meet deliri :: Speed date

Davanti allo specchio, Arturo contemplò il risultato della sua preparazione. I consigli di Mariuccia, la tredicenne figlia dei vicini, erano stati preziosissimi. Macché giacca di velluto e cravattino, gli aveva detto, non siamo mica nell'ottocento! Una camicia sportiva sopra i jeans e vedrai che figurone.
Certo, Arturo non possedeva né jeans né camicie sportive, ma alla fine aveva deciso che la camicia della domenica e i pantaloni di lino che aveva comprato per la cresima del cuginetto sarebbero andati benissimo. Un'ultima occhiata gli riportò alla mente la frase che Mariuccia aveva aggiunto dando per scontata la sua immensa sfigosità, e constatando che in effetti la ragazzina aveva ragione aprì l'ultimo bottone in alto della camicia.
Prima di tornare a fare i compiti, Mariuccia lo aveva incoraggiato: dai che sei un bel ragazzo, devi solo credere di più in te stesso... e vestirti meglio, vai convinto che stasera è quella buona.
Annuendo, Arturo era arrossito. Ma dimmi cosa mi tocca sentire da una bambina.
Ok, ci siamo, mormorò. Sono bello, sono interessante: donne, a me! E senza pensarci due volte, uscì.
Mezz'ora dopo era sul posto. L'organizzatore aveva già cominciato a spiegare il funzionamento della serata, anche se Arturo non ne aveva bisogno: aveva studiato le regole dello speed date su internet, ansioso della possibilità di fare figuracce come parlare con la ragazza sbagliata o non cogliere i segnali positivi.
Si sedette al suo tavolino. Di fronte aveva una ragazza né brutta né bella, ma quando Arturo fu sfiorato dal pensiero che forse quella sera eccetera incominciò a sudare da ogni poro in modo incontrollato.
La ragazza si presentò e Arturo le porse in silenzio una spugna per piatti che incidentalmente era la sua mano.
La ragazza iniziò a raccontare di sé e dei suoi interessi e Arturo non ascoltò, concentrato a ripassare cosa le avrebbe detto di lì a poco.
La ragazza scosse il braccio di Arturo perché toccava a lui parlare e pareva parcheggiato su un altro pianeta.
Arturò inspirò profondamente, si disse "forza!" e iniziò a balbettare vergognosamente: - I-io mi chia- mi chia- c-chia- io m-mi chia-
In quel momento PEEE suonò la trombetta del cambio coppie. Arturo indossò una faccia di scusa e senza guardare la ragazza si spostò al tavolino successivo. Se possibile andò ancor peggio: quest'altra donna aveva farneticato vagamente sul desiderio di trovare un uomo sensibile e d'altri tempi, che la capisse, e lui non aveva fatto altro che fissarle le tette. Quando toccò a lui raccontarsi, decise di saltare "io mi chiamo" ma riuscì solo a ripetere per due minuti buoni Artu- Artu- Artu- senza neppure terminare il suo nome prima dell'impietoso PEEE del giro successivo.
Nel corso della serata, Arturo si sedette con dodici ragazze, che non ascoltò neppure di sfuggita, e per dodici volte fu soltanto il suono PEEE a salvarlo dal ripetere le stesse balbettanti tre o quattro sillabe, fino alla morte propria o della sventurata di turno. PEEE. Ormai la camicia di Arturo era un panno da strizzare, e dal suo colorito nessun anatomopatologo avrebbe avuto dubbi di sorta nel procedere all'autopsia. Tutto intorno coppie mal assortite limonavano negli angoli, le ragazze convinte di aver trovato il principe dei loro sogni, i ragazzi felici di avere rimediato da trombare. Altri ballavano in pista, aspettando che gli angoli si liberassero.
Arturo si scostò i capelli appiccicati sulla fronte. Ormai tutto di lui era balbettante, il labbro superiore che tremava in modo incontrollabile, il primo bottone della camicia mezzo staccato per il nervosismo all'ennesimo apri-chiudi, la suola della scarpa destra calpestata da un ciccione che si arrotava in pista con una sciampista. Beh, pensò, almeno ho guardato scollature per tutta la sera, ma questo non lo consolò molto.
Poi nell'angolo in fondo notò una ragazza, l'unica che era rimasta da sola. Sembrava anche carina, nel suo vestito nero punteggiato di fiorellini. Belle tette. Anche lei lo guardava, e sorrideva. Arturo, si disse, fuori gli attrubuti. Sei conciato come uno straccio, ma tu vali. Hai provato la tua parte per tutta la settimana: vai e dimostra che ce la puoi fare. Si alzò in piedi, e guardandola negli occhi le andò incontro. La balbuzie non esiste. Parla, ce la puoi fare. Lei continuava a sorridere. Vai Arturo. Si sedette di fronte, guardandola negli occhi. Dio, quanto è bella. E mi guarda. Vai Arturo. E sorride. Vai Arturo.
Inspirò.
Vado.
E andò: - Ciao, mi chiamo Arturo. Sono un contabile in una grande compagnia, guadagno bene e da qualche tempo non vivo più con mia madre. (E' morta il mese scorso). Ho un sacco di interessi, mi piace cucinare anche se sto ancora imparando, ascolto molta musica, soprattutto la radio, quello che c'è, e mi piace comprare fiori alle ragazze. Sei molto bella! Se usciremo insieme ti porterò a teatro o al cinema, e poi a cena ma non in una tavola calda eh! E poi magari potremmo fare una passeggiata, a me piace il lungofiume di sera, anche se non ci sono mai stato, ma una volta ho visto un servizio in tv su un omicidio avvenuto proprio lì, e in effetti pareva un posto carino e romantico, a parte il morto coperto da un telo bianco ovviamente, e comunque noi staremmo attenti e poi chi vuoi che se la pigli con noi! E poi al limite ti proteggo io! Ahahah!
Arturo, stai andando alla grande, si disse. La ragazza sbatteva le palpebre e continuava a sorridergli.
Quasi senza una pausa, Arturo continuò: - Come sarebbe bello, davvero! Se no possiamo andare allo zoo, è un posto molto carino, mia madre mi ci portava sempre, ma ora è un mese che non ci vado, chissà se le scimmie si ricordano ancora di me! L'ultima volta gli ho portato delle arachidi di seconda mano e me le hanno tirate tutte in testa, invece il panda mi si è affezionato, chissà perché, è strano, visto che pare che non si sia affezionato nemmeno alla compagna! Ti faccio anche vedere i fenicotteri, sono animali bellissimi, ma tu di più, sei davvero bella, dimmi, come ti chiami?
E rifiatò.
Lei attese un attimo, poi accorgendosi che lui taceva assunse un'espressione dispiaciuta e articolando malamente urlò: - SHCUSA, SHONO SORDAA!
Proprio in quel momento qualcuno inavvertitamente si sedette sulla trombetta e nelle orecchie di Arturo risuonò l'ennesimo PEEE.

la cosa più intelligente che sia mai uscita dalla bocca di una donna è il cazzo di albert einstein

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ciao q, sto organizzando una fiera del luogo comune per il comune di asti, ti interessa affittare 2 stand?
Asphalto comunque va preso sul ridere.

In nessun ambito della vita reale un grafico o informatico potrebbe permettersi di darmi dell'ignorante senza coprirsi di ridicolo, mentre invece qui è possibile.


un grande asfaltita

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ho riso e tifo per Arturo.



Chiscta è sole 'na schcassacazzi ca' a' vo fermà 'u pendoline co 'u culo, mavafangule, va

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[hyddenplace::post]ho riso e tifo per Arturo.
e anche per la sorda, alla fine.
bravo Q.


Ciao, mi chiamo Massimiliano, sono un maschio che accetta di buon grado la sua mascolinità ma preferisce non essere considerato un essere umano...
preferisco essere (senza umano). come va? non sono alla ricerca sbavante di ragazze da importunare, e farle credere tutto quello che non sono...
quindi se mai tu fossi in guardia, abbassa i guantoni perchè sono qui in pace. Vivo in provincia di Milano, precisamente di Arese (MI)
(una buffa cittadina ai margini dell'inutilità e ad un passo dall'ingordigia)...a presto :)

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Togli la ragazza sorda, sostituiscila con una smandrappata di infimo livello e, direi, che la tua storia (pregevole peraltro) può benissimo raccontare le avventure amorose di qualche noto asphaltita.


The Goodfellas.

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Ma alla fine fanno all'amore comunque, vero? VERO?

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[Piltdown::post]
Togli la ragazza sorda, sostituiscila con una smandrappata di infimo livello e, direi, che la tua storia (pregevole peraltro) può benissimo raccontare le avventure amorose di qualche noto asphaltita.





non pensavo che fosse così evidente :(

la cosa più intelligente che sia mai uscita dalla bocca di una donna è il cazzo di albert einstein

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[krako::post]Ma alla fine fanno all'amore comunque, vero? VERO?

Forse solamente
[Q.::post]Speed love
Lo sapevate che Einstein,
prima di formulare la teoria della relatività
ha inventato quattro nuove bestemmie?

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è che la sorda, per com'è descritta, alla fine mi sembra messa meglio di Arturo tutto sommato.



Chiscta è sole 'na schcassacazzi ca' a' vo fermà 'u pendoline co 'u culo, mavafangule, va

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a parte il fatto che non sente un cazzo.

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guarda traco, delle volte è una gran fortuna.
comunque intendevo come atteggiamento verso lo speed date, mi sembra più tranquilla lei di Arturo.



Chiscta è sole 'na schcassacazzi ca' a' vo fermà 'u pendoline co 'u culo, mavafangule, va

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Certe volte pero' non è necessariamente un male, caro Traco. Io per esempio da bambino una volta ero sordo.

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ma sbaglio o c'era qualcuno che partecipava a- o organizzava speed date?

la cosa più intelligente che sia mai uscita dalla bocca di una donna è il cazzo di albert einstein

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[Q.::post]c'era qualcuno che partecipava a- o organizzava speed date?
io volevo andare ad uno speed date ma la mia ragazza non voleva accompagnarmi.

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dannata troia

la cosa più intelligente che sia mai uscita dalla bocca di una donna è il cazzo di albert einstein

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il tuatara c'aveva lo speed date business. Chiese consiglio sull'asphalto ma evidentemente era solo un modo per fare lo sborone visto che non c'ha mostrato nessuna foto di donna trombabile.

comunque, cosa ci va a fare una sorda allo speed date?

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avrei scommesso lo troncasse in culo a mariuccia, magari dopo averla sgamata con le amiche allo speed date mentre si faceva delle grasse risate alla faccia sua
Ci un'energia dentro che se non mi sbrigo mi caco addossociao francesquik, vola alta

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[Menesturello::post]avrei scommesso lo troncasse in culo a mariuccia, magari dopo averla sgamata con le amiche allo speed date mentre si faceva delle grasse risate alla faccia sua

Ma no, a Q. piacciono i ribaltamentio o sorprese nel finale, quel che suggerisci avviene solo nella cruda realtà.
Lo sapevate che Einstein,
prima di formulare la teoria della relatività
ha inventato quattro nuove bestemmie?

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[undefined::post]
comunque, cosa ci va a fare una sorda allo speed date?
RAZZISTA

la cosa più intelligente che sia mai uscita dalla bocca di una donna è il cazzo di albert einstein

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[gg::post]cosa ci va a fare una sorda allo speed date?
a stare in dispare guardando con distacco la commedia umana che si svolge.

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[Q.::post]ma sbaglio o c'era qualcuno che partecipava a- o organizzava speed date?


c'era uno che si era fatto delle pare se accettare due attività che venivano cedute. una delle due era lo speed date tramite postazioni internet ed egli si sarebbe occupato di montaggio assistenza e avrebbe ricavato una parte dei proventi.

la seconda scelta mi pare fosse un disco pub in centro che però non tirava un cazzo. sbaglio?

nel secondo caso sarebbe bastato mettere 5 cameriere/cassiere arrapanti e vestite da troia e sai che viavai? le idee più semplici..

ah comunque appena ho i punti moduppo

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era il tutu, ero curioso anche io di sapere cosa aveva deciso alla fine,
strok
Immagino un mondo senza guerra, un mondo senza odio.
E immagino noi che lo attacchiamo, perche' non se l'aspetterranno. (J. Handey)

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pare si sia sputtanato tutti i sold coi travoni di via Stalingrado

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[escape_from_La_Palma::post]pare si sia sputtanato tutti i sold coi travoni di via Stalingrado


Beh è un po' una forma di speed date anche questa

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[TracotanZ::post]
[gg::post]cosa ci va a fare una sorda allo speed date?
a stare in dispare guardando con distacco la commedia umana che si svolge.




sì, come se noi non ne fossimo parte.
che atteggiamento facilone.
Asphalto comunque va preso sul ridere.

In nessun ambito della vita reale un grafico o informatico potrebbe permettersi di darmi dell'ignorante senza coprirsi di ridicolo, mentre invece qui è possibile.


un grande asfaltita

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Proprio in quel momento qualcuno inavvertitamente si sedette sulla trombetta e nelle orecchie di Arturo risuonò l'ennesimo PWNED!.


Applausi,comunque.


"Ma dici a me? Ma dici a me? Non ci sono che io qui...".

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[Piltdown::post]Togli la ragazza sorda, sostituiscila con una smandrappata di infimo livello e, direi, che la tua storia (pregevole peraltro) può benissimo raccontare le avventure amorose di qualche noto asphaltita.


piltdown che cazzo vuoi da me:(

[gg::post]comunque, cosa ci va a fare una sorda allo speed date?


be', tutte le tipe con cui aveva parlato arturo avevano una gran voglia di parlare di se stesse, lasciando a lui solo gli ultimissimi minuti; infatti il PEEEEE arrivava troppo presto.
questo mi sembra realistico.
quindi, una sorda allo speed date non ha nessun handicap rispetto alle altre, anzi solo vantaggi: parla di se', e non sente quando parla l'altro. tanto, la scelta con chi limonare mica sara' in base a quello che ci si racconta, no?

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[psycho::post]arturo ce l'ha duro
Il ritorno del

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[psycho::post]
be', tutte le tipe con cui aveva parlato arturo avevano una gran voglia di parlare di se stesse, lasciando a lui solo gli ultimissimi minuti; infatti il PEEEEE arrivava troppo presto.
questo mi sembra realistico.
quindi, una sorda allo speed date non ha nessun handicap rispetto alle altre, anzi solo vantaggi: parla di se', e non sente quando parla l'altro. tanto, la scelta con chi limonare mica sara' in base a quello che ci si racconta, no?
psy sei un maledetto genio del male

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