blog deliri :: Gas perfetti, persone imperfette

La gente che mi conosce superficialmente può pensare che io sia una persona normale. Purtroppo non è così. Spesso mi annodo in pensieri che io stesso battezzo come assurdi, eppure mi ci gingillo, ci gioco come un cubo di rubik fra le dita della mente. Talvolta riesco a liberarmene senza troppo concentrarmici, più spesso ci disegno costruzioni di interi mondi e significati privi di senso ma pregni di realtà immaginata. Solo allora riesco a guardarli con distacco, sorridere, e gettarli via. Oppure, più spesso, rinuncio constatando l'impossibilità - o incapacità - di trovare una soluzione. Queste sono le volte migliori.

Quando ero piccolo decisi che avrei scritto i numeri su un quaderno. Tutti i numeri. Cominciai: 1, 2, 3, 4... Trascorsi impegnato in quell'attività tutti i dopopranzo di una calda estate ligure, mentre mia madre e il mio fratellino riposavano con le serrande abbassate. Quando arrivai a cinquemila, mi resi conto che ero solo a metà strada per arrivare alla quinta cifra. E capii che dopo la quinta cifra, ben più lontana, ci sarebbe stata la sesta cifra e così via. Decisi che probabilmente non sarei riuscito a scrivere proprio tutti tutti i numeri. Me ne rammaricai, ma chiusi il quaderno.

L'anno dopo, mentre seduto in bagno esprimevo tutto il mio potenziale, mi colpirono le piastrelle del pavimento: quadrate, verdine e con le diagonali a impostare un disegno geometrico. Immaginai quadrati più grandi e vidi diagonali più lunghe. Mi dissi che probabilmente c'era una qualche relazione tra la lunghezza del lato e la lunghezza della diagonale. Ah! Sarei stato io a scoprirla! Per giorni riempii fogli a quadretti di figure geometriche e archi di cerchio, ma non riuscivo a venirne a capo. Alla lunga decisi che il rapporto doveva essere un po' meno di una volta e mezza, ma col broncio dichiarai a mio padre che doveva essere "un numero brutto e antipatico". Mio padre sorrise.

Durante il liceo, mi appassionai alla teoria delle ombre. Durante le lezioni di disegno tecnico in cui facevamo decine di proiezioni ortogonali, che io trovavo noiosissime. Quando al terzo anno il professore introdusse una fonte di luce a 45° che incideva su solidi e archi dalle forme improbabili, d'improvviso mi esaltai senza alcuna ragione che io possa spiegarvi. Addirittura disegnavo ombre anche nel tempo libero. Girando in città, seduto sul sedile posteriore della macchina, facevo rimbalzare lo sguardo dagli edifici alle ombre che proiettavano sulla strada e sugli altri palazzi. Spesso mi convincevo che le ombre erano sbagliate: il bordo di un cornicione avrebbe dovuto essere più inclinato, l'ombra di un lampione era un poco più piccola di quanto avrebbe dovuto, e così via. Il sole aveva torto, io ragione.

Non vi stupite dunque, ve ne prego, se ieri sera durante un concerto con ottantamila persone, mentre il pogo alle mie spalle mi schiacciava contro la transenna che mi separava dal palco, ho adattato alla folla che saltava e ballava l'equazione di stato dei gas perfetti.

sciu e veje che gh'e' u ma' da traversa'

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[Q.::post]Spesso mi annodo in pensieri che io stesso battezzo come assurdi, eppure mi ci gingillo, ci gioco come un cubo di rubik fra le dita della mente. Talvolta riesco a liberarmene senza troppo concentrarmici, più spesso ci disegno costruzioni di interi mondi e significati privi di senso ma pregni di realtà immaginata. Solo allora riesco a guardarli con distacco, sorridere, e gettarli via. Oppure, più spesso, rinuncio constatando l'impossibilità - o incapacità - di trovare una soluzione.

Segaiolo!!
i!?!?!Barcollo ma non lollo

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è sempre bello inglobare persone dentro le scoregge

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[Q.::post]Non vi stupite dunque, ve ne prego, se ieri sera durante un concerto con ottantamila persone, mentre il pogo alle mie spalle mi schiacciava contro la transenna che mi separava dal palco, ho adattato alla folla che saltava e ballava l'equazione di stato dei gas perfetti.

ahahahahah!
ljs quaqquaraquà "Perché dovrei uscire là fuori per mostrarmi agli altri?
Si sta tanto bene qui."

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[Q.::post]alla folla che saltava e ballava l

secondo me tra loro c'era boltzman piu che van der walls
dai bellino


Where do bad folks go when they die? They don’t go to heaven where the angels fly, they go down to the lake of fire and fry. Won’t see them again till the fourth of july


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P = nRT/V

P: pressione del pogo
n/V: densità di persone
R: costante da determinare sperimentalmente (ma ce la farò)
T: numero di battiti al minuto della musica

schiacciato contro le transenne di fronte, ho esperito il fatto che con l'aumentare di T aumentano gli urti delle particelle contro le pareti

sciu e veje che gh'e' u ma' da traversa'

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unz unz unz


Where do bad folks go when they die? They don’t go to heaven where the angels fly, they go down to the lake of fire and fry. Won’t see them again till the fourth of july


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[Q.::post]P = nRT/V

P: pressione del pogo
n/V: densità di persone
R: costante da determinare sperimentalmente (ma ce la farò)
T: numero di battiti al minuto della musica

schiacciato contro le transenne di fronte, ho esperito il fatto che con l'aumentare di T aumentano gli urti delle particelle contro le pareti


ma T è la temperatura, mica il tempo

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[Q.::post]Non vi stupite dunque, ve ne prego, se ieri sera durante un concerto con ottantamila persone, mentre il pogo alle mie spalle mi schiacciava contro la transenna che mi separava dal palco, ho adattato alla folla che saltava e ballava l'equazione di stato dei gas perfetti
Sbagliando, perchè quest'equazione vale solo se non ci sono interrlazioni fra le molecole.

Se invece hai stabilito un punto critico C dove la isoterma ha derivata prima e seconda uguale a zero, allora puoi stabilire il covolume b e il fattore a, così da scrivere:

p=RT/(v-b) - a/v^2

[Sievert::post]Cioè pogavano senza toccarsi?
Ecco, appunto.

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[Pacciani::post]ma T è la temperatura, mica il tempo
embè?

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Q. ha detto
numero di battiti al minuto della musica
caffo centra

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[Pacciani::post]Q. ha detto
numero di battiti al minuto della musica
caffo centra
Ah, già, hai ragione. Ma devi considerare che in quel momento Q. era drogato.

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[Louis::post]devi considerare che in quel momento Q. era drogato.

solo se il morettone e l'emozione di essere sotto il palco sono considerate droghe.

Q è un bravo figliolo.
ljs quaqquaraquà "Perché dovrei uscire là fuori per mostrarmi agli altri?
Si sta tanto bene qui."

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[Mafalda::post]morettone
Non sapevo che Q. fosse gay.Ora lo so e lo eviterò.

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[Q.::post]d'improvviso mi esaltai senza alcuna ragione che io possa spiegarvi.


le ombre rendevano reali i tuoi disegni. protagonisti di paesaggi sconosciuti.
comprendo.

[Q.::post]ieri sera durante un concerto con ottantamila persone, mentre il pogo alle mie spalle mi schiacciava contro la transenna che mi separava dal palco, ho adattato alla folla che saltava e ballava l'equazione di stato dei gas perfetti.


ahahah non ci trovo nulla di strano, davvero.
faccio sempre 'ste gag nerd, nella mia mente.

[Pacciani::post]Q. ha detto
numero di battiti al minuto della musica
caffo centra


beh, c'entra perchè dà, diciamo, la frequenza degli urti che nel gas è proporzionale alla temperatura. quindi descrivono la stessa cosa.

" "ciao, io vado a vivere in un appartamento un po' grande e volevo un animale da compagnia: cosa mi consigli?"

"ti consiglio....l'unicorno!"

"ma l'unicorno non esiste"

"non avevi specificato che doveva essere un animale esistente" "
(maranza)




ho deciso che vincono le piramidi LOL

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[Pacciani::post]
ma T è la temperatura, mica il tempo
http://www.demauroparavia.it/5557
[Louis::post]Sbagliando, perchè quest'equazione vale solo se non ci sono interrlazioni fra le molecole.
ah quindi secondo te: quando raddoppi il numero di molecole in un recipiente, perché la pressione raddoppia, visto che non ci sono interrelazioni fra le molecole?
[psycho::post]obs:
mi consola sapere che c'è gente che sta molto peggio messa di me (purtroppo molti sono su questo phoro)

sciu e veje che gh'e' u ma' da traversa'

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[Q.]ah quindi secondo te: quando raddoppi il numero di molecole in un recipiente, perché la pressione raddoppia, visto che non ci sono interrelazioni fra le molecole?

ehm..Q, si presuppone che in un gas perfetto non ci sia interazione reciproca tra le molecole del gas. Poi le molecole rimbalzano contro le pareti del contenitore dando la pressione P.

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ah già.
vabbè ma voi mi prendete troppo sul serio.

sciu e veje che gh'e' u ma' da traversa'

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[Q.::post]
Spesso mi convincevo che le ombre erano sbagliate: il bordo di un cornicione avrebbe dovuto essere più inclinato, l'ombra di un lampione era un poco più piccola di quanto avrebbe dovuto, e così via.

Ahah anche a me capitava questa roba qualche volta.
Mi viene in mente quando ho scoperto la prospettiva, all'asilo... una bambina aveva disegnato un ombrellone da spiaggia come le aveva insegnato sua madre, cioè usando gli ellissi. Ho capito un sacco di cose! Esaltante.
Invece le maestre d'asilo non sanno disegnare per un cazzo. Ho ricevuto molti pessimi insegnamenti da loro.

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[Q.::post]ah quindi secondo te: quando raddoppi il numero di molecole in un recipiente, perché la pressione raddoppia, visto che non ci sono interrelazioni fra le molecole?
[Sievert::post]
ehm..Q, si presuppone che in un gas perfetto non ci sia interazione reciproca tra le molecole del gas. Poi le molecole rimbalzano contro le pareti del contenitore dando la pressione P.
Sievert merda, volevo dirglielo io...

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[Q.::post]
Durante il liceo, mi appassionai alla teoria delle ombre. Durante le lezioni di disegno tecnico in cui facevamo decine di proiezioni ortogonali, che io trovavo noiosissime. Quando al terzo anno il professore introdusse una fonte di luce a 45° che incideva su solidi e archi dalle forme improbabili, d'improvviso mi esaltai senza alcuna ragione che io possa spiegarvi. Addirittura disegnavo ombre anche nel tempo libero. Girando in città, seduto sul sedile posteriore della macchina, facevo rimbalzare lo sguardo dagli edifici alle ombre che proiettavano sulla strada e sugli altri palazzi. Spesso mi convincevo che le ombre erano sbagliate: il bordo di un cornicione avrebbe dovuto essere più inclinato, l'ombra di un lampione era un poco più piccola di quanto avrebbe dovuto, e così via. Il sole aveva torto, io ragione.


Queste son cose che ti segnano in un modo orribile. Anche passeggiando per il parco pensi alle forme, ai collegamenti e alle intersezioni delle ombre degli alberi.
Dedicated to the memory of Dr Rabin Ezra.

A unique genius who will be sorely missed.

1967-2005

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esattamente. per fortuna mi è poi passata grazie alla sopravvenuta mania per i tempi di transizione dei semafori.

sciu e veje che gh'e' u ma' da traversa'

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[Q.::post]
esattamente. per fortuna mi è poi passata grazie alla sopravvenuta mania per i tempi di transizione dei semafori.

Roba brutta.
Di peggio c'è soltanto il camminare sulle striscie pedonali, evitando l'Asphalto.
Non ti ho mai amato.

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comunque tutti quelli che si interessano di teoria delle code dicono che l'interesse gli e' nato alle poste (o luoghi similari).
this = teh lame"Mine is the last voice you will ever hear. Do not be alarmed."

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[psycho::post]teoria delle code
ARGH no! la mia nemesi! muorooooo

sciu e veje che gh'e' u ma' da traversa'

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[Sievert::post]si presuppone che in un gas perfetto non ci sia interazione reciproca tra le molecole del gas. Poi le molecole rimbalzano contro le pareti del contenitore dando la pressione P.


no, aspetta, fermi tutti.

io sto andando a memoria di quello che ho studiato anni e anni fa, ma il discorso delle "interazioni" non era legato alle interazioni chimico-fisiche tra molecole?
le molecole rimbalzano tra loro in maniera elastica e senza dispersione di energia anche nei gas perfetti.
l'urto elastico molecola-molecola non è una "interazione" e quindi non lo è neanche l'urto perfettamente elastico tra pogatore e pogatore.

[psycho::post]From aggressive driving to molecular motor traffic


uno dei post a cui sono più visceralmente affezionato, di quell'epoca in cui ancora aprivo in thread invece di limitarmi a negare qualsiasi cosa vensse affermata nei thread altrui.

Il mistero delle automobili Browniane
Ma chi sei? Non ti parlo. Comunque scommetto che sei una persona con problemi di peso e pantaloni alla pescatora. (Rodolfo via SMS)

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