scienza bla-bla :: il latino apre la mente - ma non quanto apre il culo!

riapro una mia personalissima ciclicita', pur sapendo che questo thread fara' piangere lo Squallido master (che ci lurka dall'alto dei cieli) per almeno un paio di ragioni.

l'opinione che "il latino formi la mente" e' molto diffusa nella societa' (forse di piu' nella generazione dei miei genitori, che infatti ce l'hanno ancora come dogma e quando discutiamo dell'argomento sono molto piu' sgomenti della mia opinione su questo tema che non quando fingo di essere un omosessuale satanista).
secondo me invece se davvero a chi si cura dell'educazione dei giovani interessasse che si aprisse la mente, si investirebbe tutto quel tempo nell'insegnamento della matematica, o della programmazione, o si istituirebbero ore di Giuoco degli Scacchi (o del Go, o quant'altro; o meglio ancora di Ludica Logica in generale) del tutto analoghe a quelle di educazione fisica.
la verita' e' che il latino lo si insegna per un altro motivo, nobilissimo peraltro, che e' quello delle radici culturali. ma si vede che questo argomento non era abbastanza convincente per giustificare l'abnorme prestigio che si da' ancora alla materia a scuola.

Leonardo la pensa come me:
http://leonardo.blogspot.com/2007/01/tabula-rasa.html

(...) sfata la leggenda che il latino ci aiuti a raffinare le nostre capacità logiche. È una sciocchezza. Quale sarebbe esattamente il contenuto ‘logico’ del latino? Le regole di morfologia e sintassi sono costruzioni a posteriori, piene di eccezioni e casi particolari. Al massimo si può dire che il latino sia molto complesso. Ma non più complesso della fisica quantistica o del cinese. Chi sostiene che l’apprendimento del latino renda più ‘elastici’ di una qualsiasi lingua straniera, di solito non ha studiato bene nessuna lingua straniera oltre al latino: insomma, è tutt’altro che un’intelligenza ‘elastica’.

(...)

Eppure chi si diploma al classico con buoni voti se la cava bene in qualsiasi facoltà.

Magari è anche vero. Ma non perché abbia studiato latino; semplicemente perché è una persona intelligente. In una buona percentuale è anche un ragazzo benestante, che gode nella sua famiglia di un’offerta culturale molto superiore a quella che gli offre la scuola. Nelle sua casa ci sono mensole piene di libri, canali satellitari di approfondimento, Internet, quotidiani già sfogliati, parenti laureati con i quali può scambiarsi opinioni. Gente così di solito va a scuola più per intrecciare relazioni che per approfondire conoscenze: se si trattasse solo di questo, potrebbe studiare in casa con molto più profitto.

Da soli? In casa?

Hai colto il problema: non si può. Per questi studenti cosiddetti ‘brillanti’, il liceo è soprattutto un parcheggio. E per un parcheggio quinquennale il latino è la materia ideale: non serve a nulla, ma occupa un sacco di tempo, e impararlo (approssimativamente) dà una certa soddisfazione. Ma non è che il latino ci renda più intelligenti: semplicemente, abbiamo deciso che gli alunni più intelligenti debbano sorbirsi cinque anni di latino. Se un giorno decidessimo di farli giocare per cinque anni a Yu-Gi-Oh, probabilmente il loro rendimento all'università sarebbe simile. Invece storicamente abbiamo scelto il latino, e continuiamo a insegnarglielo. Se almeno lo imparassero davvero.

Non lo imparano?

Una volta lo imparavano, forse. Ma prova a dare in mano l’Eneide a un qualunque diplomato della mia età. Chiedi di leggerlo e tradurtelo all’impronta. Non ce la farà. Ha studiato latino per cinque anni, ma senza vocabolario è un analfabeta. L’ottanta per cento, all’indomani dalla maturità, non riuscirà a decifrarti una banalissima lapide di chiesa.

Perché è una lingua molto difficile.

Forse. Oppure perché gli insegnanti del liceo non sono bravi. Oppure sono bravissimi, ma il metodo è tutto sbagliato. In ogni caso c’è qualcosa che non va. Dedichiamo al latino come minimo cinque anni della nostra vita, eppure nessuno lo sa, nessuno lo parla. Com'è possibile? Se l'insegnamento del latino fosse così efficace, dovremmo sfornare torme di latinisti. Non solo. Com’è che noi italiani abbiamo delle scuole elementari fantastiche e una percentuale di laureati da terzo mondo? Tra l’istruzione elementare e quella accademica c’è un dislivello pauroso: qualcosa in mezzo evidentemente non funziona, e nessuno ci ha ancora spiegato cos’è.

Magari è la Scuola media inferiore.

Magari sì. Però potrebbe anche essere il modello del Liceo, dove si continua a dare tanta importanza a una materia come il latino che – ammesso serva a qualcosa – comunque nessuno riesce a imparare come si deve.

(...)

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Ho perso tutti i quote ancora una volta e si vede che doveva andare così, ma come al solito vi state perdendo in un mare di argomentazioni che guardano al millesimo anziché alla visione generale. Fatto sta che si perde una quantità di tempo, di energia e di stima di se stessi per studiare il latino. Scoraggiando così gente che magari al classico o comunque al liceo avrebbe dovuto restarci, avendo una capa che magari valeva sette delle cape di chi ha "imparato a studiare" (leggi: imparare a dire le cose come le vogliono i professori, magari a memoria che è meglio).
Molta di quella gente è ora ferma e catturata in un lavoro tedioso, senza stimolo e senza interessi verso il resto del mondo che non sia pagarsi il mutuo.
Viviamo invece in un mondo che molto più di prima è fatto di interattività, ci cooperazione, di consapevolezza di tutto il pianeta e non solo del proprio paesucolo dove c'è bisogno dell'avvocatuccio locale. La scuola deve per forza cambiare, per aprire davvero le menti agli studenti, inglobando più materia attuali (che siano umanistiche o scientifiche, ce ne sarebbero tra cui scegliere!) e meno materie-muffa.

Ah, e le lapidi a Roma me le traducevo anch'io quando ci andavo in vacanza millenni fa, anche prima di studiare il latino. Di certo la grammatica non sarà stata esatta, ma ne capivo il senso quanto bastava per cogliere il fascino di qualcosa scritto molto tempo fa.

Il latino dovrebbe essere una di quelle materie che si studiano all'Università se e quando lo scegli oppure al liceo come materia non-obbligatoria e magari, come diceva Brullo, possibilmente studiata con più,...verve!
prrmao

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[idiot savant::post]Potrei fare mille altri esempi, anche in tema d'ambiente. Se poi allargassimo il discorso all'economia, al diritto e alla storia...


...arriveresti ad elencare come "indispensabili" tante di quelle conoscenze che non basterebbe una vita intera per imparare.

[maranza::post]sul fatto che il latino bisogna capirlo e la biologia invece no mi sento di smentirti in maniera decisa e perentoria.


Ma certo, mai detto che la biologia non serva.
Anzi, ti diro` di piu`: il latino lo lascerei solo al liceo classico e lo leverei, o diminuirei di molto le ore, allo scientifico.

Solo dire che non serve perche` la maggior parte degli asphaltiti ha un'educazione scinetifica e ritiene gli umanisti dei cazzoni mi pare un po' eccessivo.
Ripeto che a 14 anni quando ho scelto il classico nella vita volevo insegnare italiano, e ditemi che non serve il latino a un insegnante di italiano!
Ma che disperazione
Nasce da una distrazione

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lingua morta
[ruby tuesday::post]verve
strok
Immagino un mondo senza guerra, un mondo senza odio.
E immagino noi che lo attacchiamo, perche' non se l'aspetterranno. (J. Handey)

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[ruby tuesday::post]le lapidi a Roma me le traducevo anch'io quando ci andavo in vacanza millenni fa, anche prima di studiare il latino.


ruby, dopo che ci hai raccontanto del fatto che pensavi di essere morta e che il tuo amico era un vampiro, non so se possiamo fidarci dell'attendibilità delle tue traduzioni.

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[LePendu::post]a 14 anni quando ho scelto il classico nella vita volevo insegnare italiano, e ditemi che non serve il latino a un insegnante di italiano!


si, ma perché lo devi imporre anche a me che voglio fare l'ingegnere chimico?

al Liceo si mettono le cose più o meno fondamentali, quelle che se non le sai tutti ti fanno buuuh buuuh.
storia, geografia, letteratura, arte (poi chissà perché neanche un po' di musica, tranne quelle due cagate alle medie), scienze.
poi ti specializzi in quello che vuoi.
al liceo non ti fanno fare la chimica "quella vera", e quindi non capisco perché io debba studiare il latino per farmi i ghirigori sull'italiano.

ah, sulla cultura "generale" inutile ma imprescindibile: non trovate allucinante che non si studino gli autori stranieri?
uno esce dal liceo e se ha fatto inglese ignora tutta la letteratura francese, spagnola, tedesca e russa (tanto per restare in europa).
io che ho fatto francese non ho mai sfiorato Shakespeare (però Manzoni come se piovesse, per non parlare di Foscolo e di Torquato Tasso).

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[maranza::post]si, ma perché lo devi imporre anche a me che voglio fare l'ingegnere chimico?


Nel mio mondo ideale tu faresti lo scientifico e ti fermeresti alle declinazioni.

[maranza::post]non trovate allucinante che non si studino gli autori stranieri?


Ti quoto con trasporto.
Ma che disperazione
Nasce da una distrazione

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[maranza::post]sul fatto che il latino bisogna capirlo e la biologia invece no mi sento di smentirti in maniera decisa


quoto mostruosmanete (anche se non ho fatto biologia

[maranza::post]ah, e comunque credo che sarebbe meglio imparare il tedesco che il latino.

che una volta che sai il tedesco, impari il latino con facilità, e in un paio di settimane impari anche l'inglese (che, come tutti sanno, è una versione for dummies del tedesco)


come teoria funziona ma volendo essere un attimo piu' applicativi:

inglese come prima ligua straniera, poi ne scegli una secodna in base a semplici criteri:

Lo studente indichi la preferenza tra


  1. anale passivo

  2. anale attivo con scat

  3. anale attivo (etero)

  4. anale (qualsiasi purche' con cyborg)



a seconda di cosa scegli ti becchi


  1. francese

  2. tedesco

  3. spagnolo

  4. giapponese

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inglese arabo e cinese dovrebbero essere le tre lingue che si insegnano in tutte le scuole dell'obbligo.
strok
Immagino un mondo senza guerra, un mondo senza odio.
E immagino noi che lo attacchiamo, perche' non se l'aspetterranno. (J. Handey)

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[LePendu::post]
Solo dire che non serve perche` la maggior parte degli asphaltiti ha un'educazione scinetifica e ritiene gli umanisti dei cazzoni mi pare un po' eccessivo.


guarda che l'egemonia della gerontocrazia umanista avrebbe cominciato la guerra prima degli asphaltiti.

comunque i miei 2 cent : metterei economia e diritto obbligatorie in tutte le scuole.

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[squeakthemouse::post]inglese arabo e cinese dovrebbero essere le tre lingue che si insegnano in tutte le scuole dell'obbligo.


dopo i bambini che sghignazzano tutto il tempo perche' leggono i tatuaggi che gli adulti si son fatti fare in gioventù

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[maranza::post] [ruby tuesday::post]le lapidi a Roma me le traducevo anch'io quando ci andavo in vacanza millenni fa, anche prima di studiare il latino.



ruby, dopo che ci hai raccontato del fatto che pensavi di essere morta e che il tuo amico era un vampiro, non so se possiamo fidarci dell'attendibilità delle tue traduzioni.


che c'entra. quando lavoro sono sempre lucidissima e a dieci-undici anni non mi drogavo ancora.


[squeakthemouse::post] lingua morta

[ruby tuesday::post]verve

strok


ok ho dimenticato le virgolette, che diamine!
prrmao

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[vision-x::post]comunque i miei 2 centimetri li metterei ovunque fosse possibile
strok
Immagino un mondo senza guerra, un mondo senza odio.
E immagino noi che lo attacchiamo, perche' non se l'aspetterranno. (J. Handey)

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[squeakthemouse::post][vision-x::post]comunque i miei 2 centimetri li metterei ovunque fosse possibile


preferibilmente in un coinop di powerstone in buona compagnia per fare sontuosi doppi.

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[ruby tuesday::post]ok ho dimenticato le virgolette, che diamine!
la tua sign fa si che tutto ti venga perrrrrrrrdonato
strok
Immagino un mondo senza guerra, un mondo senza odio.
E immagino noi che lo attacchiamo, perche' non se l'aspetterranno. (J. Handey)

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[squeakthemouse::post] [ruby tuesday::post]ok ho dimenticato le virgolette, che diamine!

la tua sign fa si che tutto ti venga perrrrrrrrdonato


gh

prrmao

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[golem::post] [LePendu::post]Il vantaggio del latino rispetto alla biologia come materia di studio e` che per capire il primo ci vuole elasticita` mentale*, per capire la seconda solo memoria e nozionismo.


concordo.


voi siete completamente pazzi.
ti voglio vedere a spiegarmi come funziona la replicazione del DNA a nozionismo.

io ho una pessima memoria e sono del tutto incapace di imparare in modo nozionistico, pure ho una laurea con lode in biotecnologie. ok che gli standard universitari sono bassi, però.

[rodolfo::post]L'inglese è una lingua primitiva (cioé più semplice).


ahahahahahahahahaah ma come le lingue non sono tutte prive di complessità inutili e quindi non è stupido dire che una è più semplice dell'altra?

[LePendu::post]Per fortuna la chimica non serve a nulla nella mia vita e mi spiace che me l'abbiano fatta studiare al liceo


tu sai che tutte le argomentazioni che stai tirando fuori per il latino valgono anche per la chimica, vero?

[idiot savant::post]
Vuoi esempi ancora più pratici? Bene, mi sembra difficile negare che chi ha una preparazione scientifica è meno incline alla superstizione (più del 90% dei biologi è ateo, per dire). Questo non incide sulla vita di tutti i giorni? Che fine farebbero i cartomanti o gli oroscopi in un paese ad alta alfabetizzazione scientifica? Ce ne sarebbero sicuramente di meno, non credi?
E potrei andare avanti...


APPLAUSI.

[maranza::post]ah, e comunque credo che sarebbe meglio imparare il tedesco che il latino.


QCQ al piatto.

[ruby tuesday::post]Scoraggiando così gente che magari al classico o comunque al liceo avrebbe dovuto restarci, avendo una capa che magari valeva sette delle cape di chi ha "imparato a studiare" (leggi: imparare a dire le cose come le vogliono i professori, magari a memoria che è meglio).
Molta di quella gente è ora ferma e catturata in un lavoro tedioso, senza stimolo e senza interessi verso il resto del mondo che non sia pagarsi il mutuo.


beh, questo è giusto.
nel senso, non è il latino o la chimica che scoraggiano la gente. in fondo, se uno è un minimo intelligente capisce che gli conviene studiare latino e andare avanti, oppure che gli conviene trovarsi subito un lavoro.
se uno è così tonto da non riuscire a tradurre una versioncina E da non trovarsi neanche un lavoro congeniale, tanto vale che mi lavi le gomme incrostate di merda all'autolavaggio.

[LePendu::post]
Solo dire che non serve perche` la maggior parte degli asphaltiti ha un'educazione scinetifica e ritiene gli umanisti dei cazzoni mi pare un po' eccessivo.


io ho un'educazione scientifica, ma non ritengo che le discipline umanistiche siano merda (gli umanisti spesso -non sempre- sono dei cazzoni, ma è un altro discorso). e io non sto dicendo che non serve. ma non per i motivi che dici tu.

ora, in qualche modo mi ha perso i quote, ma i motivi per cui dici che il latino serve sono ridicoli nella migliore delle ipotesi. per "capire" la consecutio temporum non ti serve il latino, ti basta imparare bene l'italiano. anche perchè, cosa capisci studiando latino? capisci solo che c'è la stessa regola anche in un'altra lingua, non è che trovi una spiegazione "razionale".

idem per la storiella dell'accusativo e del tedesco. insegna direttamente tedesco (come suggerisce giustamente marry) e bella lì, hai imparato una lingua viva, utile, nobile, e con l'accusativo.
anche perchè se non sgrani gli occhi alla parola accusativo nello studio del tedesco, li avrai sgranati quando te ne hanno parlato studiando latino. sposti solo il problema, mica lo elimini.

dire che il latino serve a imparare l'italiano è una colossale stronzata, perchè per imparare l'italiano serve studiare e applicare correttamente l'italiano. non è che gli inglesi studiano germanico antico per imparare la loro lingua.

detto questo, io alla fine terrei latino, ma per ben altro motivo: ovvero, è un patrimonio culturale che sarebbe triste vedere perduto. non c'è bisogno di dichiararlo "utile" per volerlo tenere.

anche se rimpiango di non aver studiato economia al liceo, per esempio.

[maranza::post]
ah, sulla cultura "generale" inutile ma imprescindibile: non trovate allucinante che non si studino gli autori stranieri?
[...]
io che ho fatto francese non ho mai sfiorato Shakespeare (però Manzoni come se piovesse, per non parlare di Foscolo e di Torquato Tasso).


ti quoto volentieri, ma se manzoni fa un po' onco, sono contento invece di saper dire chi è Pietro Bembo o Giambattista Marino (anche se è invero assurdo che si studi Marino ma non Gòngora).

" "ciao, io vado a vivere in un appartamento un po' grande e volevo un animale da compagnia: cosa mi consigli?""ti consiglio....l'unicorno!""ma l'unicorno non esiste""non avevi specificato che doveva essere un animale esistente" " (maranza)

ho deciso che vincono le piramidi LOL

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[maranza::post]ok, 1-2 ore alla settimana, materia burla come ginnastica e religione, e siamo tutti felici e contenti.

se, per contraltare, lo fai fare ad ogni indirizzo scolastico per me affare fatto. e penso anche di averci guadagnato.
sono gay friendly. nel senso che se sei frocio non ti do fuoco. contento?

[fork()]

[brullo nulla::post]tu sai che tutte le argomentazioni che stai tirando fuori per il latino valgono anche per la chimica, vero?


Ma certamente!
Ma che disperazione
Nasce da una distrazione

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[maranza::post]



al Liceo si mettono le cose più o meno fondamentali, quelle che se non le sai tutti ti fanno buuuh buuuh.
storia, geografia, letteratura, arte (poi chissà perché neanche un po' di musica, tranne quelle due cagate alle medie), scienze.


io non ho fatto nè geografia nè arte nè latino

Comunque prima di insegnare latino (allo scientifico, al classico facciano quel cazzo che gli pare) insegnerei molto più inglese che, come hanno fatto notare, in Italia è abbastanza scadente.
E anche nei licei dove già non c'è il latino, come il tecnologico, toglierei un po' di filosofia. Tutta quella filosofia classica, che uno può studiarsela per conto suo o all'università o all'umanistico l'archè e l'iperuranio e il mito della caverna o che cos'è l'uomo. Terrei la filosofia dell'etica e della morale, che servono un po' più.

[fork()]

[Pacciani::post]io non ho fatto nè geografia nè arte nè latino


e infatti tutti ti fanno buuuh buhhh, soprattutto guardando le tue sign.

[brullo nulla::post]per "capire" la consecutio temporum non ti serve il latino, ti basta imparare bene l'italiano.


no, perché in italiano vai "a naso", quindi ci azzecchi ma senza imparare la regola.
in latino, devi essere certo del funzionamento del meccanismo, altrimenti fai cilecca.
più che per la consecutio vale per la comprensione dell'analisi logica: il latino ti fissa in testa certe cose con una violenza inusitata proprio perché ha le declinazioni e quindi "andiamo al mare" è diverso da "veniamo dal mare" o "siamo al mare".
però appunto, sono esercizi simpatici, palestre mentali.
un po' come recitare le poesie a memoria e poi a memoria al contrario.
se impari a dirle al contrario, sei più saldo nel dirle anche diritto.
però è uno sbattimento un po' sadico, secondo me.

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[Rabbi Acher::post]Ricordo con ilarità e orrore insieme, l'incapacità di una donna ai primissimi mesi di studio del tedesco
[Rabbi Acher::post]contemplando il monilite nero su Giove.

Aspe' raccontala bene la storia della donna e il monolite.

[idiot savant::post]Vuoi esempi ancora più pratici? Bene, mi sembra difficile negare che chi ha una preparazione scientifica è meno incline alla superstizione (più del 90% dei biologi è ateo, per dire).

questo secondo me non dipende dalla preparazione ma dallo spirito. insomma io invertirei cause e conseguenze (cioe' e' piu' facile che la stessa persona tenda a diventare ateo e scienziato). Ad ogni modo e' un dato statistico che per me non ha molta importanza e se vai a vedere le analisi di Leuba del 14 e quelle nuove del 98, scoprirari che sono fatte male.

[ruby tuesday::post]leggi: imparare a dire le cose come le vogliono i professori, magari a memoria che è meglio
brava ruby. Purtroppo gli studenti itlaiani tendono ad identificare il "professore" con la "conoscenza". In pratica cio' che il professore dice e' verita' e ti basti per capire dell'argomento. In realta' io sono dell'idea che il professore, per come esiste adesso, e' del tutto superfluo. Il sistema scolastico e', a mio avviso, basato su fondamenta sbagliate.
Faccio un esempio banale: a scuola, come all'universita', il professore spiega la robina e poi rimanda al libro. Io credo che dovrebbe essere il contrario: prima si studia sul libro e poi il professore spiega. Fare domande, essere attenti, interagire mentre qualcuno parla di qualcosa che sai gia' e' piu' divertente perche' ti insegna ad approfondire che e' la cosa piu' importante che si dovrebbe imparare nella vita.
La scuola dovrebbe insegnarti ad approfondire di modo che anche a distanza di 10-20 anni, lontano dai banchi tu possa trovare spontaneo andare a spulciare un qualsiasi argomento che ti capiti a tiro. Invece la scuola e' vista come un bagaglio che si riempie piu' o meno proficuamente fino ai 20 anni e che viene utilizzato, come il cibo per per uno scalatore, per il resto dei giorni.

Il problema e' che la scuola, soprattutto italiana, da troppa troppa importanza al nozionismo e pochissima importanza alla creativita', all'intraprendenza, al pensiero laterale.
Di tanto in tanto qualche povero professore ci prova ad uscire dalle righe ma e' difficile farlo in questo modo perche' qualsiasi attivita' che devi dal tran tran quotidiano viene vista come ridicola e scatena la belva che c'e' nell'alunno. Mi ricordo che alle medie un professore di musica ci diede come compito a casa quello di registrare dei suoni su una cassetta per poi riprodurli in classe tutti assieme e cercare di analizzarli. In principio un'idea interessante ma di fatto quasi la totalita' dei suoni si ridusse in sciacquoni del cesso, rutti e scorregge.

[fork()]

[idiot savant::post][maxdanno::post]
ma torna a personalizzarti la Smemoranda.

non mi hai ancora dimostrato che competitore deriva dall'inglese e non dal latino. Il dizionario etimologico mi dà ragione, tra l'altro.

non sono il maranza e non provo piacere nel dare del cretinetti in giro. Cretinetti che non sei altro.
il tuo post dimostra che ignori il concetto di sfumatura semantica.
Competitor ha la sfumatura semantica del rivale, mentre in italiano competitore è chi partecipa a una competizione. Hanno la stessa radice ma hanno preso direzioni diverse, compris? come pretender che significa imbroglione, anche se ha la stessa etimologia di pretendente.
La lingua italiana è in evoluzione, ma questo non giustifica ciascuno a inventarsi una lingua propria. a quanto vedo, te in particolare.
[idiot savant::post]
E stai attento come parli

ok, ti mando i padrini. Io scelgo sonnybboy e golem. a te la scelta dell'arma: maria o fumo.
nessuna buona azione è mai rimasta impunita

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[maranza::post]
[Pacciani::post]io non ho fatto nè geografia nè arte nè latino


e infatti tutti ti fanno buuuh buhhh, soprattutto guardando le tue sign.

fanno buuh a tutti quelli che hanno fatto il mio indirizzo

[fork()]

[maxdanno::post]ok, ti mando i padrini. Io scelgo sonnybboy e golem. a te la scelta dell'arma: maria o fumo.

ma che il padrino deve portare le armi sul luogo dello scontro? perchè se è per me rischi di arrivare e ritrovarti disarmato, max.
sono gay friendly. nel senso che se sei frocio non ti do fuoco. contento?

[fork()]

[Pacciani::post]
E anche nei licei dove già non c'è il latino, come il tecnologico, toglierei un po' di filosofia. Tutta quella filosofia classica, che uno può studiarsela per conto suo o all'università o all'umanistico l'archè e l'iperuranio e il mito della caverna o che cos'è l'uomo. Terrei la filosofia dell'etica e della morale, che servono un po' più.


ah, esattamente il contrario della filosofia che farei io! dipendesse da me il quinto anno si farebbe quasi solo la scuola di vienna.

comunque non puoi fare filosofia moderna senza fare quella antica, caro Coso.

[maranza::post]
no, perché in italiano vai "a naso", quindi ci azzecchi ma senza imparare la regola.
in latino, devi essere certo del funzionamento del meccanismo, altrimenti fai cilecca.


a naso? cilecca? mah.

[gg::post]
questo secondo me non dipende dalla preparazione ma dallo spirito. insomma io invertirei cause e conseguenze (cioe' e' piu' facile che la stessa persona tenda a diventare ateo e scienziato).


questa è in effetti un'argomentazione interessante, e meriterebbe approfondimento.
resta il fatto che se hai un'idea dettagliata dell'evoluzione e dei suoi prodotti l'ipotesi di essere ad immagine e somiglianza di dio ti lascia quantomeno perplesso. su Dio, come minimo.

il genetista j.b.s. haldane, quando un prete gli chiese cosa gli avesse insegnato la biologia sul Creatore, rispose: "tutto quello che so è che Dio ha una smodata passione per i coleotteri" (il 50% delle specie animali viventi sulla Terra sono coleotteri.)

[gg::post]a scuola, come all'universita', il professore spiega la robina e poi rimanda al libro. Io credo che dovrebbe essere il contrario: prima si studia sul libro e poi il professore spiega. Fare domande, essere attenti, interagire mentre qualcuno parla di qualcosa che sai gia' e' piu' divertente perche' ti insegna ad approfondire che e' la cosa piu' importante che si dovrebbe imparare nella vita.


sono abbastanza d'accordo, ma spesso il professore ne sa molto meno del libro. quindi è il libro l'approfondimento, mentre il professore recita una specie di comodo bignami.
anche all'università è spesso così.

[gg::post]
Il problema e' che la scuola, soprattutto italiana, da troppa troppa importanza al nozionismo e pochissima importanza alla creativita', all'intraprendenza, al pensiero laterale.


calma. questo luogo comune è in parte vero, ma è anche vero che creatività e intraprendenza senza nozioni su cui basarsi non vanno da nessuna parte.

[maranza::post]
"Via Lemani dal culo, Vergate sul Membro (MI)"?


non si può almeno variare 'sta gag?

" "ciao, io vado a vivere in un appartamento un po' grande e volevo un animale da compagnia: cosa mi consigli?""ti consiglio....l'unicorno!""ma l'unicorno non esiste""non avevi specificato che doveva essere un animale esistente" " (maranza)

ho deciso che vincono le piramidi LOL

[fork()]

[brullo nulla::post]resta il fatto che se hai un'idea dettagliata dell'evoluzione e dei suoi prodotti l'ipotesi di essere ad immagine e somiglianza di dio ti lascia quantomeno perplesso. su Dio, come minimo.
certo. ma una cosa e' credere in Dio, un'altra nelle scritture un'altra cosa studiare le scritture.
[brullo nulla::post]sono abbastanza d'accordo, ma spesso il professore ne sa molto meno del libro. quindi è il libro l'approfondimento, mentre il professore recita una specie di comodo bignami.
anche all'università è spesso così.
e' vero pero' che se le lezioni fossero diverse sarebbe anche uno stimolo (e una selezione naturale) ad avere professori piu' preparati.
[brullo nulla::post]
calma. questo luogo comune è in parte vero, ma è anche vero che creatività e intraprendenza senza nozioni su cui basarsi non vanno da nessuna parte.
certo ma le nozioni, quando c'e' la passione, si apprendono in 5 minuti.

[fork()]

BTW, ottimo pensatore questo leonardo. ho aggiunto il blog a netvibes.

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