asphalto FAQ
bla-bla :: [1] [fork] Mazzate
Io le botte ho sempre cercato di evitarle, che ero mingherlino, vivevo in un paesino e avevo un soprannome, combinazione fatale che porta spesso all'estinzione.
Non uscivo nemmeno di casa per paura di prenderle da sconosciuti a volte.
Senza contare che fondamentalmente ero buono e moralmente confuso.
Mio cugino più piccolo di 3 anni, ogni volta che lo vedevo, mi strappava lembi di carne a morsi pizzicotti.. era una tortura.
I miei mi sgridavano perchè non dovevo lasciarmelo fare.
Una volta reagii, non ricordo come, so solo che lui si mise a piangere e scoppiò il putiferio.
I miei mi sgridarono perchè non dovevo reagire ed esser superiore.
Ricordo ancora che il discorso che mi fecero sulla via di casa fu totalmente confuso.
Ogni tanto facevo a botte con mia sorella maggiore, ma è sempre stata fisicamente più grossa di me, molto più grossa, indistruttibile, le ho sempre e solo prese.
Come detto, se dovevo uscire di casa ero terrorizzato, ma i miei provavano ad iscrivermi ad ogni attività sociale per bambini, oddio, come odiavo il gruppo estivo e l'associazione cattolica ragazzi (al di là del fatto che andavo alle elementari e tutto quel buonismo già mi faceva cagare, gli educatori di ste cose erano dei coglioni paura).
Le ho prese dall'asilo in poi, la fregatura era che quando reagivo succedeva sempre qualcosa di spiacevole. Dopo quella volta di mio cugino, ci fu il fatto che spinsi via uno che mi continuava a dare addosso.
Pem, cade sullo spigolo di un tavolo, ospedale, punti in testa, il prete che mi prende in disparte e mi fa la ramanzina più infuriata mai vista da un uomo di chiesa.
Alle medie un tizio iniziò a tirarmi i capelli, io non so, il dolore dei capelli tirati è una cosa insopportabile per me, non ci ragiono più. Gli tirari un calcio in bocca spaccandogli il labbro, un fiotto di sangue che mi impressionò a vita, ospedale, 3 punti in bocca, e rimorsi di coscienza per un anno.. andai anche dai suoi a chiedere perdono..
Ci fu anche un bulletto che mi perseguitava in classe, e stavolta DECISI che avrei dovuto prenderlo in disparte e farmi valere.
Gli tirai un pugno e mi sommerse di botte. Ripensandoci era inevitabile, tuttora non so come si dia un pugno, questo era un esperto del settore.
Eppure iniziò a trattarmi quasi meglio.
Poi lo bocciarono e non ne soffrii.
Le superiori son state tranquille, e in accademia ho iniziato a diventare grosso, scoprendo un altro mondo, dove alzo la voce e mi tengono buono.
Bah