bla-bla :: [1] il latino apre la mente - ma non quanto apre il culo!

[Louis::post]Il discorso che fa Leo è utilitarista, se non serve, è inutile. Quello che invece mi hanno insegnato ore di filosofia e di latino e di greco e di storia dell'arte, è che non si può fare a meno degli insegnamenti inutili.


e su questo, per carità, d'accordissimo.
infatti io voglio tenerlo il latino.

[Louis::post]Primo: ti fornisce basi del linguaggio che ti permettono di sfruttare al meglio le potenzialità della lingua, che sembra una banalità, ma non lo è.


questo non è una banalità: semplicemente, non vuol dire nulla.
in che senso il latino ti fornisce basi dell'italiano? ok, sono lingue parenti, ma non è che imparando l'una impari l'altra.

[maranza::post]
il latino insegnato a scuola serve a leggere gli autori latini in originale, e siccome quegli stronzi pezzi di merda scrivevano in maniera incomprensibile, ti tocca alllenarti a tradurre l'incomprensibile senza poterti allenare con il comprensibile.


non è vero che scrivevano in modo incomprensibile. credo che per i lettori dell'epoca la scrittura di un buon numero di autori letterari fosse piuttosto piana. magari non equivalente a quella parlata, ma ben più leggibile di quello che è, che so, Petrarca (ma anche Gadda) per noi.
insomma, "exegi monumentum aere perennius" o "gallia est omnis divisa in partes tres" non sono frasi particolarmente contorte.

in ogni caso, avere una conoscenza del latino viva e non libresca sicuramente aiuta poi a fare anche traduzioni da testi faticosi.
ti voglio vedere a tradurre Shakespeare senza neanche saper dire "the cat is under the table", pure è quello che fanno a scuola.

" "ciao, io vado a vivere in un appartamento un po' grande e volevo un animale da compagnia: cosa mi consigli?""ti consiglio....l'unicorno!""ma l'unicorno non esiste""non avevi specificato che doveva essere un animale esistente" " (maranza)

ho deciso che vincono le piramidi LOL

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