è Schifani è stato riscoperto come ottimo uomo di stato.
A me metteva un po' tristezza vedere tutti fargli i complimenti, ma vabbè: è appena diventato presidente del Senato i pompini sono consuetudine.
Poi Travaglio fa dichiarazioni da Fazio
durante "Che tempo che fa", aveva citato un brano di un proprio libro in cui si diceva che Schifani aveva avuto rapporti con persone condannate per mafia. Una frase che ha provocato una bufera. Con critiche sia da parte del Pdl, che da parte del Pd.

Ma anche Anna Finocchiaro del Pd critica la condotta di Travaglio: "Trovo inaccettabile che possano essere lanciate accuse così gravi, come quella di collusione mafiosa, nei confronti del presidente del Senato, in diretta tv su una rete pubblica, senza possibilità di contraddittorio"

MA NON SONO ACCUSE WTF! Sia che Schifani abbia infranto la legge, sia che lui non l'abbia infranta, i rapporti con quella gente sono provati.
E se dal pdl è logico che arrivino critiche, anche perchè sicuramente stavano aspettando qualcosa di simile per cambiare qualche poltrona in rai, che rompano i coglioni dal PD non mi sembra cosa
Almeno Di Pietro difende Travaglio e Fazio, che non capisco se si dissocia o non si dissocia.

Il succo della questione è che questa riabilitazione di Schifani in nome delle Istituzioni mi fa cagare. (quasi) tutti ma non schifani che è una faccia di culo.

Taormina
(12:36 13/05/08)
è stato il vicino di casa, ci ho le prove! [ignorato - rating -1]: clicca qui per leggerlo
[Cotard::post]
Ahahah ma scusa, se io ti dico "Ti hanno condannato per furto, quindi sei un ladro" mi possono denunciare per diffamazione anche se il tizio lo hanno davvero condannato per furto? Io non ci posso credere, se e' cosi'.

"Ti hanno condannato per furto" puoi dirlo

"Sei un ladro" no, mi pare evidente. FORSE potresti dire "ERI un ladro prima che ti prendessero".

(13:56:19) lucaborg: "sai che esiste un posto che si chiama codroipo? era intenzionale?"
Dunque la querela mi pare sia stata proposta solo per calunnia, che si propone quando la diffamazione comporta l'attribuzione, anche se in modo "strisciante", di un reato (concorso esterno in associazione mafiosa / mafia / vari & eventuali), reato per il quale non è stato condannato; questo vuol dire che il diretto interessato non ha ritenuto di presentare ulteriore e distinta querela per diffamazione e ha preferito "passar sopra" a facezie come quelle dei lombrichi e della muffa.
Se fosse stato condannato, non sarebbe ovviamente calunnia nè, in linea di principio, diffamazione; exceptio veritatis, salvo specifico interesse a nuocere ma ora ci si dovrebbe prodigare troppo in esempi concreti

Quanto al dottor P e alla sua abile dialettica: l'affermazione incensurato/non condannato=innocente è un principio di santa ragione che ci ha tratti fuori del fottuto medioevo
Sia chiaro, l'attività del giudicare non è sottochiave e sequestrata alla società, relegata a un pontificato orfico (purtroppo
), in fondo il diritto rispecchia il voler essere della società ed è da essa informato e plasmato; anzi, il controllo sociale è tenuto in assoluto conto nel diritto, sia nel diritto amministrativo in generale, in cui il cittadino è chiamato a rendersi co-partecipe e non solo amministrato, sia nell'esercizio della funzione giurisdizionale, in quanto il senso principe della pubblicità delle udienze e del fatto che le sentenze siano emesse in nome del popolo italiano è proprio questo concetto di "verifica". La verifica sta bene, ma non si deve trasformare in trial by newspaper. Se lo fai nei tanto osannati sistemi di common, ti sguarano il culo d'anticipo.
Quelli che vedono in imbonitori di piazza e giornalisti la manna del signore iddio quando si sostituiscono ai magistrati requirenti per poter combattere il maligno e iil regime cattivo mi lasciano perplesso.
Per dire, è stato molto più signorile schif4n1.

E qui vengo a psaico. All'estero, nelle fiandre, si sarebbe chiesto qualcosa al diretto interessato e anzi sarebbe stato coartato a smentire o dire o fare o baciare; d'altra parte esistono paesi seppur occidentali dove se menti su un pompino non puoi governare.
Per fortuna, per una volta per fortuna, questo non è l'Italia. Credo che evitare di gettarsi nella bagarre sia estremamente più dignitoso, rimettendo tutto a un giudice.
E' anche vero che un processo può andare avanti anni, e mai concludersi per una serie di motivi, e, dato anche il ruolo di seconda carica dello Stato che si ricopre, smentire brevemente potrebbe essere cosa buona. Ma che non sia un obbligo e che si possa preferire adire le vie giudiziarie è un fattore secondo me altrettanto positivo per uno stato di diritto.
Contvo Corrente.
[snobismo proletario::post]
[sdavas::post] né alla colpevolezza di Berlusconi stesso nei casi in cui è stata conclamata (benché i relativi processi siano terminati - guardaunpo' - con la prescrizione)
questo è quello che vi dice travvy. in uno stato di diritto come l'italia chi è prescritto non è colpevole. punto.

No. Sono decenni che ci spacciano questo genere di ragionamento per buono e garantista ecc. ma le cose stanno diversamente. In realtà dipende dai casi, ma è perfettamente possibile ed anzi frequente che i processi che finiscono in prescrizione arrivino alla sentenza, e che quindi il giudizio nel merito venga espresso. Di solito, anzi, la prescrizione implica la riconosciuta colpevolezza, altrimenti, nel dubbio, il giudice dovrebbe optare per l'assoluzione o il proscioglimento.
Questo è quanto è accaduto con alcuni del processi a Berlusconi, e anche con Andreotti, per fare un nome a caso.
Poi si può dire che, tecnicamente e giuridicamente, la prescrizione estingue il reato nella sostanza, e dunque il cittadino ne esce pulito in ogni caso (il senso della prescrizione stessa dovrebbe essere che è passato troppo tempo e non si viene giudicate per fatti troppo remoti), ma non credo che siamo dei minus habens che non capiscono cosa è avvenuto in pratica. Giusto?

Infine, andando a vedere i processi a Berlusconi, si legge che:
La Corte di Cassazione ha affermato che "qualora l'applicazione della causa estintiva della prescrizione del reato sia conseguenza della concessione di attenuanti, la sentenza si caratterizza per un previo riconoscimento di colpevolezza dell'imputato ed è fonte per costui di pregiudizio" (Cass. pen., sez. IV, 21 maggio 1996, n. 5069).
Nello specifico, Berlusconi è stato riconosciuto colpevole quantomeno di: corruzione giudiziaria, tangenti, falso in bilancio, falsa testimonianza. Colpevole vuol dire colpevole, stato di diritto e tutto il resto.
Il suo merito è di non essere andato in galera, questo sì.

Comunque tutto ciò lo sanno tutti, e tutti hanno le informazioni e i mezzi per formarsi un'opinione adeguata in merito. Vero?
evvabbé, eppazzienza
[Cotard::post]Ahahah ma scusa, se io ti dico "Ti hanno condannato per furto, quindi sei un ladro" mi possono denunciare per diffamazione anche se il tizio lo hanno davvero condannato per furto? Io non ci posso credere, se e' cosi'.


a me l'avevano spiegato con l'esempio del cornuto.
anche se hai le prove che uno e' cornuto, e in effetti ogni ragionevole dubbio lui e' cornuto, non puoi dargli del cornuto perche' lo diffameresti, ovvero rovineresti la sua fama.
[Mestizio::post]l'affermazione incensurato/non condannato=innocente è un principio di santa ragione che ci ha tratti fuori del fottuto medioevo


aspetta, se io ti vedo che ammazzi qualcuno, posso ben dire che sei un assassino anche se il giudice non ha ancora ratificato la sentenza di quinto grado con il contrappello della supercazzola.
uno è innocente se non ha fatto niente, non se c'è un pezzo di carta che ratifica la sua innocenza.
altrimenti ti strappo la carta d'identità e tu non sai più chi sei, e poi dò fuoco all'anagrafe così non sei mai nato e non esisti.
[sdavas::post]No. Sono decenni che ci spacciano questo genere di ragionamento per buono e garantista ecc. ma le cose stanno diversamente. In realtà dipende dai casi, ma è perfettamente possibile ed anzi frequente che i processi che finiscono in prescrizione arrivino alla sentenza, e che quindi il giudizio nel merito venga espresso. Di solito, anzi, la prescrizione implica la riconosciuta colpevolezza, altrimenti, nel dubbio, il giudice dovrebbe optare per l'assoluzione o il proscioglimento.
No. Non è esatto.
Chiunque non sia stato ritenuto colpevole e sia stato ritenuto tale ma non oltre il ragionevole dubbio è innocente.
Avvalersi della prescrizione è diritto ma non un dovere: poiché tutti hanno diritto al processo, s'è ritenuto che sia anche un diritto poter ottenere una sentenza assolutoria nel merito e conseguentemente che sia un diritto poter rinunciare alla prescrizione e arrivare alla agognata sentenza assolutoria.
Ci possono essere mille motivi tuttavia per avvalersi della prescrizione, oltre che approfittarne avendo commesso il fatto: per es. si vuole evitare di trascinarsi un processo penale per decine di anni, il che è già una condanna; per tale fatto tra l'altro l'Italia è stata condannata più volte in base alla convenzione europea sui diritti dell'uomo, fino ad arrivare alla risarcibilità del ritardo nel processo (c.d. legge pinto, sulla quale comunque ci sono perplessità)
Il fatto è che il danno del peso di un processo non è monetizzabile.
[sdavas::post]La Corte di Cassazione ha affermato che "qualora l'applicazione della causa estintiva della prescrizione del reato sia conseguenza della concessione di attenuanti, la sentenza si caratterizza per un previo riconoscimento di colpevolezza dell'imputato ed è fonte per costui di pregiudizio" (Cass. pen., sez. IV, 21 maggio 1996, n. 5069).
Nello specifico, Berlusconi è stato riconosciuto colpevole quantomeno di: corruzione giudiziaria, tangenti, falso in bilancio, falsa testimonianza. Colpevole vuol dire colpevole, stato di diritto e tutto il resto.
Non è del tutto esatto. E' "fonte di pregiudizio", non "riconosciuta colpevolezza". Nel caso specifico, la prescrizione poteva scattare solo per un gioco di riconoscimento di un fatto che portava a attenuanti che avrebbero aperto la porta alla prescrizione. Ma non è "stato riconsciuto colpevole". Ha riconosciuto/dovuto riconoscere una parte dei fatti, per i quali non si ha condanna per via della prescrizione, ed è quindi non colpevole,* ma si possono avere altri effetti, anche in altre sedi (civile, amministrativa)

*difatti la prescrizione denota una "perdita d'interesse dello stato a punire" tanto quanto, per dire, la depenalizzazione di un fatto per legge sopravvenuta: "sopraggiunta" non colpevolezza (che poi può assumere varie declinazioni: perché il fatto non sussiste/perché il fatto non costituisce - non costituisce più reato, ecc.)
Contvo Corrente.
[maranza::post]aspetta, se io ti vedo che ammazzi qualcuno, posso ben dire che sei un assassino anche se il giudice non ha ancora ratificato la sentenza di quinto grado con il contrappello della supercazzola.
No.
Magari al sesto controappello della supercazzolissima scopriresti che in realtà il tipo che ho ucciso mi aveva minacciato di morte e che se non l'avessi ucciso tra l'altro avrebbe dato ordine ad un altro tipo di creare buchi neri in cui l'umanità intera sarebbe stata annichilita
Tu, vedendomi uccidere, hai un oltremodo legittimo sospetto ed è tuo dovere portare questa notizia di reato alla polizia, quindi essere sentito come teste a carico; ma non puoi condannarmi.
Errori di infamia.
[maranza::post]altrimenti ti strappo la carta d'identità e tu non sai più chi sei, e poi dò fuoco all'anagrafe così non sei mai nato e non esisti.
ma non è questione di pezzo di carta, è questione di diritto
so che per te diritto=pezzo di carta, ma diritto è anche processo equo, per mano un un tizio terzo e imparziale e soprattutto è =! da ordalia medievale
Contvo Corrente.
[Mestizio::post]Magari al sesto controappello della supercazzolissima scopriresti che in realtà il tipo che ho ucciso mi aveva minacciato di morte e che se non l'avessi ucciso tra l'altro avrebbe dato ordine ad un altro tipo di creare buchi neri in cui l'umanità intera sarebbe stata annichilita


si, ma questo non toglie che sia comunque un assassino.

[Mestizio::post]ma non è questione di pezzo di carta, è questione di diritto


ok, ma se tu non puoi giuridicamente dimostrare di esistere, esisti o no?
[Mestizio::post]No. Non è esatto.
Chiunque non sia stato ritenuto colpevole e sia stato ritenuto tale ma non oltre il ragionevole dubbio è innocente.

Sto parlando dei casi (che mi hanno detto essere frequenti, ma non lo so per esperienza diretta, e che in ogni caso sono quelli che interessano a noi) nei quali un giudice nella sentenza scrive: l'imputato è riconosciuto colpevole ma è passato troppo tempo per la fattispecie di reato che ha commesso perché possa o debba essere punito.
[Mestizio::post]Avvalersi della prescrizione è diritto ma non un dovere: poiché tutti hanno diritto al processo, s'è ritenuto che sia anche un diritto poter ottenere una sentenza assolutoria nel merito e conseguentemente che sia un diritto poter rinunciare alla prescrizione e arrivare alla agognata sentenza assolutoria.

Sempre tornando ai casi citati sopra: per Andreotti rinunciare alla prescrizione significava la galera (o altro, se era troppo vecchio, non lo so di preciso ma ci siamo capiti, spero); Berlusconi non ha ritenuto di rinunciare alla prescrizione, curiosamente.
[Mestizio::post]Non è del tutto esatto. E' "fonte di pregiudizio", non "riconosciuta colpevolezza".

Ma nella riga sopra c'è scritto "la sentenza si caratterizza per un previo riconoscimento di colpevolezza dell'imputato". Era di questo che si parlava, non del pregiudizio.
[Mestizio::post]difatti la prescrizione denota una "perdita d'interesse dello stato a punire" tanto quanto, per dire, la depenalizzazione di un fatto per legge sopravvenuta: "sopraggiunta" non colpevolezza (che poi può assumere varie declinazioni: perché il fatto non sussiste/perché il fatto non costituisce - non costituisce più reato, ecc.)

E quando il fatto non costituisce più reato perché lo hanno stabilito l'imputato e i suoi avvocati difensori, la dottrina cosa dice?
evvabbé, eppazzienza
[Mestizio::post]diritto è anche processo equo

Fair Trial. Due process. anche su asphalto. Ma cazzo! BASTA!
[maranza::post]ok, ma se tu non puoi giuridicamente dimostrare di esistere, esisti o no?

Mi pare un caso di scuola ma credo che potresti autocertificare di esistere.
[sdavas::post]E quando il fatto non costituisce più reato perché lo hanno stabilito l'imputato e i suoi avvocati difensori, la dottrina cosa dice?

La dottrina ne prende atto e ne esamina le conseguenze, stando attenta a non esprimere in un articolo scientifico alcun giudizio di valore non giuridico.

[maranza::post]si, ma questo non toglie che sia comunque un assassino.
Se per assassino intendi "colpevole di omicidio" no, non è assassino. Se per assassino intendi informalmente il solo fatto di avere ucciso, lo è, tanto quanto chessò il carabiniere che spara a un terrorista negro che ha un coltellazzo tanto alla gola di sua figlia
Si accomunano troppe ipotesi concrete.
Poi magari credi di avermi visto uccidere un uomo ma in realtà gli stavo facendo una pompa in seguito alla quale ha avuto un infarto, per cui non c'è neppure il fatto di omicidio, oltre a tutto il resto.

[maranza::post]ok, ma se tu non puoi giuridicamente dimostrare di esistere, esisti o no?
certo che esisto, il diritto rispecchia la realtà della società, i tribunali non sono mica il covo di schizofrenici e avulsi burocrati
Se esisto, esisto; se brucia l'anagrafe e nessuno ha altre copie e non ho la carta d'identità, ci sono altri procedimenti, ma l'unica cosa che può essere in dubbio, nelle more, è l'opponibilità ai terzi della mia identità, non la mia esistenza.
Per quella mi fanno un pezzo di carta subito, dai carbinieri, basta dimostrare di respirare.
Contvo Corrente.
[Brady::post]credo che potresti autocertificare di esistere.


si, ma se non lo facessi?
tu potresti affermare che io esisto, vedendomi davanti a te senza certificato?
[Brady::post]
[sdavas::post]E quando il fatto non costituisce più reato perché lo hanno stabilito l'imputato e i suoi avvocati difensori, la dottrina cosa dice?


La dottrina ne prende atto e ne esamina le conseguenze, stando attenta a non esprimere in un articolo scientifico alcun giudizio di valore non giuridico.

Era verde e serviva a suggerire l'abnormità della situazione di cui stiamo discutendo e l'inadeguatezza di un'analisi basata esclusivamente sul diritto puro ed astratto. Ma evidentemenete con gli avvocati questa tecnica dialettica non funziona (sei avvocato?).
evvabbé, eppazzienza
[Mestizio::post]
[wile::post]purché mi si riconosca il diritto di sostenere che incensurato != innocente.
non è un tuo diritto, invece, anzi è un diritto del calunniato che tu non ponga tale disequazione

"l'on. schifani, ancorché incensurato, potrebbe essere in futuro riconosciuto colpevole di un reato in relazione ai rapporti intrattenuti in passato con persone poi condannate per reati mafiosi."
spiegami dove cazzo sta la calunnia in questa affermazione.
[vision-x::post]wile e' il buddha strafatto di slimfast dell'asphalto.

[sdavas::post]Sto parlando dei casi (che mi hanno detto essere frequenti, ma non lo so per esperienza diretta, e che in ogni caso sono quelli che interessano a noi) nei quali un giudice nella sentenza scrive: l'imputato è riconosciuto colpevole ma è passato troppo tempo per la fattispecie di reato che ha commesso perché possa o debba essere punito.
in questo caso credo che il giudice stia commettendo un errore. se la legge dice che tu giudice hai tot anni per indagarmi, raccogliere prove e se del caso condannarmi è inutile che inserisci un giudizio di colpevolezza in una sentenza di prescrizione. potevi condannarmi prima e se non ce l'hai fatta vuol dire che sono innocente.

Avevamo vegliato tutta la notte - i miei amici ed io - sotto lampade di
moschea dalle cupole di ottone traforato, stellate come le nostre anime,
perché come queste irradiate dal
chiuso fulgòre di un cuore
elettrico
[Brady::post]
Fair Trial. Due process. anche su asphalto. Ma cazzo! BASTA!
ahahaah
[sdavas::post]nei quali un giudice nella sentenza scrive: l'imputato è riconosciuto colpevole ma è passato troppo tempo per la fattispecie di reato che ha commesso perché possa o debba essere punito.
è chiaro che non hai mai visto una sentenza
[sdavas::post]per Andreotti rinunciare alla prescrizione significava la galera
no piuttosto avrebbe voluto dire che il giudice avrebbe dovuto pronunciarsi anche per quella parte di fatti a lui contestati che sono invece stati semplicemente "non affrontati" per la prescrizione.
[sdavas::post]Be
quel curiosamente vorrebbe alludere a qualcosa cui non può alludere, lo so
[sdavas::post]E quando il fatto non costituisce più reato perché lo hanno stabilito l'imputato e i suoi avvocati difensori
oltre a quotare brady, dico che lo stabilisce il diritto; l'avvocato sceglie la fottuta strategia, sentite le esigenze dell'imputato (il quale magari dice "guarda della sentenza assolutoria nel merito m'importa una sega, portami solo via di qui e chiudiamo 'sta cosa", e lui esegue, secondo il diritto).
Contvo Corrente.
mestizio, per favore cambia la signa che quel palazzo me lo trovavo davanti ogni volta che aprivo la finestra della mia cameretta.
[vision-x::post]wile e' il buddha strafatto di slimfast dell'asphalto.

[maranza::post]tu potresti affermare che io esisto, vedendomi davanti a te senza certificato?

Certo, non riconosco l'esistenza di dio perché non lo vedo, ma riconosco l'esistenza dell'entità maranza se si para davanti ai miei occhi. Tu chiedi i documenti a chiunque ti si presenti o dai per scontato che se uno dice di chiamarsi Marco si chiama effettivamente Marco?
[sdavas::post]Era verde e serviva a suggerire l'abnormità della situazione di cui stiamo discutendo e l'inadeguatezza di un'analisi basata esclusivamente sul diritto puro ed astratto.

Io il verde non l'ho visto, forse perché considero assolutamente adeguata un'analisi basata esclusivamente sul diritto puro ed astratto. Ti consiglio "On Law and Justice", di Alf Ross, se vuoi approfondire il perché (non so se è pubblicato anche in italiano, ma è possibile).

[maranza::post]

si, ma se non lo facessi?
tu potresti affermare che io esisto, vedendomi davanti a te senza certificato?
esistere=!identificare
Essere riconosciuto "esistente" prescinde.
[wile::post]spiegami dove cazzo sta la calunnia in questa affermazione.
"wile, ancorché incensurato, potrebbe essere in futuro riconosciuto come stupratore di negri, in quanto il marocchino da cui dieci anni fa ha comprato un cazzo di elefantino è stato poi condannato per violenze su diversamente caucasici"
Contvo Corrente.
[snobismo proletario::post]è inutile che inserisci un giudizio di colpevolezza in una sentenza di prescrizione. potevi condannarmi prima e se non ce l'hai fatta vuol dire che sono innocente.

Ma non è necessariamente così. Se non ce l'ho fatta vuol dire che la tua azione resterà priva di conseguenze giuridiche. Posso concordare col fatto che una sentenza non dovrebbe esprimere giudizi di valore, ma ciò in effetti è molto raro. La stessa sentenza Andreotti, se letta senza il paraocchi di Travaglio, non dice che Andreotti è colpevole ma prescritto. Dice un'altra cosa, più sottile.

[snobismo proletario::post]in questo caso credo che il giudice stia commettendo un errore. se la legge dice che tu giudice hai tot anni per indagarmi, raccogliere prove e se del caso condannarmi è inutile che inserisci un giudizio di colpevolezza in una sentenza di prescrizione.

Non è inutile (non dovrebbe esserlo) perché il risultato di un processo in uno stato di diritto non è solo la formula conlusiva (colpevole/non colpevole/ecc. con tutti i sottocasi), ci sono anche le motivazioni della sentenza. Nei casi più complessi o più dubbi è necessario leggere tutte le motivazioni per farsi un'idea dell'accaduto. Quello che capita di leggerci alle volte è che in certi casi le prove c'erano, erano sufficienti al di là di ogni ragionevole dubbio, ma riguardano fatti troppo lontani nel tempo. Se la rilevanza del processo, come nei casi di cui sopra, non è limitata alla decisione se una persona debba o meno andare in carcere, ma ha portata più ampia, è cosa buona e giusta che le sentenze vengano analizzate, spulciate, commentate, dibattute.
[snobismo proletario::post]potevi condannarmi prima e se non ce l'hai fatta vuol dire che sono innocente.

Qui è l'Italia, Pianeta Terra, anno 2008. Lì?
[Mestizio::post]è chiaro che non hai mai visto una sentenza
[Mestizio::post]no piuttosto avrebbe voluto dire che il giudice avrebbe dovuto pronunciarsi anche per quella parte di fatti a lui contestati che sono invece stati semplicemente "non affrontati" per la prescrizione.

sono di corsa e non trovo le sentenze, comunque le avevo lette (appello e cassazione, per intero) e c'era scritto questo:
Andreotti è stato sottoposto a giudizio a Palermo per associazione mafiosa. Mentre la sentenza di primo grado, emessa il 23 ottobre 1999, lo aveva assolto per insufficienza di prove, la sentenza di appello, emessa il 2 maggio 2003, distinguendo il giudizio per i fatti fino al 1980 e quelli successivi, ha stabilito che Andreotti aveva «commesso» il «reato di partecipazione all'associazione per delinquere» (Cosa Nostra), «concretamente ravvisabile fino alla primavera 1980», reato però «estinto per prescrizione». Per i fatti successivi alla primavera del 1980 Andreotti è stato invece assolto.

La sentenza della Corte di Appello di Palermo del 2 maggio 2003, parla di «una autentica, stabile ed amichevole disponibilità dell'imputato verso i mafiosi fino alla primavera del 1980».

evvabbé, eppazzienza
[Brady::post]Dice un'altra cosa, più sottile.
OVVERO?
[Brady::post]Tu chiedi i documenti a chiunque ti si presenti o dai per scontato che se uno dice di chiamarsi Marco si chiama effettivamente Marco?


resta il fatto che può chiamarsi Marco anche senza avere dei documenti che lo provano, così come può avere dei documenti che attestano il suo chiamarsi Marco nonostante in realtà si chiami Arturo.
mi pare che l'esistenza delle cose non dipenda dal fatto che siano dimostrabili, né tantomento certificabili.

[Mestizio::post]esistere=!identificare
Essere riconosciuto "esistente" prescinde.


questa frase è del tutto priva di senso.
[Louis::post]OVVERO?

Ovvero che Andreotti aveva commesso il reato di associazione mafiosa fino al 1980 ma al momento della sentenza era già caduto in prescrizione. Ciò che Travaglio dimentica di aggiungere è che per i fatti non ancora prescritti Andreotti è stato assolto.

[Brady::post]Dice un'altra cosa, più sottile.
ANDREOTTI MAFIOSO QUESTA VOLTA CI SEI SFUGGITO MA TORNEREMO PIU FORTI CHE PRIA (però tra le righe)
shokun!Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS

rodolfo andrà in pensione a seicento anni (Pacciani)
la moka comunque è fuori discussione perchè ne fa poco, ci mette tanto, e devo lavarla ogni volta (Pacciani)
[maranza::post]resta il fatto che può chiamarsi Marco anche senza avere dei documenti che lo provano, così come può avere dei documenti che attestano il suo chiamarsi Marco nonostante in realtà si chiami Arturo.
mi pare che l'esistenza delle cose non dipenda dal fatto che siano dimostrabili, né tantomento certificabili.

Prima di cadere in un buco nero devo chiederti di rispiegarmelo.

[maranza::post]questa frase è del tutto priva di senso.
Che riconoscere esistente prescinda dall'identificare?
Perché, tu non riconosci esistente finché non identificato il panettiere con cui hai appena concluso un negozio giuridico di compravendita?

sdavas: no coi collage non si ragiona
Contvo Corrente.
[wile::post]"l'on. schifani, ancorché incensurato, potrebbe essere in futuro riconosciuto colpevole di un reato in relazione ai rapporti intrattenuti in passato con persone poi condannate per reati mafiosi."
spiegami dove cazzo sta la calunnia in questa affermazione.
stamattina ho sentito la rassegna stampa di radio radicale e bordin citava un articolo in cui si diceva che schifani è già stato sentito dai giudici in mertio a quella vicenda senza che gli sia stato fatto alcun rilievo penale. siccome i giudici lo hanno sentito mi pare 12 anni fa, sostenere che schifani potrebbe ancora esser condannato per quei fatti probabilmentre è calunnioso.
[wile::post]mestizio, per favore cambia la signa che quel palazzo me lo trovavo davanti ogni volta che aprivo la finestra della mia cameretta.
fanno i comunisti e poi abitano all'eur
[sdavas::post]Qui è l'Italia, Pianeta Terra, anno 2008. Lì?
qui l'italia, pianeta terra, 2008, ufficio di un garantista
[Mestizio::post]sdavas: no coi collage non si ragiona
uè, c'hai problemi?

Avevamo vegliato tutta la notte - i miei amici ed io - sotto lampade di
moschea dalle cupole di ottone traforato, stellate come le nostre anime,
perché come queste irradiate dal
chiuso fulgòre di un cuore
elettrico
[psycho::post]be', la differenza e' che nella maggior parte dei paesi occidentali ne prenderebbe enormemente di meno (tanto da dover verosimilmente abbandonare la politica) dopo che un giornalista (uno qualsiasi) dice una cosa del genere
ma infatti la cosa piu' triste di tutta questa cosa e' che PERFINO su asphalto poi ci sono i thread in cui la gente difende schifani dell'utri e cuffaro perche' l'alternativa sarebbe dare retta ad uno che considerano borioso o che propugnava l'auto ad aria compressa.
Senti psy a proposito di cuffaro, ma l'immagine di lui che ha affidato la sicilia alla madonna e' vera o e' un fotomontaggio?
stop talking. start doing.