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josecho ::
03:04 04/11/07 :: 108 risposte |
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Per minimi relativi, ben lungi dallargomentarvi di statistica, intendo quei momenti in cui le cose in media vi vanno da schifo ed in generale credete solamente di poter migliorare. Mi accorsi del mio minimo relativo semisvenuto nel cesso dellospedale della mia città. Saranno stati cinque o sei anni fa fattostà che me ne stavo disteso in questo minicesso incapace di rialzarmi ed ebbi netta la sensazione del minimo relativo, teoria già da tempo elaborata. Passai la notte disteso tra escrementi altrui: son cose che formano. Capisci di essere in un minimo relativo quando non solo ti succede qualcosa di brutto, ma quando senti che tutto intorno a te sta andando a puttane e non ti passa nemmeno per lanticamera del cervello di dire: non è poi così male. Il giorno successivo alla notte degli escrementi arrivò in stanza il signor Berni. Capii subito che era diverso dagli altri perché arrivò accompagnato da due infermiere ed un dottore e senza alcun famigliare al seguito ed era invero conciato piuttosto male per quello che si poteva vedere, con i suoi ottantanni, le grandi occhiaie e le lunghe dita scheletriche. Strano perché i miei compagni di stanza erano piuttosto svegli ed un infermiere un giorno aveva confermato il mio sospetto: Quelli più in gamba li mettiamo insieme così gli passa prima la degenza, disse. Mi ricordo in particolare di tre: un grasso pugliese che di nome faceva Putignano che asseriva di essere il re delle fogne di Castellanxxx, un vecchietto magro, nervoso e molesto che non faceva altro che parlare che mi ricorda un sacco Ciampi dio-solo-sa-perchè ed un simpatico giovane dentista-non-abilitato napoletano che ogni tanto scovavo al cesso a piangere al cellulare col padre, tanto per ricordare che lospedale non è una gita scolastica, che vi credete. Quanto a me, avevo accettato la mia condizione di malato con eccezionale spirito di adattamento e passavo linfinito tempo ospedaliero, scandito dalla distribuzione delle pillole e delle flebo, a smessaggiare con fanciulle o a prendere il sole sulle piccole aiuole dellospedale, raccogliendo gli sguardi stupiti di studenti-medici e visitatori; avrei voluto un cartello o qualcosa di simile con su scritto: io me ne fotto di quello che pensate, io sono gravemente malato, morite voi!. In effetti provavo un po di odio per il resto del mondo, ma era una cosa sottocontrollo e comunque in parte dipendente dai farmaci. Memorabili in quel periodo gli alcoolici che nascondevamo nel frigorifero del corridoio dietro ai cartocci tetrapack® di acqua fonte Tesorino, i miei travestimenti da visitatore per riuscire a passare davanti ai guardiani e raggiungere i miei amici che mi aspettavano fuori dalle mura per andare a scolarci le nostre proverbiali birre con ancora la fottuta agocannula nel braccio martoriato o, talvolta, infilata nel petto, le toccate di culo alle infermiere, le partite a poker, le serate passate a ragionar di donne lanciando molliche alle papere del torrentello dellospedale. Ma non è di questo che voglio parlare, vi voglio parlare del signor Berni. Il suo arrivo fu accolto con disappunto dal Putignano che aveva inteso la degenza in ospedale come una vacanza dai suoi cinque figli ormai grandi e decisamente a lui devoti tanto che mai nessuno ne vidi in visita. Ogni volta che passava il professore, quando andava dal Putignano, se ne usciva con un sacco di paroloni in inglese ai suoi medici-allievi per far capire a loro e loro soltanto che il suddetto in una vita di eccessi si era lordato il sangue con i peggiori virus europei e che questa era la causa del collasso del sistema immunitario che lo aveva portato tra noialtri e che però presto lavrebbe portato via da questo mondo in maniera definitiva. La cosa me lo rendeva assai simpatico. In effetti il signor Berni con il suo delirio lucido e le continue invocazioni alla moglie defunta non contribuiva certo alla gaiezza della combriccola. Dopo 2 o 3 giorni di delirio il signor Berni, teneramente accudito dal personale infermieristico, riprese possesso di parte delle sue facoltà mentali. Dato che si trovava ad occupare il letto accanto al mio, ed in virtù del mio animo gentile, mi prodigai per fargli pesare meno possibile la sua condizione contingente. Da questo mio interessamento nacque un rapporto di confidenza con me esclusivo che mi trascinò negli avvenimenti che seguirono. Come vi ho già accennato, nel suo delirio, il nostro Berni alludeva spesso alla moglie defunta; una mattina, mentre eravamo soli e allettati, in attesa che il pavimento della stanza asciugasse, mi chiese il favore di portargli un registratore che custodiva nel suo appartamento. A questo punto dovete sapere che, sempre grazie ad i miei ingegnosi travestimenti, ed al motorino parcheggiato appena fuori dallospedale, ero solito compiere vietatissime incursioni nella vita civile spese ad incontrare fanciulle o a giocare al ColinMcRaeRally2. Già il Putignano mi aveva commissionato una mortadella intera che custodiva, con sommo sprezzo del pericolo e mia grande ammirazione, nel comodino accanto al letto. Mortadella per la quale era stato posto in una sperimentazione per luso di un nuovo farmaco contro il colesterolo dato che i soloni dellospedale non potevano giustificare un livello così elevato a fronte di una dieta ospedaliera ufficiale quasi monastica. Io guardavo e ridevo dentro. Quando chiesi al Berni a cosa diavolo potesse servirgli un registratore ebbi la risposta che inconsciamente mi aspettavo di ricevere: a parlare con mia moglie, disse. Andai allappartamento senza fare altre domande. Il palazzo anni 50 era in un ex quartiere popolare, recentemente rivalutato e diventato quasi-chic. Con le chiavi che mi aveva dato aprii il pesante portone di legno e salii i quattro piani senza ascensore per raggiungere lultimo piano. Lunica luce giungeva da un lucernario posto sul tetto decisamente sporco e pieno di detriti, sul pianerottolo piante oramai morte; mi chiesi se il Berni avrebbe parlato anche con loro tramite il registratore e scoppiai in una risatina isterica. Quando aprii la porta mi trovai di fronte a quello che mi aspettavo di vedere, un appartamento modesto ma arredato con cura, leggermente afflitto dal disordine tipico delluomo solo. Su di un cassettone, oltre a vari mazzi di chiavi giacevano bollette non pagate e fatture, per casa altre piante ormai morte. Il signor Berni mi aveva scrupolosamente descritto lappartamento, in modo tale che sarei stato perfettamente in grado di raggiungere la stanza del registratore senza dover vagare a caso, ma per lindole curiosa che mi aveva accompagnato sin dalla nascita, affascinato da quellodor di chiuso e di mistero dovetti aprire prima un po di porte; trovai un salotto signorile con tanto di grammofono e scatola di sigari aperta sul tavolo, un bagno ed una cucina con ancora i resti, oramai verdognoli, dellultima cena, molto tanfo. Non avevo bisogno di vedere altro, mi diressi decisamente verso la stanza del registratore. Quando aprii la porta sentii il rumore della strada sottostante, la finestra era infatti socchiusa. La stanza era occupata da una libreria di legno interamente occupata da amplificatori, registratori e audiocassette. Su di una scrivania il registratore portatile Grundig ed una lettera che come da copione ebbi la premura di leggere; era una lettera rivolta a potenziali parenti, il Berni a quanto pare stava tentando di ricostruire lalbero genealogico. Letta la lettera riversai la mia attenzione sul registratore. Cera una cassetta infilata, riavvolsi e premetti Play, accesi lamplificatore e staccai le cuffie. Senza tanti giri di parole: udii le voci dei morti. Improvvisamente la casa iniziò a sembrarmi ostile e provai lirrefrenabile desiderio di scappare, staccai il registratore portatile senza tanti complimenti e volai verso luscita. Andai a comprare delle pile al supermercato perché nella fretta avevo lasciato il cavo di alimentazione nella casa del Berni e tornai finalmente, un po sconvolto in ospedale. Le notti seguenti il signor Berni le passò in silenziosa preghiera davanti al suo registratore, gli altri dopo un po di imprecazioni se ne fecero una ragione ed anche le infermiere furono tolleranti temendo quello davanti a cui si trovavano. Ora magari nessuno di voi ha mai avuto una sua opinione sulla psicofonia. Psicofònia - m.s. riguarda la manifestazione di voci (ed eventualmente anche immagini) di origine apparentemente non umana in registrazioni, ricezioni o amplificazioni tramite strumentazione elettronica. Secondo i suoi sostenitori permetterebbe di entrare in contatto con una dimensione diversa dal piano fisico, permettendo di mettere in contatto l'uomo con un'entità intelligente di origine ignota, che interagirebbe attivamente alle domande che vengono poste. In generale le persone si dividono tra chi ci crede ciecamente, chi ritiene che si tratti di suggestive interferenze e chi ritiene che si sia in presenza di ciarlatani. Io, come per molte altre cose unopinione mia ce lavevo, ero affascinato dallidea che il fenomeno potesse essere dovuto alla capacità, in parte innata ed in parte sviluppata nel corso del tempo, del nostro cervello di creare un campo magnetico atto a interferire con le radio od i registratori per proiettare suoni voluti e voci note. In pratica loperatore psicofonico, preso dal desiderio di sentire qualcosa sul nastro dopo un lungo periodo di esercizio, sarebbe stato capace di produrre uninterferenza elettromagnetica tale da imprimere brevi, confusi fonemi sul nastro. Daltra parte la scienza ha già inventato apparecchiature capaci di essere comandate con la sola forza del pensiero, il passo successivo per la registrazione del pensiero sembrerebbe breve. Lultimo giorno che parlai col signor Berni mi disse che durante il sonno piangevo, cosa di cui peraltro mi ero accorto, dato il cuscino bagnato. Se anche vuoi fare il duro alle volte è il subconscio che ti fotte, per dire. Girerà la ruota, sei così giovane disse guardandomi con affetto: non ti preoccupare. Certo, la teoria dei minimi. Quella sera stessa, presenti in stanza similCiampi ed io, il Berni si assopì mentre stava seduto e cadde dalla sedia battendo forte la testa. Lo rialzammo e chiamammo le infermiere, arrivò anche il dottorino di turno che gli prescrisse subito una TAC. Il giorno dopo il signor Berni ci venne restituito, ma ormai non era più lui. Se ne stava disteso guardando il soffitto e gemendo tanto che la sera stessa fu trasferito nella stanza del non ritorno. La stanza del non ritorno era la stanza in fondo al corridoio vicino alla Caposala, le leggende dellospedale narravano che mai nessuno fosse uscito vivo da quella stanza, era la stanza dei malati terminali. Nessuno aveva speranze che il Berni facesse eccezione. Quella notte ebbi unidea, presi il registratore del Berni e lo misi sopra l'armadietto della stanza del non ritorno. Lo dico senza vergognarmi del mio cinismo, avevo intenzione di registrare le proiezioni cerebrali, di un soggetto allenato, nel momento del trapasso. La mattina presto vi fu un inequivocabile trambusto e alcuni portantini portarono via un corpo su di una lettiga, non ci furono dubbi che quel corpo fosse appartenuto al Berni che aveva a tutta evidenza raggiunto, nel corso di quella notte, il suo Minimo Assoluto. Quando le acque si furono calmate andai a recuperare il registratore sullarmadietto. Era là dove lo avevo lasciato, lo portai in stanza, premetti play, le pile erano esaurite. Lasciai tutto lì, mi cambiai e volai a comprare nuove pile. Quando tornai il registratore non cera più. Niente di più, niente di meno. Misi sottopressione i miei compagni di stanza, presi anche il Putignano per il collo: niente da fare. Io non so cosa ci fosse mai registrato su quella cassetta, purtoppo non lo saprò mai, però un giorno potrei lasciare un registratore acceso in una stanza silenziosa, avrei delle risposte, in un senso o nellaltro. Però non lo faccio e non so perché. Nobody knows whether our personalities pass on to another existence or sphere, but if we can evolve an instrument so delicate as to be manipulated by our personality as it survives in the next life such an instrument ought to record something (Thomas Edison 1928) ![]() |
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TracotanZ un uomo Posts: 26454 13:02 04/11/07 |
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| matiz (13:08 04/11/07) |
La Teoria dei minimi ed altre facezie. [ignorato - rating -1]: clicca qui per leggerlo |
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IlTuatara uno stronzo di dio Posts: 7566 13:22 04/11/07 |
[josecho::post]però un giorno potrei lasciare un registratore acceso in una stanza silenziosa, avrei delle risposte, in un senso o nellaltro. Però non lo faccio e non so perché. devo trovare il coraggio di tentare l'esperimento. ![]() ![]() dio schiantato nell'acciaio [Spleen] |
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rebis Posts: 1400 13:24 04/11/07 |
ma cazzo! speravo in un finale diverso!
[josecho::post]minimi relativiquanti minimi relativi si possono raggiungere in una vita?io credo di essere già al terzo. bel post comunque! "Te lo dirò in modo genitale: mi hai rotto i coglioni!" |
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Brady fottuta fashion victim Posts: 3453 13:30 04/11/07 |
[josecho::post]però un giorno potrei lasciare un registratore acceso in una stanza silenziosa, avrei delle risposte, in un senso o nellaltro. Però non lo faccio e non so perché. Ho a disposizione una stanza in cui sono morte - più o meno serenamente - tre persone. Però non mi prude il culo così tanto a fare l'esperimento. Uhm.
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Fred Shore the wrong man in the wrong place Posts: 1690 13:38 04/11/07 |
[josecho::post]Daltra parte la scienza ha già inventato apparecchiature capaci di essere comandate con la sola forza del pensiero, il passo successivo per la registrazione del pensiero sembrerebbe breve.è vero, ma ciò avviene tramite la misurazione dei flussi sanguigni alle varie aree del cervello, non dei campi elettromagnetici (credo). ![]() ma l'animale che mi porto dentro non mi fa vivere felice mai |
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Henry Valiant Posts: 182 13:42 04/11/07 |
secondo me ti sbagli, ma non ricordo la fonte. mi sembra di aver letto di un qualche strumento per il pattern recognition (credo basato su reti neurali o forse erano quei cosi dei vettori moltiplicati a minchia, non mi ricordo più) che andava proprio ad operare sulla base dell'elettroencefalogramma (in quel caso si trattava di esperimenti per la guida di un jet)
Flutti gelosi si gonfiano lungo le fiancate per sommergere la mia traccia. Facciano pure, ma prima, io passo. |
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Fred Shore the wrong man in the wrong place Posts: 1692 13:48 04/11/07 |
po' esse benissimo. ti posso dire che nel mio campo si sta studiando la correlazione fra l'affluenza sanguigna alle varie aree del cervello e il movimento, in modo da poter progettare PROTESI CHE SI MUOVONO COL PENSIERO (per far presa sulle donnette e gli uomini della strada).
![]() ma l'animale che mi porto dentro non mi fa vivere felice mai |
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DrBrunvand Posts: 3693 15:07 04/11/07 |
Be' visto che li mortacci su nastro vi appassionano, vorrei sottoporvi un altro sito.
In a nutshell: dopo l'attenzione dovuta alla popolarita' degli esperimenti di Raudive ci fu un proliferare di prototipi di circuiti elettronici per parlare con li mortacci. In questo particolare caso potete ammirare le registrazioni delli mortacci stessi che spiegano all'inventore dello Spiricom dove apporre le migliorie nel circuito. Una delle migliori storie di sempre. |
| matiz (15:13 04/11/07) |
La Teoria dei minimi ed altre facezie. [ignorato - rating 0]: clicca qui per leggerlo |
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psycho Posts: 47646 16:00 04/11/07 |
[Fred Shore::post]po' esse benissimo. ti posso dire che nel mio campo si sta studiando la correlazione fra l'affluenza sanguigna alle varie aree del cervello e il movimento, in modo da poter progettare PROTESI CHE SI MUOVONO COL PENSIERO cazzo, molto interessante. peraltro faccio notare che sarebbe una rivoluzione per chi ha disfunzioni erettili. |
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rodolfo Posts: 37702 17:17 04/11/07 |
anche se siamo lontani vedo che non ti sei dimenticato di me
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Pacciani Posts: 8106 19:21 04/11/07 |
bellissimo pezzo josecho
per dire i miei due cent: la mia defunta prozia mi raccontava sempre di una sua gita in un santuario. prima della messa il parroco si rivolse a lei e ad altri miei parenti, e gli mostrò un registratore che accese prima di dire messa. finita la messa fece sentire il registrato alla mia prozia: quando si pronunciava un nome sacro (ed essendo una messa direi abbastanza di frequente) si sentivano rumori simili (?) ai versi delle anime dannate. io l'ho sempre presa come una leggenda, un po' come quando mi raccontava di essermi immersa nella vasca di lourdes e di esserne uscita asciutta, anche se il suo cuore mi sembrava sincero, e mi chiedevo se fosse possibile una spiegazione scientifica. ahimè mai avuto i mezzi per saperlo. |
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Brady fottuta fashion victim Posts: 3491 19:29 04/11/07 |
[Pacciani::post]ahimè mai avuto i mezzi per saperlo. Pacciani, la tua defunta prozia era una ciarlatana, fattene una ragione.
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Henry Valiant Posts: 210 19:31 04/11/07 |
brady sei senza cuore, io il post l'avevo scritto ma poi me lo sono tenuto per me
Flutti gelosi si gonfiano lungo le fiancate per sommergere la mia traccia. Facciano pure, ma prima, io passo. |
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Brady fottuta fashion victim Posts: 3492 19:32 04/11/07 |
Ma io sto conducendo una battaglia.
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cHukie Posts: 3093 19:32 04/11/07 |
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Henry Valiant Posts: 211 19:35 04/11/07 |
[Brady::post]Ma io sto conducendo una battaglia. allora ok. cmq il teschio del logo è così bello che mi sembra un buon motivo per passare dalla vostra parte. Flutti gelosi si gonfiano lungo le fiancate per sommergere la mia traccia. Facciano pure, ma prima, io passo. |
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Brady fottuta fashion victim Posts: 3493 19:36 04/11/07 |
Chukie ma ti sei abbonato a quel cazzo di sito?
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cHukie Posts: 3096 19:45 04/11/07 |
no, ma sto prendendo spunto per forgiare i meme dell'asphalto
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elenoire2047 Posts: 3194 19:52 04/11/07 |
La psicofonìa mi terrorizza, è una pratica su cui le mie convinzioni non sono molto salde.
[cHukie::post] Eh, ma fanno un po' cagare. ![]() No, non è che in questo periodo non prendo cazzo / ne prendo troppo / ho le mestruazioni. E' che sei davvero un cretino. |
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cHukie Posts: 3100 20:00 04/11/07 |
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Niten Ist es nicht schön? Posts: 835 23:33 04/11/07 |
[cHukie::post]lo so ragassi passatemi f0t0sci0p che non cell'ho addami su msn che devo giusto star lontano da casa un paio di giorni e dovreibbero bastare a passarti i 700 mega di installer. oppure recati su un sito di t0rr3nt a caso. Trovò un turco basso, a piedi, e l'ammazzò. Visto come si faceva, andò a cercarne uno alto, a cavallo. |
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IlTuatara uno stronzo di dio Posts: 7567 23:36 04/11/07 |
[DrBrunvand::post]In questo particolare caso potete ammirare le registrazioni delli mortacci stessi che spiegano all'inventore dello Spiricom dove apporre le migliorie nel circuito. sembra che li mortacci parlino attraverso un didjeridoo (di carne) [DrBrunvand::post] QCQ ![]() ![]() dio schiantato nell'acciaio [Spleen] |
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silvie lunga, resistente e morbida Posts: 11942 00:42 05/11/07 |
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morella Posts: 5577 01:17 05/11/07 |
[Fred Shore::post]PROTESI CHE SI MUOVONO COL PENSIERO ehy l'ho visto in una puntata di w l'italia! dove lavori? (in che città) |
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loana tutta e tanta Posts: 3229 10:35 05/11/07 |
[Pacciani::post]un po' come quando mi raccontava di essermi immersa nella vasca di lourdes e di esserne uscita asciutta, anche se il suo cuore mi sembrava sincero, e mi chiedevo se fosse possibile una spiegazione scientifica. ahimè mai avuto i mezzi per saperlo. è un fenomeno molto banale: l'acqua è ad una temperatura bassissima. A contatto con il corpo, che è ad una temperatura decisamente superiore, evapora. Amen, nulla di miracoloso (anche perchè l'acqua è così fredda che si fa un entra/esci molto rapido: chi sta a bagno più a lungo è sempre più umidiccio, perchè i teli bagnati restano più tempo attaccati al corpo raffreddandolo) ![]() |
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teabowl un brutto che piace. Posts: 2075 11:51 05/11/07 |
Moolto ztoria. Bravo Josenko.
Loana visto che ci sei, potresti spiegarmi come mai sotto il mio materasso si accumula il decuplo di pulviscolo o materia volatile varia che nella parte adiacente dove dorme la consorte? Grazie. "Conformarsi a ciò che si è, è dharma" ("Svalaksana dharanad dharmah"). dici a me, donna (o uomo) dalla firma piu' lunga e noiosa dell'universo? "Morg" Sigh! |
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psycho Posts: 47680 11:56 05/11/07 |
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Morella Posts: 5589 11:59 05/11/07 |
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Mit Shafer in Coburg 












