asphalto FAQ
bla-bla :: [1] discorsi da vecchi: pensiamo alla pensione
andiamo in ordine.
[maranza::post]l benchmark è una cosa tipo il paniere dell'inflazione?

ogni fondo comune deve indicare il proprio benchmark, ossia il parametro rispetto al quale i risultati del fondo devono essere valutati.
il benchmark di solito è una composizione di indici finanziari che misurano l'andamento di determinati mercati: la borsa italiana, il complesso delle borse europee, o di quelle asiatiche, o il nasdaq, ma anche il rendimento dei titoli di stato.
un fondo può avere come benchmark, ad esempio, l'indice Stoxx delle borse europee e quello dei titoli di stato europei, in parti uguali.
se lo Stoxx in un anno ha avuto un incremento del 16% e il rendimento dei titoli di stato misurato dall'indice è stato del 5%, il benchmark sarà la media, ovvero 10,5% (ovviamente, la media deve essere ponderata se i diversi indici partecipano al benchmark con pesi diversi).
se il fondo ha avuto una performance superiore al 10,5% nello stesso periodo, si dice che il gestore ha "battuto" il benchmark. ovviamente, il benchmark viene battuto dal gestore anche quando il fondo perde il 5% mentre la media di azioni e titoli di stato rappresentata dal benchmark perde il 7%.
come dicevo sopra, è piuttosto raro che un gestore batta sistematicamente il benchmark.
[maranza::post]mi spieghi la differenza tra un ETF e un fondo di investimento, che io ancora non l'ho capita?

un etf è un fondo che:
- ha come benchmark un singolo indice azionario;
- non si propone di battere il benchmark ma solo di eguagliarlo (a meno delle spese di gestione, molto limitate);
- può essere acquistato e venduto in borsa.
esistono anche fondi a gestione "passiva", cioè che si limitano a seguire il mercato senza cercare di batterlo, ma non sono negoziabili in borsa e le loro spese di gestione sono molto più elevate.

[maranza::post]lnon è che mi sia chiarissimo il discorso della gestione passiva.

la gestione passiva consiste, appunto, nel seguire passivamente l'andamento del mercato. in teoria, il gestore dovrebbe acquistare le azioni di tutte le società quotate in proporzione alla loro capitalizzazione (prezzo dell'azione x numero di azioni), acquistando e vendendo di continuo per mantenere tale proporzione. in pratica, viene selezionato un paniere di azioni che, statisticamente e nel loro complesso, hanno andamenti molto simili a quelle del mercato.
[maranza::post]per comperare azioni o titoli devi aprirti un conto gestione titoli, che solo di spese fisse ti mangia via una buona fetta del guadagno (a meno che tu non abbia veramente un bel po' di soldi da investire).

questo è vero per le banche, ma non per i broker online (fineco, directa, iwbank, intesatrade, etc.).
[maranza::post]ah, poi c'è un'altra cosa: il tuo discorso sulla borsa che nel lungo periodo ci guadagna sempre è valido se sei certissimo di poter investire un tot di soldi senza mai muoverli per i prossimi 20 anni.

stavamo parlando di pensioni, infatti: quello che metti da parte ti servirà solo ed esclusivamente per integrare il tuo reddito quando non lavorerai più.
se invece ritieni di dover disporre di una somma per le emergenze, devi pianficare anche quella, ma separatamente, investendo le diverse "fette" del tuo risparmio in modo coerente con gli obiettivi che ciascuna di esse deve o dovrà soddisfare.
si chiama "pianificazione finanziaria personale" (personal financial planning) e in italia non la fa nessuno. negli usa, invece, è un business colossale, perché tutti hanno imparato che è essenziale predisporre per tempo le somme che serviranno un giorno (ad esempio, le banche offrono dei piani di accumulo, che partono alla nascita del figlio, il cui scopo è pagargli l'università dopo 18 anni).
... I feel I must be wrong.