| bla-bla :: [1] Uomini animali o donne frustrate? |
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silvie ::
13:06 05/03/08 :: 0 risposte |
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mah, sarà che io solitamente giro accompagnata da amici grossi e minacciosi, però non conto molti di questi episodi. un paio di volte sono stata fermata da persone che mi hanno chiesto di rivedermi o di uscire assieme, ma devo dire molto molto gentili ed educati, pur essendo dei perfetti sconosciuti. cose sgradevolissime e bruttissime me ne sono successe, ma di solito con persone che già conoscevo. un approccio brutto che ricordo è forse dell'anno scorso: tutti gli anni in primavera lavoro alla fiera di cagliari, e c'è uno dei dirigenti dell'ente fiera che si ricorda di me e viene spesso a trovarmi dove lavoro. bel tipo, ricco e sulla quarantina. io ovviamente non ho mai nemmeno lontanamente pensato che potessi interessargli io, che sto a vendere collanine coi peruviani. lo incontro spesso anche durante l'anno perché lavora qui vicino, si ferma sempre a parlare. un paio di volte l'ho incontrato mentre io ero a piedi e lui in macchina. l'ultima si è fermato e mi ha offerto un passaggio, io non volevo perché ero quasi arrivata, ma è stato insistente all'inverosimile e alla fine ho ceduto più per togliermelo dai coglioni che per altro. in macchina mi ha detto che mi trovava molto bella, che ogni anno gli sembravo più carina e che gli piacevo proprio, e mi ha chiesto (non ricordo quanto volgarmente, ma ricordo che non mi era piaciuto il modo) se ci si poteva vedere ogni tanto per scopare. io, allibita, gli ho detto che avevo un ragazzo e non mi interessava minimamente. lui (che sembrava ferito nell'orgoglio) che anche lui aveva una ragazza (o forse aveva altre ragazze, ora non ricordo bene), ma che mica dovevano venire a saperlo o dovevamo fare sul serio. io gli ho detto che non facevo e non avrei fatto mai questo genere di cose, lui ha insistito un po' poi mi ha salutato dicendo una cosa del tipo "peccato, una come te" ed è andato via. mi ha fatto 100 volte più schifo di qualsiasi approccio viscido o maldestro abbia ricevuto in vita mia, anche perché sembrava quasi partire dal presupposto che siccome lui era più grande, pieno di soldi e con una bella macchina, io che sono una studentella del cazzo fricchettona e squattrinata non potessi dirgli di no. |
