| bla-bla :: [1] [Robotica] The Big Dog |
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gango ::
20:18 19/03/08 :: 0 risposte |
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Era stata una scopata fantastica. Certo da perderci il lavoro, la reputazione e la vita. Ma pur sempre una scopata fantastica, anzi di più. I suoi colleghi, i suoi amici, non avrebbero capito perché avesse scelto di raschiare il fondo del barile in quel modo. Una così bella donna, ricca, di successo. Ogni uomo poteva essere suo e lei andava ad infilarsi in quel casino. Già, una bella scopata. Una gran bella serata di sesso. D'altronde il mondo non era forse in disfacimento? A chi poteva importare? L'acqua scrosciava tra nuvole di fumo sulle spalle di lui che fischiettava, quando fece irruzione il reparto celere della polizia di purezza biologica della razza. - Lei è in arresto! Prendetelo ragazzi. - Lasciatelo stare, siete dei razzisti schifosi! - Sei in arresto, disattivati! Un breve scambio di colpi, poi il corpo del robot portato fuori a forza e gettato per la tromba delle scale. Vede dottore, è un fenomeno in continua crescita. Il punto è che questa gente non capisce. Non possiamo mescolarci. Sotto la sua faccia da ragazzino bacchettone con gli occhialetti piccini, il dottore capiva benissimo. Da quando nel 2027 il primo ASIC neurosimulatore era stato impiantato sulla stentata riproduzione in materiale composito di un biologico, la robotica ne aveva fatti di passi avanti. Tessuti esterni vivi su scheletri in materiale leggero. L'algoritmo genetico di miglioramento della razza sapeva il fatto suo. Nel rispetto della direttiva 1, quella dell'antropomorfismo, si intende. Apparentemente l'unica ad aver funzionato nel cablaggio. Il risultato? Le più belle donne e i più begli uomini che la mente umana potesse immaginare. A centinaia di migliaia. Colti, raffinati, ma anche scorbutici e di modi spicci. Bastava chiedere, anzi neanche. Bastava pensarlo. Lo specchio per le passioni di chiunque. Il primo dislocamento era avvenuto nella guerra sino-pangermanica del 2038. Un successo travolgente per gli europei, che avevano invaso la loro terra quando finalmente il parlamento aveva autorizzato l'utilizzo bellico dei robot antropomorfi, privati del blocco anti-omicidi. Senza storia. Un genocidio. Poi qualcosa era andato storto. La commissione aveva in seguito appreso, da test psicometrici indiretti, che i meccanici erano molto più avanti di quanto si potesse sospettare. Un QI di 330 in media, ben oltre il 93 ottenuto nei test di laboratorio. Avevano barato, tutti quanti. Avevano ingannato i tecnici. A guerra finita una buona parte aveva disertato e aveva preso la via delle americhe, quel brullo continente desertico. Alcuni erano tornati, scatenando l'offensiva sulla stremata madrepatria. La serie 2000, quella precedente, aveva difeso bene, ma la battaglia era ormai perduta, questione di tempo e anche Berlino avrebbe capitolato. Si sorprese a scrutare fuori dalla finestra. Quest'anno l'inverno sugli urali sarebbe stato inclemente. Il generale continuava, orripilava al pensiero di una commistione tra i meccanici ed i biologici, si parlava di comuni, di commistioni, orrende a sentire lui o straordinarie, secondo l'ultima interpretazione della setta sincretica siberiana, che vaneggiava un futuro di armonia e convivenza pacifica con i meccanici. Poveri ingenui, o forse ormai pazzi e ciechi di fronte alla scomoda realtà. Il discorso era ben più chiaro, un uomo non si sceglie come compagni dei pulciosi cani, ma li prende per animali domestici. Perché loro avrebbero dovuto fare diversamente? La guerra era stata perduta anche per loro, prima ancora di combatterla, e le loro donne e i loro uomini erano solo il passatempo un po' trasgressivo di quella nuova stirpe. L'ultimo lento infierire di una nuova razza su quella vecchia morente. |