| golem :: 16:07 09/05/08 :: 68 risposte :: [rating 5] |
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lee miller fotografò, durante l'avanzata in germania degli alleati, al terminare del secondo congflitto mondiale, i cadaveri dei civili che si suicidavano per non sopravvivere alla caduta del reich. per esempio la figlia del sindaco di dresda. la sua produzione è molto più ampia ed era, anche, una notevole fica, e potè bullarsi di aver cagato nel cesso di hitler. ........... |
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wile trasfiguratore tendenzioso Posts: 5768 17:42 15/05/08 |
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rodolfo Posts: 39166 19:30 15/05/08 |
Ciao golem vorrei continuare il discorso ma sono di passaggio. Mi sembra comunque che anche con le aspirazioni verticali si possa rimanere nella teoria marxiana delle sovrastrutture e delle ideologie, che servono solo ai padroni per tenere al giogo i servi. teoria che non condivido tanto, o meglio è una giusta diagnosi ma marx propone soluzioni che a mio avviso sono oggi risibili. Magari per te meno e lo capirei, ma io ho in uggia l'idealismo.
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teabowl un brutto che piace. Posts: 2789 08:50 16/05/08 |
Golem sei un pezzato!
Ora mi toccherà cambiare lavoro, spero sarai felice. "Conformarsi a ciò che si è, è dharma" ("Svalaksana dharanad dharmah"). dici a me, donna (o uomo) dalla firma piu' lunga e noiosa dell'universo? "Morg" Sigh! |
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golem Posts: 25407 11:19 16/05/08 |
[wile::post]lavorando un cazzo e facendoti pagare profumatamente. eh, però mi dovrei vestire caruccetto e non dire tante parolacce e contenere le mie tendenze istericotourettiane. non si può fare. [rodolfo::post]che anche con le aspirazioni verticali io stasera una bella aspirazione verticale me la farebbi proprio da fare. [rodolfo::post]è una giusta diagnosi ma marx propone soluzioni che a mio avviso sono oggi risibili. ma anche allora. sono daccordissimo. marx va letto perchè analizza molto bene, per me e per molti altri, la società, non certo per le soluzioni che propone. [teabowl::post]Golem sei un pezzato! ma de che, ieri 'na cannetta e basta. ah, è primavera: m'ha chiamato monica. I've had a hole in my heart for so long I've learned to fake it and just smile along. |
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aschkazz Posts: 529 02:01 19/05/08 |
[golem::post]ma de che, ieri 'na cannetta e basta. E io che pensavo che tu e Cotard, nonchè la destra, nonchè il conservatorismo autentico di destra, foste tutti sole, cuore e amuore. Delusione!!! cattocomunisti! |
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golem Posts: 25440 10:54 19/05/08 |
[aschkazz::post]foste tutti sole e invece... che sòle. I've had a hole in my heart for so long I've learned to fake it and just smile along. |
| vision-x (10:52 20/05/08) |
lee miller. [ignorato - rating -1]: clicca qui per leggerlo |
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}-{aiku Posts: 1828 19:56 21/05/08 [1 versioni] |
[golem::post]ieri pensavo alla società verticale. in opposizione alla società orizzontale, quella definita dalle classi marxiane, o come deforme evoluzione di quella, si ha oggi quella che io definirei società verticale. Secondo me è sempre orizzontale e necessaria. Googlando un po', giusto per rinfrescarmi Karl che imho rimane un genio, da qualsiasi angolazione lo si guardi, ho trovato questo: Nella produzione sociale della loro esistenza, gli uomini entrano in rapporti determinati, necessari, indipendenti dalla loro volontà, [...] che corrispondono a un determinato grado di sviluppo delle loro forze produttive materiali. Linsieme di questi rapporti di produzione costituisce la struttura economica della società, [...] alla quale corrispondono determinate forme sociali della coscienza. Il modo di produzione della vita materiale condiziona, in generale, il processo sociale, politico e spirituale della vita. Non è la coscienza degli uomini che determina il loro essere, ma è, al contrario, il loro essere sociale che determina la loro coscienza. [fonte: K. Marx, Per la critica delleconomia politica. Prefazione, in Opere complete di Marx-Engels, Roma, Editori Riuniti, vol. XXX, pp. 298-99)] Quindi credo che l'ipotesi di Marx sia ancora attuale: essendosi fortemente virtualizzate e mediate le relazioni sociali ed essendo radicalmente cambiati i modi di produzione (anch'essi "smaterializzati"), gli uomini tendono a considerare come "rapporti necessari" quelli con personaggi catodici come Berlusconi, o con i politici che in un certo senso "scendono in campo" e nel farlo invadono la tv (tv = reale?). Ed è proprio qui che risiede una componente essenziale del suo successo (e dei suoi emuli): se parli con questo tipo di persone avverti chiaramente come il Boss venga percepito dai suoi elettori come un conoscente reale (= orizzontale), come una persona facente parte della loro cerchia di amici (la cui percezione è fra l'altro molto cambiata). Quindi imho il tipo di relazione definita da Marx rimane ancora attualissima, solo spostata da un piano orizzontale reale a uno virtuale. |
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golem Posts: 25573 16:24 22/05/08 |
[}-{aiku::post]rimane un genio fece una diagnosi perfetta, è sulla cura che non concorderò mai. [}-{aiku::post]Ed è proprio qui che risiede una componente essenziale del suo successo (e dei suoi emuli): se parli con questo tipo di persone avverti chiaramente come il Boss venga percepito dai suoi elettori come un conoscente reale (= orizzontale), come una persona facente parte della loro cerchia di amici (la cui percezione è fra l'altro molto cambiata). certo, ma dove berlusconi e l'operaio berlusconeggiante col telefonino comprato a rate fanno parte della stessa classe [orizzontale]? no. uno mette le cravatte una volta sola e poi le butta e l'altro vive magari al di sopra delle sue possibilità e si indebita pur di avere la macchina trendy o farsi la vacanza in costa azzurra. e allora in cosa sono accomunabili? per me nelle aspirazioni, in un ideale esistenziale che prescinde dalla classe. poi è chiaro, come dice dalla è un ruolo difficile da sostenere, non di meno attrae. dall'altro lato cosa accomuna l'ecoarchitetto con un botto di soldi all'impiegata del catasto che fa le manifestazioni pro comandante marcos, se non una aspirazione ad una società solidale e attenta magari all'ambiente? voglio dire che oggi mi sembra che la gente prescinda, nelle sue scelte politiche ed esistenziali da quella che è la sua condizione e che invece senta la sua appartenenza a qualcosa che a tendere ne rispecchia le aspirazioni. in breve voto non per chi sono, ma per chi vorrei essere o, per agganciarmi a una mia disgustaa constatazione delle tematiche mucciniane, cosa vorrei sembrare*. si capisce? *uno spezzone di film in cui lo zeppolato sta sempre non a chiedersi se è felice ma a chiedere ad altri se sembra felice, il che è per me una cosa inconcepibile. [}-{aiku::post]a uno virtuale. quello che chiami virtuale io lo chiamo verticale, ma va benissimo anche virtuale. I've had a hole in my heart for so long I've learned to fake it and just smile along. |


