asphalto FAQ
cut-n-paste deliri :: gilda
Non ha artigli, non ha denti affilati, non incede sinuoso per impossessarsi di lei.
No, non è mai entrato nel suo cuore. E’ sempre stato lì. Non si fugge dalla propria ombra, non c’è scampo. E forse è per questo che può fare tanta paura.
La paura non ha occhi per vedere né una bocca per parlare. E tu non puoi che abbassare lo sguardo e stringerti più forte le mani al petto e aspettare che passi. E’ un destino malinconico che, in silenzio, confonde la più disarmante felicità alla più atroce sofferenza. La paura è un alito di vento e lo sguardo che si volge altrove, più in là, più lontano.

Capitolo 1
Gilda cammina lentamente, non c’era bisogno di correre per il luogo che l’aspetta. Ha i capelli in disordine e un viso pallido, con due ombre rosa sotto gli occhi. Il suo passo è un progressivo piede dopo l’altro, senza ritmo, lieve e dimenticato. Sembra il tintinnare della pioggia, sembrano i punti irregolari di un ago d’acciaio, che entra ed esce dalla tela senza interrompersi. A vederla camminare sembra una fotografia sgranata, un mascara che cola, un acquarello che sfuma verso la fine del foglio. Gilda si ferma al semaforo e alza lo sguardo verso la strada, al di là del suo marciapiede.
È un attimo, prima che ritorni il verde a procedere il cammino, è un attimo. Chi le sta intorno si è fermato con lei, attende. Sono mani e cappotti che le stanno accanto, potrebbe toccarli se solo allungasse la mano, potrebbe sentire la lana spessa delle loro tasche, il morbido tocco dei loro guanti di pelle. Ma il verde scatta con un soffio e tanto Gilda non avrebbe fatto nulla.
Camminava, Gilda, camminava lentamente e mentre camminava cercava piano. E riponeva con cura i suoi pensieri. Cercava con le mani sui fianchi, cercava, un po’ stanca, ma cercava. E ogni scoperta era un furto.
Così, ferma, immobile, ragionando a fremiti, si ritrovava con gli occhi un po’ opachi e le dita lucide. Apriva sogni come cioccolato sciolto tra le dita, così da vomitare nelle notti in cui si svegliava.
Un altro sogno, no, non c’è più posto. Non cerca parole, né gesti, per spiegare che questo suo essere vola da un giorno all’altro senza che lei se ne accorga, così come fumo che si confonde nell’aria.
Neppure si sforza di fermarlo. Sembra distratta, come voltare la testa da una parte all’altra senza avere il tempo di vedere. Non c’è, non è qui, né altrove. Restava in piedi, davanti al marciapiede a inseguire con lo sguardo il pulviscolo sospeso nei raggi del sole.
Finché si era accorta che aveva camminato per la notte intera. Aveva mosso i suoi piedi al ritmico battere del suo cuore. Poi, all’improvviso, aveva smesso di sentirlo. E si era spaventata. Aveva zittito i suoi pensieri e aspettava di rivedere il suo petto alzarsi e riabassarsi. Invece nulla. Così aveva capito di essere morta.
Ho pochi giorni –pensò- si, ho pochi giorni.

che palle.
In theory I respect your right to exist
I will kill you if you move in next to me
[jorno::post]Ho pochi giorni –pensò- si, ho pochi giorni.


hai pochi giorni per sparire (cit.)
[Squallido master::post]Q., non quotarmi massimote, sennò che lo killo a fare?
gilda
(17:02 15/03/07)
gilda [ignorato - rating -1]: clicca qui per leggerlo
E pensa che siamo appena al capitolo 1!
pensa che sono mod, che fortuna!
In theory I respect your right to exist
I will kill you if you move in next to me
a me piacerebbe pure (forse) se ci fosse una traccia di coerenza nell'uso dei tempi verbali.
non sono sovrappeso, sono diversamente magra.
Gilda Capitolo 2

Ho pochi giorni, cazzo diamoci da fare!
Gilda entrò nel pub, un atletico salto sul bancone la propose all'attenzione dei marinai negri del porto che consumavano la solita, amarissima, birra.
"Venite qui e scopatemi in culo maledetti negri porcodio!" urlò Gilda strappandosi le mutande.
Il più rapido di tutti fu il giovane studente Figoescapio la cui romantica immagine fece appena in tempo ad imprimersi nella retina di Gilda che già la stava stantuffando.
Prima di prenderla carnalmente Figoescapio aveva inoltre lanciato una gragnuola di fialette puzzolenti e libri di logica al che i negri, sconfitti e frastornati furono costretti ad abbandonare il locale per tornare miseramente al loro lavoro.
:|
Qualche commento in tema?
Qualche critica costruttiva? (Silvie a parte)
sei un ottimo scrittore ma ti consiglio per i prossimi trent'anni di darti all'antica arte dei muratori
:|
c'è qualche passo ben scritto peccato che il tema mi abbia sdrucito la sacca scrotale e a parte tutto è una merda incontestabile.
[jorno::post]Non ha artigli, non ha denti affilati, non incede sinuoso per impossessarsi di lei.
No, non è mai entrato nel suo cuore. E’ sempre stato lì. Non si fugge dalla propria ombra, non c’è scampo. E forse è per questo che può fare tanta paura.
La paura non ha occhi per vedere né una bocca per parlare. E tu non puoi che abbassare lo sguardo e stringerti più forte le mani al petto e aspettare che passi. E’ un destino malinconico che, in silenzio, confonde la più disarmante felicità alla più atroce sofferenza. La paura è un alito di vento e lo sguardo che si volge altrove, più in là, più lontano.

Capitolo 1

Gilda quindi corre al cesso per cagare liquido.
Fallen sword - MMORPG ultr4n3rd via browser - gilda: asphaltanza
Il mio mulo sta portandomi: NUDIST COLONY OF DEAD.
Dunque, parliamone: una colonia di nudisti viene cacciata da una spiaggia da un gruppo religioso; allora, gli sfigatelli con le palle e le tette al vento si suicidano in massa e tornano a far vendetta...come zombi, ovviamente.


Asphalto ChillEx
rating 0 mi sembra un giudizio un po' troppo severo cmq
Fallen sword - MMORPG ultr4n3rd via browser - gilda: asphaltanza
Il mio mulo sta portandomi: NUDIST COLONY OF DEAD.
Dunque, parliamone: una colonia di nudisti viene cacciata da una spiaggia da un gruppo religioso; allora, gli sfigatelli con le palle e le tette al vento si suicidano in massa e tornano a far vendetta...come zombi, ovviamente.


Asphalto ChillEx
maz dai tempo al tempo (io ho moddownato, ma per lungimiranza)
flavia vento
(17:41 15/03/07)
gilda [ignorato - rating -1]: clicca qui per leggerlo
flavia vento
(17:44 15/03/07)
gilda [ignorato - rating -1]: clicca qui per leggerlo
[jorno::post]Qualche critica costruttiva?
segui il mio esempio, io non scrivo racconti.

oppure segui l'esempio di escape e datti agli uomini di colore
strokImmagino un mondo senza guerra, un mondo senza odio.
E immagino noi che lo attacchiamo, perche' non se l'aspetterranno.
(J. Handey)
pentitetivi tutti!
il coraggio e' nel fare qualcosa di cui si ha paura.
boh, a me è piaciuto, anche se non sempre ho capito, impressione di vedere un fumetto e sono curiosa per il capitolo due.
però sono un alias e quindi non posso nemmeno sperare di tirarti su, spero non ti affossino troppo.
sei pallosetto, eh. vivi da solo o cachi il cazzo a qualcuno? (golem)
flavia vento
(18:33 15/03/07)
gilda [ignorato - rating -1]: clicca qui per leggerlo
[jorno::post]Il suo passo è un progressivo piede dopo l’altro, senza ritmo, lieve e dimenticato
ecco: dimenticato è l'unica parola che mi piace di tutto il racconto!

[jorno::post]A vederla camminare sembra una fotografia sgranata, un mascara che cola, un acquarello che sfuma verso la fine del foglio
porcocazzo abbiamo capito, vuoi mettere un altra metafora??
[escape_from_la_palma::post]Gilda Capitolo 2
escapio ti voglio bene, però contattami su msn quando mi trovi che dobbiamo diplomazzare
[flavia vento::post]scusate ho sbagliato, volevo scrivere habbia
ahahahha lollissimo

"E i miei occhi si posarono sul volto dell'uomo, e il suo volto era sbiancato dal terrore. L'uomo sollevò bruscamente il capo che aveva stretto tra le mani e si erse sulla rupe, e ristette in ascolto. Ma nessuna voce echeggiava più per il vasto, sconfinato deserto, e i caratteri scolpiti sulla roccia dicevano SILENZIO. E l'uomo fu percorso da un brivido, distolse la faccia e fuggì via, nè più lo vidi."

Edgar Allan Poe
http://www.adottaunamico.it/immagini/vostre_foto/foto/gilda.jpg

"E i miei occhi si posarono sul volto dell'uomo, e il suo volto era sbiancato dal terrore. L'uomo sollevò bruscamente il capo che aveva stretto tra le mani e si erse sulla rupe, e ristette in ascolto. Ma nessuna voce echeggiava più per il vasto, sconfinato deserto, e i caratteri scolpiti sulla roccia dicevano SILENZIO. E l'uomo fu percorso da un brivido, distolse la faccia e fuggì via, nè più lo vidi."

Edgar Allan Poe
ehi golem!
Ma se io ti dico "aho passami un gilda che ce devo da fa 'na canna", tu mi capisci al volo, nevvero?

"E i miei occhi si posarono sul volto dell'uomo, e il suo volto era sbiancato dal terrore. L'uomo sollevò bruscamente il capo che aveva stretto tra le mani e si erse sulla rupe, e ristette in ascolto. Ma nessuna voce echeggiava più per il vasto, sconfinato deserto, e i caratteri scolpiti sulla roccia dicevano SILENZIO. E l'uomo fu percorso da un brivido, distolse la faccia e fuggì via, nè più lo vidi."

Edgar Allan Poe
fremeva vibrantemente con tremebondi strattoni, scuotendo ossessivamente il traballante ferro arrugginito della ringhiera..

scrocchiava gacchiante il letto, incrinate le supine molle, sgangherato lo shiantatato telaio, di morte, di amore, di amorth, scardinato l'incastro conclave architrave turboclave con ululii di cigolii

megahertz umidi di sperma anello anale durex
[jorno::post]Finché si era accorta che aveva camminato per la notte intera. Aveva mosso i suoi piedi al ritmico battere del suo cuore. Poi, all’improvviso, aveva smesso di sentirlo. E si era spaventata. Aveva zittito i suoi pensieri e aspettava di rivedere il suo petto alzarsi e riabassarsi. Invece nulla. Così aveva capito di essere morta.
Ho pochi giorni –pensò- si, ho pochi giorni.



Non serve a nulla star fermi al centro del mondo. Antonino Zichichi
caspiterina che indecoroso tedio!

(13.50.06) f: ciao m, aspetto sempre la serie "photoshoot nel bagno di schiuma"
(13.50.29) M: m non è al computer, sono la madre
ti ricordavo più signorile Q.

XXX scrive:
eri sera ho capito che sono l'angelo del sesso sceso sulla terra per sanare la secchezza delle musse genovesi
pipepatty scrive: :|
[Q.::post]
porcodio che due coglioni.

scommetto che non facevi mica riferimento all'annoiarsi.

scusa patti ho editato

(13.50.06) f: ciao m, aspetto sempre la serie "photoshoot nel bagno di schiuma"
(13.50.29) M: m non è al computer, sono la madre
dovrei editare anche il mio quote?
boh, a me è piaciuto

Grazie freewitch. Non tanto perchè ti è piaciuto, quanto per la delicatezza.


Non capisco il commento di ljs, ma il pezzo che ha citato è il mio preferito. Spero che la sua citazione sottintenda un gradimento (e perciò, comunque, lo ringrazio).