| bla-bla :: [1] [elezione triste, parlamento modesto] 3, 2, 1 abbiamo vinto noi, no noi |
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}-{aiku ::
10:37 24/04/08 :: 0 risposte |
[snobismo proletario::post]può anche darsi che una persona come berlusconi (ma prodi è uguale eh) avesse tutte le intenzioni di scrivere una legge elettorale a suo vantaggio ma non credo ne avesse le capacità Stronzata. Se guardiamo i sondaggi preelettorali e l'andamento delle elezioni degli ultimi 20 anni, possiamo notare come la fazione uscente perde sempre le elezioni a favore dell'opposizione e così via: nel 2006 Berlusconi era dato in svantaggio del 7 - 8% e ha pareggiato. Quindi non solo ne aveva le capacità ma ci stava pure per riuscire, grazie soprattutto alla legge elettorale e ad altre manovre poco chiare. Se si gioca una partita e ti compri l'arbitro, che favorisce palesemente la tua squadra, che valore il pareggio? Snob sei juventino per caso? [snobismo proletario::post]in italia, dal 93 in poi il risultato è sempre stato deciso dalle alleanze pre elettorali (che dipendono dalla legge elettorale con cui si vota). Stronzata. La legge elettorale precedente (leggi prima di parlare) non lo ammetteva in linea teorica, pur lasciando spazio a iniziative del genere in pratica. Questo perché, per quanto gli orientamenti dei partiti fossero conosciuti, il governo veniva a formarsi dopo le elezioni, non prima. Leggiti questo e così capisci cosa voglio dire. [snobismo proletario::post]il voto della gente si è spostato di poco perchè la gente in massima parte vota per appartenenza tribale Stronzata. 1 elettore su 2 ha deciso nel mese precedente e 1 su 10 nella cabina elettorale (qui c'è la fonte). Questa cosa della tribalità è sempre meno vera da quando Berlsuconi ci si è asciugato il suo culo liftato. [psycho::post]sono d'accordo. Adesso ho capito pienamente il tuo punto. Secondo me l'alternanza del risultato delle urne è un argomentazione poco valida a sostegno della non interferenza della legge nel voto, dato che succede così dalla fine della prima repubblica. Questo sistema elettorale ha cambiato completamente il paradigma elettorale, ribaltando la prospettiva precedente a favore del disegno congeniale a Berlusconi: rappresentanza diretta vs. parlamentari scelti a tavolino, campagna elettorale capillare dei singoli candidati vs. pochi partiti che dall'alto (tv) indirizzano il voto, pluralità di voci vs. 2 sole grossi voci, governi che si formano dopo il voto vs. governi scelti a tavolino prima del voto e così via. Basterebbe anche solo 1 di questi punti per favorire enormemente il Berlusconismo a sfavore di partiti più piccoli. "Esiste una metaper il vento d'inverno: il rumore del mare" Ikenishi Gonsui |
"Esiste una meta