| Louis :: 12:46 05/12/06 :: 167 risposte :: [rating 2] |
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Necessario 3d per le nostre frustrazioni natalizie. Quest'anno comprerò:
Leggendovi mi ispirerò. ![]() |
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maxdanno ad maiora Posts: 7055 12:51 05/12/06 |
ma ispira 'sto sigaro col ciuffo.
nessuna buona azione è mai rimasta impunita |
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Louis sui generis Posts: 5270 12:54 05/12/06 [rating 2] |
[maxdanno::post]ma ispira 'sto sigaro col ciuffo.sei così prosaico. ![]() |
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disgustorama Posts: 1247 12:55 05/12/06 |
Io un'ideuzza ce l'avrei...
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Morella Posts: 3136 12:56 05/12/06 [rating 2] |
le mie saranno tutte sorprese!
(trad: non ho la più pallida idea) Ci si sbaglierà raramente,attribuendo le azioni estreme alla vanità, quelle mediocri all'abitudine e quelle meschine alla paura. F.Nietzsche The most fascinating terrae incognitae of all are those that lie within the minds of men J.K.Wright |
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Mafalda più bella di Charlie Brown, meno di JLo Posts: 7893 12:57 05/12/06 [rating 2] |
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Mafalda più bella di Charlie Brown, meno di JLo Posts: 7894 12:58 05/12/06 [rating 2] |
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Louis sui generis Posts: 5271 13:01 05/12/06 [rating 2] [1 versioni] |
[Mafalda::post]E cosa hai chiesto a babbo natale?io ho smesso di aspettarmi bei regali. Un anno, per la precisone l'anno in cui presi la patente, i miei mi regalarono un'autoradio (tra l'altro la più economica esistente, credo\temo). Direte: "Bel regalo, dai!" Peccato che:
In sostanza si sono regalati un'autoradio per l'auto di mammà, e via. E credevano di farmi davvero un regalo gradito,. perchè a parere di mio adre sceglievo di usare la sua auto perchè aveva l'autoradio. E non perchè più spaziosa e migliore per le camporelle. ![]() |
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Onofrio stronzate. però poche Posts: 282 13:04 05/12/06 |
lmao
UN TALE (guardando la sua macchina bruciata): «Lei che ne dice?»IO: «Secondo me ha preso fuoco.» |
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Morella Posts: 3137 13:05 05/12/06 [rating 2] |
io da babbo natale mi aspetto come minimo una macchina, ma non so se ci sta sulla slitta.
nel caso non fosse possibile mi piacerebbe almeno avere un passaggio fino alle hawaii, o in polinesia. dipende da che giro ha in mente di fare e come gli viene più comodo. poi non so, ci devo ancora pensare. Ci si sbaglierà raramente,attribuendo le azioni estreme alla vanità, quelle mediocri all'abitudine e quelle meschine alla paura. F.Nietzsche The most fascinating terrae incognitae of all are those that lie within the minds of men J.K.Wright |
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tracotanz un uomo Posts: 24317 13:19 05/12/06 [rating 2] |
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Elenoire2047 Posts: 1584 13:20 05/12/06 [rating 3] |
Alcuni dei fruitori mi leggeranno ma spero di no:
-Ipod al fidanzato -Telefonino al fratello di quelli che piacciono ai giovani e ci fanno le foto nascoste alle donnacce -Viaggio ai nonni, dobbiamo decidere dove -All'altra nonna libbbro fotografico di tutti i suoi nipoti, così magari si ricorda di averceli -All'amigona non so ancora -All'amigone dvd di Velluto Blu se lo trovo -Regali a scalare a tutti gli altri andando nei negozi tutto a 1 |
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alice Posts: 2344 13:24 05/12/06 [rating 3] |
un bel cazzo di niente a nessuno e passa la paura.
Louis, fattene una ragione, i tuoi ti odiano. ![]() Ciao, mi chiamo Massimiliano, sono un maschio che accetta di buon grado la sua mascolinità ma preferisce non essere considerato un essere umano... preferisco essere (senza umano). come va? non sono alla ricerca sbavante di ragazze da importunare, e farle credere tutto quello che non sono... quindi se mai tu fossi in guardia, abbassa i guantoni perchè sono qui in pace. Vivo in provincia di Milano, precisamente di Arese (MI) (una buffa cittadina ai margini dell'inutilità e ad un passo dall'ingordigia)...a presto :) |
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Massimote Posts: 2333 13:27 05/12/06 [rating 2] |
i regali li faccio quando e come mi pare ammè
il Natale lo odio non ho la più pallida idea [Squallido master::post]Q., non quotarmi massimote, sennò che lo killo a fare? |
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blackmaria perché mai Posts: 5328 13:29 05/12/06 [rating 2] |
[Elenoire2047::post]Alcuni dei fruitori mi leggeranno ma spero di no: mi dici che banca hai intenzione di svaligiare che magari do una mano? ![]() Where do bad folks go when they die? They dont go to heaven where the angels fly, they go down to the lake of fire and fry. Wont see them again till the fourth of july |
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marina Posts: 2440 13:30 05/12/06 |
quest'anno niente regali
solo un pigiamino simpatico al nipotillo per il resto niente di niente 2006 anno bastardo non fare domande... se non vuoi bugie meglio una sera da durante che una vita da rampinelli |
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tracotanz un uomo Posts: 24320 13:31 05/12/06 [rating 2] |
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Elenoire2047 Posts: 1585 13:33 05/12/06 [rating 2] |
[blackmaria::post][Elenoire2047::post]Alcuni dei fruitori mi leggeranno ma spero di no: Me lo stavo chiedendo anche io, che sono in rosso da circa 4 mesi. |
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Morella Posts: 3139 13:34 05/12/06 [rating 2] |
[marina::post]quest'anno niente regali io sono anni e anni che non faccio regali a natale con la scusa che non avevo soldi. quest'anno, che ho persino un lavoro, potrei fare uno sforzo e regalare qualcosa. (la verità è che adoro fare i regali, e per non farmi trovare impreparata ho fatto una lista dei desiderata a partire da settembre ehe). Ci si sbaglierà raramente,attribuendo le azioni estreme alla vanità, quelle mediocri all'abitudine e quelle meschine alla paura. F.Nietzsche The most fascinating terrae incognitae of all are those that lie within the minds of men J.K.Wright |
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blackmaria perché mai Posts: 5330 13:35 05/12/06 [rating 2] |
[Elenoire2047::post]Me lo stavo chiedendo anche io, che sono in rosso da circa 4 mesi. ah ma allora fai bene a preventivare un 2500 euri di spese natalizie bisogna far girare l'economia!!!! ![]() Where do bad folks go when they die? They dont go to heaven where the angels fly, they go down to the lake of fire and fry. Wont see them again till the fourth of july |
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Onofrio stronzate. però poche Posts: 284 13:40 05/12/06 |
Ma guarda che il viaggio sarà di quelli in pullman a S. Giovanni Rotondo (o destinazioni analoghe) con annesse pentole obbligatorie tutto a 15.90 a persona, eh.
UN TALE (guardando la sua macchina bruciata): «Lei che ne dice?»IO: «Secondo me ha preso fuoco.» |
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Elenoire2047 Posts: 1586 13:45 05/12/06 [rating 2] |
No ma più che altro il viaggio sarà regalo collettivo, mica solo mio. Preventivavo una spesa massima di 600 euri, poi se il viaggio degli avi li spingesse ad acquistare pentolame, è tutta roba che torna utile.
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marina Posts: 2441 13:46 05/12/06 |
[Morella::post]adoro fare i regali anche io ADORO fae i regali, li scelgo con cura mesi prima quest'anno sto solo aspettando che arrivi il 31 dicembr eper mandare affanculo l'anno peggio della mia vita sgrunt! non fare domande... se non vuoi bugie meglio una sera da durante che una vita da rampinelli |
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golem Posts: 13450 13:51 05/12/06 [rating 7] [2 versioni] |
l'amore nel sacco.
"hahaha, lo sapevo brutto pezzo dimmerda.", disse arnolfo rivolgendosi al culone di babbo natale che cercava di svincolarsi dal camino attraverso il quale gli si era calato in casa. il culone sussultò, cercò per un istante di guadagnare di nuovo la sommità del tetto ma subito rinunciò non riuscendo a reinfilarsi nell'angusto pertugio del comignolo, alla fine si arrese ed l'intero babbo natale si ritrovò in piedi di fronte alla poltrona sulla quale arnolfo attendeva da un paio d'ore con la doppietta sulle ginocchia. "ho ho ho!", provò ad esclamare babbo natale tradendo però il proprio imbarazzo con una voce ineditamente stentorea che sorprese lui stesso per primo. "ho ho ho un par de palle!", disse arnolfo puntandogli la doppietta verso l'adiposo addome, "ho ho ho de che?". babbo natale non sapeva come comportarsi, nel dubbio alzò le mani. "ti ricordi di me, brutto pezzo dimmerda?", chiese arnolfo. "ma veramente...", disse babbo natale, "ma veramente no, ma ti ho portato i doni! un maglioncino di cachemire, come al solito, poi un ipod, anche questo il solito gadget elettronico come tutti gli anni...". arnolfo lo interruppe premendogli le nere bocche calibro dodici alle trippe: "stronzate. tutte stronzate. prendi la mia cazzo di letterina.". babbo natale fece un cenno per dire che stava per abbassare le mani, quindi cominciò a frugare in un grosso sacco. dopo cinque minuti buoni estrasse la letterina facendo un sorrisone di trionfo che subito ridimensionò nell'incrociare gli occhi iniettati di sangue di arnolfo che urlò: "leggi, carogna!". babbo natale mise gli occhiali e lesse: "ti prego, anche quest'anno come tutti gli anni: niente stronzate, solo un po' d'amore, una compagna. non bellissima, niente di che, qualcuno con cui addormentarmi e con cui svegliarmi al mattino. qualcuno da trovare in casa la sera al rientro dal lavoro, qualcuno con cui condividere speranze e delusioni. ti prego.". "un ipod e un maglioncino. credi che mi ci possa scaldare l'anima, con un maglioncino? inginocchiati, assorbente usato che non sei altro.", disse arnolfo. babbo natale si inginocchiò. "adesso apri la bocca e chiudi gli occhi.". babbo natale aprì bocca e chiuse occhi. circa un etto di piombo arroventato passò dal cavo orale di babbo natale al muro retrostante devastando tutto quello che trovò nel cammino e proiettando schizzi di sangue e cervella sul bianco immacolato dell'intonaco, quindi arnolfo si sbottonò la patta e pisciò su babbo natale. pochi minuti dopo e dopo enormi sforzi arnolfo era sul tetto col cadavere del vecchio ciccione che stava appendendo al parafulmini. non appena lo ebbe appeso, irriconoscibile maechera di sangue che si connotava come babbo natale solo in virtù del costume rosso e bianco, gli appese al collo un cartello: "per la befana: vedi che devi fa'.". gioia di bimba. sei ore con un piede in una tagliola da lupi, sei ore passate a sanguinare, a soffrire ed a chiedersi "perchè?". poi s'accese la luce e comparve una bambinetta bionda con un pigiamone felpato pieno di fiorellini disegnati in modo naif. "ah! babbo natale!", esclamò con un gridolino la bimba, "babbio natale, che bello! papà! mamma, c'è babbo natale!" e sparì di nuovo nel corridoio dell'appartamento. babbo natale raccolse le forze, alla disperata, per cercare di aprire la fottuta tagliola, ma riuscì soltanto a procuraesi ulteriori tormenti. sulla soglia del salone comparvero quelli che avrebbero dovuto essere mamma e papà. "hai visto?" disse il babbo, "hai visto che papà non ti dice le bugie? volevi babbo natale e babbo natale hai avuto!", la bimba saltellava per la gioia e per l'eccitazione. da quel giorno babbo natale visse come uno schiavo in quella casa, puliva, faceva le lavatrici, era usato come giocattolo sessuale della signora e, a volte quando rientrava a tarda notte un po' su di giri, anche dal signore. la bimbetta lo usava come cavalluccio spezzandogli le reni vetuste, lo tormentava giocando alla parrucchiera col risultato di provocargli ustioni da acidi vari al cuoio capelluto, lo faceva "giocare" con ringo, il ferocissimo doberman di casa. poi un giorno il povero vecchio crepò. "fortuna che siamo sotto natale!", disse il babbo alla bimbetta in lacrime, "adesso papà riomette la tagliola e tra breve avrai un babbo natale tutto nuovo, tutto per te!". "evviva!", disse la bimba "e con quello vecchio che ci faccio?". "boh, prova a darlo a ringo, vedi se se lo mangia. sarebbe una fortuna con tutti i soldi che mi costa il ciappi.", rispose il babbo frugando nella cassetta degli attrezzi alla ricerca della trappola da piazzare sul focolare del camino. ecce homo. stava schiattando di freddo e di voglia di accendersi una paglia: da tre ore nascosto all'ombra del camino pacciani, armato d'una nodosa clava, aspettava babbo natale. era povero, poverissimo, stufo di passare natali squallidi mangiando coi macilenti nipoti il panettone rinsecchito di sottomarca che il parroco impietosito gli recapitava ogni anno. la necessità aguzza l'ingegno e quell'anno il pacciani si decise: avrebbe tentato il colpaccio, avrebbe rapinato babbo natale. quando vide la slitta volante atterrare sul tetto si preparò a scattare come una molla: aveva scelto il tetto del sindaco, il maggiorente del paese: chissà di quali ricchi doni avrebbe fatto incetta! babbo natale curvo sotto un sacco di regali gargantuesco [capita di rado scrivere gargantuesco, no?] si avvicinava sempre di più, giunto che fu a portata di clava pacciani balzò su di lui con un urlo belluino e gli calò pesantemente il tortore sul cranio. un secondo dopo pacciani, con le mani ai capelli e lo sguardo inorridito guardava il testone di babbo natale rilevando, curiosamente, la sua somiglianza con un melograno spaccato. fu cosa di un secondo riprendersi, caricarsi sulle spalle il sacco dei doni e tornare a casa. "alegri fioj! alegri! quest'anno doni per tutti!", urlò il pacciani rovesciando il sacco sul tavolino della cucina. lo sguardo attonito dei nipoti di fronte alla poltrona con massaggio shiatzu e pene vibrostantuffante mod. holmes che era uscita dal sacco fu cosa con la quale il pacciani si trovò a fare i conti nei successivi natali di solitudine che il destino aveva per lui riservato. l'inverno alle porte. la basilicata è una terra povera, una terra avara, ma il piccolo paese della basilicata dove salvatore abitava con la famiglia era ancora peggiore. la notte di natale la famiglia era riunita davanti al focolare nel quale avrebbero ancora per poco bruciato le poche frasche e qualche ciocco di legno infracidito che i bambini avevano raccolto nel bosco poche ore prima. la famiglia in silenzio circondava il desco vuoto, ciascuno davanti alla sua deserta mensa. stavano fermi, cercando di risparmiare le poche energie che ciascuno serbava per tirare avanti ancora di un respiro, ancora di un passo. salvatore masticava amari pensieri sull'inverno incombente, durante il quale le poche erbe selvatiche che la moglie ancora riusciva a trovare sarebbero state sepolte dalla neve togliendo così alla famiglia l'unico sostentamento possibile. la moglie di salvatore pensava a quale figlio ammazzare per garantire agli altri la sopravvivenza. i figli di salvatore pensavano ai cazzi loro, inconsapevoli, per aver solo quello conosciuto, del loro triste presente e miserrimo futuro. in quel momento un po' di neve cadde dalla canna fumaria. salvatore sussurrò: "ci siamo, ecco babbo natale!". la famiglia circondò in silenzio il caminetto. era un anno che aspettavano babbo natale, la loro unica speranza, la loro unica fortuna: erano buoni per forza di cose e babbo natale non poteva mancare l'appuntamento annuale. "ho ho ho!", esclamò il vecchione in completo rosso e bianco quando, dopo essere uscito dal camino si trovò la famigliola schierata davanti. fu questione di un istante, prima salvatore con l'attizzatoio, poi la moglie con un coltellacio, quindi i bambini che a mani nude abbatterono il ciccione biancobarbuto e lo misero sdraiato sul tavolo che ancora non aveva perso conoscenza nonostante gli spacchi sulla testa ed i tagli che si era procurato alle mani per cercare di evitare i fendenti della signora. un altro istante e mani fameliche e affamate fauci furono sul corpo per staccare grossi bocconi di carne cruda, fumante e sanguinolenta, che subito sparì in quei corpi esausti ai quali sembrò donare nuova vita. più la famiglia mangiava di quelle carni, di quei tendini e anche del midollo delle ossa spaccate, più rubizze tornavano le gote e più accesi gli occhi s'illuminavano. quando sul tavolo non fu rimasto che poco sangue che subito il gatto s'affrettò a leccar via salvatore disse: "bene, adesso ringrazianmo il signore per questa grazia che ogni anno ci fa del santo natale". "amen." dissero compunti moglie e figli. "amen." miagolò il gatto. a finale multiplo. mafalda era una bambina poverissima, e la sera della vigilia di natale come tutte le sere si trovava sul corso cittadino con il suo banchetto di fiammiferaia. faceva freddo e la povera bimba si copriva alla meno peggio con la misera scialletta lisa e rattoppata, dal colore reso indefinibile dal tempo. la gente passava distratta e veloce, carica di doni. la bimba rannicchiata dietro al suo banchetto, neanche li guardava più: per lei la gente erano solo passi veloci sul marciapiede reso lucido dalla pioggia; per lei la gente erano solo scarpe di marca. aveva smesso di gridare "fiammiferi!" da un pezzo: era inutile, alla vigilia nessuno pensava ai fiammiferi. l'ora si fece sempre più tarda ed i piedi ben calzati sempre più radi. alla mezzanotte la piccola fiammiferaia si assopì, un po' per la stanchezza, un po' per un inizio di assideramento. in quel momento babbo natale, che solcava gli italici cieli con la sua slitta, passò sulla sua verticale. finale a) al vedere la piccola fiammiferaia ebbe un sussulto e scese in picchiata, giunse vicino alla bimba e le chiese: "cazzo che culo, avevo finito i cerini e mi stavo fumando sotto, me ne dai una scatola?". l finale b) come si accostò alla piccola bimba questa si sollevò di scatto, gettò una secchiata di benzina sul vecchio babbo natale, accese un cerino che illuminò i suoi occhi scintillanti di ferocia e disse: "brutto pezzo dimmerda, caccia il portafoglio, lascia la slitta e vattenaffanculo da qualche altra parte". finale c) il vecchione natalizio si avvicinò alla piccola semiassiderata con lo sguardo intenerito e disse: "oh, povera piccina, sta morendo di freddo in questa Santa Notte, non posso permetterlo! bisognerà che io la scaldi!", detto questo si sbottonò la patta ed abusò selvaggiamente del misero corpicino della bimba fino ad ammazzarla. rutelli prima o poi morirà e ciò è consolatorio. |
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Fred Shore the wrong man in the wrong place Posts: 144 13:55 05/12/06 [rating 2] |
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r.c.p. amarezza a buon mercato Posts: 11353 14:05 05/12/06 [rating 2] [1 versioni] |
![]() amarezza a buon mercato |
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Perro Posts: 2004 14:08 05/12/06 |
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golem Posts: 13453 14:15 05/12/06 [rating 2] |
sei ore con un piede in una tagliola da lupi, sei ore passate a sanguinare, a soffrire ed a chiedersi "perchè?". poi s'accese la luce e comparve una bambinetta bionda con un pigiamone felpato pieno di fiorellini disegnati in modo naif. "ah! babbo natale!", esclamò con un gridolino la bimba, "babbio natale, che bello! papà! mamma, c'è babbo natale!" e sparì di nuovo nel corridoio dell'appartamento. babbo natale raccolse le forze, alla disperata, per cercare di aprire la fottuta tagliola, ma riuscì soltanto a procuraesi ulteriori tormenti. sulla soglia del salone comparvero quelli che avrebbero dovuto essere mamma e papà. "hai visto?" disse il babbo, "hai visto che papà non ti dice le bugie? volevi babbo natale e babbo natale hai avuto!", la bimba saltellava per la gioia e per l'eccitazione. da quel giorno babbo natale visse come uno schiavo in quella casa, puliva, faceva le lavatrici, era usato come giocattolo sessuale della signora e, a volte quando rientrava a tarda notte un po' su di giri, anche dal signore. la bimbetta lo usava come cavalluccio spezzandogli le reni vetuste, lo tormentava giocando alla parrucchiera col risultato di provocargli ustioni da acidi vari al cuoio capelluto, lo faceva "giocare" con ringo, il ferocissimo doberman di casa. poi un giorno il povero vecchio crepò. "fortuna che siamo sotto natale!", disse il babbo alla bimbetta in lacrime, "adesso papà riomette la tagliola e tra breve avrai un babbo natale tutto nuovo, tutto per te!". "evviva!", disse la bimba "e con quello vecchio che ci faccio?". "boh, prova a darlo a ringo, vedi se se lo mangia. sarebbe una fortuna con tutti i soldi che mi costa il ciappi.", rispose il babbo frugando nella cassetta degli attrezzi alla ricerca della trappola da piazzare sul focolare del camino.
rutelli prima o poi morirà e ciò è consolatorio. |
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Pacciani Posts: 2373 15:23 05/12/06 [rating 2] |
in casa mia non si fanno regali di natale (non perchè siamo una famiglia infelice). Praticamente mai fatti. Al massimo le mance ai nipoti.
Con i miei ho stipulato il patto, a cui hanno aderito tutti, di non scambiarsi i regali. Perchè siamo poveri. |
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golem Posts: 13460 15:41 05/12/06 [rating 2] |
stava schiattando di freddo e di voglia di accendersi una paglia: da tre ore nascosto all'ombra del camino pacciani, armato d'una nodosa clava, aspettava babbo natale. era povero, poverissimo, stufo di passare natali squallidi mangiando coi macilenti nipoti il panettone rinsecchito di sottomarca che il parroco impietosito gli recapitava ogni anno. la necessità aguzza l'ingegno e quell'anno il pacciani si decise: avrebbe tentato il colpaccio, avrebbe rapinato babbo natale.
quando vide la slitta volante atterrare sul tetto si preparò a scattare come una molla: aveva scelto il tetto del sindaco, il maggiorente del paese: chissà di quali ricchi doni avrebbe fatto incetta! babbo natale curvo sotto un sacco di regali gargantuesco [capita di rado scrivere gargantuesco, no?] si avvicinava sempre di più, giunto che fu a portata di clava pacciani balzò su di lui con un urlo belluino e gli calò pesantemente il tortore sul cranio. un secondo dopo pacciani, con le mani ai capelli e lo sguardo inorridito guardava il testone di babbo natale rilevando, curiosamente, la sua somiglianza con un melograno spaccato. fu cosa di un secondo riprendersi, caricarsi sulle spalle il sacco dei doni e tornare a casa. "alegri fioj! alegri! quest'anno doni per tutti!", urlò il pacciani rovesciando il sacco sul tavolino della cucina. lo sguardo attonito dei nipoti di fronte alla poltrona con massaggio shiatzu e pene vibrostantuffante mod. holmes che era uscita dal sacco fu cosa con la quale il pacciani si trovò a fare i conti nei successivi natali di solitudine che il destino aveva per lui riservato. rutelli prima o poi morirà e ciò è consolatorio. |
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Massimote Posts: 2338 15:57 05/12/06 [rating 2] |
questi racconti di golem mi stanno riempendo di gioia
[Squallido master::post]Q., non quotarmi massimote, sennò che lo killo a fare? |


Ci si sbaglierà raramente,

UN TALE (guardando la sua macchina bruciata): «Lei che ne dice?»


non fare domande... se non vuoi bugie meglio una sera da durante che una vita da rampinelli

amarezza a buon mercato 
