| bla-bla :: [1] L'italia si adegua al suo ruolo di potenza mondiale e trova nuove fonte di energia |
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17:36 24/04/08 :: 0 risposte |
[Louis::post]25 stando alle ultime.per effetto tarpone ne sentivo parlare pochi minuti fa: pare che i pannelli abbiano una garanzia di 25 anni e una aspettativa di vita di 40 anni. Un po' ovunque dove vengono adottati il loro impiego e' finanziato dallo stato in due modi: con sconti e incentivi all'acquisto e con un payback sulla energia che rimetti in rete. In pratica tutto cio' che non usi (che arriva a essere il 70% di cio' che produci) viene venduto alla azienda elettrica; in germania te lo comprano a 7 volte il prezzo che paghi tu per l'energia. In altri paesi a meno. Lo stato ovviamente non lo fa tanto per fare ma perche' si crea effettivamente un risparmio sociale che visto dal punto di vista del singolo sarebbe solo spalmato sul tempo (un megaimpianto di pannelli si ripaga in decine anni di bollette equivalenti) ma dal punto di vista della comunita' si spalma in maniera orizzontale e il risparmio e' immediato. [Lord H.::post]bravo il dr. brunvand, mi pare infatti di ricordare che la prima nazione a lanciarsi nel ritorno al carbone fù proprio la germania. Mentre qui ci si lamentava che eeeeeh, noi non abbiamo voluto fare il nucleare e adesso compriamo energia da loro.La germania differenzia un casino e differenziare e' la chiave. Se da noi il 50% dell'energia deve avere una fonte sola (per di piu' carbone) allora non abbiamo capito un cazzo. ![]() |
