| links :: [1] [economia & finanza] This is the leader of the Swedish Pirate Party explaining how the US went bankrupt in 1971 |
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wile ::
17:26 19/04/08 :: 0 risposte |
controdeduzioni.[gg::post]In quell'articolo si lascia ad intendere che possano decidere di batter cassa ma in realta' il problema e' diverso ed e' il seguente. Sia gli stati che detengono il debito pubblico sia gli stati che hanno le riserve in dollari potrebbero in teoria non credere in una ripresa del dollaro (o della economia usa) e decidere di scambiare i loro soldi con, ad esempio, euro. A quel punto immetterebbero nel mercato una quantita' enorme di dollari che ovviamente nessuno vuole comprare e creerebbero una stato di iperinflazione del dollaro che porterebbe gli usa al tracollo. non vedo la differenza, a meno che tu non sostenga che quegli stati (soprattutto la cina) preferiscano tenere per i coglioni gli usa. che comunque, sarebbero marginalizzati. [gg::post]Se tu stato devi soldi, in linea teorica, li puoi sempre stampare e morta li'. fin quando ti reputo credibile ed affidabile, oppure fin quando non esiste un'alternativa. entrambe condizioni che non sono più verificate. [gg::post]L'america ha ancora il monopolio sulla ricerca, sia essa ricerca tecnologica o farmaceutica o medica o spaziale. che però è in gran parte privata e non pubblica. a questi livelli del cambio euro/dollaro, chiunque può comprarla (cioè, acquistare le aziende che la fanno o i singoli ricercatori). [gg::post]tutto cio' non c'entra una beneamata minchia con i pirati però è vero che il sistema di protezione della proprietà intellettuale è antiquato e serve prevalentemente agli interessi statunitensi. [vision-x::post]wile e' il buddha strafatto di slimfast dell'asphalto. |