| user :: [1] Onofrio |
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Onofrio ::
12:03 28/04/08 :: 0 risposte |
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Allora. Risolvere una crittografia, secondo i capiscioni, può richiedere due tipi di ragionamento: "meccanico" quando il solutore deve ragionare sull'esposto intendendolo solo come parola o addirittura semplice sequenza di lettere. L'esposto può essere completo (e allora si tratterà di ragionare su singole lettere o gruppi di lettere dell'esposto), da completare (puntini al posto delle lettere: e allora si ragionerà sulle lettere da aggiungere e sulla parola o frase risultato dell'aggiunta) o ridondante (con lettere in eccesso: e allora si dovrà tenere conto delle lettere in più e a volte anche della loro posizione nella parola o frase "pulita") L'altro ragionamento è quello "mnemonico": vedo l'esposto, mi devo far venire in mente qualcosa che abbia attinenza con l'esposto. I due ragionamenti possono combinarsi nei vari tipi di crittografia: Crittografia (o crittografia semplice, o crittografia pura). Solo ragionamento meccanico -> soluzione Crittografia sinonimica (o perifrastica): meccanico per modificare l'esposto -> mnemonico per trovare sinonimo -> soluzione Crittografia a frase: mnemonico per trovare sinonimo dell'esposto -> meccanico per spostare gli spazi tra le parole (tipo "Successivi sibili - Successi visibili") -> soluzione Crittografia sillogistica: meccanico per modificare l'esposto -> mnemonico per arrivare a deduzioni sull'esposto -> soluzione Crittografia mnemonica: solo ragionamento mnemonico -> soluzione A parte la mnemonica, in cui la soluzione è una frase che così com'è ha due significati distinti, tutte le altre crittografie hanno il doppio diagramma che presenta la prima lettura (suggerimento riferito a quello che si dovrà cercare di fare con l'esposto), l'uguale e la seconda lettura (la frase risultante). Quella mia di prima è una pura. E la soluzione NON ha a che fare con la tua nuova mnemonica. :) UN TALE (guardando la sua macchina bruciata): «Lei che ne dice?»IO: «Secondo me ha preso fuoco.» |
UN TALE (guardando la sua macchina bruciata): «Lei che ne dice?»