asphalto FAQ
rido deliri :: quella volta ad alicudi con herr muller
Storia vera un po' splatter.
Inizio degli anni settanta. Alicudi è l'ultima delle isole Eolie, popolazione stabile ottanta persone dedite alla pesca e all'incesto, non necessariamente in quest'ordine. Alcune case si vendono a prezzi molto bassi, così che mio padre riesce ad acquistare una casetta di pescatori proprio sul porticciolo, dove pensa di trascorrere vacanze variate da un briciolo di imprevedibilità e di avventura. I rapporti con la popolazione sono curiosi: la presenza di mio zio medico viene spesso richiesta per curare le più varie ferite, da sbreghi di coltello a ernie, a sindrome di down. Per quest'ultima non può far molto.

Un giorno viene ritrovato in un dirupo il cadavere del signor Muller, turista svizzero tedesco. E' probabilmente un giovane fricchettone solitario alla ricerca di se stesso che ha esagerato con la robba ed è volato giù, comunque non può più raccontare cosa gli sia successo. Siamo ad agosto, e l'isola è priva di corrente elettrica (sarà l'ultimo comune italiano ad averla, nel 1982 o giù di lì). Di trasportarlo fino a casa sua non se ne parla, un frigorifero dove infilarlo non esiste, bisogna seppellirlo in loco.
Mentre la scarsa burocrazia si occupa di avvertire i parenti e di adempiere alle pratiche, qualcuno dei pescatori ha un'idea: svizzero=soldi. Serve la cassa da morto più lussuosa che si possa reperire nei dintorni!

La cassa deve arrivare da Milazzo con l'aliscafo, ci vuole tempo; intanto Herr Muller giace sul porticciolo rinfrescato dalla risacca, e già comincia un po' a puzzare. Arriva la cassa, ed è un mastodonte barocco da far impallidire alcuni dei sarcofagi della cripta dei cappuccini di Vienna. Herr Muller vi viene infilato a forza anche perchè è un tantino fuori misura. Inoltre si sta gonfiando. Uno degli amici di mio padre se ne esce con "Oggi il signor Muller è di pessimo umore", battuta che data la serietà del momento spinge alcuni dei presenti a correre il più in fretta possibile in luoghi riparati per esplodere in risate isteriche. In qualche modo si riesce a saldare la cassa senza che il letale misto di gas di putrefazione e cannello acetilenico ridipinga sui muri il significato della parola "trippa", e non rimane che portarla al cimitero.

Chi ha deciso dove doveva stare il cimitero di Alicudi sapeva che gli uomini in genere annegavano, e da seppellire rimanevano le donne e i bambini: gente leggera. Il cimitero si trova infatti proprio sulla cima del cono vulcanico di cui si compone l'isola, e ci si arriva inerpicandosi lungo una mulattiera che io ho percorso quando avevo dieci anni, e che sotto il sole d'agosto non è davvero una passeggiata. Quattro robusti pescatori si caricano la cassa sulle spalle e il mesto corteo comincia la sua ascesa. Subito alle spalle della bara c'è mia madre in crisi di idiozia, che spruzza insetticida ai tafani che si sono aggregati a dare l'ultimo saluto a Herr Muller.
In qualche modo, tra bestemmie e soste sempre più frequenti, il catafalco viene portato a destinazione. Qui viene benedetto più in fretta possibile, ma ora sorge un altro problema: non entra nel loculo. La cassa, decisamente piccola per il corpaccione svizzero del poveraccio, è tuttavia troppo adorna di orpelli per le ristrette misure dei loculi del piccolo cimitero. Mettila dritta, mettila storta o all'impiedi, non c'è nulla da fare, non c'entra. A quel punto anche l'umore dei presenti non è più tanto accondiscendente, così che di risolvere la faccenda si incaricano due energumeni: appoggiata la cassa al bordo del loculo, con un'ultimo bestemmione da far impallidire il cielo i due la forzano all'interno. E la cassa, nell'impeto della propria inerzia, sfonda il muro dall'altra parte.

Cosa sia successo dopo non lo so, in genere quando mio padre arriva qui siamo già tutti piegati, perchè ha un modo di raccontarla decisamente migliore di quanto sia mai riuscito a rendere io per iscritto, ed è diventata una di quelle leggende famigliari che vengono rievocate davanti al fuoco: "dai, raccontaci di cos'è successo quella volta ad alicudi con herr muller".
Io sono pazzo, ma voi che scusa avete?

splendida
molto cinematografica.
[maxdanno::post]molto cinematografica.


già. Se rossellini fosse vivo, altro che quei barottoni di Stromboli.

C'era anche la storia del pescatore preso a ferrate da stiro, ma quella è meglio se non la racconto, qualcuno potrebbe ancora finire dentro. Quant'è la prescrizione per omicidio colposo?
Io sono pazzo, ma voi che scusa avete?
si, ma poi herr muller era ricco si o no?
i was wrong!!PWNED!!!!
ESILARANTE, da mandare a Quentin,

fate l'amore con il sapere.
Tra essere ed avere ormai non ho più dubbi, scelgo essere, anzi, ne prendo due.
E sia home.
Che czz ho scritto? Non lo so, però c'ho ragione e i fatti mi cosano!

...Ninja_is_back!!
mastodontica ahah
hei asphaltita, dai un'occhiata anche tu al mio sito!
Lollone+sob+lollone
[dulcamara::post]all'incesto

Ma racconta.


Sto giusto scaricando il decimo capitolo di "incesti italiani".
[Louis::post]Ma racconta


beh, non è che ci sia molto da raccontare: ottanta persone isolate, il collegamento con la sicilia era l'aliscafo ogni due giorni (in caso di maltempo, nisba) o il traghetto (una volta la settimana), non è che ci fosse molta scelta. Era una società a suo modo incontaminata, e infatti erano dei bruti.
Io sono pazzo, ma voi che scusa avete?
In pratica l'inferno di Rousseau.
In pratica l'inferno di Rousseau.
in pratica non andrò mai più ad alicudi, e ne tantomeno sui suoi promontori.
Prossimo salto quantico dopo l'attuale girone esistenziale di ultimo stadio gotico
in compenso stando a moretti ad alicudi ci abita moni ovadia.
so listen to the radioguardate, è come se bruciasse oleo dalle sue ossa!
Con allegati questi grandissimi cazzi.
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)
bellissima