| Q. :: 12:32 28/06/06 :: 110 risposte :: [rating 6] |
Mo patri m'insignau lu muraturi pi nan sapiri leggiri e scriviri.Disponendo di 1000 da buttare in un volo A/R della Brussel Airlines, sono andato in Belgio a trovare Psycho. Ci siamo incontrati a Leuven (Lovanio), cittadina dove risiede una terza persona a me cara che qui non menzionerò (si tratta infatti della mia amante). Ovviamente, trattandosi di questo lunedì, la nostra priorità, a parte concupire fiamminghe minorenni in bicicletta usando vecchi trucchi come quello del passante distratto, quello dell'ombrello imbizzarrito o quello del piccione dalla zampa di legno, nostra priorità, dicevo, era quella di vedere la nostra bella e amata Italia Nazionale. All'uopo abbiamo scelto un tavolino all'aperto di fronte al televisore di uno dei cento locali che si affacciano sulla piazza del mercato. Come abbiamo scoperto presto, il pub, gestito da un hindustano poco propenso al pensiero astratto, offre beveraggi tipici come la birra Cristal (con la i), dal contenuto alcolico di una alpenliebe, e il tè alla pesca gassato che purtroppo inficerà gravemente le capacità psychomotorie del nostro Dottore. Presto capiamo che lo schermo non è affatto antiriflesso: l'effetto che ne deriva è quello di un grupo di buffi omini minuscoli che giocano a pallone in mezzo ai tavolini del locale. Seduto accanto a noi c'è un assurdo personaggio con un testa una inguardabile cuffietta a spicchi tricolori verdi, bianchi e rossi. Per quanto Psy ed io, fiutando il rischio, tentiamo di comunicare tra noi dapprima a gesti, poi con bigliettini come alle medie e infine postando su un immaginario asphalto belga, il fan italiota mangia la foglia. Toni, forte accento del profondo meridione: - Ah! Siete italiani, pure voi! - Sì. - Pure voi in Belgio a lavorare? Io: - Sono qui solo un paio di giorni. Psy: - Io sì, lavoro qui in Belgio. A questo punto l'attenzione di Toni si concentra sullo sventurato connazionale emigrante: - Ah! Lo vedi, lavori pure tu al ristorante? - No, veramente lavoro all'università. - Come? - All'università, a Bruxelles. - Ah, stai a Bruccselles! Allora di sicuro conosci Nino! - Ehm... - Tiene una pizzeria, vicino all'Heysel! Diplomaticamente: - Eh ma io sto dall'altra parte della città... - Ah, peccato, ma vacci che è bbuono. Nel frattempo, mentre la partita prosegue distratta, giungono i colleghi del ristorante di Toni: un altro italiano e tre vietnamiti. Scopriamo - nostro malgrado e ora pure vostro - che Toni è arrivato da meno di un mese per lavorare nel locale del fratello, perché ad Agrigento possibilità non ce ne stanno. Ma non sa la lingua, non conosce nessuno, si sente sperduto. - E voi, di dove siete? - Torino. - Catania. - Uee, Catania, hai sentito Mario, è di Catania, siciliano pure lui, e chi l'avesse detto. - ... - Ma hai sentito Mario, come lo parla davvero bene l'italiano, parla proprio bene eh! - ... Interviene il fratello: - Ma davvero, parli italiano benissimo, che non mi pari neanche siciliano! Psy, imbarazzatissimo: - Beh ma sono stato tanti anni a Pisa... - Ah, allora l'italiano l'hai imparato lì a parlare così bene, complimenti! Mancava solo che telefonassero ai parenti in sicilia per far loro sentire come parlava bene Psycho. Dopo l'incresciosa vittoria dell'Italia, seguita da squallidi caroselli di altri nostri connazionali, in serata ho trascinato Psycho a - orrore! - compiere del movimento fisico diverso dalla diteggiatura. Abbiamo giocato a calcio su vera erba con un vero pallone e avversari multinazionali e multirazziali di vera carne e dure ossa, come il mio ginocchio ha potuto esperire. Naturalmente abbiamo vinto, e Psycho si è distinto per senso della posizione, gioco maschio e - ancora una volta - ottima conoscenza della lingua italiana. ![]() Alla vista del draghetto, apparentemente abbandonato, Rhoaldin con gli occhi luccicanti lo arrogò a sé con l'intento di vivisezionarlo a scopi scientifici, mentre Lady Tulavin di Morganshire desiderava adottarlo per addestrarlo come animale di compagnia. La mia decisione fu equanime e alla fine tutti concordarono che l'arrosto era particolarmente gustoso. |
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Zio Brady fottuta fashion victim Posts: 2518 14:52 29/06/06 [rating 2] |
[Mafalda::post]su cunnu Ehi, hai dimenticato udda e vodda, dei quali peraltro mi manca il corrispondente tattaresu. La gente si droga perchè gli piace. [cotard] |
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TracotanZ un uomo Posts: 22401 15:46 29/06/06 |
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josecho Tra Asphaltiti, poffar Bacco! Posts: 234 17:01 29/06/06 |
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LePendu Tira calci al vento Posts: 3420 17:11 29/06/06 |
[josecho::post]Nordkapp A/R: 11 giorni, 9000km In solitaria? In ogni caso, tenere una media di 800 km al giorno mi pare davvero troppo, io non lo farei mai. Non riconosco la moto dalle foto che ne hai fatto. Di primo acchito mi sembrava una SV Suzuki, ma poi mi pare che l'SV non abbia lo scarico cosi` alto. Il mio capisco non era affatto ironico, anche io viaggio molto in moto. Ti farò male in posti che nessuno potrà mai vedere |
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josecho Tra Asphaltiti, poffar Bacco! Posts: 235 17:31 29/06/06 |
[LePendu::post][josecho::post]Nordkapp A/R: 11 giorni, 9000kmsapevo entrambe le cose, è per questo che ho postato volentieri le foto. Causa esaurimento nervoso in arrivo son partito dall'oggi al domani in solitaria con l'Hornet600 e la tenda. Il problema non erano tanto i km quanto la pioggia, veramente tanta pioggia credimi. ![]() |
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maxdanno Posts: 6089 17:38 29/06/06 [rating 2] |
[josecho::post]josecho decisamente avventurosa, anche se immagino che la germania te la sei bevuta. 11 g però vuol dire non vedere niente. in che stagione sei andato? |
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LePendu Tira calci al vento Posts: 3421 17:40 29/06/06 |
[josecho::post]l'Hornet600 Mi pareva una Hornet, si`. [josecho::post]pioggia, veramente tanta pioggia Tutti i siti che parlano di viaggi a capo nord parlano della pioggia, tanta pioggia. Ma dimmi di piu`! Che strada hai fatto? Tutta autostrada o anche normale? E il sole di mezzanotte? E il viaggio? Aprici un thread, dai! Ti farò male in posti che nessuno potrà mai vedere |
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Zio Brady fottuta fashion victim Posts: 2529 17:43 29/06/06 [rating 2] |
[LePendu::post]Aprici un thread La gente si droga perchè gli piace. [cotard] |
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supermaz Posts: 38961 20:09 29/06/06 |
questo thread è un'imponente sequela di aneddoti che mi sorprendono quanto un lenzuolo bianco di cotone rimboccato alla bell'e meglio.
tra me e la mia ragazza, provenienti da due regioni differenti, c'è stata una diatriba feroce sul metodo di cottura di una frittata. l'apertura e il rispetto reciproco ci ha permesso di superarla, ma non posso parimenti trombare con tutti gli immigrati islamici per favorire lo scambio culturale. (MaxDanno) |
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rae disperatamente stupido Posts: 4759 02:13 30/06/06 |
cmq il belgio è un bellissimo posto, d estate nn c è afa, la birra è buona, la vita nn è cara e le ragazze la danno che è un piacere
gentle artist on making enemies |
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maranza Buffone servo delle multinazionali Posts: 26650 02:23 30/06/06 [rating 2] |
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josecho Tra Asphaltiti, poffar Bacco! Posts: 236 03:00 30/06/06 [rating 6] [1 versioni] |
[Disclaimer: tutto quello che segue si rivelerà oltremodo noioso per l'aphaltita non appassionato di mototurismo.]
Decido di partire due sere prima. L'illuminazione mi viene al pub davanti alla n-esima birra della serata. Gli amici non mi credono; che sia esaurito di brutto si vede, che sia pronto al sacrificio ed alla mortificazione del fisico già meno. Il giorno dopo compro cartine stradali, stivali e copri-guanti impermeabili. Carico la moto attento alla ripartizioni dei pesi. Sull'anteriore borsa da serbatoio a due scomparti, uno occupato da una tanica di benzina da 5 litri mezza piena, l'altro da roba per la pioggia, poi bauletto posteriore, zaino, tenda e treppiede x macchina fotografica. La mattina alle 7 entro nell'A1. Supero gli appennini e le alpi al Brennero. Pranzo in Austria. Dormo a Norimberga in un bel campeggio su un fiume con molte zanzare. La tenda ed il sacco a pelo sono leggerissimi, durante la notte la temperatura scende e l'umidità aumenta. Devo stare col passamontagna e la giacca di pelle addosso, dormo poco e male. La mattina dopo tutto quello che sta dentro la tenda è completamente inzuppato d'acqua, me compreso. Pensare che qualche tedesco venga qui a passare le vacanze mi sconvolge. Attraverso veloce la Germania, media 150 km/h e solo perchè sul bauletto GiVi sta scritto max 90 km/h, per pararsi il culo credo. L'Hornet ha una posizione di guida più comoda di quanto si possa credere perchè lo stare leggermente piegato in avanti diminuisce la pressione del vento sul busto e non affatica la schiena, punti deboli sono però le gambe ed il sedere, perchè le pedane sono altine e il sedile è duro come quello di una bicicletta. Ogni 150 km rifornimento con smontaggio e rimontaggio della borsa da serbatoio, l'autonomia con riserva infatti può variare da 170 a 220 km a seconda della gestione del motore. Dopo aver attraversato tutta la Germania entro in Danimarca, faccio i ponti, i costosi ponti, costosi quanto poi non saprei perchè qua funziona tutto a corone e quanto valga 'sta corona non è dato sapere. Arrivo in nottata a Copenaghen, sono distrutto e quindi dormo in un albergo di una catena per uomini d'affari in periferia. Il pensiero di non essere nemmeno a metà della strada per Nordkapp un po' mi sconforta. La mattina attraverso l'incredibile ponte che collega la Danimarca alla Svezia e dopo taglio velocemente tutta la Svezia, passando tra l'altro per Huskvarna. Dormo un centinaio di km a nord di Stoccolma in un ostello della gioventù. Le strade svedesi assomigliano, a quelle sovietiche avendo tre corsie con quella centrale concepita come promiscua per i due sensi di marcia e dedicata ai sorpassi. Ora, siccome nel 2006 una follia tale non è generalmente apprezzata, si son decisi a concedere 2 corsie in maniera esclusiva ad un senso di marcia per circa 3 km dopo i quali la situazione si inverte ed il privilegio viene concesso all'altro senso. Una cosa molto stancante sulle lunghe distanze. La Svezia si aggiudica anche il premio per il guard-rail più demenziale mai incontrato: una serie di paletti di ferro posti a distanza un paio di metri l'uno dall'altro collegati da tre cavetti d'acciaio, in caso di caduta praticamente dei trinciamotociclisti, osservo con preoccupazione. Il limite è 110km/h. Gli svedesi mangiano in posti chiamati Grill-Pizza-Kebab, ce n'è uno (e solo quello) in ogni paesino, per quanto sperduto sia, alla faccia delle tradizioni gastronomiche locali aggiungo. Per adesso tempo stupendo e nemmeno un goccio di pioggia, la tipa dell'ostello mi dice che sono un bastardo fortunato. Il giorno dopo arrivo a Rovaniemi in Finlandia, città capitale della lapponia posta lungo il Napapiiri comunemente noto come Circolo Polare Artico. La città è in realtà un paese e pure abbastanza anonimo, però possiede indubbiamente il fascino della frontiera ed io ho un debole per queste cose. Bersi una birra stanco morto all'una di notte con il sole che entra dalle vetrate del pub è un'esperienza curiosa. Ancora più curioso è girare per la città alle due di notte di un giorno feriale, con piena luce e nessuno in giro, perfetta location per film apocalittici sulla fine del genere umano. Rovaniemi vanta anche il prestigioso primato del MacDonald alla latitudine maggiore. Dormo in una Guesthouse un po' bohemienne gestita da studenti. Il giorno dopo evito il parco giochi di Santa Klaus e diverse renne sulla strada. Molti lapponi scorrazzano per la campagna con macchine americane datate dagli anni '50 agli anni '80, roba da non crederci. Continuo ad andare verso Nord, supero la frontiera tra Finlandia e Norvegia. La vegetazione inizia a rarefarsi dando spazio a paesaggi lunari con vegetazione bassa e rocce. Tutto il territorio è occupato da una gigantesca base militare norvegese, d'altra parte la posizione è strategica. Cartelli in Norvegese, Suomi e cirillico intimano di non allontanarsi dalla strada. Gli ultimi 100km per arrivare a Capo Nord vanno percorsi su una stradina stretta e piena di curve a picco sul mare, senza ombra di guard rail e quindi possono essere alternativamente una delizia, se non si è stanchi, se non piove, se non c'è la nebbia od un vero inferno come per esempio nel mio caso, la pioggia iniziata timidamente a Rovaniemi è nel frattempo diventata una vera tempesta. Peraltro fino a che non valicherò di nuovo le alpi non ci sarà più un giorno senza pioggia. Arrivo a NordKapp poco prima di mezzanotte, per la nebbia e la pioggia alcune macchine decidono, per la strada, di tornare indietro, e non che me ne freghi molto, l'importante è vederle in tempo per schivarle. La strada è minuscola e si inerpica su questo imponente promontorio a picco sul mare, le condizioni atmosferiche sono veramente estreme. Il costo per entrare all'osservatorio è irragionevolmente alto, però non ha nemmeno senso tornare indietro arrivati a questo punto. Nel parcheggio non c'è neanche una moto, solo qualche enorme pullman granturismo. L'osservatorio è accogliente, bevo qualcosa di caldo, ricevo molte pacche sulle spalle e molti sguardi increduli per essere riuscito ad arrivare fin quassù in moto in una notte come questa. Mentre infuria la tempesta nessuno si azzarda a uscire fuori, io però a mezzanotte un giro intorno al simbolico mappamondo me lo voglio fare. Piove, il vento tira fortissimo e non si vede niente, ma non è questo il punto: Capo Nord è raggiunto. Nel viaggio di ritorno attraverso tutti i fiordi della Norvegia che, si, sono bellissimi, ma che son anche tutti un po' uguali quindi al 5° o 6° ci sono molte possibilità di perdere totalmente interesse per il paesaggio e di concentrarsi sulla strada. La Norvegia è attraversata infatti da una ridicola stradina, spesso senza nemmeno la linea di mezzeria, che percorre tutta la costa lungo i fiordi senza nemmeno un ponte per abbreviare un po' il percorso. La cosa è curiosa considerando che la Norvegia è uno dei paesi più ricchi del mondo grazie alle incredibili risorse del proprio sottosuolo. Per questo motivo e per la propensione alla vita modesta pare davvero che nel nord della Norvegia l'attività sia ridotta al minimo e tutti siano felici di vivere dignitosamente senza fare quasi niente, a parte pescare un po'. Il limite di velocità è 90 Km/h ma molto spesso il limite è abbassato a 70 o 60 KM/h, nei centri abitati 30, ed è scrupolosamente osservato dagli indigeni a causa dei frequenti appostamenti della polizia con gli autovelox, polizia che mi ferma più volte mostrandomi sconsolata l'autovelox con le mie spropositate velocità (anche 100km/h!). Mostrandomi contrito riesco a farmi concedere una seconda, terza e quarta possibilità ed a non pagare nemmeno una volta i 186 euro di multa per "speeding". La notte dormo in casette di legno nel mezzo alla foresta che gli abitanti del luogo chiamano hytta ed affittano per una trentina di euro. Dopo un paio di giorni arrivo ad Oslo, poi Gotheborg, Malmo e poi nuovamente la strada dell'andata. A 11 giorni, 9000km, 60 pieni dalla partenza sono a casa. ![]() 1, 2, 3, video. ![]() |
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Mafalda Posts: 6283 09:50 30/06/06 [rating 2] |
[Zio Brady::post]Ehi, hai dimenticato udda e vodda, dei quali peraltro mi manca il corrispondente tattaresu. Su giosi (=giorgio) e su paciocciu |
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Q. Posts: 34076 02:16 22/11/07 |
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psycho Posts: 48159 11:32 22/11/07 |
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Q. Posts: 34082 11:42 22/11/07 |
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morella Posts: 5894 11:48 22/11/07 |
lol ma che senso ha riesumare questo 3d senza aggiungere niente di nuovo?
L'amore è pubblicità ingannevole |
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Massimote Posts: 3617 11:54 22/11/07 |
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psycho Posts: 48163 11:57 22/11/07 |
ah che poi rileggendo ho scoperto che ricordavo male la dinamica dell'episodio. ad esempio non ricordavo che il fratello era anche lui presente (e' arrivato dopo? io ricordo distintamente Toni seduto da solo come un povero stronzo) ed ero convinto gli avesse parlato per telefono.
lo dicevo io che dovevi raccontarlo tu l'aneddoto, io non sono bravo. |
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Q. Posts: 34084 11:58 22/11/07 |
sì è arrivato dopo, ma poi anch'io ricordo che aveva telefonato
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Mo patri m'insignau lu muraturi pi nan sapiri leggiri e scriviri.
La gente si droga perchè gli piace. [cotard]









L'amore è pubblicità ingannevole