asphalto FAQ
bla-bla :: [1] [fork] Mazzate
una volta ero in colonia, nell'estate tra le medie e le superiori, e io ero "in visita" alle ragazze, sempre della stessa colonia ma di un altro paese, che quindi stavano da un'altra parte della spiaggia.
noi stranieri non godevamo di molta simpatia tra i maschi dell'altra colonia, men che meno io che avevo anche i capelli già un po' lunghi e gli sembrava giusto prendermi in giro.
e niente, eravamo lì a tacchinare e un bambinetto, che aveva sentito cose dai grandi, mi prendeva in giro, ma insistentemente. io gli dicevo tipo "ta m'et angàt le cole, popo" ma mica potevo fargli niente, era un bambino, poi che figura ci facevo. una delle tipe mi disse "ma non lo picchi?", ma tipo per scherzare, e io tipo per scherzare gli faccio al bambino "figliolo, devo picchiarti" o una roba così. a sto punto si alza sto qui, che sembrava dormisse o si faceva i cazzi suoi, invece era ben vigile: mi fa: "perchè non picchi me invece?".
ci guardiamo un attimo negli occhi, poi io gli dico ok - che nelle situazioni dove c'è da ragionare veloce non sempre riesco a ragionare veloce - e ci saltiamo addosso. siamo per terra tutti abbarbicati, io non posso puntare sulla forza fisica allora cerco di tendergli delle trappole, ma la cosa dura poco perchè ci fermano subito.

il giorno dopo il prete di quella colonia stava organizzando così per scherzo degli incontri di lotta grecoromana: un cerchio, niente calci e pugni, si vince per schienamento o buttando fuori l'altro dal cerchio. il mio rivale mi sfida, io mica posso tirarmi indietro. diciamo che parto svantaggiato perchè non ho gli occhiali, e non ci vedo un cazzo. ho tutto il paese rivale che mi urla di morire, sembra uno di quei film, tipo ISPANICO ISPANICO, però mi urlano di morire; c'è anche qualcuno del mio paese che mi urla di morire, infami. il prete fa iniziare l'incontro e ci saltiamo addosso, ma c'è cattiveria, partono dei calci, e l'incontro viene sospeso.
ci rispiegano le regole. parto svantaggiato perchè lui è più forte, al fischio d'inizio mi solleva, ho giusto il tempo di apprezzare la sua forza che sono fuori dal cerchio e ho la bocca piena di sabbia.
in silenzio e da solo vado dietro le cabine a farmi la doccia e a tirare fuori la sabbia dalla bocca.

(l'anno dopo stessa colonia stessa gente, si gioca a spazzola: tipo ruba la bandiera ma con un pallone e vale praticamente tutto, anche trasportare la palla assieme all'avversario. mi invitarono ma declinai gentilmente quando vidi che i più grossi di quella colonia si contendevano il posto di mio avversario. quanto vorrei giocare a spazzola per una volta nella vita)


rividi il mio rivale anni dopo, in centro a brescia. il fato aveva fatto sì che si trovasse in classe all'istituto professionale con un babygangster che studiava con me al conservatorio, che mi voleva ammazzare di botte. il rivale del mare lo sento che gli fa, al babygangster: io quello lì l'ho picchiato al mare. io gli ho detto che non era vero, e a guardar bene avevo ragione.