politica deliri :: Potere Liturgico nel Nazismo

La liturgia è un elemento centrale del nazismo: i miti al quale esso si richiamava non rimanevano astratti, si concretizzavano in simboli e rituali che coinvolgevano direttamente le masse. Il nazionalsocialismo (e più in generale il fascismo) creò una nuova dottrina politica, la quale, facendo appello all'emozione derivante dall'eccezionalità dello scenario costruito per le varie cerimonie, poneva in secondo piano la parola scritta. Sia sufficiente osservare che neppure il Mein Kampf divenne mai una bibbia per il movimento nazista. D'altra parte, proprio nella prefazione del Mein Kampf, lo stesso Hitler scriveva: So per certo che coloro che si lasciano conquistare dalla parola scritta sono meno di coloro che si lasciano conquistare dalla parola parlata, detta da una viva voce.
Le cerimonie dovevano essere sempre perfette e richiamarsi agli ideali di bellezza propri della tradizione tedesca. Si parla di una estetica della politica: il nazismo creò un nuovo tipo di politica che, coinvolgendo direttamente le masse in liturgie emozionanti, dette un'alternativa ai loro occhi valida al sistema di governo parlamentare in crisi.
I gusti personali di Hitler giocarono un ruolo decisivo nell'influenzare l'intero culto nazista. Hitler era un convinto conservatore: prediligeva forme artistiche classiche, in alcuni casi “superate”. Ma questo suo conservatorismo si rivelò assai vantaggioso per lo sviluppo del culto nazista. I cambiamenti nella liturgia rischiavano infatti di disorientare la massa. I rituali dovevano dunque essere ripetitivi e asciutti. D'altronde sia Goebbels sia Hitler stesso avevano da tempo le idee chiare a riguardo. Il primo, nei suoi Diari afferma: Le masse sono molto più primitive di quanto immaginiamo. La propaganda dunque deve essere semplice e essenzialmente semplice, fondata sul principio della ripetizione. A lungo andare, riuscirà a influenzare in modo essenziale l'opinione pubblica solo l'uomo capace di ridurre i problemi ai termini più semplici, l'uomo che avrà il coraggio di ripeterli senza stancarsi in queste forma semplificata. Il futuro Fuhrer nel Mein Kampf scriveva: Le capacità ricettive delle masse sono molto limitate e limitata è la loro capacità di comprendere; inoltre dimenticano presto. Stando così le cose è chiaro che una propaganda, per essere efficace, deve esprimere pochi concetti essenziali ed esprimerli il più possibile in formule stereotipate. Questi slogan devono essere ripetuti all'infinito. I due una volta raggiunto il potere, dimostrarono di saper trasformare le loro parole in fatti, se è vero che negli anni 30 moltissimi tedeschi, a causa della martellante propaganda nazista, credevano che il proprio Fuhrer fosse il simbolo della razza ariana.
Nell'opinione comune si fa spesso l'errore di credere che il movimento nazionalsocialista poggiasse esclusivamente sulla personalità e il carisma di Hitler. Senza dubbio la struttura e l'ideologia del Partito furono completamente permeati dalle idee di Hitler, ma è sbagliato pensare che egli volesse che il rapporto tra Fuhrer e Volk degenerasse nel culto della personalità. Per questo, sia prima sia soprattutto dopo aver raggiunto il potere Hitler volle dare un supporto teologico alla liturgia nazista: essa doveva catturare il consenso delle masse garantendo la continuità del regime; naturalmente il Fuhrer credeva che il suo successore non avrebbe potuto essere alla sua altezza ma Hitler non voleva essere considerato un superuomo, bensì semplicemente un uomo migliore degli altri: il simbolo della razza ariana, tuttavia non superiore ad essa. Solo facendo predominare il rituale sarebbe potuto essere credibile un futuro Fuhrer, di molto inferiore a Hitler, una “piccola canaglia” per usare un'espressione dello stesso Hitler.
Le cerimonie e le parate naziste dovevano infondere nelle masse un senso di straordinarietà, ma al tempo stesso dovevano ricorrere con regolarità per dare l'idea dell'ordine. Dovevano inoltre avere dimensioni monumentali, sia per accogliere le folle oceaniche che vi partecipavano sia per impressionarle. L'obiettivo era quello di portare le persone in un'altra dimensione, creando così un'atmosfera di venerazione comune a tutti i presenti. L'emozione che le manifestazioni naziste provocavano era raggiunta grazie al sapiente uso dei fuochi, bandiere, simboli. Un ruolo centrare era occupato dai giochi di luce: le parate e i discorsi del Fuhrer infatti si tenevano spesso di sera, quando il sole era già calato; Hitler pensava che con l'oscurità i sensi degli uomini fosserò più influenzabili.
Quanto detto finora non vuole negare che i discorsi di Hitler fossero il punto centrale della manifestazione. Tali discorsi erano preparati e scritti velocemente; qualcosa di più di un succedersi di slogan o di frasi retoriche: spesso erano vere e proprie esposizioni di programmi, scandite con toni aggressivi e bellicosi. La loro durata era relativamente limitata: si superava così un difetto che penalizzava ad esempio la tradizione socialista, la quale prevedeva discorsi lunghi, spesso noiosi che rischivano di far calare il livello di attenzione dei presenti. Il ritmo era fondamentale nei discorsi di Hitler: il pubblico poteva intervallare le sue parole con urla di acclamazione. Essi erano in realtà fatti, più che parole (ciò era naturale in un'ideologia come quella nazista, che poneva l'azione in primo piano rispetto alle parole, delle quali erano invece accusati di abusare i governi parlamentari). I ritmi bellicosi dei discorsi confondevano la massa, che recepiva immediatamente l'aggressività del suo Fuhrer perdendo la logica interna della parole e non afferrandone il significato concreto. [...]
(Video interessanti “Il trionfo della volontà” di Leni Riefenstahl, oltre “banalmente” a “Il grande dittatore”)


[brullo nulla::post]
l'amore per l'arte mica richiede di credere nell'esistenza di un ente metafisico invisibile e inconoscibile, di morti che risorgono e vengono teletrasportati in cielo e cazzate a buccia analoghe.

Faccia da senso critico

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e quindi?
hei asphaltita, non cliccare qui, il mio sito non esiste piu'!

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è una lezione che devo tenere domani in un seminario di filosofia politica. Ero indeciso se fare qualcosa sulla propaganda mediatica di ora (USA, Sylvio, Grillo etc) oppure questo tema qua. Nel mentre che la scrivo mi rendo conto che non è poi cambiato molto. Banale sì ma mi ha fatto riflettere.

[brullo nulla::post]
l'amore per l'arte mica richiede di credere nell'esistenza di un ente metafisico invisibile e inconoscibile, di morti che risorgono e vengono teletrasportati in cielo e cazzate a buccia analoghe.

Faccia da senso critico

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gwfh anche marzullo è liturgico
anche il processo lo è
sono quelle forme che veicolano e rafforzano la sostanza, ovviamente un messaggio di potere (tra cui lo stesso processo) necessita una procedura rituale
mavabbè, per un seminario è buono eh non voglio dire
Contvo Corrente.

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E invece il potere liturgico dei Dari voi lo sottovalutereste?

Guns and Drums and March and Fun
Dead in the parlor with dust like a membrane, fly friends are dreaming of wings and antennae.

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Per niente, anzi tra l'altro un impulso inspiegabile mi spinge a correre dalla parrucchiera Ester
shokun!Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS

rodolfo andrà in pensione a seicento anni (Pacciani)
la moka comunque è fuori discussione perchè ne fa poco, ci mette tanto, e devo lavarla ogni volta (Pacciani)

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Dalla morte nera, il Papa indica il topic in segno di approvazioneohit
cattocomunisti!

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hei rodolfo, ti ricordi quella volta che un ebre0 ci ha chiesto un accendino e noi gli abbiamo dato fuoco così la smettono di rompere il cazzo con gli slogan "si agli accendini, no ai forni"?
e quella volta che abbiamo visto un altro 3bre0 in un panificio e lo abbiamo messo nel forno per il pane per scherzo? ah ah ah che risate

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[mestizio::post]
gwfh anche marzullo è liturgico

anche il processo lo è

sono quelle forme che veicolano e rafforzano la sostanza, ovviamente un messaggio di potere (tra cui lo stesso processo) necessita una procedura rituale

mavabbè, per un seminario è buono eh non voglio dire

Ovviamente concordo. Volevo solo aggiungere che nel processo non c'è la liturgia soltanto per affermare il potere ma anche per concrete esigenze di ordine pratico; si deve rispettare una "procedura" che non trova unico scopo nell'espressione di potere fine a se stessa.
Nel cerimoniale nazista la liturgia serve "soltanto" a esprimere il potere. Nel processo anche a esprimere il potere.
Che ne pensi?

[brullo nulla::post]
l'amore per l'arte mica richiede di credere nell'esistenza di un ente metafisico invisibile e inconoscibile, di morti che risorgono e vengono teletrasportati in cielo e cazzate a buccia analoghe.

Faccia da senso critico

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A lungo andare, riuscirà a influenzare in modo essenziale l'opinione pubblica solo l'uomo capace di ridurre i problemi ai termini più semplici, l'uomo che avrà il coraggio di ripeterli senza stancarsi in queste forma semplificata.



il Ministro alla Semplificazione gioisce.

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stavo pensando allo stesso...psycho esp
cattocomunisti!

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[GWFH::post]Volevo solo aggiungere che nel processo non c'è la liturgia soltanto per affermare il potere ma anche per concrete esigenze di ordine pratico; si deve rispettare una "procedura" che non trova unico scopo nell'espressione di potere fine a se stessa.
[GWFH::post]Nel cerimoniale nazista la liturgia serve "soltanto" a esprimere il potere. Nel processo anche a esprimere il potere.
Non conosco a sufficienza il nazismo se non nella parte in cui ha mistificato il pensiero di Nietzsche, e anche lì comunque
Mi sembra verosimile e accettabile quello che dici, anche se risponde a una visione di "procedura" che non mi si confà troppo. Il fine del potere in sè è un fatto di interpretazione. Oggi possiamo dire con lo sguardo critico del senno di poi che esiste una bella differenza tra la procedura nazista e quella di un processo, per via dei fini: il processo tutela ciò che è giusto, attraverso una manifestazione del potere, mentre il nazismo tutela l potere e basta. Così sindachiamo implicatamente sulla bontà o no del nazismo; sindacato che di per sè un bene, tutte le interpretazioni e tutte le riflessioni comportano giudizi, l'attività del giudicare è ineluttabile. D'altra parte sarebbe metodologicamente scorretto piegare la dogmatica, sostituire le categorie in cui studiare il fenomeno, con altre non acconce a noi più familiari. La categoria deve essere modellata sul contenuto, per una questione di metodo, sia il punto di partenza cognitivista o no. Anzi, se le posizioni si assume siano cognitiviste, l'adoperare categorie non acconce aggira in realtà la domanda, o la risposta, o entrambe circa la natura e la portata dell'oggetto studiato.
Per cui si dovrà dire che anche il nazismo, come il processo, perseguiva il giusto; e che il concetto di giusto varia storicamente, è ineluttabilmente un prodotto sociale, sempre cangiante. Il particolare accento sulla procedura può magari celare una pochezza di contenuti, ma è da verificare. Mi ricorda un pò anche la contrapposizione tra un writ del processo formulare anglosassone e l'equity: da una parte maggiore interesse per la forma, in un paese con un diritto da fondare, forma rigorosa fino alla summa iniuria, basata su assolute finzioni ; e dall'altra parte la tutela per la giustizia sostanziale.
Quello della liturgia può essere un campo molto vasto. Forse per il nazismo, come per gli stati totalitari in genere, nonchè in parte anche per quelli autoritari e anche per l'inghilterra degli anni mille-millecento, forma litugica significa affermazione di sè, certo, ma anche tutelare uno dei beni capitali di qualunque stato: la certezza del diritto.
In uno stato non totalitario come quello nazista e più sviluppato di quello anglosassone del dopo-conquest, le esigenze di grundnorm ("si deve fondare una norma puramente formale che presupponga se stessa") a favore della certezza del diritto si possono spostare maggiormente a favore delle esigenze di flessibilità.
I due poli sono sempre quelli: certezza vs. flessibilità. In particolare ciò risalta nel diritto internazionale privato, ovviamente; un saggio ad hoc è di Hay, in Rec. Cours della Academie de la Haye, anno 1991 se non erro.
Per cui, si potrebbe forse affermare che la sostanza procedurale nazista era volta a fondare "nuove basi" e un'altra certezza del diritto, mentre il processo d'oggi ricerca maggiormente un'equity, una flessibilità pel caso concreto.
Ma sono idee balzane che mi vengono così, poi non sono filosofo io
Contvo Corrente.

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[mestizio::post]< grundnorm

Grazie dell'opinione; se riuscissi a fare una seconda lezione sicuramente la triade Kelsen-Ross-Hart ci vuole.


Eventuale per Escape: Maestro Perfetto Dottore Orfico e Cavaliere del Triangolo Luminoso, mi sono dovuto allontanare temporaneamente da Freud ma entro breve sarà tutto pronto e la sua fulgida teoria sul limonare godrà del sostegno ulteriore (ma inutile in quanto additivo alla già-Verità) del cocainomane Viennese.

[brullo nulla::post]
l'amore per l'arte mica richiede di credere nell'esistenza di un ente metafisico invisibile e inconoscibile, di morti che risorgono e vengono teletrasportati in cielo e cazzate a buccia analoghe.

Faccia da senso critico

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[psycho::post]il Ministro alla Semplificazione gioisce.

Ragazzi, ho da fare tantissimo in questo periodo. Qualcuno me lo spiega cos'è davvero il ministero della semplificazione, che non ho nè tempo nè voglia di leggere i giornali?

Guns and Drums and March and Fun
Dead in the parlor with dust like a membrane, fly friends are dreaming of wings and antennae.

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[GWFH::post]negli anni 30 moltissimi tedeschi, a causa della martellante propaganda nazista, credevano che il proprio Fuhrer fosse il simbolo della razza ariana, non essendosi accorto che era basso, moro e coi baffetti anzichè alto biondo e con gli occhi azzurri
E i miei occhi si posarono sul volto dell'uomo, e il suo volto era sbiancato dal terrore. L'uomo sollev bruscamente il capo che aveva stretto tra le mani e si erse sulla rupe, e ristette in ascolto. Ma nessuna voce echeggiava pi per il vasto, sconfinato deserto, e i caratteri scolpiti sulla roccia dicevano SILENZIO. E l'uomo fu percorso da un brivido, distolse la faccia e fugg via, n pi lo vidi."

Edgar Allan Poe

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[sdavas::post]
[Cotard::post]Qualcuno me lo spiega cos'è davvero il ministero della semplificazione


Ce lo spiega lui stesso medesimo:



«Il mio sarà il "Ministero della Semplicità". Non un ministero con portafoglio, ma una cosa che aiuti la gente. Voglio ridurre le leggi, voglio eliminare le burocrazie inutili»






chiamando le cose col proprio nome avrebbe dovuto essere: ministero per dare una poltrona al tirapiedi di bo55i, ma in cui il suddetto, viste le sue ridotte capacita' mentali non possa fare troppi danni.
ma era un po lungo e cosi' hanno deciso per: ministero della semplificazione

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[mestizio::post]Ma sono idee balzane che mi vengono così, poi non sono filosofo io
a me sei piaciuto ma dimmi se anche Hitler ha avuto un ministro semplificatore
¡Perrea, perrea!

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[GWFH::post]La liturgia è un elemento centrale del nazismo:

che cosa significa questa frase, professo'? che significa "centrale"? che è fondante? che è ricorrente? che è qualificante? cioè per dire, mi si proponesse come elemento centrale il nazionalismo o l'economia "keynesiana" o le spinte espansionistiche pangermaniche, ma la liturgia come elemento centrale non la capisco. la vedi come una forma che si fa contenuto? è questa la sua centralità?

eh?
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ma parliamo piuttosto del potere taumaturgico del nazismo.

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Comunque ierisera ho finito le sigarette non volendo in un locale arci (il locomotiv, per i bolognesi), e il tabacchi piu' vicino era lontanissimo. Sicche' ho dovuto scroccarne alcune.
Ero in anfibi e testa rasata.

Un tizio a cui l'ho chiesta mi ha guardato a lungo e nel darmela mi fa "Si, dai.. che di questi tempi.."
Io non ci pensavo nemmeno, ed ho lollato parecchio.

Guns and Drums and March and Fun
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si ma tu che ci facevi in quel locale?

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[chukie::post]si ma tu che ci facevi in quel locale?

In teoria c'era una serata dedicata alla new wave fiorentina, in pratica dovevo parlare con persone.

Guns and Drums and March and Fun
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[psycho::post]ma parliamo piuttosto del potere taumaturgico del nazismo.

e di quello lisergico, no?
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Appongo a questo buon thread la prestigiosa immagine di Hitler in Vacanza a Santa Marinella.


[Cotard::post](il locomotiv, per i bolognesi)
c'era fiumani ieri. mi è spiaciuto non poterci andare.
:|

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[Cotard::post]Un tizio a cui l'ho chiesta mi ha guardato a lungo e nel darmela mi fa "Si, dai.. che di questi tempi.."
Io non ci pensavo nemmeno, ed ho lollato parecchio.
ahahah che grande!
¡Perrea, perrea!

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Beh virtù taumaturgiche sono attribuite alla regalità in Europa fin dall'epoca tardoantica, non stupisce che ciò si sia verificato anche col fuher (anzi mi pare esistano testimonianze). Non escluderei che in alcuni luoghi primitivi e svantaggiati (il meridione) anche al duce del fasismo siano state attribuite qualità del genere
shokun!Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS

rodolfo andrà in pensione a seicento anni (Pacciani)
la moka comunque è fuori discussione perchè ne fa poco, ci mette tanto, e devo lavarla ogni volta (Pacciani)

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[escape_from_la_palma::post]c'era fiumani ieri. mi è spiaciuto non poterci andare.

Da solista faceva cacare, in tutta sincerita'. Ed ho omesso volutamente il nome, perche' si dice porti merda.

Guns and Drums and March and Fun
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[rodolfo::post]virtù taumaturgiche sono attribuite alla regalità in Europa fin dall'epoca tardoantica,

diciamo che ne sono la base.

[rodolfo::post]Non escluderei che in alcuni luoghi primitivi e svantaggiati (il meridione) anche al duce del fasismo siano state attribuite qualità del genere

non mi risulta. però se vai a guardare le lettere di supplica che gli mandava la povera gente siamo lì. poco tempo fa uscì una raccoltadi queste lettere, solo quelle proveniente dall'agro redento, e nel giro di una settimana me la sono letta alla libreria qui sotto. incredibili, dalla lite tra vicini alla moria delle vacche. con delle chicche tipo che il duce se le leggeva e si informava e ad uno che si era rivolto a lui dopo esser stato sfanculato dal locale podestà si rivolge in termini duri per averlo scomodato dove la sua vicenda aveva già trovato ascolto quando non accoglimento. e si scrive al duce se non si ha ascolto, mica per insistere dove si abbia già avuta risposta.

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