| deliri :: [1] Apologia del fallimento della contraerea sentimentale |
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eMMe ::
21:57 19/04/07 :: 0 risposte |
[Q.::post]Be, io ancora non lo so. io sono timido, ma un bel giorno compresi una verità per me ancora attuale: se qualcosa ti spaventa, diventa peggiore. questa verità mi avrebbe fottuto in breve non fosse che essa sottost[à?] ad un altra verità forse ancor più remota: nulla mi coinvolge. applicando il concetto alle donne: con pochissime di esse sono stato a mio totale agio, tanto da non essere qualcuno [trovo che essere se stessi sia semplicemente il non essere niente]. tolte le parenti rimangono in tutto quattro donne: ne ho avuta qualcuna di più e mi sono ammucchiato con qualcosina più di qualcuna in più, non molte cmq. pure con esse fui persone diverse, a causa del tempo a volte, a causa del contesto in altre occasioni. penso che ogni storia sia un miracolo a sé. e per ogni storia intendo anche quelle in cui alla fin fine [maz direbbe "posai"] giocai. con tante ho pensato, ad un certo punto, a come sarebbe stata quella dopo. è uno dei motivi per cui accetto dalle donne cose che s'avessero fatto a n'atro mi avrebbero fatto storcere: ho sempre pensato che io sono peggiore. per dire, tradire, ho tradito, ma davvero i peggiori tradimenti verso la mia donna li ho fatti con la testa: tradimenti ideologici, sociali. tante volte ho pensato fosse meglio stare per conto mio: dopo sei mesi stavo col culo per terra. il più bel momento di coppia che ho vissuto è stato nell'estate '89. o '91. a ventotene. una sera da verde, che è un risto. che lei era bellissima. che dopo quello ho riprovato cose simili solo quando 2ragnifa mi disse una frase che dico sempre e che ho inventato, credo*. come concetto la disse. s'era a casa mia, strafuori, tuttinudi, alle 5 di mattina, con la finestra sul tetto aperta. * tu non ami me, ami come sei te quando stai con me. in ogni caso nessun rimorso. P.C. |
| Modificato da eMMe - 22:36 19/04/07 |