| immagini :: [1] 2000 Anni di Storia Focalizzati nella Devastante Potenza del Reiki |
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Pisodeuorrior ::
12:30 08/04/08 :: 0 risposte |
[Cotard::post]Esatto. Io, ripeto, sono aperto anche alle teiere volanti invisibili, a patto che i coefficienti di guarigione siano > placebo.aspetta, il mio post era per dire: guarda che ruby non ha detto un cazzo, stai andando a vanvera, non ha detto questo e non ha detto quell'altro quindi calmati. Io non so un cazzo di medicine orientali ne' di occidentali quindi non mi permetto di buttare li' minchiate. Quello che dico e' questo: se funziona, che cosa si rompe il cazzo a fare? Per funzionare intendo: e' meditazione, mi fa stare meglio, mi aiuta ad affrontare altre malattie. Non ho mai detto, ne' io ne' altri, che se fai reiki ti fai passare la diarrea. E' una pratica spirituale, che puo' valere tanto quanto la psicanalisi per quanto mi riguarda. Non ci vedo nessuna cialtroneria. Ricordo quando lamentandosi che suonavo il violino come un tronco il mio maestro mi spiegava come respirare e mi faceva immaginare di far entrare un flusso d'aria blu che entrava dal naso, passava nella parte inferiore dei polmoni, girellava in basso poi usciva giallo passando dalla parte davanti. Ora, nesusno dei due credeva che l'aria entrasse blu ed uscisse gialla o passasse per di qui piuttosto che per di qua ma - miracolo - la schiena si scioglieva, il braccio si alleggeriva ed il suono migliorava sensibilmente. Ma cazzo, sensibilmente. Funzionava, ha senso puntigliare se l'aria fosse blu o meno? Se il reiki e' meditazione ed autocoscienza e gestione delle proprie energie interiori - la butto li perche' ignoro eh, vado per sentito dire - ma perche' rompere il cazzo? Funziona, la gente affronta meglio la malattia e la salute in maniera *non misurabile* QUalcuno ha detto che cura l'ernia o il cagotto? se si quotamelo per favore |
