asphalto FAQ
bla-bla :: L'italia si adegua al suo ruolo di potenza mondiale e trova nuove fonte di energia
Leggo dal NYT:

At a time when the world’s top climate experts agree that carbon emissions must be rapidly reduced to hold down global warming, Italy’s major electricity producer, Enel, is converting its massive power plant here from oil to coal, generally the dirtiest fuel on earth. Over the next five years, Italy will increase its reliance on coal to 33 percent from 14 percent. Power generated by Enel from coal will rise to 50 percent.

Non so voi ma io non l'ho letto da nessuna parte sui giornali italiani ed e' per questo che lo posto qui . La cosa mi stupisce ma non dovrebbe perche' e' un chiaro segno dell'evolvere del paese. Non avendo le possibilita' di andare avanti, andra' indietro.
stop talking. start doing.

[Cinghiale::post]evvero, tralaltro è anche in topic, e si sta già approfondendo.


archimedios approfonditevi!
cattocomunisti!
[Pisodeuorrior::post]lo stanno facendo anche in inghiltera comunque
[psycho::post]ma solo in italia? oggi avevo letto in una mailing list che era una cosa europea:
[DrBrunvand::post]l'aroma "vecchia berlino".
bravo il dr. brunvand, mi pare infatti di ricordare che la prima nazione a lanciarsi nel ritorno al carbone fù proprio la germania. Mentre qui ci si lamentava che eeeeeh, noi non abbiamo voluto fare il nucleare e adesso compriamo energia da loro.
cerca in questo sito con google
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(NB: trovi che qualcosa non vada nella mia sign e vuoi rendermene edotto? Grazie! Però scrivimi una merda di email invece di postarlo su asphalto.)
Se invece mi vuoi bene e vorresti tenermi sempre con te, comprami
mi spiace che lordacca mi abbia killato.
con una sign di merda come quella cosa ti aspettavi? almeno inverti i colori, checcazzo.
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Se invece mi vuoi bene e vorresti tenermi sempre con te, comprami
[Louis::post]25 stando alle ultime.
Hai ragione pure tu. purtroppo i calcoli li si è fatti anche considerando il prezzo del petrolio. E vanno di merda comunque.
per effetto tarpone ne sentivo parlare pochi minuti fa: pare che i pannelli abbiano una garanzia di 25 anni e una aspettativa di vita di 40 anni.
Un po' ovunque dove vengono adottati il loro impiego e' finanziato dallo stato in due modi: con sconti e incentivi all'acquisto e con un payback sulla energia che rimetti in rete. In pratica tutto cio' che non usi (che arriva a essere il 70% di cio' che produci) viene venduto alla azienda elettrica; in germania te lo comprano a 7 volte il prezzo che paghi tu per l'energia. In altri paesi a meno.
Lo stato ovviamente non lo fa tanto per fare ma perche' si crea effettivamente un risparmio sociale che visto dal punto di vista del singolo sarebbe solo spalmato sul tempo (un megaimpianto di pannelli si ripaga in decine anni di bollette equivalenti) ma dal punto di vista della comunita' si spalma in maniera orizzontale e il risparmio e' immediato.

[Lord H.::post]bravo il dr. brunvand, mi pare infatti di ricordare che la prima nazione a lanciarsi nel ritorno al carbone fù proprio la germania. Mentre qui ci si lamentava che eeeeeh, noi non abbiamo voluto fare il nucleare e adesso compriamo energia da loro.
La germania differenzia un casino e differenziare e' la chiave. Se da noi il 50% dell'energia deve avere una fonte sola (per di piu' carbone) allora non abbiamo capito un cazzo.
stop talking. start doing.
[gg::post]Se da noi il 50% dell'energia deve avere una fonte sola (per di piu' carbone) allora non abbiamo capito un cazzo.
già
[gg::post]ci metti i pannelli solari e hai acqua calda e energia elettrica a gratis per i prossimi 30 anni
sui pannelli solari per produrre acqua calda direi che concordiamo tutti. sul fotovoltaico invece ci sarebbe da discuetere: sono stato recentemente ad un convegno in cui molti relatori concordavano sul fatto che si tratti di un binario morto. a quanto pare un pannello fotovoltaico, nel corso della sua vita, produce meno energia di quanta ne spendiamo per costruirlo. louis, risulta anche a te questa cosa?

Avevamo vegliato tutta la notte - i miei amici ed io - sotto lampade di
moschea dalle cupole di ottone traforato, stellate come le nostre anime,
perché come queste irradiate dal
chiuso fulgòre di un cuore
elettrico
E i miei occhi si posarono sul volto dell'uomo, e il suo volto era sbiancato dal terrore. L'uomo sollevō bruscamente il capo che aveva stretto tra le mani e si erse sulla rupe, e ristette in ascolto. Ma nessuna voce echeggiava pių per il vasto, sconfinato deserto, e i caratteri scolpiti sulla roccia dicevano SILENZIO. E l'uomo fu percorso da un brivido, distolse la faccia e fuggė via, nč pių lo vidi."

Edgar Allan Poe
[snobismo proletario::post]in cui molti relatori concordavano sul fatto che si tratti di un binario morto. a quanto pare un pannello fotovoltaico, nel corso della sua vita, produce meno energia di quanta ne spendiamo per costruirlo. louis, risulta anche a te questa cosa?
sì e no. Se prendiamo la produzione di un pannello FV a partire dall'estrazione della silice fino alla dismissione dello stesso pannello, risulta che nelle zone meno soleggiate il risultato della differenza (en.prodotta)-(en.consumata) sia negativo.

MA, il silicio che si usa nei pannelli è un silicio di scarto della catena di produzione per il silicio "elettronico". quindi è un prodotto "a gratis". Conteggiandolo in questo modo, il risultato della differenza di prima può essere positivo. E' comunque un dato MOLTO discusso, a cui gli stessi professori di energetica non riescono a dare una risposta univoca.

Io tifo per quelli che dicono che è una cazzata conteggiare la produzione del silicio, poi fa' te.
[snobismo proletario::post]binario morto
mmm. Non sono d''accordo. Lo sviluppo della tecnologia FV non ha raggiunto la sua piena maturità. Imho.