| recensioni :: [1] "Tutta la vita davanti", il film di Virzi' che ha l'ambizione di voler cogliere con un esteso affresco la complessita' delle relazioni nell'estenuante mondo dei capestri economici che impotenti subiamo. |
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lucaborg ::
23:36 13/04/08 :: 0 risposte |
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concordo con l'analisi di daw: anche i ncaterina va in citta' alla fine i ruoli destra/sinistra erano quasi invertiti: la madre ex sessantottina intelettualodie arricchita oramai diventata simbolo di cio' che combatteva, nascosta dietro paroloni ed illusioni con una figlia bottana gia' a 14, anch'essa che crede in un messaggoi ereditatogli dalla madre ma che lo snatura, facendolo casta nonostante l'origine comunista. anche in sto film chi dovrebbe essere di sinistra ha quasi la morale di destra (non necessariamente viceversa). potremmo dire quasi lo stesso di ovosodo e ferie d'agosto, mentre in my name is tanito destra e sinistra si scambiano (a memoria) con immigrati ed italiani doc. nsomma sto virzi' e' bravino ma fondamentalmente fa sempre lo stesso film da vent'anni, aggiornandolo al tormentone del momento, ne piu' ne meno ch ei vanzina. pero' lo fa con classe e senzibbilita'et intelligenza, dato che e' di sinistra, mentre i vanzina no |