| bla-bla :: [1] [fork] Mazzate |
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maghdi ::
00:38 27/03/08 :: 0 risposte |
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una volta ho fatto seriamente a mazzate. seconda media. Una scuola di soggetti piu che pericolosi, nella periferia milanese, sapientemente protetta dalla massicciata ferroviaria nel tratto Greco - Lambrate. Io ero il classico sfigo con il cardigan ed i pantaloni corti, presente quelli che attirano i colpi sul coppino? ecco. La mia condizione di sfigo, mista al fatto dell'essere esotico (quando questo ancora non era un trend consolidato nelle scuole dell'obbligo italiane) faceva si che fossi fra i bersagli preferiti dei bulletti. Un pò il martin prince ignorante di via Pontano. Le cose sono andate così per due anni, finchè i miei, notando la carica di aggressività che covavo per i frequenti scherni, decisero di farmi cambiare scuola. Ero alla fine della seconda. Tale Manuel, un tappo nanetto calabrese simile ad un peruviano sfigato si divertiva a darmi fastidio, e fece così anche quel giorno, il penultimo di scuola. Mi pigliava per culo dal tipo di vestito che indossavo, alla mia pizzetta per merenda, al fatto che esistevo. Solo che quel giorno lui non sapeva quello che da noi era deciso, che quello sarebbe stato il mio penultimo giorno in quell'ambiente di merda, e potevo prendermi la mia vendetta in tutta tranquillità. Arrivato all'intervallo mi venne vicino per prendermi ancora in giro, solo che quella volta non riuscì ad aprire bocca. Una cartella dritta sui denti, lo prendo, lo capovolgo e lo lancio contro l'armadio, e mi avvento su di lui a pugni in faccia. Le tipe scappano urlando, le maestre accorrono, ma è troppo tardi. Manuel giace pesto e confuso, ed io, già con le anfetamine ai livelli, decido di andarmi a prendere la seconda vendetta con tale Mirko, che a San Firmino voleva farmi lo shampoo con la crema depilatoria, e fui salvato dall'intervento di mio padre. Andai a prenderlo in classe, e quando mi disse "che cazzo vuoi sfigato" si beccò un pugno in faccia, a lato sul naso, che mio padre mi disse: "lo pigli da sotto il naso e lo ammazzi, lo pigli di lato e glielo rompi solo, e vedi che funziona più di una ginocchiata nei coglioni". Il naso glielo ruppi sul serio, lui piangeva in terra, ma evitai il provvedimento disciplinare appunto perchè il mio penultimo giorno nella scuola. Peraltro lo stesso mirko lo incontrai a san firmino l'anno successivo, alla fermata dell'autobus, aveva nevicato e si era deciso di vendicarsi tirandomi in testa un blocco di ghiaccio. Un'ombrellata sulla fisionomia (ancora il naso) lo ha fatto desistere, peraltro ho anche spaccato l'ombrello, era del milan, fanculo, ed il blocco di ghiaccio gli cadde pure addosso. poi son tornato mezzasega. In onore della musica italiana+ |
In onore della musica italiana