asphalto FAQ
politica links :: [economia & finanza] This is the leader of the Swedish Pirate Party explaining how the US went bankrupt in 1971
Hello, visitors from Digg, Reddit, StumbleUpon, Slashdot and Asphalto. Summary in one paragraph: This is the leader of the Swedish Pirate Party explaining how the US went bankrupt in 1971, and has been covering it up through an accelerating whack-a-mole borrowing frenzy that is bursting right now. It has been paying rapidly growing VISA bills using MasterCard and vice versa for 37 years. The creditors are catching up, and the US is about to go extinct as a superpower. Become irrelevant. It is not yet on its death bed, it is still walking, breathing and capable of entertaining a conversation in public. But there are ominous bloodstains on its hands used to cover the painful coughing.

mi rendo conto che adesso wile provera' le stesse sensazioni di quando a me segnalano un sito dove si descrive un rivoluzionario apparecchio per estrarre energia dal vuoto quantico(*) e mi chiedono cosa che ne penso. pero' se ha tempo mi incuriosisce sapere se sto tizio del partito pirata svedese dice cazzate IMMENSE, GIGANTESCHE o soltanto MOLTO GROSSE o UN PO' ESAGERATE.

(*)

whaaaaa.
un riassuntino?
Gli stati uniti stanno per finirla di comprare pane e salame a scrocco
e invece condivido gran parte dell'analisi del tipo svedese, incluso il fatto che la caduta degli stati uniti sta accelerando pericolosamente (pericolosamente per il resto del mondo, degli ammerigani dimmerda non me ne po' fregà de meno).
[vision-x::post]wile e' il buddha strafatto di slimfast dell'asphalto.

occazzo.
non e' quello che volevo sentirmi dire.
[wile::post](pericolosamente per il resto del mondo, degli ammerigani dimmerda non me ne po' fregà de meno).
wile, se hai tempo e voglia ti andrebbe di spiegare qualcosa in più sulle conseguenze della caduta degli stati uniti?
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la marginalizzazione degli stati uniti è ormai un processo difficile da invertire, proprio per il fatto che sono il maggiore debitore mondiale e il paese con il maggior disavanzo commerciale.
ovviamente, se non fossero anche una potenza militare (anzi, "la" potenza militare) non m'interesserebbe un gran che.
o meglio, a breve sono cazzi per tutti perché una sensibile riduzione dei consumi usa ha un effetto deleterio sull'economia mondiale, però in prospettiva l'asia dovrebbe compensare.
direi che al momento giusto dovremo supportare l'invasione degli usa da parte del messico.
[vision-x::post]wile e' il buddha strafatto di slimfast dell'asphalto.

L'ho letto velocemente e provo a scrivere cosa non mi convince secondo il poco che so.

Part I
I numeri sono reali ma il problema non e' centrato. I problemi li' sono due e dono diversi: il primo e' che dagli anni 50 il dollaro e' effettivamente le moneta di riferimento (quello che una volta era l'oro) quindi i commerci internazionali e le national reserves sono soprattutto in dollari; il secondo e' che alcuni stati (cina e giappone soprattutto) possiedono il debito pubblico americano. In quell'articolo si lascia ad intendere che possano decidere di batter cassa ma in realta' il problema e' diverso ed e' il seguente. Sia gli stati che detengono il debito pubblico sia gli stati che hanno le riserve in dollari potrebbero in teoria non credere in una ripresa del dollaro (o della economia usa) e decidere di scambiare i loro soldi con, ad esempio, euro. A quel punto immetterebbero nel mercato una quantita' enorme di dollari che ovviamente nessuno vuole comprare e creerebbero una stato di iperinflazione del dollaro che porterebbe gli usa al tracollo.

Part II
Non capisco il messaggio del paragrafo.
Il debito pubblico americano. I debiti pubblici degli stati sono diversi dei debiti dei privati questo perche' la circolazione di beni tra stati e' una convenzione. Se tu privato devi dei soldi a qualcuno quello si riserva il diritto di venire a casa tua e pignorarti il bimby. Se tu stato devi soldi, in linea teorica, li puoi sempre stampare e morta li'. ovviamente nessuno lo fa. Ma in un certo senso il debito e' piu' da guardarsi come parametro indicativo dell'economia.

Part III: le esportazioni.
L'america ha ancora il monopolio sulla ricerca, sia essa ricerca tecnologica o farmaceutica o medica o spaziale. Non esiste nessun altro stato che possa lontanamente competere con la capacita' di innovazione degli usa. Finche' il trend dura l'economia mondiale (le esportazioni) regge. Qualche fabbrica, anche grande, chiudera' se non riuscira' a fare prodotti innovativi (vedi infatti il settore auto) ma tutto sommato finche' riescono a tenere alti i livelli di R&D stanno sicuri.

PartIV: i finanziamenti.
La crisi del 29 colpi' perche' il sistema bancario collasso'. Da quell'errore si capi' che puoi fare cadere tutto ma NON il sistema finanziaro perche' l'economia ha bisogno di prestiti e fiducia e se ti mancano entrambi sei a terra. per questo motivo da allora e' stato creato un sistema che inietta soldi se necessario e evita il crash del sistema finanziario. questo e' esattamente quello che si sta facendo ora iniettando soldi e abbassando i tassi di sconto per salvare il culo alle banche e invogliare la gente a chiedere prestiti. cio' va bene in teoria ma comporta due problemi: il primo e' che tutti i modelli economici dicono che in questo modo aumenti l'inflazione (e il dollaro e' gia' debole per i cazzi suoi). il secondo e' che se salvi il culo a chi si e' comportato male quello non ha nessun incentivo a fare il bravo la prossima volta.

Part V:
la prima parte sulla guerra non capisco che c'entra. Il secondo e' vero: se chi vende petrolio decide di farlo in euro so' cazzi, (innescherebbe subito il punto 1).

Final words:
tutto cio' non c'entra una beneamata minchia con i pirati. questa e' gente che vuole una scusa nobile per fare i porci comodi. abbastanza deprecabile.
stop talking. start doing.
[rebis::post]
[wile::post](pericolosamente per il resto del mondo, degli ammerigani dimmerda non me ne po' fregà de meno).
wile, se hai tempo e voglia ti andrebbe di spiegare qualcosa in più sulle conseguenze della caduta degli stati uniti?

sinteticamente, l'ho spiegato nel post precedente. gli usa sono importanti per due motivi: il loro contributo al commercio mondiale (sono, come dice il tipo linkato da psycho, il maggior importatore netto del mondo) e il ruolo centrale nel settore finanziario (sono il maggior debitore del mondo e hanno le maggiori banche internazionali).
una crisi economica degli stati uniti (=riduzione dei consumi da parte dei cittadini americani) comporta meno importazioni per loro e quindi meno esportazioni per tutti gli altri paesi, con un meccanismo a catena (se il paese A produce beni che esporta in misura considerevole negli usa, e a sua volta importa materie prime dal paese B, sia A sia B risentiranno di una riduzione della domanda statunitense).
una crisi finanziaria degli stati uniti (=difficoltà del governo a finanziarsi sui mercati internazionali) rischia di innescare una crisi di fiducia globale: se salta il maggior debitore, rischiano anche i suoi principali creditori, ancora una volta con un meccanismo di trasmissione della crisi a catena (anzi, a rete).

insomma, se gli usa scivolano lentamente nella merda, sono cazzi loro. se cadono invece fragorosamente nella merda, noi saremo lì a prenderci gli schizzi.
[vision-x::post]wile e' il buddha strafatto di slimfast dell'asphalto.

controdeduzioni.
[gg::post]In quell'articolo si lascia ad intendere che possano decidere di batter cassa ma in realta' il problema e' diverso ed e' il seguente. Sia gli stati che detengono il debito pubblico sia gli stati che hanno le riserve in dollari potrebbero in teoria non credere in una ripresa del dollaro (o della economia usa) e decidere di scambiare i loro soldi con, ad esempio, euro. A quel punto immetterebbero nel mercato una quantita' enorme di dollari che ovviamente nessuno vuole comprare e creerebbero una stato di iperinflazione del dollaro che porterebbe gli usa al tracollo.

non vedo la differenza, a meno che tu non sostenga che quegli stati (soprattutto la cina) preferiscano tenere per i coglioni gli usa. che comunque, sarebbero marginalizzati.
[gg::post]Se tu stato devi soldi, in linea teorica, li puoi sempre stampare e morta li'.

fin quando ti reputo credibile ed affidabile, oppure fin quando non esiste un'alternativa. entrambe condizioni che non sono più verificate.
[gg::post]L'america ha ancora il monopolio sulla ricerca, sia essa ricerca tecnologica o farmaceutica o medica o spaziale.

che però è in gran parte privata e non pubblica. a questi livelli del cambio euro/dollaro, chiunque può comprarla (cioè, acquistare le aziende che la fanno o i singoli ricercatori).
[gg::post]tutto cio' non c'entra una beneamata minchia con i pirati

però è vero che il sistema di protezione della proprietà intellettuale è antiquato e serve prevalentemente agli interessi statunitensi.
[vision-x::post]wile e' il buddha strafatto di slimfast dell'asphalto.

[wile::post]non vedo la differenza, a meno che tu non sostenga che quegli stati (soprattutto la cina) preferiscano tenere per i coglioni gli usa. che comunque, sarebbero marginalizzati.
Certo il prodotto finale non e' diverso: in entrambi i casi gli usa finiscono con i piedi all'aria. Ma e' anche vero che l'asia dipende dalle esportazioni negli usa e la loro capacita' di decretarne il tracollo avrebbe enormi conseguenze sulla loro economia. In pratica la decisione della cina di riversare il debito sarebbe da leggere come una novella pearl harbor: e' una scelta economica tanto quanto sarebbe una scelta economica buttare le bome atomiche sugli usa.
[wile::post]
fin quando ti reputo credibile ed affidabile, oppure fin quando non esiste un'alternativa. entrambe condizioni che non sono più verificate.
Esatto. Ma infatti andrebbe detto chiaramente che in casi come questo l'economia riflette al 100% la fiducia. Finche' il mondo ha fiducia che gli usa possano continuare ad essere la forza trainante, saranno la forza trainante.
[wile::post]
che però è in gran parte privata e non pubblica. a questi livelli del cambio euro/dollaro, chiunque può comprarla (cioè, acquistare le aziende che la fanno o i singoli ricercatori).
non sono d'accordo. non puoi comprare cio' che fa grande google o la silicon valley perche' e' un connubio molto stretto tra ricerca pubblica, universita', spin off, sistema creditizio, etc. un calderone magico che esiste solo in america. E la forza non sta tanto in quello che fanno ma in quello che stanno per fare (che poi e' la definzione di ricerca). Questo nessun altro stato (ad eccezioe di singapore che pero' e' un buco di culo) l'ha capito veramente mentre gli americani l'han capito ai tempi dell'uomo sulla luna.
[wile::post]però è vero che il sistema di protezione della proprietà intellettuale è antiquato e serve prevalentemente agli interessi statunitensi.
Il sistema di PI e' vecchio e andrebbe ridiscusso, e' vero ma il fatto che serva soprattutto agli americani e' semplicemente una conseguenza del punto precedente e cioe' del fatto che sono in grado di introdurre la maggiorparte dell'innovazione tecnologica.
stop talking. start doing.
c'e' li' dentro questo link, che e' sympa:
affinita' e divergenze tra il crollo dell'impero sovietico e il crollo dell'impero americano

[gg::post]L'america ha ancora il monopolio sulla ricerca, sia essa ricerca tecnologica o farmaceutica o medica o spaziale. Non esiste nessun altro stato che possa lontanamente competere con la capacita' di innovazione degli usa.


stai fotografando la situazione attuale (e per giunta ci sono gia' eccezioni, che dico dopo), ma durera' poco.
ovviamente anche il mio punto di osservazione e' ristretto quanto il tuo, pero' magari puo' essere interessante sapere cosa vedo attorno a me.
vedo che gli USA nel mio campo (che e' probabilmente l'esempio storicamente piu' eclatante di Big Science, quindi di roba che o sei una superpotenza o non la puoi proprio fare) hanno tirato i remi in barca, hanno deciso di non poterselo piu' permettere. sono secondi rispetto agli europei da almeno gli anni '90, e se la giocano alla pari dagli anni '70 (*). e arrivano di gran corsa gli asiatici.
e' emblematica la vicenda dell'ILC (International Linear Collider): il prossimo progetto di Big Science, che quando io ero dottorando si dava per scontato che sarebbe stato su suolo USA, con qualche vaga possibilita' in Germania o al CERN, e si faceva ironia sul fatto che si era candidato il Giappone.
e' di pochi mesi fa la notizia che gli USA hanno gettato la spugna. la cosa interessante e' che non e' affatto cosi' probabile che lo faccia l'Europa. il CERN e' imbarazzato perche' in realta' ha un suo progetto molto simile ma a piu' lunga scadenza (il punto e' che quando il progetto e' iniziato si dava per scontato che l'ILC sarebbe stato finito prima, e si dava per scontato che sarebbe stato in USA), e l'ipotesi Giappone e' presa estremamente sul serio.

non so come sia nelle altre scienze, ma quello che vedo nel mio orticello e' che giappone e cina se la giocano alla pari con gli occidentali. e' troppo azzardato ipotizzare che sia un segno di qualcosa, e non un accidente?

(*) in realta' per un po' di tempo c'e' stata una specializzazione geografica delle attivita', probabilmente per una questione di massa critica.
per cui negli anni '90-'00 il CERN e' stato specializzato in "fisica elettrodebole" e un po' di neutrini, gli USA in "fisica del b" e "fisica del top", il Giappone in fisica del b e neutrini. adesso gli USA hanno deciso che preferiscono finanziare gli esperimenti del CERN, e l'unico nuovo progetto (dopo aver tagliato tutti quelli in corso, anche quelli meno costosi) e' un piccolo progetto di R&D. come dire, per essere pronti casomai un giorno tornassero le vacche grasse.

sto cercando una lista delle scoperte rilevanti dal ~1970 in poi. non la trovo. andro' a memoria, tocchera' fidarvi di me:

1968: scoperta della struttura di protoni e neutroni (inizio della fisica delle particelle moderna): SLAC, USA
1973: scoperta delle "correnti neutre": CERN, Europa
1974: scoperta del quark charm: SLAC, USA
1975: scoperta del leptone tau: SLAC, USA
1976: scoperta del gluone: DESY, Germania
1978: scoperta del quark bottom: Fermilab, USA
1983: scoperta di W e Z: CERN, Europa
1989: prova definitiva che esistono solo tre neutrini: CERN, Europa
1995: scoperta del quark top: Fermilab, USA
2000: prova definitiva che i neutrini oscillano: KEK, Giappone
2008: scoperta della materia oscura: Gran Sasso, Italia
Grazie Psycho del link al M.E.G.
Ha resettato il mio lollometro.
[golem::post]
per teppismo.

votare berla è teppismo.
[gg::post]Ma e' anche vero che l'asia dipende dalle esportazioni negli usa e la loro capacita' di decretarne il tracollo avrebbe enormi conseguenze sulla loro economia.

questo fin quando la domanda interna non avrà raggiunto livelli tali da consentire alla cina di fare a meno delle esportazioni negli stati uniti. facciamo dieci anni, purché la stupidità finanziaria degli stati uniti non obblighi i creditori ad accelerare lo switch da dollaro a euro (o quello che sia).
[gg::post]non puoi comprare cio' che fa grande google o la silicon valley

quella però non è ricerca, ma applicazione. per il resto, considero validissima la risposta di psycho.
[gg::post]sono in grado di introdurre la maggiorparte dell'innovazione tecnologica

ribadisco: sono più rapidi ed efficienti nell'applicare l'innovazione tecnologica. non è un primato difendibile nel medio-lungo termine, e si basa anche sul fatto che il resto del mondo accettava questo primato, delegando agli stati uniti un'attività che avrebbe poi avuto ricadute positive per tutti.
[vision-x::post]wile e' il buddha strafatto di slimfast dell'asphalto.

[psycho::post]vedo che gli USA nel mio campo (che e' probabilmente l'esempio storicamente piu' eclatante di Big Science, quindi di roba che o sei una superpotenza o non la puoi proprio fare) hanno tirato i remi in barca, hanno deciso di non poterselo piu'
tu stai parlando di una scelta ben specifica, una scelta strategica se vuoi. Gli USA possono aver scelto di deviare i soldi dalla fisica delle particelle ad altri campi per i piu' svariati motivi; non vuol dire pero' che abbiano "rinunciato" a qualcosa ma piuttosto che abbiano deciso di spendere su altri campi.
Se guardi l'andamento del budget per la ricerca vedi che i soldi spesi continuano a crescere ma che cambia la composizione dei finanziamenti: in particolare le scienze mediche prendono il grosso negli ultimi anni. La spesa nel grafico e' aggiustata quindi comparabile di anno in anno. Poi comunque sai che l'esempio che fai tu e' particolare: si tratta di esperimenti il cui rapporto rischio/beneficio e' molto alto e nessun paese se lo puo' davvero permettere da solo se non nel contesto di un consorzio multinazionale.
[wile::post]quella però non è ricerca, ma applicazione.
La silicon valley come MIT o caltech sono quel che sono proprio perche' in quei posti il confine tra ricerca ed applicazione e' talmente labile che spesso e' irriconoscibile. Google e' nato e cresciuto a Stanford, per dire.
[wile::post]ribadisco: sono più rapidi ed efficienti nell'applicare l'innovazione tecnologica. non è un primato difendibile nel medio-lungo termine, e si basa anche sul fatto che il resto del mondo accettava questo primato, delegando agli stati uniti un'attività che avrebbe poi avuto ricadute positive per tutti.
ma certo. non e' che gli americani abbiano il gene della ricerca e della innovazione; in linea teorica qualsiasi altro paese potrebbe decidere, da domani, di investire il 7% del proprio PIL in ricerca e fare il culo agli usa. Il punto e' che nessuno lo fa. La cina e il giappone potrebbero farlo ma sono svantaggiati da un retaggio culturale molto chiuso: per quanto il giappone faccia bene, il movimenti di cervelli verso il giappone e' minimo e questo li penalizza. Insomma, l'innovazione e' la risorsa piu' importante che gli USA hanno e se la stanno giocando relativamente bene (sebbene con bush un po' di cappelle se le sono fatte eccome) e rimane ancora l'arma che gli salva il culo. Immagina se gli usa decidessero domani di spostare tutti i soldi dalla ricerca all'esercito. Il giorno dopo il dollaro varrebbe meno di niente.
stop talking. start doing.
gg, quello che sto dicendo è che ciò che avvantaggia gli usa è quel dinamismo economico, sociale, intellettivo se vuoi, che gli consente di essere più rapidi ed efficaci nell'applicare le innovazioni.
sei così convinto che un paese in una crisi finanziaria come quella che comunque gli stati uniti dovranno affrontare (perché i loro squilibri strutturali sono e rimangono tali, anche se il dollaro dovesse rimanere a 1,6 - cosa che personalmente dubito) riesca a mantenere queste caratteristiche?
io non credo.

oh, poi riconosco che il mio antiamericanismo possa offuscare la mia capacità di giudizio.
[vision-x::post]wile e' il buddha strafatto di slimfast dell'asphalto.

[wile::post]sei così convinto che un paese in una crisi finanziaria come quella che comunque gli stati uniti dovranno affrontare (perché i loro squilibri strutturali sono e rimangono tali, anche se il dollaro dovesse rimanere a 1,6 - cosa che personalmente dubito) riesca a mantenere queste caratteristiche?
ne sono abbastanza sicuro; in tutta onesta' non penso nemmeno ad uno scenario a lungo termine perche' credo che se alle prossime elezioni vinceranno i democratici (e soprattutto penso ad obama) gli usa ne ricaveranno una iniezione di fiducia planetaria che li riportera' a galla anche economicamente in pochissimo tempo. Se gli americani sono andati cosi' a fondo e' principalmente perche' negli ultimi dieci anni sono stati governati da un idiota incredibile che non ha fatto altro che commettere idiozie una dopo l'altra: dalla guerra alla politica finanziaria, alla politica delle immigrazioni.
stop talking. start doing.
[gg::post]continuano a crescere


scusa, c'e' qualcosa che mi sfugge: mi sembra che il tuo grafico dica che dal 2004 c'e' stato un tracollo globale.
anzi, devo dire che questo grafico mi fornisce un quadro ancora piu' desolante di quello che avevo: conoscevo il trend solo per la porzioncina verde (DOE).
pur trattandosi di "big science" e' una porzione minima del totale (come immaginavo) e quindi tagli piuttosto severi, tipo il 5% in meno da un anno all'anno dopo, li' neanche si notano. ma se si guarda il totale, mi sembra che gli ultimi anni siano una catastrofe...

[gg::post]una scelta strategica


attenzione, cio' che sta succedendo non ha l'aria di una scelta strategica: ha l'aria di una precipitosa ritirata.
hanno fatto scelte strategiche anni fa, e ora le stanno rinnegando.
esperimenti che erano in corso, funzionavano benissimo ed erano programmati per andare avanti ancora altri anni sono stati chiusi (es: questo, che adesso ha lasciato il monopolio al suo concorrente giapponese che invece continuera' ancora a lungo). progetti non ancora partiti ma su cui si erano gia' investiti dei soldi sono stati uccisi senza pieta' (ad esempio quelli elencati in questa pagina; da notare che erano anche abbastanza economici, per cui fino all'ultimo si era sperato che almeno loro si salvassero). a me sembra un brutto segno.
per dire il punto a cui sono arrivati: tutti i dipendenti del Fermilab, il principale laboratorio americano, sono stati forzati a prendere un giorno di ferie non pagate ogni tot, per far risparmiare qualche spicciolo al laboratorio (cosa se secondo me e' un clamoroso raschiare il fondo del barile). a parte che a me sembra stranissimo ma pare proprio che li' si possa fare, cioe' che il tuo datore di lavoro ti possa costringere a diminuire i giorni di lavoro e quindi di retribuzione a suo piacimento.
a te queste cose suonano come "strategia"? a me sembrano come quando uno si e' accorto di aver fatto male i conti e si ritrova con l'acqua alla gola.
se fossero scelte strategiche, imho, sarebbero piu' soft. ad esempio aspettare che gli esperimenti in corso finiscano, e non aprirne di nuovi, destinando ad altre aree i soldi che normalmente si sarebbero destinati li'. invece qua stanno anticipando tutte le chiusure, e con preavvisi dell'ordine del paio di mesi!
sto vedendo in corso d'opera l'effetto di una scelta strategica nel posto dove lavoro: uno spostamento di interesse da un campo di ricerca a un altro (per fortuna quello verso cui si spostano e' il mio, in questo caso). l'effetto semplicemente e' che via via che i vecchi ricercatori e professori vanno in pensione, i nuovi posti fissi vengono dati rigorosamente a chi e' del mio campo, mentre le porte sono sbarrate a quelli dell'altro campo. idem per le borse dottorali e post-dottorali che sono andate a spegnersi gia' da mo' per l'altro campo.
ecco, penso che sia normale che le scelte strategiche abbiano effetti smooth come questi, quando e' possibile. se e' una cosa traumatica come negli USA, invece, vuol dire che o gli strateghi sono dei dilettanti incredibili (ed e' possibile? loro che sono stati i leader per 60 anni, ora sono diventati degli sprovveduti?) oppure sono stati presi in contropiede.
credo che l'opinione prevalente tra i miei colleghi sia che e' solo colpa di Bush che e' cretino e ignorante. ma non mi convince.
[gg::post]e' principalmente perche' negli ultimi dieci anni sono stati governati da un idiota incredibile
[psycho::post]credo che l'opinione prevalente tra i miei colleghi sia che e' solo colpa di Bush che e' cretino e ignorante.

Q.E.D.
[psycho::post]
scusa, c'e' qualcosa che mi sfugge: mi sembra che il tuo grafico dica che dal 2004 c'e' stato un tracollo globale.
Occhio che quei dati sono espressi in "constant dollars" cioe' una unita' di misura che tiene conto dell'inflazione. In pratica i soldi che sono stati versati dal 2004 sono piu' o meno sempre gli stessi ma siccome il dollaro e' sceso molto il loro potere d'acquisto e' sceso pure. In realta' negli ultimi dieci anni i soldi alle risorse mediche sono raddoppiati e per il futuro si pensa ora di raddoppiare i finanziamenti alle scienze fisiche. Insomma, per quanto bush sia uno chimpanzee fa parte della mentalita' americana spendere un fracco in ricerca: e' uno dei loro pochi capisaldi, come il free market. Infatti le cagate che bush ha fatto sono soprattutto legati alla politica di immigrazione.
[psycho::post]
a te queste cose suonano come "strategia"? a me sembrano come quando uno si e' accorto di aver fatto male i conti e si ritrova con l'acqua alla gola.
Il fatto che tutti questi esempi sembrino riguardare la scienza delle particelle mi fa pensare ad una scelta strategica perche' nel campo delle scienze biologiche e mediche i soldi non sono mai proprio mancati. E' possibile che gli usa abbiano semlpicemente deciso di riconoscersi sconfitti su quel fronte e pensato di riversare tutte le risorse altrove. Poi magari il tutto condito di qualche politologia che mi sfugge, tipo che a bush le particelle elementari non piaciono perche' so' troppo elementari. non so.
Comunque quello che voglio dire e' che nonostante oscillazioni fisiologiche dovute a decisioni politiche tutto sommato l'R&D fa parte del pensiero americano mentre lo stesso non si puo' dire di quello europeo. Finche' continua questa disparita' gli usa saranno davanti (sempre che un bel giorno i cinesi non tirino il lenzuolo e scoprano la macchinetta segreta che produce energia dagli stronzi dimmerda).
stop talking. start doing.
[psycho::post]la vicenda dell'ILC (International Linear Collider)
ma si tratta di quel mega accelleratore che doveva avere 200 km di diametro? se è lui, ne ha parlato il relatore di una conferenza a cui ho assistito questo pomeriggio. lui diceva che l'abbandono di quel progetto è in realtà una conseguenza della fiducia he gli usa hanno nella stabilità dei rapporti con l'europa: la comunità scientifica usa sa di poter accedere agli impianti europei senza problemi e quindi le risorse americane per la ricerca sono state dirottate a settori su cui l'europa è ancora indietro. lo scopo sarebbe quello di legare a doppio filo il mondo della ricerca europeo a quello americano

Avevamo vegliato tutta la notte - i miei amici ed io - sotto lampade di
moschea dalle cupole di ottone traforato, stellate come le nostre anime,
perché come queste irradiate dal
chiuso fulgòre di un cuore
elettrico
[gg::post]Occhio che quei dati sono espressi in "constant dollars" cioe' una unita' di misura che tiene conto dell'inflazione.


lo so!
infatti su physics today e' da anni che lanciano alti lai perche' bush a tutte le obiezioni rispondeva "ma vi abbiamo aumentato i finanziamenti!", e invece loro mostravano la tabellina in "constant dollars" e mostravano che l'aumento era inferiore all'inflazione.
questo fino a pochi anni fa.
perche' poi i finanziamenti sono rimasti costanti (in real dollars, non constant), poi addirittura hanno cominciato a scendere.

qui parlo di tutta fisica, non solo DOE, perche' physics today si rivolge a tutta la comunita' fisica.
poi comunque lo so che le scienze biomediche sono considerate piu' strategiche. qui parlo di qualcosa che sta on top di questo.
(da notare come la NASA sia quella che ha beccato la botta piu' dura di tutti. ovvio che evidentemente e' stata considerata la piu' sacrificabile, alla faccia dei proclami su "dobbiamo arrivare su marte".)
evidentemente la risposta alla crisi e' tagliare solo cio' che non e' in cima alla lista, per cui le scienze biomediche non se ne sono ancora accorte. ma, ecco, consiglierei ai colleghi delle scienze biomediche di guardare la tabella che linki tu, cosi' forse almeno loro riusciranno a prepararsi psicologicamente alla botta quando arrivera' (in quanto la conclusione mi sembra sia che vi siete salvati perche' altri facevano da cuscinetto.)

[gg::post]Comunque quello che voglio dire e' che nonostante oscillazioni fisiologiche dovute a decisioni politiche tutto sommato l'R&D fa parte del pensiero americano mentre lo stesso non si puo' dire di quello europeo.


su questo ok, infatti mi convince molto il tuo ragionamento secondo cui comunque gli altri paesi possono dire "vabbe', facciamo fare l'R&D a chi lo fa gia' e aspettiamo i benefici). come per gli investimenti militari insomma.

[snobismo proletario::post]ma si tratta di quel mega accelleratore che doveva avere 200 km di diametro?


no, quello era l'SSC, morto da mo' (meta' anni '90).
questo sara' lineare, 50 km. costera' meno dell'SSC.
ovviamente tutti questi progetti sono collaborazioni mondiali, cioe' ovunque si faccia ci saranno comunque contributi USA, EU e giapponesi (piu' russi, indiani, cinesi, ecc.). pero' chi lo ospita sul suo suolo ne ottiene il maggior prestigio presso i suoi stessi concittadini, di conseguenza avra' piu' facilita' ad avere supporto economico, e di conseguenza ci si aspetta che spenda di piu'.
ad esempio, ho letto da qualche parte che per salvare l'SSC avevano cercato in tutti i modi di coinvolgere maggiormente il Giappone; solo che poi alla fine, dopo averci pensato un po', il Giappone si e' detto che non aveva cosi' tanti benefici dal finanziare una quota significativa di un progetto che tutti avrebbero comunque sempre considerato americano. evidentemente la stessa cifra l'ha investita in esperimenti in patria, e mi sembra che la storia dica che ha fatto bene (perche' proprio a partire dagli anni '90 hanno spaccato culi).

[snobismo proletario::post]la comunità scientifica usa sa di poter accedere agli impianti europei senza problemi


questo e' vero.
infatti in LHC sono stati benvenutissimi.
anche se gia' da alcuni anni ci sono delle frizioni, perche' in tutti gli esperimenti in cui entrano hanno una grandissima ansia di occupare posizioni di "visibilita'", di farsi i loro sotto-gruppi con logo diverso da quello comune, ecc.
il motivo e' che comunque per avere soldi in patria devono rendere MOLTO chiaro che loro esistono, che LHC non e' un progetto solo europeo, che se e' in svizzera e' quasi solo un caso.
insomma, un lavoro di public relationships orientato verso il loro lato dell'atlantico, che pero' necessariamente pesta i piedi e irrita noi europei. a tutti i livelli, dai nostri mega-capi che talvolta rimangono a bocca aperta per le affermazioni sganassone dei capoccia americani, a gente del livello (basso) dove sono io, che deve sgomitare con questi qua che qualunque peto facciano lo fanno diventare public relationships (il che significa che se il tuo contributo e' 50% comunque sparisci perche' per loro e' essenziale vendersi come quelli che hanno fatto il 100%).

[snobismo proletario::post]lo scopo sarebbe quello di legare a doppio filo il mondo della ricerca europeo a quello americano


lo sto vedendo in atto, in effetti.
pero' se prendono impegni e poi gli tagliano le gambe e non li possono rispettare, diventa un casino per gli europei (come appunto per ILC; o per gli esperimenti in USA, tagliati brutalmente, cui collaboravano parecchi stranieri).
[gg::post]credo che se alle prossime elezioni vinceranno i democratici (e soprattutto penso ad obama) gli usa ne ricaveranno una iniezione di fiducia planetaria che li riportera' a galla anche economicamente in pochissimo tempo

gg, gli stati uniti sono in una condizione di squilibrio finanziario che neanche eleggendo gesù cristo riuscirebbero a riequlibrare, a meno di una seria e lunga restrizione dei consumi interni, che comunque comporterà una loro marginalizzazione nello scenario globale.
[gg::post]Se gli americani sono andati cosi' a fondo e' principalmente perche' negli ultimi dieci anni sono stati governati da un idiota incredibile che non ha fatto altro che commettere idiozie una dopo l'altra: dalla guerra alla politica finanziaria, alla politica delle immigrazioni.

certo, la politica di bush (e soprattutto di greenspan) ha contribuito ad accelerare il processo, ma il problemi sono strutturali e derivanti essenzialmente dall'iperindebitamento interno ed esterno. sarebbe come sostenere che prodi (o berlusconi, è lo stesso) siano responsabili del debito pubblico italiano.
[vision-x::post]wile e' il buddha strafatto di slimfast dell'asphalto.

a proposito di bush, a beneficio di quelli che non hanno letto l'articolo linkato a capothread perche' troppo lungo, riporto qui una parte che mi ha fatto ridere:

[a proposito di una sua interpretazione dietrologica dell'invasione dell'Iraq come conseguenza del fatto che l'Iraq aveva iniziato a commerciare in euro:]
The interpretation that the US administration invaded to protect its currency bubble is mine and mine alone. But in this light of things, it would have made perfect sense to do so. The alternative to spending trillions on the war would have been risking a collapse of the entire economy, one that now seems inevitable anyway. When I have checked this hypothesis with Americans, though, they generally brush it off, saying that I vastly overestimate the intelligence of the current president.
[wile::post]
gg, gli stati uniti sono in una condizione di squilibrio finanziario che neanche eleggendo gesù cristo riuscirebbero a riequlibrare
ahaha. non dire queste cose fintanto che vengo pagato in dollari, please!
[psycho::post]ma, ecco, consiglierei ai colleghi delle scienze biomediche di guardare la tabella che linki tu, cosi' forse almeno loro riusciranno a prepararsi psicologicamente alla botta quando arrivera' (in quanto la conclusione mi sembra sia che vi siete salvati perche' altri facevano da cuscinetto.
no, dai. noi siamo la barra blu. vedendo come sono andate le cose dal 1998 al 2008 direi che non ci possiamo lamentare.
Che poi in realta' ottenere sordi per la ricerca, per quanti ce ne siano, e' sempre una pigna al culo e in tanti iniziano a guardare all'europa con curiosita' perche' in europa e' vero che becchi meno soldi ma e' anche vero che non devi spendere meta' del tuo tempo a chiederli; siccome scrivere grants per chiedere soldi e' anche un enorme stress un po' di gente inizia a pensare che il sistema non sia un granche'.
stop talking. start doing.
[gg::post]no, dai. noi siamo la barra blu. vedendo come sono andate le cose dal 1998 al 2008 direi che non ci possiamo lamentare.


come detto sopra, cio' che vedo in quella figura e' che a un certo punto la crescita si e' interrotta pure per la barra blu, e che evidentemente si e' potuta mantenere intatta perche' le altre scienze hanno fatto da cuscinetto.
quando le altre barre arriveranno al fondo si comincera' a erodere pure la barra blu? spero per te di no, ma insomma, poniti il dubbio.
[gg::post] [wile::post]
gg, gli stati uniti sono in una condizione di squilibrio finanziario che neanche eleggendo gesù cristo riuscirebbero a riequlibrare
ahaha. non dire queste cose fintanto che vengo pagato in dollari, please!

secondo me, fai ancora benissimo a rimanere dove sei. sii solo attento a capire quando è il momento di abbandonare la nave (che potrebbe anche essere tra dieci anni).
[vision-x::post]wile e' il buddha strafatto di slimfast dell'asphalto.

[psycho::post]1983: scoperta di W e Z: CERN, Europa
[psycho::post]2000: prova definitiva che i neutrini oscillano: KEK, Giappone
[psycho::post]2008: scoperta della materia oscura
ahahAHAHAH
[wile::post](che potrebbe anche essere tra dieci anni).

minchia!
pensavo si parlasse di processi lenti che nel giro di qualche secolo...bla...bla...
non che devo vendere la moto e accumulare grano e viveri
blackmaria
Where do bad folks go when they die? They don’t go to heaven where the angels fly, they go down to the lake of fire and fry. Won’t see them again till the fourth of july
[psycho::post]1983: scoperta di W e Z: CERN, Europa
ah cazzo e prima di allora come erano le tastiere?
E' già primavera, nelle mie mutande
[blackmaria::post]pensavo si parlasse di processi lenti che nel giro di qualche secolo...bla...bla...
non che devo vendere la moto e accumulare grano e viveri

One prominent US economics professor recommends immediate investments in precious metals: "gold, silver, and copper-jacketed lead".

Guns and Drums and March and Fun
Dead in the parlor with dust like a membrane, fly friends are dreaming of wings and antennae.