scienza deliri :: Protocollo XR-29

“Ecco, questa è la Sala di Riabilitazione Multimediale.”
Il Dottore l’aveva tenuta per ultima di proposito: si trattava del progetto di cui andava più fiero, perciò sperava che anche il Funzionario ne rimanesse impressionato. Avevano fatto visita a tutti i reparti, alle stanze di degenza, alle sale operatorie, persino ai vestiboli degli infermieri. Il Funzionario, un uomo scuro non solo nell’abito di marca, ma anche nella carnagione mediterranea e negli occhi piccoli, infossati dentro al viso affilato, si era limitato a guardarsi intorno con ostentata indifferenza e ad ascoltare in silenzio le parole del Dottore che magnificavano l’efficienza, la pulizia e soprattutto il valore medico, sociale, scientifico della piccola Clinica. Dopo un’ora di giro e di soliloquio ininterrotto, tuttavia, il Dottore non aveva ancora la benché minima idea di cosa passasse per la testa al Funzionario. In realtà, rifletté, non sapeva nemmeno bene a che scopo quell’uomo fosse lì, visto che la precedente Ispezione Ministeriale era avvenuta non più di un mese prima. Un cattivo pensiero gli solcò la mente così rapido che non poté afferrarlo, poi subito si riscosse, certo che il progetto di Riabilitazione Multimediale avrebbe spazzato via qualunque perplessità il Funzionario potesse ancora covare.

“Qui applichiamo il Protocollo XR-29 per l’oncologia infantile”, disse con decisione. Il Funzionario aggrottò in modo quasi impercettibile il sopracciglio sinistro, fatto che il Dottore, visti i precedenti sessanta minuti, interpretò come un segno di entusiastico interesse. Si compiacque di aver scelto una frase ad effetto, visto che la stanza dove si trovavano non assomigliava per nulla a un’infermeria né tanto meno a un reparto di cura. I due uomini erano in penombra al di qua di un’ampia vetrata che per loro era trasparente, ma che per i bambini che occupavano lo stanzone dall’altro lato appariva come un grande specchio a muro.
Il Dottore fece un vago gesto con la mano: “Non ci avrebbero notato comunque, impegnati come sono. Tuttavia è molto importante per noi poterli osservare da una postazione privilegiata”. Si trattava di otto ragazzini di età compresa tra i cinque e i dodici anni, ognuno seduto su una poltrona avvolgente collegata con cavi e tubi a un grande box, di fronte, con al centro un monitor. I bambini impugnavano leve simili a joystick, e all’apparenza stavano semplicemente giocando al computer.
Quando il Funzionario parlò, per la prima volta fin dal momento in cui si erano stretti la mano all’ingresso della Clinica, il Dottore seppe di averlo colto in contropiede: “Ha detto… il Protocollo XR-29?”
“Proprio così”, ribatté il Dottore con aria soddisfatta. “I ragazzi stanno subendo il loro trattamento quotidiano di Metilclorofixina. Vede quei tubi al braccio di ogni piccolo paziente? Sono collegati a una flebo, di quelle classiche, come da Protocollo. Tutto il resto è coreografia.”

Il Funzionario, fino a quel momento impassibile, pareva ora perplesso e un po’ spiazzato. Il Dottore decise di spiegare tutto da principio, dando per scontato che il suo interlocutore conoscesse a menadito gli aspetti burocratici del Protocollo, ma molto meno i risvolti medici: “Per quanto la cura del cancro abbia fatto passi da gigante negli ultimi anni, soprattutto dopo l’introduzione della Metilclorofixina, purtroppo i risultati sono ancora incerti. Nelle statistiche nazionali si riscontra ad oggi, per certi tipi di linfomi, una percentuale di guarigione inferiore al settanta per cento. Quando il paziente è un infante o un preadolescente questi dati peggiorano ulteriormente. Il motivo, o meglio uno dei motivi, è presto detto: un cancro non è una gamba rotta, o una brutta dermatite. E non sto parlando in termini di gravità, quanto di percezione”.
Il Dottore notò che il Funzionario aveva ripreso la sua aria granitica e guardava nell’altra stanza con il volto addossato al vetro, ma proseguì: “I bambini cui viene diagnosticato un cancro in tempo utile per l’applicazione del Protocollo XR-29, nella maggior parte dei casi non hanno ancora nessun sintomo. Sono malati spesso gravemente, ma non sanno di esserlo, per cui non capiscono perché d’improvviso sono sradicati dalla loro routine fatta di scuola, compiti e gioco per essere costretti a visitare quotidianamente un ospedale per assumere medicine di cui non sentono di aver bisogno. Non vedendo il cancro, identificano la causa della loro sofferenza nella flebo di Metilclorofixina e in qualche modo cercano di combattere contro di essa. Lei sa cos’è l’effetto placebo, Signore?”
Il funzionario annuì in modo così lieve che il Dottore non fu sicuro se davvero l’avesse fatto. “Ebbene, purtroppo funziona anche al contrario. Se un paziente è convinto che una certa medicina gli faccia più male che bene, il suo corpo reagisce in modo corrispondente. L’efficacia clinica della cura, in questi casi, diminuisce in modo notevole, fino addirittura ad annullarsi per certi pazienti. Esattamente ciò che abbiamo per anni sperimentato in oncologia infantile, e intendo dire a livello mondiale.”
“E’ per questo”, continuò, sempre meno certo che il funzionario stesse davvero ascoltando, “che in un primo tempo abbiamo deciso di proiettare ai bambini documentari informativi in forma di cartone animato, che mostravano come nel loro corpo fosse in atto una battaglia tra i buoni e i cattivi, anche se loro non se ne rendevano conto, e che con l’aiuto dei dottori, delle flebo, degli ospedali e soprattutto grazie alla loro preziosa collaborazione il Bene avrebbe infine trionfato.”

Il Dottore sospirò: “Funzionò, in parte, ma non quanto avremmo voluto. Poi, l’uovo di Colombo!” Gli occhi gli si illuminarono. Se il Funzionario fu sorpreso dal cambio d’intonazione del Dottore, tuttavia si limitò a lanciargli un breve sguardo, per poi tornare a fissare la stanza nella quale i ragazzini parevano impegnati e divertiti. Il Dottore toccò un tasto. Un monitor si accese al di qua del vetro, proprio sotto gli occhi del Funzionario, rimandando le stesse immagini viste dal paziente numero tre, un bambino di sette anni. “Per questi ragazzi curarsi è diventato un videogioco!”, affermò troppo entusiasticamente il Dottore, che subito corresse: “Naturalmente, osserviamo strettamente il Protocollo in ogni sua parte, ma l’abbiamo integrato mediante un sistema di interazione multimediale plurisensoriale… insomma, come può vedere qui sullo schermo, in contemporanea all’assunzione via flebo della Metilclorofixina i piccoli pazienti giocano impersonando il suo alter ego, l’eroico McFix, che viaggia all’interno del corpo umano per combattere i malvagi vermoidi Gangrox! Egli usa i suoi raggi protonici e una serie di altre armi che trova lungo il percorso per stanarli e distruggerli: lame rotanti, missili atomici e persino – lo ammetto, è stata una mia precisa richiesta – un’alabarda spaziale. Ecco”, assunse un tono di maggior contegno notando che il Funzionario era rimasto impassibile con lo sguardo sul monitor, “non voglio tediarla con i dettagli clinici legati a questo tipo di sperimentazione, ma ormai applichiamo il Protocollo XR-29 associato alla Riabilitazione Multimediale da parecchi mesi e su dozzine di piccoli pazienti, e posso affermare che finalmente questi percepiscono la cura come un fatto positivo. Non solo abbiamo delle percentuali di successo paragonabili a quelle degli adulti, ma grazie all’effetto placebo abbiamo un numero di guarigioni ben maggiore! Siamo molto orgogliosi di questo progetto, contiamo di presentarne i risultati al Congresso Nazionale e progettiamo di estendere…”

Si interruppe. Il Funzionario si era staccato dal monitor e si era portato al tavolo. Il Dottore lo osservò scrivere qualche breve frase su un foglio, rileggere, infine apporre la propria firma e suggellare con un timbro. Freddamente, il Funzionario gli consegnò il documento e senza dargli tempo di leggere disse: “La Clinica è chiusa d’ufficio con effetto immediato, a partire da domani. La prego di provvedere alla ricollocazione dei pazienti.”
Al Dottore parve d’esser stato pugnalato al cervello, al cuore e allo stomaco da tre coltelli contemporanei. Balbettò: “Ma… le garantisco che per quanto attiene al Protocollo, quanto stabilito intendo, abbiamo seguito scrupolosamente…” “Il Protocollo non m’interessa affatto”, ribattè il Funzionario, “ma è assolutamente inaccettabile che bambini così piccoli siano costretti a utilizzare giochi così violenti e sanguinosi.”
y(x)=ℒ-1[1s2+1](x)⋆xsin(x)=∫0xsin(x-s)ssin(s)ds

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Il pezzo è bello assai, ma porcoggiùda se ti fa incazzare il finale così tristemente realistico...
Ottimo Q..
Lo sapevate che Einstein,
prima di formulare la teoria della relatività
ha inventato quattro nuove bestemmie?

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i videogheims rincretineno i bimbi

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pregio, cmq questa cosa del videogioco ammazza-il-tumore esiste già, cioè ne ho sentito parlare da qualche parte che ora non ricordo ma che potrebbe essere questo phoro.
W il Carnevale!

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sublime.
modduppo verso la home.

" "ciao, io vado a vivere in un appartamento un po' grande e volevo un animale da compagnia: cosa mi consigli?"

"ti consiglio....l'unicorno!"

"ma l'unicorno non esiste"

"non avevi specificato che doveva essere un animale esistente" "
(maranza)




ho deciso che vincono le piramidi LOL

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[josecho::post]questa cosa del videogioco ammazza-il-tumore esiste già, cioè ne ho sentito parlare da qualche parte che ora non ricordo ma che potrebbe essere questo phoro
confermo, ne ho letto su phocus ma mi pare non qui su asphalto. è stato realizzato un videogioco proprio allo scopo di "informare" i piccoli pazienti. però non è direttamente associato alla terapia, cosa che - per inciso - ritengo davvero che potrebbe avere benefici tipo placebo
[idiot savant::post]Q ma tu non stavi per partire?
infatti. per ora sono in vacanza ma purtroppo per voi ancora in giro da queste parti
y(x)=ℒ-1[1s2+1](x)⋆xsin(x)=∫0xsin(x-s)ssin(s)ds

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Il Funzionario.

il dottore aveva fatto davvero una faccia strana mentre leggeva, e non era nulla rispetto a quella che fece alzando gli occhi dal foglio. "lei è pazzo,", aveva detto, "si rende conto che sta condannando a morte dei malati? e per di più dei bambini!". appena in strada il Funzionario si voltò per guardare di nuovo la facciata dell'istituto ed ebbe un brivido, ne imputò la colpa al freddo pur sapendo bene che così non fosse. c'era voluto un anno di lavoro per terminare le indagini e finalmente avrebbe potuto tornare in ufficio, mettere il timbro per l'archivio e quello per la secretazione sul faldone ed un altro capitolo della sua carriera sarebbe stato chiuso.

un anno prima si era verificato il primo episodio di una lunga serie di crimini: un bambino di sei anni aveva sbranato nella notte i genitori. la polizia venne avvertita da un vicino che aveva visto una pozza di sangue nel pianerottolo che si espandeva da sotto la porta dell'appartamento dopo che l delitto si era compiuto. il bambino venne trovato in un angolo dell'appartamento mentre mangiava le sue stesse mani delle quali non rimanevano che ossa e brandelli di carne. la settimana dopo un bambino di quinta elementare aveva strappato la giugolare ad una maestra con un morso. nel corso del mese successivo altri diciotto bambini vennero ritenuti responsabili di omicidi, stragi e comportamento autolesionista.

c'erano voluti undici mesi perchè il numero dei casi acquisisse una rilevanza statistica tale da attirare l'attenzione dell'ufficio federale e tre giorni per trovare la matrice comune a quei delitti: i bambini erano tutti usciti dal reparto di oncologia infantile dell'Ospedale Nazionale. nelle settimane successive si comprese che il protocollo utilizzato dal Dottore fosse la causa di tutto quell'orrore, e ciò fu sopratutto per merito del Professore, un cinese naturalizzato che rilevò come il mix di metilclorofixina e delle stimolazioni sensoriali del videogame somigliasse incredibilmente ad un procedimento di condizionamento dei servizi segreti nordcoreani basati sull'uso di un derivato della fixina combinato con l'uso di una magic light.

Il funzionario strinse la cintura del suo impermeabile di pelle nera e si chiese per l'ennesima volta per quale motivo il Geriarcato avesse imposto il segreto sulla vicenda, poi passò davanti ad una vetrina che rifletté la sua immagine. "come sono pallido, cazzo.", pensò allungando il passo. in quello stesso momento i figli di alcuni dissidenti venivano invitati ad un corso per alti potenziali del ministero dell'istruzione.


vabbè, per dire che m'è piaciato.

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golem! pregevolissimo!

Il bukkake è un apostrolofo bianko tra le parole 'vengo' e 'addosso'
- eleno86pucci

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Ma cazzo, accoppiate i due pezzi che insieme sono da orgasmotronico.
Se non lo sapevi, ora lo saiA woman and a boy find a way to inflict pleasure upon one another

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[Louis::post]orgasmotronico

povcellino!

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E' scritto decisamente bene.
Però, secondo me, il finale non calza. E' una decisione troppo immediata e beota e, no, non può essere.

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[undefined::post]i videogheims rincretineno i bimbi

lol per la citazia.


Buongiorno , gradivo immensamente, di conoscerti via chatt,
magari di parlare e scambiarci il nostro modo di ragionare,
tempo permettendo ambedue, tutto basato nella semplicità,
naturalezza, cortesia e rispetto, penso siamo alcune basi
fondamentali per dialogare e chissa??? forse istaurare una
bella conoscenza.

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[ibizenco::post]
Però, secondo me, il finale non calza. E' una decisione troppo immediata e beota e, no, non può essere.
ibizenco, ti svelerò un segreto: è apposta.

Il bukkake è un apostrolofo bianko tra le parole 'vengo' e 'addosso'
- eleno86pucci

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Spero tu non te la sia presa, perché io credo davvero tu scriva molto bene.
Spero altresì che tu sappia che io so che l'hai chiuso repentino apposta, ma proprio in virtù di quanto ho affermato appena sopra, continuo a pensare potessi fare meglio.

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allora grazie, ibiz

Il bukkake è un apostrolofo bianko tra le parole 'vengo' e 'addosso'
- eleno86pucci

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[Q.::post]ma è assolutamente inaccettabile che bambini così piccoli siano costretti a utilizzare giochi così violenti e sanguinosi.

Sob.
residuo fisso 76 mg/L

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bellissimo. scivete benissimo, ma fare dei romanzi?

"Era un oggetto troppo grande per chiamarlo spada.Troppo spesso, troppo pesante e grezzo. Un enorme blocco di ferro...."

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ah si questo me lo ricordo, era ottimo tral'altro ma non posso che affermare che mr.jack è un coglione e deve morire.

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[Bau::post]mr.jack è un coglione e deve morire.


e come mai?

I'm not supposed to be
(LIVE) Is there another way to live?
(DIE) Cuz it's the only way to die
I'm not supposed to be here
I'm not supposed to be...

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[Bau::post]mr.jack è un coglione e deve morire.
vero, ma non per aver bumpato un bel vecchio 3d.
Sono uno psicopatico, getto le ragazze in piscina per salvarle.

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ma niten, sei ammattito?
Se è stato Dio stesso a nascondere dentro le rocce i fossili di animali dall'aspetto incredibile, vie di mezzo tra pesci e anfibi, tra uccelli e dinosauri, tra scimmie e uomini, bestie in realtà mai esistite, di cui ha camuffato il contenuto di carbonio-14 in modo da farli apparire più vecchi dell'uomo stesso, allora Dio aveva qualche ragione per indurci a inventare un'assurda teoria chiamata "evoluzionismo" e anche se sappiamo che essa non ha alcun fondamento faremmo bene a fingere di crederci.

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[Q.::post]ma niten, sei ammattito?
perche', che ha detto?
hei asphaltita, dai un'occhiata anche tu al mio sito!

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mi ero persa tutto questo.. bravo Q, è fiquissimo!
non dire gatto se non ce l'hai nella vasca.

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Q è una star
[Portatore sano di ignoranza]

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per 10€ vi autografo le chiappe
[Pisodeuorrior::post]perche', che ha detto?
ha riesumato una roba veeecchia
Se è stato Dio stesso a nascondere dentro le rocce i fossili di animali dall'aspetto incredibile, vie di mezzo tra pesci e anfibi, tra uccelli e dinosauri, tra scimmie e uomini, bestie in realtà mai esistite, di cui ha camuffato il contenuto di carbonio-14 in modo da farli apparire più vecchi dell'uomo stesso, allora Dio aveva qualche ragione per indurci a inventare un'assurda teoria chiamata "evoluzionismo" e anche se sappiamo che essa non ha alcun fondamento faremmo bene a fingere di crederci.

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[Q.::post]per 10€ vi autografo le chiappe

io io! a me a me!
sono gay friendly. nel senso che se sei frocio non ti do fuoco. contento?

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ovviamente non ho intenzione di sporcarmi le mani e le retine con i vostri culi pelosi. paga con paypal e riceverai un imballo completamente anonimo contenente un elegante aerografo e una sagoma di cartoncino forato per riprodurre la mia preziosa firma, nonché le istruzioni su come effettuare la scrittura dando le spalle allo specchio senza confondersi e scriverla al contrario
Non è obbligatorio essere cristiani,
così come non è obbligatorio essere vivi.

- San Scrotobaldo da Pellagra, Conversore dei Turchi

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[Q.::post]ovviamente non ho intenzione di sporcarmi le mani e le retine con i vostri culi pelosi. paga con paypal e riceverai un imballo completamente anonimo contenente un elegante aerografo e una sagoma di cartoncino forato per riprodurre la mia preziosa firma, nonché le istruzioni su come effettuare la scrittura dando le spalle allo specchio senza confondersi e scriverla al contrario

umpf. tutte sòle su internet!
sono gay friendly. nel senso che se sei frocio non ti do fuoco. contento?

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[Q.::post]ovviamente non ho intenzione di sporcarmi le mani e le retine con i vostri culi pelosi.

ciarlat ano

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[Q.::post]ma niten, sei ammattito?

Dai che merita. Se poi non ti va oh, dimmelo che evito di bumpare tutta la roba tua.
residuo fisso 76 mg/L

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