| wiki :: [1] Porcodio che imbecilli, addio |
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psycho ::
22:50 21/09/06 :: 0 risposte |
[amm.togo::post]chissa che persona era,e che fine ha fatto. [ramone::post]Al parco, mentre leggo un fascicolo intitolato a spanna "The role of SYN Flood mitigation in a security blueprint for enterprise networks". Arriva un bambino, lanciatissimo, in bicicletta, poi pianta i piedi per terra e sgommando di scarpa si ferma davanti a me. E mi guarda. E io guardo lui, all'inizio un po scocciato per essere stato distolto dalla lettura. Si innesca quello sguardo felino per cui entrambi ci fissiamo negli occhi e siamo tutti e due impassibili per qualche secondo. Sospesi in quella zona ci diciamo tutto, senza parola proferire. Io mi mi vedo nella sua testa, fiero di aver appena fatto cinquanta metri buoni in bici senza mettere i piedi per terra, ansioso che qualcuno condivida con lui l'eccezionalita' del gesto. Me li ricordo io i miei primi cinquanta metri in bici senza piedi per terra. Avrei fatto una conferenza stampa per informarne il mondo intero. Talvolta oggi faccio delle conferenze stampa. Ma non posso dire che ho visto un bambino fare cinquanta metri in bicicletta senza mettere i piedi a terra e questo e' un evento eccezionale. Quando sei sul podio devi spiegare cose di cui non frega niente a nessuno, ecco perche, caro bambino, trovo interessante questo che sto leggendo. In realta' non lo e', e tu lo sai bene, io mi ricordo esattamente quando mi chiedevo come facesse mio padre a trovare interessante cio' che leggeva. Adesso ho capito perche lo leggeva. Tempo finito, e' tempo di distogliere gli occhi e tornare ai nostri due mondi paralleli che per un attimo si sono guardati. Meno di due secondi. Io ero quello che leggeva carta bianca e nera senza figure sulla panchina e che non ha esultato dei tuoi cinquanta metri. Ho esultato dentro per te comunque. E lo diciamo al mondo quello che hai fatto. Almeno a quelli che leggono l'asphalto. Adesso divertiti un paio d'anni con la bicicletta, il prossimo challenge sara' di staccare la frizione senza far sobbalzare il motore. Ad un certo punto ti accorgerai che le sfide sono sempre piu sofisticate e paradossalmente meno interessanti. Alcune ti prenderanno. Altre non te ne accorgerai. Forse mollerai prima. O forse sarai ambizioso. Comunque sia ad un certo punto ti ritroverai seduto su una panchina e vedere qualcuno far qualcosa che tu hai fatto venticinque anni prima. Se te lo ricorderai con i tuoi occhi sarai fortunato. Se in quel ricordo ci saro anche io sara' irrilevante. La cosa rilevante e' che quel sole che prendi sulla panchina ti sta facendo sudare fuori tutta la giovinezza. E tu, continuamente la asciughi via. Buona domenica pomeriggio, bambino che oggi ha fatto cinquanta metri in bicicletta. da: http://www.asphalto.org/go/post_id/1797 |