asphalto FAQ
rotten bla-bla :: [fork] Mazzate
Ma che bello il treds degli asphaltiti che fanno bbrutto.

Volevo narrare un gustoso aneddoto di gente che si mena nel parcheggio della discoteca e poi arriva uno con un palo di ferro ma no.

Comunque a me la gente che attacca briga da' fastidio.

Tipo una volta quando andavo alle superiori uno mi tiro` una bottigliata sull'avambraccio, il che mi diede noia. Poi io gli tirai una centra sul mento.

Che poi e` stato il momento in cui mi sono rotto la minchia di far piazza e ho cominiciato a pensare piu` seriamente a cose importanti tipo la figa.


L'estate della maturita` ero a Santa Margherita con degli amici e un gruppo di indigeni comincio` a rompere la minchia. Alla fine noi avevamo ragione quindi li caricammo di mazzate. Il problema e` che poi arrivarono i carabinieri e volevano mandarmi a processo per rissa e mi pare arma bianca [che peraltro non era mia].

Mi stava praticamente crollando addosso il mondo, dato che anche solo con un'imputazione del cazzo del genere non accettano le candidature per l'Accademia.
Infatti parlai per mezz'ora col maresciallo, con vene di lirismo e disperazione che lui deve avere avvertito.
Poi mi fece accompagnare con una macchina a San Michele e mi disse che avevo bevuto un po' troppo ed ero stanco, per cui a inizio serata mi ero addormentato sulla spiaggetta; poi una pattuglia di passaggio mi aveva svegliato per accertamenti.

il predetto rifiutava di sottoscriversi.

[maxdanno::post]x cotard: a me più che le persone mancano i posti.

Belin, anche a me. Considerato che se voglio sentire le persone di quei tempi (a parte i morti, poveretti) mi basta chiamarle.

[gango::post]se a te sembra normale tornare a casa all'una e metterti a giocare ad alto volume ai videogame di quella fessaccia di tua sorella

Mah, quand'ero in casa con più gente succedeva. Però eravamo in confidenza e io gli urlavo dalla camera O MERDE PORCO DIO SILENZIO e loro rispondevano ridendo VAFFANCULO TESTA DI CAZZO e poi facevano silenzio o si spostavano in camera loro.

E' a quello che serve il costruire un rapporto con i coinquilini*, volente o nolente. Le interazioni sono più rilassate e non ci sono rivalse o vendette.

Ma tu hai messo subito in chiaro che il rapporto coi coinquilini deve essere solo buongiorno e buonasera, e poi te ne stai livido di raabbia nel lettuccio a chiederti se devi limitare l'attrito per evitare rivalse quando questi ti danno noia. Così ogni cagata ti sembra fatta apposta per rompere il cazzo a te, e stai lì a farti i calcoli se lavare la pentola o no perchè lei fa così e allora io devo fare cosà blah blah blah.

Davvero, quando abiti con più gente eterogenea devi prenderla come una gita scolastica.

O se no ti deve capitare, come un mio amico, di fare il militare a San Candido e beccarsi un veneto in camerata che parlava nel sonno e sbraitava di polenta e osei tutta la notte.

*sì il mio rapporto d'amore con brullonulla bla bla bla.

Guns and Drums and March and Fun
Dead in the parlor with dust like a membrane, fly friends are dreaming of wings and antennae.
[Cotard::post]te ne stai livido di raabbia nel lettuccio a chiederti se devi limitare l'attrito per evitare rivalse quando questi ti danno noia


ma no che hai capito? semplicemente il fatto è andato così
- hei ciao senti scusa ieri sera mi ha dato un po' fastidio il rumore della televisione potreste tenerlo un po' più basso dopo MEZZANOTTE?
- ah ma certo non ci eravamo accorti (poi la sera dopo di nuovo)
- hei scusa si era detto di non fumare durante il pranzo
- ah ma certo dicci tra quanti minuti mangi?
- hem... 5?
- ah ok (e accende la sigaretta dicendo tanto finisce subito)

tu lì capisci di aver a che fare con un coglionazzo e ti chiedi: hai tu il coraggio di discutere con un coglionazzo su cose di marginale importanza e che è ragionevole presupporre si risolveranno con un nulla di fatto tanto fiato sprecato etc. etc.? no. certo non è un idillio, ma non è neanche da farci il fegato marcio.

ovvio che poi mi trovi indisposto se mi vieni a chiedere favori improbabili. e lì scatta la mia di indifferenza nel dire sì dammi cinque minuti e nel frattempo mettermi a scoprire che scureggion c'ha la minchia tanta.

[Cotard::post]stai lì a farti i calcoli se lavare la pentola o no perchè lei fa così e allora io devo fare cosà blah blah blah.


ma no nessun calcolo. se si imposta sul: faccio un po' quel cazzo che mi pare tanto siamo in gita premio lo faccio anch'io.

certi rapporti per me sono come la pioggia. magari non ti piace, ma non è che implodi se piove eh?

guarda, ti assicuro, ben altri cazzi mi ravanano (metaforicamente) il culo
Comunque ho messo su Eins Zwei Polizei prima di uscire, in onore dei vecchi tempi al paesello.

Guns and Drums and March and Fun
Dead in the parlor with dust like a membrane, fly friends are dreaming of wings and antennae.
[Cotard::post]Grazie, ma io sono contentissimo di aver vissuto in quei posti.

io non sono nè contento nè scontento di essere cresciuto in paese. fossi cresciuto in città sicuramente avrei preso meno botte, ma sarei diverso, però non so. ringrazio comunque di aver studiato a partire dalle medie in città; in paese non ho neanche un amico, non esco mai e non parlo con nessuno ma chissene frega.

ma sono tornato prestissimo stasera, una serata che si è sgonfiata subito, il cielo azzurro per la luna piena io guido veloce e sobrio ascoltando the dark side of the moon e penso che c'è qualcosa di strano. non nel cielo nè in me che guido veloce e sobrio nè in dark side of the moon.
[Pacciani::post]il cielo azzurro per la luna piena io guido veloce e sobrio ascoltando the dark side of the moon e penso che c'è qualcosa di strano. non nel cielo nè in me che guido veloce e sobrio nè in dark side of the moon.

forse il negrone sul quale sei seduto?
Gango: secondo me sei in nomination per una pugnalata mentre dormi...

**OT sulle case condivise**

Ricordo con tenerezza una villetta a schiera che ho condiviso: immensa, era di una cingalese che, partiti i suoi cinquantadue figli, non sapeva più che farsene e aveva deciso di cavarne più soldi possibile.

Il cast fisso eravamo io e altri due. Con il primo ci siamo capiti al volo e tempo due settimane sul lunghissimo tavolo in noce della sala da pranzo troneggiava già un mega tv-color di recupero con Playsatation. L'altro soffriva già immensamente e si difese strenuamente, arrivando a chiudere il cibo nel frigo con sacchetti kuki perché non gli venisse fregato.

A random e a rotazione, la propritaria ci appioppava poi degli ospiti temporanei e, venale com'era, per un periodo ne ha fatto dormire uno anche nello stanzino della lavatrice... Una coppia di americani (lei zoccola, lui babbo e rapidamente mollato), un sudafricano che non la smetteva mai di parlare (anche se gli davi le spalle e guardavi la tv), un collega mio parecchio nerd, un ragazzetto che sembrava la caricatura vivente del metal, una tipa mezza strippata perché s'era appena mollata (ma pagava sky di tasca sua e le volevamo un gran bene)...

Ovviamente a nessuno importava nulla dell'integrità della casa. Una volta ho distrutto dieci centimetri quadrati di moquette color crema con una sigaretta. Mi sono limitato a raderla con un bic perché fosse meno nera e metterci sopra il piede della poltrona.

La cucina era così immane da essere impossibile da pulire e da restituire roba di coinquilini passati anche a un anno di distanza.

Quando me ne sono andato, la casa era così malconcia che la proprietaria ha dovuto farla ridipingere, cambiare i tappeti e far riparare il soffitto del salotto perché stava per crollare. Che ricordi...

**Fine OT sulle case condivise, si attendono insulti**
infanzia e adolescenza per me sono sinonimo di botte. ricordo che alle elementari e alle medie la rissetta fra compagni era una sorta di appuntamento quotidiano. sono cresciuto su una di quelle linee di confine culturale che in seguito apprenderò essere alla base della teoria dello scontro di civiltà da parte di samuel huntington per cui spesso il conflitto si giustificava su base etnica. io avevo una percezione un po' falsata delle cose perchè ho avuto uno sviluppo fisico precoce e quindi ero avvantaggiato in tutti i confronti; in più come più o meno tutti i reietti che ammorbano questo phoro, l'animale che mi porto dentro faceva di me un soggetto problematico, facilmente irritabile e scarsamente incline alla mediazione, una piccola violenta testina di cazzo, in estrema sintesi. per me non c'era nulla di scoveniente nel tirare un cazzotto in faccia ad un altro, non mi sentivo minimamente in colpa, tant'è che in terza elementare, per vendicare un insulto che un mio compagno di classe rivolse alla mia augusta genitrice mi misi la sua testa fra le ginocchia e gli strappai i capelli dalla testa dal primo all'ultimo. lo portarono via in ambulanza e io fui sospeso per una settimana. vent'anni dopo il tizio morirà, calvo, di overdose di ero e ancor oggi penso immodestamente di aver avuto un ruolo in questa sua prematura fine.
fino ai 16 anni è stato tutto un darle e prenderle; non passava settimana che io tornassi con un livido o con i segni dei denti di qualcuno sulle nocche, per fortuna mai cose drammatiche ma semplici assestamenti delle gerarchie sociali e razziali. a 16 anni mi ritrovo in una classe in cui gli unici non ripetenti eravamo io e il mio compagno di classe e questo rappresentò la fine della mia supremazia fisica sul prossimo. per sopravvivere ho duvuto rivedere radicalmente il mio rapporto con il mondo e trovare un nuovo modo per non finire dalla parte degli sphighi, il fatto che la mia fosse un classe di delinquenti mi aiutò molto in quanto il solo essere in grado di esprimermi con frasi di senso compiuto e non con borborigmi disarticolati mi fece investire del ruolo di mediatore fra l'orda di barabari e i docenti. qui di aneddoti da raccontare ce ne sarebbero a migliaia ma non satebbero pertinenti in un thread sulle botte quanto in uno sul teppismo scolastico.

poi venne l'era della figa e diventai buono.

supereroi di una volta
[gango::post]- hei scusa si era detto di non fumare durante il pranzo
- ah ma certo dicci tra quanti minuti mangi?
- hem... 5?
- ah ok (e accende la sigaretta dicendo tanto finisce subito)


qui non ho capito. se dici di "non fumare durante il pranzo", ha tutto il diritto di fumare prima.

" "ciao, io vado a vivere in un appartamento un po' grande e volevo un animale da compagnia: cosa mi consigli?""ti consiglio....l'unicorno!""ma l'unicorno non esiste""non avevi specificato che doveva essere un animale esistente" " (maranza)

ho deciso che vincono le piramidi LOL ---- compra brullonulla!
Alle elementari mi picchiavo con i maschi, e siccome ero una bambina erano fetenti il doppio, anche se erano perlopiù spintoni. Se vincevo io il bambino si metteva a piangere ben più del dovuto. Poi alle medie sono arrivati gli ormoni e i maschietti più che cercare la rissa mi tiravano i codini. Sono stata protagonista però, in età più avanzata, di quelle scene in cui due o più ragazze sono aggrovigliate a terra mollandosi schiaffi e tirandosi i capelli.
Una volta anche per una che mi urlava hai guardato il mio uomo? Hai guardato il mio uomo?
puffo robboso
[snobismo proletario::post]mi misi la sua testa fra le ginocchia e gli strappai i capelli dalla testa dal primo all'ultimo

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH MA CAZZZOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO YAAAAAAAAAAAAAAH MA SEI UNA BESTIA
[elenoire2047::post]due o più ragazze
[elenoire2047::post]o più ragazze
[elenoire2047::post]o più

:) mmm
[brullo nulla::post]

qui non ho capito. se dici di "non fumare durante il pranzo", ha tutto il diritto di fumare prima.


certo. come quando si dice che non si caga nel salotto e allora uno si sente autorizzato a cagarti in camera da letto. meno male che all'inizio si disse:
ragazzi vediamo di cagare nel wc (che è quella cosa di ceramica, non il bidet, l'altro) e di tirare lo scarico ed usare lo scopino fino a completa pulitura della tazza, sennò mo mi ero ritrovato un dirigibile marrone sul letto e me ne dovevo anche stare.

scusa è ovvio che non si fumi dove si mangia perché la puzza di fumo fa schifo al cazzo, se mi spegni la sigaretta quel nanosecondo prima che io materialmente addenti il primo boccone che abbiamo risolto?

ma forse era verde.
[gango::post]
scusa è ovvio che non si fumi dove si mangia perché la puzza di fumo fa schifo al cazzo, se mi spegni la sigaretta quel nanosecondo prima che io materialmente addenti il primo boccone che abbiamo risolto?
gango, un fumatore non ti comprenderà mai e crederà che ti dà fastidio solo il fumo negli occhi.
------------

Mai fatto a botte, che sono mingherlino ed evito lo scontro fisico + nel mio paese non si faceva. Ho anzi un certo terrore panico del contatto fisico violento.
You can’t talk of the dangers of snake poisoning and not mention snakes. (Koop)


Making eye contact during rough sex is roughly the equivalent of trying to read Dostoyevsky on a rollercoaster. (J. Jameson)


Sex is a continuum. You go through different phases along life’s way … and if you don’t, you’ve been sort of cheated. (Vidal)
gango non ci avevi già aperto un thread sulle tue convivenze? basta adesso dai, è un thread sulle botte
pacciani vai a fare la punta agli stronzi di cui evidentemente vai ghiotto
[gango::post]non si caga nel salotto e allora uno si sente autorizzato a cagarti in camera da letto

MARANZAAAAAA, TI VOGLIONO!
Allegato di un nipote
[elenoire2047::post]Sono stata protagonista però, in età più avanzata, di quelle scene in cui due o più ragazze sono aggrovigliate a terra mollandosi schiaffi e tirandosi i capelli.

Elenoire, adesso non è che posso fare una gif in cui tutti fanno fap fap al posto di pat pat ad ogni tua frase
[gango::post]pacciani vai a fare la punta agli stronzi di cui evidentemente vai ghiotto

fai ancora un ot qui dentro sui tuoi coinquilini che io ti forko
[daw::post]
[elenoire2047::post]Sono stata protagonista però, in età più avanzata, di quelle scene in cui due o più ragazze sono aggrovigliate a terra mollandosi schiaffi e tirandosi i capelli.


Elenoire, adesso non è che posso fare una gif in cui tutti fanno fap fap al posto di pat pat ad ogni tua frase


Ma perché, due che si tirano i capelli e si mollano calci urlando impropèri sono uno spettacolo eccitante?
puffo robboso
[elenoire2047::post]
Ma perché, due che si tirano i capelli e si mollano calci urlando impropèri sono uno spettacolo eccitante?
sì.
You can’t talk of the dangers of snake poisoning and not mention snakes. (Koop)


Making eye contact during rough sex is roughly the equivalent of trying to read Dostoyevsky on a rollercoaster. (J. Jameson)


Sex is a continuum. You go through different phases along life’s way … and if you don’t, you’ve been sort of cheated. (Vidal)
Io le botte ho sempre cercato di evitarle, che ero mingherlino, vivevo in un paesino e avevo un soprannome, combinazione fatale che porta spesso all'estinzione.
Non uscivo nemmeno di casa per paura di prenderle da sconosciuti a volte.
Senza contare che fondamentalmente ero buono e moralmente confuso.
Mio cugino più piccolo di 3 anni, ogni volta che lo vedevo, mi strappava lembi di carne a morsi pizzicotti.. era una tortura.
I miei mi sgridavano perchè non dovevo lasciarmelo fare.
Una volta reagii, non ricordo come, so solo che lui si mise a piangere e scoppiò il putiferio.
I miei mi sgridarono perchè non dovevo reagire ed esser superiore.
Ricordo ancora che il discorso che mi fecero sulla via di casa fu totalmente confuso.
Ogni tanto facevo a botte con mia sorella maggiore, ma è sempre stata fisicamente più grossa di me, molto più grossa, indistruttibile, le ho sempre e solo prese.
Come detto, se dovevo uscire di casa ero terrorizzato, ma i miei provavano ad iscrivermi ad ogni attività sociale per bambini, oddio, come odiavo il gruppo estivo e l'associazione cattolica ragazzi (al di là del fatto che andavo alle elementari e tutto quel buonismo già mi faceva cagare, gli educatori di ste cose erano dei coglioni paura).
Le ho prese dall'asilo in poi, la fregatura era che quando reagivo succedeva sempre qualcosa di spiacevole. Dopo quella volta di mio cugino, ci fu il fatto che spinsi via uno che mi continuava a dare addosso.
Pem, cade sullo spigolo di un tavolo, ospedale, punti in testa, il prete che mi prende in disparte e mi fa la ramanzina più infuriata mai vista da un uomo di chiesa.
Alle medie un tizio iniziò a tirarmi i capelli, io non so, il dolore dei capelli tirati è una cosa insopportabile per me, non ci ragiono più. Gli tirari un calcio in bocca spaccandogli il labbro, un fiotto di sangue che mi impressionò a vita, ospedale, 3 punti in bocca, e rimorsi di coscienza per un anno.. andai anche dai suoi a chiedere perdono..
Ci fu anche un bulletto che mi perseguitava in classe, e stavolta DECISI che avrei dovuto prenderlo in disparte e farmi valere.
Gli tirai un pugno e mi sommerse di botte. Ripensandoci era inevitabile, tuttora non so come si dia un pugno, questo era un esperto del settore.
Eppure iniziò a trattarmi quasi meglio.
Poi lo bocciarono e non ne soffrii.
Le superiori son state tranquille, e in accademia ho iniziato a diventare grosso, scoprendo un altro mondo, dove alzo la voce e mi tengono buono.
Bah
[elenoire2047::post]
Ma perché, due che si tirano i capelli e si mollano calci urlando impropèri sono uno spettacolo eccitante?

era l' "aggrovigliarsi" il termine chiave.
Comunque va bene lo stesso, potresti solo riscrivere la tua risposta ansimando?
Comunque noto che la costante sia la paura del dolore fisico e dell'umiliazione pubblica.
puffo robboso
[daw::post]Mio cugino più piccolo di 3 anni, ogni volta che lo vedevo, mi strappava lembi di carne a morsi pizzicotti.. era una tortura.
I miei mi sgridavano perchè non dovevo lasciarmelo fare.
Una volta reagii, non ricordo come, so solo che lui si mise a piangere e scoppiò il putiferio.
I miei mi sgridarono perchè non dovevo reagire ed esser superiore.

un anno o due fa ero alla casa al lago che tutto il parentado prende assieme. io ero fuori a leggere, seduto. il mio cuginetto di quattro anni vuole attirare la mia attenzione e mi tira dei giocattoli in faccia. già che ho l'ossessione che mi si rompono gli occhiali e resto senza occhiali e sono perduto, i giocattoli in faccia non mi fanno piacere. basta giacomo. non si ferma. basta giacomo. non si ferma e ride. ogni tanto passa mia zia che ride (hanno un approccio educativo "moderno") e mi fa "ma fatti valere". che cazzo mi faccio valere ha quattro anni gli rompo qualcosa se lo tocco. e intanto quello mi tira i giocattoli. allora escogito una punizione che non fa male: lo alzo di peso, me lo metto sottobraccio e lo porto alla fontana, poi apro il rubinetto e lo caccio sotto con la testa; mentre lo tengo sotto il getto d'acqua gli dico cose tipo "hai visto cosa succede a fottere chi non conosci, larry?", però educative.
questo strilla come little richard e sua mamma corre fuori a vedere cosa succede. E MI HA SGRIDATO. ero indignatissimo.
[daw::post]e in accademia ho iniziato a diventare grosso

bè i marinai sono esperti in fare a botte
[daw::post]tuttora non so come si dia un pugno

idem
[elenoire2047::post]Comunque noto che la costante sia la paura del dolore fisico e dell'umiliazione pubblica.
perdona l'ignoranza, ma cosa altro si può temere in una rissa [a parte esagerare e fare troppo male all'avversario, che non è mediamente qui un timore]?
You can’t talk of the dangers of snake poisoning and not mention snakes. (Koop)


Making eye contact during rough sex is roughly the equivalent of trying to read Dostoyevsky on a rollercoaster. (J. Jameson)


Sex is a continuum. You go through different phases along life’s way … and if you don’t, you’ve been sort of cheated. (Vidal)
[Pacciani::post]
allora escogito una punizione che non fa male: lo alzo di peso, me lo metto sottobraccio e lo porto alla fontana, poi apro il rubinetto e lo caccio sotto con la testa; mentre lo tengo sotto il getto d'acqua gli dico cose tipo "hai visto cosa succede a fottere chi non conosci, larry?", però educative.


sei un mostro che non sa farsi rispettare a parole nemmeno da un bambino di 4 anni. Se non fai ammenda vengo lì e ti rompo gli occhiali tirandoti la scarpa col tacco di jovanotti
puffo robboso
[gango::post]
dato che sentivo continuamente dire: "heheheh il pesce!".


Ehm, poi te lo spiego quando sei piu` grande.
[Cotard::post]

O se no ti deve capitare, come un mio amico, di fare il militare a San Candido e beccarsi un veneto in camerata che parlava nel sonno


Cotard sono tuo amico?


Mi sovviene ora un aneddoto grazioso e recente sulle botte quotidiane.
Si era andati con degli amici di Mmilano a ballare la musica fanchi. Posto grazioso, nonostante i parecchi avventori di cromatismo meno chiaro del mio.

Comunque usciamo da sto posto (via DeCastilia) e con un mio amico andiamo a prendere le macchine mentre gli altri aspettano.
Insomma che c'e` questo marocchino tipo che gira attorno alla macchina del mio amico occhieggiando il tomtomgo astutamente lasciato in vista. Allora stiamo a guardarlo da lontano per un po' allorche` lui non ci vede e comincia a fare delle mosse strane che abbiamo interpretato come prepararsi a sfondare il vetro.
Allora siamo andati li` e gli ho tirato un manrovescio sull'orecchio, poi mentre il mio amico stava li` sono andato in macchina a prendere la maglite.
il predetto rifiutava di sottoscriversi.
ora che ci ripenso soltanto alle superiori ho rischiato seriamente che un alterco finisse in tragedia, che c'era un tipo che mi si era veramente messo addosso a rompere i coglioni in un modo continuativo.

poi quando cominciavo un po' a preoccuparmene si scoprì che era un parente alla molto lontana. io un po' tirai un sospiro di sollievo, un po' iniziai ad interrogarmi su che cosa ne avessero fatto del nostro buon nome certi rami cadetti della famiglia.

(questo post è per fare contento quella minchia vestita a festa di pacciani)

edit: e comunque ci tenevo a dire che i miei coinquilini sono brave persone.
io alla fine a botte botte c'ho fatto due volte in vita, tutte e due da adolescente. una volta le presi abbastanza serio, da uno che mi rompeva da un sacco, e ricordo che mi picchio anche col guinzaglio di un cane, col resto della gente che rideva. la seconda fu tragicomica; sono sempre stato un po' sovrappeso e questo, fra i gggiovani, com'è noto è spunto per simpatici lazzi. c'era questo fratello minore di un tizio che conoscevo che era ancora più sovrappeso di me, era un ciccione di merda, diciamolo. non ricordo perchè, ma un giorno lo picchiai. fu tipo un "ecco, lo faccio anche io così non mi rompete più i coglioni", ma già mentre lo facevo mi rendevo conto che era piuttosto patetico.

dopodichè subii forti pressioni psicologiche fino alla maggiore età, ma anche io sono troppo buono, e oltre a reagire a parole non andai mai purtroppo (con esiti miseri, quindi).

The guv'nor
comunque mi avete fatto riconsiderare che, pur non arrivando agli estremi di snobby (che probabilmente sarà un fake di gandhi), alle elementari anche io ero un tipo parecchio irrequieto.

mi sono tornati in mente parecchie lotte per la supremazia territoriale con un altro tizio. ci si menava, ci si insultava, un paio di volte sono stato sbattuto fuori dalla classe e addirittura mandato dal direttore! *

poi ci avrebbe pensato la vita very a ricondurmi a più miti consigli.

* sugoso aneddoto. io ero un "bambino bravo" ma con un senso di me enorme. tipo che quando decidevo di essere troppo forte e non studiavo più un cazzo, mi prendevo i miei malissimo (che si sono sempre alternati agli ottimo) e quindi buttavo quaderni e robe così per non farmi sgamare.

e poi ovviamente il brulicante menare mazzate. non è che facessi lite per chissà quali motivi, ma per ripristinare quella che avvertivo come un mio diritto al primeggiare, o quando mi scassavano il cazzo. pertanto, sebbene minuti prima stessi strattonando i capelli al mio antagonista nei corridoi della scuola (cose di ragazzette, se ben ricordo), quando la maestra mi disse di andare dal direttore ci andai. entrai e dissi alle segretarie: mi ha detto la maestra che devo andare dal direttore. la signora mi diede delle caramelle e io me ne andai fuori dalla porta della classe, rosicando a bestia perché nel frattempo dentro si festeggiava la prima comunione di qualcuno. ah ora ricordo, il tipo doveva aver detto qualcosa e io per reazione avevo messo in atto l'oltraggio finale:

gli avevo rovesciato per terra il contenitore dei regoli, ahahaah che orrore, soprattutto quegli odiosi cubetti bianchi delle unità, dalla realizzazione grossolanamente approssimativa, li avrei infilati volentieri nel culo dell'ideatore, che non si riuscivano mai a mettere dentro. poi fui anche costretto a raccoglierglieli (ma insieme a lui però) metterli a posto e non magnare i dolci.

maestra me la pagherai!

le superiori sono passate indenni, il che soprattutto per il biennio costituisce un vero mistero. un po' è che godevo della protezione discreta di un altro ripetente storico forse... minchia a ripensarci bene la mia carriera ideale sarebbe stata quella di avvocato della malavita. poi venne il triennio, e lì era solo mesto proletariato urbano, quindi filò tutto liscio.