flame recensioni :: Cannibalismo medioevale e fatwe ebraiche contemporanee

Quelle Pasque di Sangue. Il fondamentalismo ebraico nelle tenebre del Medioevo

Trento, 23 marzo 1475. Vigilia di Pesach, la Pasqua ebraica. Nell' abitazione-sinagoga di un israelita di origine tedesca, il prestatore di denaro Samuele da Norimberga, viene rinvenuto il corpo martoriato di un bimbo cristiano: Simonino, due anni, figlio di un modesto conciapelli. La città è sotto choc. Unica consolazione, l' indagine procede spedita. Secondo gli inquirenti, hanno partecipato al rapimento e all' uccisione del «putto» gli uomini più in vista della comunità ebraica locale, coinvolgendo poi anche le donne in un macabro rituale di crocifissione e di oltraggio del cadavere. Perfino Mosé «il Vecchio», l' ebreo più rispettato di Trento, si è fatto beffe del corpo appeso di Simonino, come per deridere una rinnovata passione di Cristo. Incarcerati nel castello del Buonconsiglio e sottoposti a tortura, gli ebrei si confessano responsabili dell' orrendo delitto. Allora, rispettando il copione di analoghe punizioni esemplari, i colpevoli vengono condannati a morte e giustiziati sulla pubblica piazza.

Durante troppi secoli dell'era cristiana, dal Medioevo fino all' Ottocento, gli ebrei si sono sentiti accusare di infanticidio rituale, perché quelle accuse non abbiano finito con l' apparire alla coscienza moderna niente più che il parto di un antisemitismo ossessivo, virulento, feroce. Unicamente la tortura - si è pensato - poteva spingere tranquilli capifamiglia israeliti a confessare di avere ucciso bambini dei gentili: facendo seguire all' omicidio non soltanto la crocifissione delle vittime, ma addirittura pratiche di cannibalismo rituale, cioè il consumo del giovane sangue cristiano a scopi magici o terapeutici. Impossibile credere seriamente che la Pasqua ebraica, che commemora l'esodo degli ebrei dalla cattività d'Egitto celebrando la loro libertà e promettendo la loro redenzione, venisse innaffiata con il sangue di un goi katan, un «piccolo cristiano»! Più che mai, dopo la tragedia della Shoah, è comprensibile che l' «accusa del sangue» sia divenuta un tabù. O piuttosto, che sia apparsa come la miglior prova non già della perfidia degli imputati, ma del razzismo dei giudici.

Così, al giorno d' oggi, soltanto un gesto di inaudito coraggio intellettuale poteva consentire di riaprire l' intero dossier, sulla base di una domanda altrettanto precisa che delicata: quando si evoca tutto questo - le crocifissioni di infanti alla vigilia di Pesach, l' uso di sangue cristiano quale ingrediente del pane azzimo consumato nella festa - si parla di miti, cioè di antiche credenze e ideologie, oppure si parla di riti, cioè di eventi reali e addirittura prescritti dai rabbini?

Il gesto di coraggio è stato adesso compiuto. L' inquietante domanda è stata posta alle fonti dell' epoca, da uno storico perfettamente attrezzato per farlo: un esperto della cultura alimentare degli ebrei, tra precetti religiosi e abitudini gastronomiche, oltreché della vicenda intrecciata dell' immaginario ebraico e di quello antisemita. Italiano, ma da anni docente di storia medievale in Israele, Ariel Toaff manda in libreria per il Mulino un volume forte e grave sin dal titolo, Pasque di sangue.

Magnifico libro di storia, questo è uno studio troppo serio e meritorio perché se ne strillino le qualità come a una bancarella del mercato. Tuttavia, va pur detto che Pasque di sangue propone una tesi originale e, in qualche modo, sconvolgente. Sostiene Toaff che dal 1100 al 1500 circa, nell' epoca compresa tra la prima crociata e l' autunno del Medioevo, alcune crocifissioni di «putti» cristiani - o forse molte - avvennero davvero, salvo dare luogo alla rappresaglia contro intere comunità ebraiche, al massacro punitivo di uomini, donne, bambini. Né a Trento nel 1475, né altrove nell' Europa tardomedievale, gli ebrei furono vittime sempre e comunque innocenti. In una vasta area geografica di lingua tedesca compresa fra il Reno, il Danubio e l' Adige, una minoranza di ashkenaziti fondamentalisti compì veramente, e più volte, sacrifici umani. Muovendosi con straordinaria perizia sui terreni della storia, della teologia, dell' antropologia, Toaff illustra la centralità del sangue nella celebrazione della Pasqua ebraica: il sangue dell' agnello, che celebrava l' affrancamento dalla schiavitù d' Egitto, ma anche il sangue del prepuzio, proveniente dalla circoncisione dei neonati maschi d' Israele. Era sangue che un passo biblico diceva versato per la prima volta proprio nell' Esodo, dal figlio di Mosè, e che certa tradizione ortodossa considerava tutt' uno con il sangue di Isacco che Abramo era stato pronto a sacrificare. Perciò, nella cena rituale di Pesach, il pane delle azzime solenni andava impastato con sangue in polvere, mentre altro sangue secco andava sciolto nel vino prima di recitare le dieci maledizioni d' Egitto. Quale sangue poteva riuscire più adatto allo scopo che quello di un bambino cristiano ucciso per l' occasione, si chiesero i più fanatici tra gli ebrei studiati da Toaff? Ecco il sangue di un nuovo Agnus Dei da consumare a scopo augurale, così da precipitare la rovina dei persecutori, maledetti seguaci di una fede falsa e bugiarda. Sangue novello, buono a vendicare i terribili gesti di disperazione - gli infanticidi, i suicidi collettivi - cui gli ebrei dell' area tedesca erano stati troppe volte costretti dall' odiosa pratica dei battesimi forzati, che la progenie d' Israele si vedeva imposti nel nome di Gesù Cristo. Oltreché questo valore sacrificale, il sangue in polvere (umano o animale) aveva per gli ebrei le più varie funzioni terapeutiche, al punto da indurli a sfidare, con il consenso dei rabbini, il divieto biblico di ingerirlo in qualsiasi forma. Secondo i dettami di una Cabbalah pratica tramandata per secoli, il sangue valeva a placare le crisi epilettiche, a stimolare il desiderio sessuale, ma principalmente serviva come potente emostatico. Conteneva le emorragie mestruali. Arrestava le epistassi nasali. Soprattutto rimarginava istantaneamente, nei neonati, la ferita della circoncisione. Da qui, nel Quattrocento, un mercato nero su entrambi i versanti delle Alpi, un andirivieni di ebrei venditori di sangue umano: con le loro borse di pelle dal fondo stagnato, e con tanto di certificazione rabbinica del prodotto, sangue kasher... Risale a vent' anni fa un libretto del compianto Piero Camporesi, Il sugo della vita (Garzanti), dedicato al simbolismo e alla magia del sangue nella civiltà materiale cristiana. Vi erano illustrati i modi in cui i cattolici italiani del Medioevo e dell' età moderna riciclarono sangue a scopi terapeutici o negromantici: come il sangue glorioso delle mistiche, da aggiungere alla polvere di crani degli impiccati, al distillato dai corpi dei suicidi, al grasso di carne umana, entro il calderone di portenti della medicina popolare. Con le loro «pasque di sangue», i fondamentalisti dell' ebraismo ashkenazita offrirono la propria interpretazione - disperata e feroce - di un analogo genere di pratiche. Ma ne pagarono un prezzo enormemente più caro. * * * Il tema del libro Esce in libreria dopodomani, giovedì 8 febbraio, il libro di Ariel Toaff «Pasque di sangue. Ebrei d' Europa e omicidi rituali» (pp. 364, 25), edito dal Mulino Il saggio affronta il tema dell' accusa, rivolta per secoli agli ebrei, di rapire e uccidere bimbi cristiani per utilizzarne il sangue nei riti pasquali * * * Il caso di Trento Nel 1745 il piccolo Simone venne trovato morto a Trento Per il suo omicidio furono giustiziati 15 ebrei Fino al 1965 Simone fu venerato come beato * * * Uno storico del giudaismo Ariel Toaff, figlio dell' ex rabbino capo di Roma Elio Toaff, insegna Storia del Medioevo e del Rinascimento presso la Bar-Ilan University in Israele Tra le sue opere edite dal Mulino: «Il vino e la carne. Una comunità ebraica nel Medioevo» (1989), «Mostri giudei. L' immaginario ebraico dal Medioevo alla prima età moderna» (1996), «Mangiare alla giudia. La cucina ebraica in Italia dal Rinascimento all' età moderna» (2000)

Luzzatto Sergio, Corriere della Sera



Nota: ora l'autore di Pasque di Sangue (il Mulino) - dietro enormi pressioni da parte della comunità israelitica passate anche attraverso suo padre (rabbino), ma anche dietro minacce di morte sparse per il web - ha scelto di ritirare il libro, a pochissimi giorni dalla pubblicazione. Un equivalente italiota della fatwa a Salman Rushdie. Con la differenza che il libro si propone non come testo di fantasia, ma come testo "scientifico". Che l'autore sembra aver subito abiurato.

(Luzzatto è antisemita. Anzi. Ebreo. Anzi, facciamo "ebreo che sbaglia"?)
Lo Stato ebreo di Israele è l'opposto della democrazia;[...] in materia di fondamentalismo, Israele è molto in anticipo, anche sull'Iran! (Mordechaï Vanunu, ex tecnico nucleare israeliano, 2004).
San Mordechaï Vanunu, martire

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[yobin::post]perfettamente attrezzato per farlo: un esperto della cultura alimentare degli ebrei, tra precetti religiosi e abitudini gastronomiche,


scusate se lollo, ma e' per le abitudini gastronomiche.

[yobin::post]un nuovo Agnus Dei


con lui in asphalto la home era piu' sweet.

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più che dalla ricerca pare che le pressioni si siano originate dalla recensione di luzzatto (link, che ad una prima occhiata non mi è sembrato nemmeno troppo di parte)
cerca in questo sito con google.
Perdo tempo su asphalto da
  + | last | shuffle
(NB: trovi che qualcosa non vada nella mia sign e vuoi rendermene edotto? Grazie! Però scrivimi una merda di email invece di postarlo su asphalto.)

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Qui, sarà per le tare di chi svolge questa professione, che non capisce i fatti se non sono «fattarielli» (magari fraintesi); sarà perché «il pubblico non capisce se non i fatti di cronaca», e di un volume scientifico di 360 pagine viene estratto un solo fatto di cronaca, magari in maniera acritica; sarà quel che sarà, il volume del prof. Toaff è diventato un «coraggioso» esempio di chi combatte i pregiudizî e dimostra che era vero che gli ebrei mangiavano i bambini. La recensione di Sergio Luzzatto sul Corriere della Sera è incredibile. O il prof. Toaff è un mentecatto, che non conosce l’abc del suo mestiere, lo spirito critico, la critica delle fonti, e pubblica i verbali degli inquisitori come fossero verità apodittica, oppure, come è lecito sospettare, il discorso del prof. Toaff era più complesso, il sig. Luzzatto ne avrà letto 50 pagine, ha creduto di capire il senso delle restanti, e ne ha scritto.

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yobin ma tu l'hai letto quel libro?

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nessuno l'ha letto tranne i recensori a cui era stato spedito in anteprima, perche' e' stato ritirato dalle stampe.

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be' peccato.
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS

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mi trovo a concordare con yobbi.
voglio dire, il fatto che la comunità ebraica costringa il figlio di toaff a ritirare un libro sull'ebraismo mi pare a dir poco folle e disgustoso.

" "ciao, io vado a vivere in un appartamento un po' grande e volevo un animale da compagnia: cosa mi consigli?""ti consiglio....l'unicorno!""ma l'unicorno non esiste""non avevi specificato che doveva essere un animale esistente" " (maranza)

ho deciso che vincono le piramidi LOL

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rettifico.
il solo fatto che chiunque venga costretto a ritirare un qualsiasi libro è disgustoso e infame.

" "ciao, io vado a vivere in un appartamento un po' grande e volevo un animale da compagnia: cosa mi consigli?""ti consiglio....l'unicorno!""ma l'unicorno non esiste""non avevi specificato che doveva essere un animale esistente" " (maranza)

ho deciso che vincono le piramidi LOL

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peraltro non ci sfuggirà che "ashkenaziti" è anagramma di "ah, ke nazisti!" e questo non può certo essere un caso.
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questa è una baiava bella e buona
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS

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sento come l'odore della cazzata. Però:
[brullo nulla::post]il solo fatto che chiunque venga costretto a ritirare un qualsiasi libro è disgustoso e infame.
un salame è per sempre
così non litighiamo più

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fossi mod upperei, fatelo al posto mio












millamallory sembra una superchicca posseduta da satana. (JuRito)

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fatto.
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS

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e due.

eh già, culo spanato... eeeh già!

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e' tutta colpa del tg1.
Devo dire che il tam tam che hanno montato addosso a questa storia mi ha disgustato; davvero.
Alcuni ebrei che si sentono attaccati per la rianalisi di qualcosa forse successo nel 1400 da una parte e alcuni altri mentecatti che sfruttanno il libro per scrivere qualcosa del genere:
[yobin::post]Né a Trento nel 1475, né altrove nell' Europa tardomedievale, gli ebrei furono vittime sempre e comunque innocenti.


C'e' anche da dire che il libro apparentemente non aggiunge nessun elemento nuovo ma semplicemente ripropone quelli gia' noti da tempo.

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ma infatti il vero problema e' il mutuo rinforzarsi di due idiozie opposte. questo poveraccio del figlio di Toaff ha solo avuto la sventura di attirare i riflettori su di se'.

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[brullo nulla::post]
rettifico.

il solo fatto che chiunque venga costretto a ritirare un qualsiasi libro è disgustoso e infame


No, hai detto una cazzata.
Voglio dire, capisco il principio che intendi rivendicare, ma in questo caso non ci sta proprio.

Premesse
1) ho visto il libro e ne ho parlato a fondo con uno dei recensori (che è anche il mio direttore di dottorato qui a Berlino): quindi sto per formulare un'opinione a ragion veduta, nel senso che ho potuto vedere il testo.
2) c'è una foltissima rassegna stampa che più tardi inserisco nel post
3) la reazione degli storici di professione è stata pressoché unanime (tranne quella del recensore del corriere, Luzzatto, che ora sta facendo la figura del coglione)

Eccomi qui.
Il problema, diciamo subito, non è affatto che il libro possa o non possa dire determinate cose su una comunità ebraica di seicento anni fa. Il problema è più delicato e tutta la faccenda è assai assai deprecabile.
Faccio un'analisi piuttosto stringata, rimando per il resto alla rassegna stampa

La tesi del libro è semplicissima: tra il 1100 e il 1400 sarebbe esistita una setta di ultrafondamentalisti ebrei che facevano omicidi rituali di cristiani usando il sangue.
Ora, le difficoltà di questa tesi (del tutto falsa, comunque) sta proprio nell'enormità di due particolarità fondamentali, che possono sfuggire ai più:
1) nell'ebraismo c'è il divieto assoluto di consumare il sangue (tanto più il sangue di esseri umani)
2) se una simile comunità avesse davvero avuto un'esistenza plurisecolare (si chiamerebbe la setta dei Qannanim) esisterebbero sicuramente una serie di documenti da parte cristiana ed ebraica a sua condanna. Un'esistenza plurisecolare di una setta è un fatto enorme e non può certo essere rimasta segreta nel cuore dell'europa. Inoltre, questo supposta comunità verrebbe comunque secoli prima il movimento sabbatiano (sfociato poi nel frankismo) che ha conosciuto molte forme di eccessi.

Detto questo, si aggiungano altre due considerazioni:
1) nella sua enormità, l'accusa di omicidio rituale è una delle più antiche menzogne antisemite di sempre. Con questa scusa, i "cristiani" facevano dei progrom e ammazzavano villaggi interi
2) la concezione stessa di omicidio rituale e consumazione del sangue comunque all'interno di una comunità ultraortodossa (seppure settaria) è di per sè inconcepibile e contraddittoria (appunto, come dicevo prima, il movimento sabbatiano e frankista ebbero degli eccessi di vario genere, ma non arrivarono mai a questa trasgressione della legge ebraica).

Questo non significa che di per sè la cosa vada confutata di principio. Si sta discutendo di storia. Che vi siano dei criminali tra gli ebrei… capirai che scoperta…
Il problema è, appunto, che per questa sua complessa commistione di storia e persecuzione, la tesi dell'esistenza di una simile setta avrebbe una portata rivoluzionaria nella stesura della storia degli ebrei in Europa, benché ciò non potrebbe cambiare il fatto che si sarebbe trattato di un fenomeno assolutamente marginale usato fantasiosamente come pretesto per le persecuzioni. Ad esempio, se fosse possibile ciò di cui parla Toaff,
1) sarebbe esistita una setta antinomica ma "ortodossa" nel cuore dell'europa almeno 200 anni prima dello sviluppo del sabbatianesimo (qui)
2) per una volta, un mito antisemita (le "pasque di sangue") avrebbero avuto un'evidenza storica.

Ecco. Chiaro fin qui?

Bene.

Orbene, domanda: che prove sono state portate per l'esistenza di questa setta?

Risposta
Nessuna

Ovvero: sono stati utlilizzati come fonti uniche gli atti di un processo condotto dal vescovo di Trento contro una serie di rappresentanti della comunità ebraica. Delicatamente interrogati con la tortura, "confessarono" di aver ucciso un povero bimbo per impastarne il sangue ecc ecc ecc…
Il bimbo venne venerato come santo e gli ebrei fecero una brutta fine.

Se non che, Roma si insospettisce e manda un messo dell'Inquisizione a vedere se tutto si era svolto regolarmente e si fece inviare anche gli atti del processo (copiati da Trento e spediti: è questa la copia su cui ha lavorato Toaff: ottima e indiscutibile oggettiva fonte, mi pare, no?)
Il risultato fu che il culto del povero bimbo venne poi abolito e venne denunciata l'assoluta inattendibilità della stessa credenza dell'uso di sangue umano per la pasqua. Fu lo stesso papa a vietare di credervi.

Ora vi posto la rassegna stampa.
"Non c'è giudice e non c'è giustizia" (Talmud, Avodà Zarà, 25a)

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Caro Rabbi,
ho letto attentamente la tua disamina e ti dirò che, anche se non ho strumenti oggettivi per giudicare l'opera e le tue critiche, alcuni tuoi appunti mi sembrano ragionevoli, altri addirittura convincenti. Però c'è qualcosa che continuo a non capire: quasi tutte le tue critiche sembrano sottintendere che la ricerca del Toaff si sia indirizzata verso una dimostrazione positiva della storicità di un simile incidente. In parole povere, Toaff avrebbe cercato di dimostrare che il delitto si è realmente consumato, peraltro in una particolare cornice religiosa che avrebbe fatto di simili olocausti una sorta di tradizione rituale. E poi mi dici giustamente:
[Rabbi Acher::post] domanda: che prove sono state portate per l'esistenza di questa setta?

Risposta
Nessuna
Ebbene, la cortesia che ti faccio accettando in via provvisoria il tuo giudizio mi obbliga ad accettare fino a prova contraria anche altri dati. Per esempio Ariel Toaff non sembrerebbe un cretino (lasciamo pure da parte le sue origini ebraiche, potrebbe essere una specie di underdog) e anche se non so a che livello insegni storia medievale (in israele) non dovrebbe essere completamente a digiuno di metodo. Se così fosse, mi stupirebbe molto che una simile lacuna non sia saltata all'occhio dei pallosissimi e occhialuti editor de "Il Mulino."

[devo uscire quindi sintetizzo]

[Rabbi Acher::post] La tesi del libro è semplicissima: tra il 1100 e il 1400 sarebbe esistita una setta di ultrafondamentalisti ebrei che facevano omicidi rituali di cristiani usando il sangue.
Insomma, ma sei sicuro? Tu dici di avere "visto" il libro, vuol dire che l'hai letto? Siamo sicuri che Toaff non abbia fatto invece una ricerca ben documentata su questo tremendo incidente alla luce delle uniche fonti possibili, che sono dichiaratamente di parte, senza implicare necessariamente la verosimiglianza dei fatti descritti? Concludendo: in realtà spero di sbagliarmi e vorrei darti ragione, ma se il libro è solo una ricerca fatta senza peli sulla lingua ed è stato ritirato solo per il rischio che possa ispirare qualche mente tarata be', è una bella infamata del cazzo.
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS

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[Rabbi Acher::post]
No, hai detto una cazzata.
Voglio dire, capisco il principio che intendi rivendicare, ma in questo caso non ci sta proprio.
No rabbi, l'hai detta tu.
Una cosa e' la verosimilita' di cio' che viene raccontato una cosa e' il diritto a pubblicarla. Come ben sai la prima viene dopo la seconda.

[fork()]

[gg::post] verosimilita'
Yay!
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS

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intendevo verosimiglianza.

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[rodolfo::post] anche se non so a che livello insegni storia medievale (in israele) non dovrebbe essere completamente a digiuno di metodo. Se così fosse, mi stupirebbe molto che una simile lacuna non sia saltata all'occhio dei pallosissimi e occhialuti editor de "Il Mulino."


Questa è la seconda parte dello scandalo.
Il motivo della richiesta del ritiro del libro è poi assai più prosaico: mantenere la cattedra in Israele dopo l'ultimantum della Bar Ilan University. Ma qui si dice che il libro è ancora in giro. Del resto, ha fatto fuori una prima edizione in pochissimo… a 25€ a botta, fatevi due conti…
E quest è la terza parte dello scandalo.

Detto questo:
[gg::post]
Una cosa e' la verosimilita' di cio' che viene raccontato una cosa e' il diritto a pubblicarla. Come ben sai la prima viene dopo la seconda

Certamente. Ma qui si discute di un libro di storia infondato che tocca uno dei punti più delicati dell'antisemitismo europeo. Prima di pubblicare una similie cosa, è necessario che sia ben più che "verosimile".
Altrimenti, si pubblica robaccia che ha come effetto quello di rinfocolare vespai e permettere a tipetti come yobin sparate fascistelle come quelle di ignoblin che, tra l'altro, ha una splendida sign…

[yobin::post]Luzzatto è antisemita. Anzi. Ebreo. Anzi, facciamo "ebreo che sbaglia"?)Lo Stato ebreo di Israele è l'opposto della democrazia;[...] in materia di fondamentalismo, Israele è molto in anticipo, anche sull'Iran! (Mordechaï Vanunu, ex tecnico nucleare israeliano, 2004).



Sai, ogni tanto, scrivere un libro può avere anche un valore etico.
Gli intellettuali hanno solo parole… Sarebbe bene usarle bene e con accortezza, non lasciarsi andare alla vanità.

Ah, già,

"Vanità, decisamente il mio peccato preferito"
(Il Diavolo, feat. Al Pacino)
"Non c'è giudice e non c'è giustizia" (Talmud, Avodà Zarà, 25a)

[fork()]

[gg::post]Una cosa e' la verosimilita' di cio' che viene raccontato una cosa e' il diritto a pubblicarla. Come ben sai la prima viene dopo la seconda.


aspetta, quindi secondo te i libri revisionisti sono OK, e la proibizione di stampare e distribuire il Mein Kampf è un'assurda idiozia, giusto?

(lo chiedo per conferma, non mi ricordo più da che parte stai)

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[maranza::post]aspetta, quindi secondo te i libri revisionisti sono OK, e la proibizione di stampare e distribuire il Mein Kampf è un'assurda idiozia, giusto?
certo.
[Rabbi Acher::post]Ma qui si dice che il libro è ancora in giro. Del resto, ha fatto fuori una prima edizione in pochissimo… a 25€ a botta, fatevi due conti…
E quest è la terza parte dello scandalo.
il libro e' ancora in giro ma i proventi verranno devoluti ad una associazione contro la propaganda antisemita.
[Rabbi Acher::post]Certamente. Ma qui si discute di un libro di storia infondato che tocca uno dei punti più delicati dell'antisemitismo europeo. Prima di pubblicare una similie cosa, è necessario che sia ben più che "verosimile". Altrimenti, si pubblica robaccia che ha come effetto quello di rinfocolare vespai e permettere a tipetti come yobin sparate fascistelle come quelle di ignoblin che, tra l'altro, ha una splendida sign…
La robaccia e' il prezzo che si paga per la liberta' di stampa e di pensiero. Vale per qualsiasi argomento. Credi che mi faccia piacere vedere libri su new age, omeopatia, tarocchi, sticazzi ad ogni angolo di ogni fottuta libreria? eppure e' cosi' e cosi' deve essere.

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[gg::post]Credi che mi faccia piacere vedere libri su new age, omeopatia, tarocchi


gg, ma tu non eri credente?

cioé, gente che resuscita i morti, moltiplica i pani e i pesci, litiga con Satana nel deserto, cammina sull'acqua e (cosa ancora più incredibile) perdona i peccati.

e poi te la prendi con l'omeopatia?

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[Rabbi Acher::post]
No, hai detto una cazzata.
Voglio dire, capisco il principio che intendi rivendicare, ma in questo caso non ci sta proprio.


la cazzata l'hai detta tu. il principio ci sta sempre, ed è ininfluente rispetto al contenuto del libro.

[Rabbi Acher::post]
Certamente. Ma qui si discute di un libro di storia infondato che tocca uno dei punti più delicati dell'antisemitismo europeo. Prima di pubblicare una similie cosa, è necessario che sia ben più che "verosimile".
Altrimenti, si pubblica robaccia che ha come effetto quello di rinfocolare vespai e permettere a tipetti come yobin sparate fascistelle come quelle di ignoblin che, tra l'altro, ha una splendida sign…


pubblicare robaccia è un diritto.
del resto frega cazzi.

" "ciao, io vado a vivere in un appartamento un po' grande e volevo un animale da compagnia: cosa mi consigli?""ti consiglio....l'unicorno!""ma l'unicorno non esiste""non avevi specificato che doveva essere un animale esistente" " (maranza)

ho deciso che vincono le piramidi LOL

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[maranza::post]
gg, ma tu non eri credente?

maranza, credente != cattolico

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(perchè non riesco a moduppare?)

[brullo nulla::post]
pubblicare robaccia è un diritto.

del resto frega cazzi.


Un momento, qua non ci intendiamo… Io sto facendo un discorso a livello accademico. Non mi pare di aver mai detto che deve venire ritirato. Magari, se vuoi c'è un "dovere" morale di evitare di scrivere cazzate, se si può…
Qui è questione di malafade: sto qua dice di essere stato frainteso, capisci? E i proventi – sono i proventi dell'autore: ci puoi contare che il mulino devolve la cassa a qualche agenzia (e poi, agenzia contro l'antisemitismo? Ma non mi faccia ridere, che li devolva a costruire qualche ospedale dove c'è bisogno!)

La robaccia venga pure pubblicata, però te ne assumi tutte le conseguenze del caso: scrivi una cosa del genere, bene, allora saluti la tua cattedra alla Bar Ilan – ma non perché dici cose che non condivido, ma, anche peggio, perché le dici distorcendo e annullando il metodo storico alla spasmodica ricerca di uno scoop che ti faccia bello e famoso.
Tutto qui.
"Non c'è giudice e non c'è giustizia" (Talmud, Avodà Zarà, 25a)

[fork()]

[gg::post]
maranza, credente != cattolico


come se metafisicamente facesse una seria differenza.
questa del "eh, sono credente, ma la chiesa è brutta" è la categoria peggiore. nel momento in cui credi all'esistenza dell'Essere Supremo puoi credere a qualsivoglia baggianata.

il problema non è la chiesa. la chiesa è la naturale conseguenza di qualsiasi sistema di pensiero che implichi un soprannaturale. quest'ultimo, è il problema.

[Rabbi Acher::post]
La robaccia venga pure pubblicata, però te ne assumi tutte le conseguenze del caso


sono d'accordo.
comunque a 'sto punto questo libro vorrei leggerlo (e leggerne le confutazioni)

ma soprattutto: poniamo che costui avesse ragione, per assurdo. poniamo che veramente gli ebrei nel 1400 divorassero bambini.
la domanda è: in un'epoca in cui tutte le sette religiose si macchiarono di tantissimo sangue, chi cazzo se ne frega?

[Rabbi Acher::post]la concezione stessa di omicidio rituale e consumazione del sangue comunque all'interno di una comunità ultraortodossa (seppure settaria) è di per sè inconcepibile e contraddittoria


"non uccidere" è anche un comandamento cristiano, pure di cristiani che uccidono c'è pieno.
ok la mancanza di prove, ma non addurre questo a giustificazione. pensare che gli esseri umani siano coerenti è ridicolo.

" "ciao, io vado a vivere in un appartamento un po' grande e volevo un animale da compagnia: cosa mi consigli?""ti consiglio....l'unicorno!""ma l'unicorno non esiste""non avevi specificato che doveva essere un animale esistente" " (maranza)

ho deciso che vincono le piramidi LOL

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