asphalto FAQ
flame bla-bla :: La guerra è perduta
Dice che se ne stanno accorgendo anche loro:

Da qui.

Field commanders tell Pentagon Iraq war 'is lost'
By DOUG THOMPSON
Jun 5, 2006, 07:13


Military commanders in the field in Iraq admit in private reports to the Pentagon the war "is lost" and that the U.S. military is unable to stem the mounting violence killing 1,000 Iraqi civilians a month.

Even worse, they report the massacre of Iraqi civilians at Haditha is "just the tip of the iceberg" with overstressed, out-of-control Americans soldiers pushed beyond the breaking point both physically and mentally.

"We are in trouble in Iraq," says retired army general Barry McCaffrey. "Our forces can't sustain this pace, and I'm afraid the American people are walking away from this war."

Marine Gen. Peter Pace, chairman of the Joint Chiefs of Staff, has clamped a tight security lid on the increasingly pessimistic reports coming out of field commanders in Iraq, threatening swift action against any military personnel who leak details to the press or public.

The wife of a staff sergeant with Kilo Company, the Marine Unit charged with killing civilians at Haditha, tells Newsweek magazine that the unit was a hotbed of drug abuse, alcoholism and violence.

"There were problems in Kilo company with drugs, alcohol, hazing [violent initiation games], you name it," she said. "I think it's more than possible that these guys were totally tweaked out on speed or something when they shot those civilians in Haditha."

Journalists stationed with the unit described Kilo Company and the Third Batallion of Marines as a "unit out of control," where morale had plummeted and rules went out the window.

Similar reports emerge from military units throughout Iraq and even the Iraqi prime minister describes American soldiers as trigger happy goons with little regard for the lives of civilians.

Prime Minister Nuri Kamal al-Maliki says the murder of Iraqi civilians has become a "daily phenomenon" by American troops who "do not respect the Iraqi people."

"They crush them with their vehicles and kill them just on suspicion. This is completely unacceptable," Maliki said. The White House tried to play down Maliki's comments, saying the prime minister was "misquoted" although Maliki himself has yet to made such a public claim.

''Can anyone blame Iraqis for joining the resistance now?'' Mustafa al-Ani, an Iraqi analyst living in Dubai, told The Chicago Tribune. ''The resistance and the terrorists alike are feeding off the misbehavior of the American soldiers.''

As the resistance mounts and daily violence escalates, the overstressed U.S. units are unable to control the mounting violence and conclusions escalate that the war is lost.

"Our troops overreacted because of the pressure on them, and they killed innocent civilians in cold blood," says Rep. John Murtha, D-Pa.

The former commander of American forces in Northern Iraq admits incidents like Haditha add to the impression that the U.S. cannot win the war.

"Allegations such as this, regardless of how they are borne out by the facts, can have an effect on the ability of U.S. forces to continue to operate," says Army Brig. Gen. Carter Ham.
Others say the incident just shows the U.S. has lost he "hearts and minds" of the Iraqi people.

"When something like Haditha happens, it gives the impression that Americans can't be trusted to provide security, which is the most important thing to Iraqis on a day-to-day level," says Anthony Cordesman, an Iraq expert at the Center for Strategic and International Studies. "It tends to confirm all of the worst interpretations of the United States, and not simply in Iraq, but also in Afghanistan and in the region."
Continue ad fare errore, si arrivera' ad errore perfetti!


(Andrew "Jeppo" Jepson, allenatore giovanili Viadana Rugby)

Daghe su a quel troi de baeon, madona rubapanoce!

(Don Luigi da Bassano)

Le parole sono pietre.

chi lo avrebbe mai detto.................

L'unico modo per dominare realisticamente e subito il Medio Oriente, per gli USA, adesso che il governo sta anche perdendo vertiginosamente credibilità, è far esplodere un'atomica negli USA. Così avranno finalmente la scusa per una guerra nucleare e nessuno potrà dire nulla. (speriamo di no)
Rosy Bindi [...] ci vuole dare i PACS, la fecondazione assistita, la pensione da vedova a Grillini, ma non il contributo-pannoloni per il nonno con l’Alzheimer. (Maurizio Blondet)
a me quello che fa più impressione è
[Maffa::post]"There were problems in Kilo company with drugs, alcohol, hazing [violent initiation games], you name it," she said. "I think it's more than possible that these guys were totally tweaked out on speed or something when they shot those civilians in Haditha."


come i fattoni di eroina in vietnam
Continue ad fare errore, si arrivera' ad errore perfetti!


(Andrew "Jeppo" Jepson, allenatore giovanili Viadana Rugby)

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(Don Luigi da Bassano)

Le parole sono pietre.
[Maffa::post]come i fattoni di eroina in vietnam

ma come si fa a combattere una guerra così schifosa da sobri?
certo che prendersi mazzate in somalia, mazzate in afghanistan e mazzate in iraq non getta proprio una bella luce sull'esercito più potente del mondo...........

l'ho scritto da un'altra parte parlando del JAG e dalla mancanza di punizioni esemplari da parte dei tribunali militari USA per i reati commessi al fronte:

E' cosa risaputa che gli USA non riconoscono il tribunale dell'Aja per i crimini di guerra, e hanno annunciato in diverse occasioni che se mai un militare americano dovesse essere incarcerato per essere giudicato là verrebbe inviata una task force per liberarlo.

Non c'è, ad onor del vero, una sola punizione del tribunale militare USA per crimini commessi al fronte che sia bilanciata con le accuse. Il perchè mi pare abbastanza chiaro. I soldati USA, come i nostri, sono militari professionisti; vivono per tutto il tempo in caserme, e spesso rimangono assieme ai propri commilitoni creando un gruppo decisamente chiuso ed affiatato, ma con pochi legami con il mondo esterno; vanno in un teatro di guerra dove non c'è un nemico palese, sono tutti "charlie", e mentre tenti di aiutarli quelli -sempre le stesse facce sorridenti- ti ammazzano il compagno con aggeggi improvvisati; e il tuo addestramento e la tua tecnologia non serve a niente. Psicologicamente è un quadro apocalittico.

Credo che i samurai freddi e professionali siano rari da trovare, preferisco credere che quello che porta una persona "normale" ad uccidere un estraneo sia un addestramento anche psicologico ad incanalare l'aggressività e l'odio contro il Nemico in modo da superare i normali riserbi umani e le "obiezioni di coscienza": ma se il Nemico non si vede, e sono tutti "boogey" -come si dice in gergo aviomilitare- può darsi che sbarelli. Anzi, è abbastanza facile che sbarelli.

Ma se tu punisci in madrepatria qualcuno che sbarella, quelli che restano al fronte si trovano incompresi e circondati da nemici, delegittimati nel crearsi una cornice di visione del mondo che consenta loro di difendersi nel momento in cui si sentano minacciati fossanche da un'auto che arriva a forte velocità -e pazienza se a bordo ci sono Calipari e Sgrena e non dei kamikaze. Se non hanno il permesso mentale di farlo, di uccidere a qualunque cosa loro ritengano minaccia, levi loro la terra sotto ai piedi, perchè diventano carne morta.

Ne succedono di ogni, e anche se pochi (statisticamente riferito al totale della spedizione) soldati vengono coinvolti in fatti che ricadono nel crimine di guerra, qualunque di loro può essere il prossimo, perchè sanno che resteranno impuniti di qualunque cosa facciano, perchè la loro vita è più importante di quella di qualunque iracheno, terrorista, insorgente o civile che sia. Attenzione: ne sto facendo un fatto psicologico: escludo il sadismo fine a se stesso, che per quanto possa essere presente non è un tratto statisticamente diffuso tale da giustificare tanti e tali episodi.

Non c'è stata guerra esente da stupri e rapine, anche lla II GM americani inglesi e francesi hanno fatto poco meno di quello che han fatto i tedeschi -deportazioni di ebrei escluse, ovviamente: giusto per ricordare un episodio, le "marocchinate" del Corps expeditionnaire francais (Cef), comandati dal generale Juin, in Lazio e Toscana, in cui si dice che il permesso di saccheggio per 48 ore venne concesso da Juin in caso di riuscita dell'offensiva su Cassino.

La mente umana non può vivere in uno stato di stress come quello di un soldato impegnato in una campagna lunga anni dove sa che può morire da un momento all'altro, senza avvisaglie nè preparazione. In qualche modo deve poter creare una cornice coerente, in cui le sue azioni e quelle degli altri abbiano un senso. In questo modo si spiegano questi atti (a parte Abu Ghraib che credo siano frutto di precise indicazioni per la tortura fisica e psichica di prigionieri di guerra)


e da lì è uscito questo articolo...
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(Andrew "Jeppo" Jepson, allenatore giovanili Viadana Rugby)

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(Don Luigi da Bassano)

Le parole sono pietre.
[Maffa::post]I soldati USA, come i nostri, sono militari professionisti; vivono per tutto il tempo in caserme, e spesso rimangono assieme ai propri commilitoni creando un gruppo decisamente chiuso ed affiatato, ma con pochi legami con il mondo esterno

Già, poi escono a Belluno e stuprano la figlia di un panettiere locale e le autorità americane prima vantano la propria giurisdizione e poi non fanno un cazzo di niente.
Si fottano loro e la loro fallocentrica visione del mondo.
Questa era una guerra sbagliata, e finché non
[yobin::post]avranno finalmente la scusa per una guerra nucleare e nessuno potrà dire nulla

potrò stare qui seduto e gustarmi la sconfitta.
sono una fottuta fashion victim
[Zio Brady::post]potrò stare qui seduto e gustarmi la sconfitta.

forse ti sfugge che non stiamo parlando dei mondiali.
div class="quoted_user">[Zio Brady::post]Già, poi escono a Belluno e stuprano la figlia di un panettiere locale e le autorità americane prima vantano la propria giurisdizione e poi non fanno un cazzo di niente.

ma è successo veramente o è verde?
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(Don Luigi da Bassano)

Le parole sono pietre.
[Maffa::post]ma è successo veramente o è verde?

No, è successo veramente. Mi pare di averlo letto qui, oppure su repubblica.
[maxdanno::post]forse ti sfugge che non stiamo parlando dei mondiali.

Lo so, era una provocazione.
sono una fottuta fashion victim
Marco Polo nel Milione (leggi cap 40-41), in cui viene spiegata la leggenda del Vecchio della montagna, che arruolava briganti e mercenari e regalava loro un paradiso fatto di droghe che consentivano loro di diventare assassini. Sembra appunto che la parola "assassino" derivi da hashish: gli adepti venivano detti "hasheshins", tradotto poi in "assassini" proprio perché consumavano hashish.

Da Radio città Fujiko
(in realtà non pare sicurissimo che fosse proprio hashish)
Rosy Bindi [...] ci vuole dare i PACS, la fecondazione assistita, la pensione da vedova a Grillini, ma non il contributo-pannoloni per il nonno con l’Alzheimer. (Maurizio Blondet)
[Zio Brady::post]No, è successo veramente. Mi pare di averlo letto qui, oppure su repubblica.


non riesco a trovare niente. trovo solo una ex prosituta nigeriana volentata e picchiata da un parà reduce dall'Afghanistan ad Ederle (a quanto pare ad Ederle vanno un sacco di reduci a fare il chill out dalle missioni all'estero)
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Daghe su a quel troi de baeon, madona rubapanoce!

(Don Luigi da Bassano)

Le parole sono pietre.
Qui c'è una storia simile accaduta a Okinawa. Non riesco a trovare l'articolo di cui parlavo io, che partiva da "fuori gli Yankees da La Maddalena" per arrivare alla condizione di sostanziale impunità di cui godono i marines nelle basi in Italia. Anche se c'è da dire che in Sardegna non si ha notizia di atti riprovevoli.
sono una fottuta fashion victim
[Zio Brady::post]qui oppure su repubblica.

pari si gioca
[Portatore sano di ignoranza]
[Maffa::post]Field commanders tell Pentagon Iraq war 'is Lost'

questo e' il piu' grosso spoiler evah. e poi avevi detto che non te ne fregava nulla di quel serial.... basta! basta! BAsta!
i was wrong!!PWNED!!!!
per non dimenticare
[Zio Brady::post] le autorità americane [...] non fanno un cazzo di niente.


[Maffa::post]trovo solo una ex prosituta nigeriana volentata e picchiata da un parà reduce dall'Afghanistan ad Ederle (a quanto pare ad Ederle vanno un sacco di reduci a fare il chill out dalle missioni all'estero)

Ederle non è una città, ma una caserma USA di Vicenza.. cioè, più che una caserma è proprio una città nella città! Tra l'altro si può visitarla il 4 luglio, aprono i cancelli e fanno festa dentro.
ah ecco! USA o NATO?
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Le parole sono pietre.
[Maffa::post]ah ecco! USA o NATO?

'azz, googlando pare sia una caserma NATO. Ci sono stato qualche anno fa..
Ho trovato questo da VicenzaABC:

Giustizia Usa: inchiesta dell’Espresso sulla caserma americana


Conti in rosso in banca per non pagare risarcimenti, danni e cause perse. Rifiuto di sottoporsi ai tribunali locali. Lavoratori italiani considerati di serie B. E come non bastasse (o anzi proprio per questo) la base di Vicenza destinata a diventare ancora più grande, anzi la più grande del Sud Europa. E’ questa la fotografia che il settimanale Espresso nel numero del 14 luglio scorso ha fatto della caserma Ederle e degli americani a Vicenza. Tre pagine piuttosto dure. Dove ne viene fuori quello che un po’ si sapeva già ma anche qualcosa di più: che tra le due comunità non ci sono praticamente rapporti e che le autorità Usa in pratica ignorano quelle italiane.

E’ una lunga lista di fatti e misfatti, quelli elencati dall’Espresso: risse, incidenti, violenze, soprattutto da quando i soldati della 173esima brigata aerotrasportata vanno e vengono da Iraq e Afghanistan. Portandosi dietro tutte le nevrosi e le frustrazioni che scaricano nei bar o con le prostitute. Ma il vero problema, sottolinea sempre il settimanale, è la totale impunità. Chi resta coinvolto in un incidente con un americano a Vicenza può scordarsi di vedersi pagati i danni. Perché gli uffici legali dei comandi Usa si appellano alla convenzione di Londra del 1951 e chiedono la rinuncia alla giurisdizione. Che ottengono quasi sempre. Risultato: addio risarcimenti, visto che la giustizia italiana deve archiviare. E il processo, ripreso negli Usa, non prevede la costituzione di parte civile.

Una beffa che questa volta ha fatto muovere anche la presidente della Provincia Manuela Dal lago, che il mese scorso ha scritto ai ministri della Giustizia Castelli e del Welfare Maroni: “Mi sembra grave - ha scritto - che un governo straniero non voglia dar esecuzione a una sentenza della giustizia italiana”. Il caso riguardava quattro medici italiani assunti nella Ederle ma pagati meno della metà dei colleghi americani. Il tribunale di Vicenza dà loro ragione e obbliga la base americana a pagare 40 mila euro a testa. Soldi che nessuno ha ancora visto. E quando l’ufficiale giudiziario si è presentato alla Ederle per il sequestro dei beni, è stato bloccato sulla porta. Non basta: a rischiare, dice l’Espresso, è anche l’agenzia della Banca nazionale del lavoro di corso Palladio. Perché è la custode del conto corrente del comando Usa-Setaf. E in qualche modo “accetta” il piccolo trucco degli americani: tengono il conto sempre in rosso proprio per evitare di pagare risarcimenti, sentenze di lavoro e danni per incidenti o comportamenti illegali dei suoi soldati. E l’Espresso fa l’elenco dei conti aperti dal Pentagono alla Bnl vicentina: oltre a quello principale c’è il Central accounting division Setaf morale welfare fund, il Setaf morale support fund e l’Usaeur lodging fund. Tutti in rosso. Insomma la banca anticipa per esempio gli stipendi dei soldati e gli Stati Uniti rimborsano subito dopo. Badando bene di restare in rosso anche solo per un euro.

Ogni tanto però la ragion politica convince i comandi Usa a qualche eccezione. Anche perché nel 2002 il caso di un militare della base di Aviano accusato di violenza su una minorenne era finito in Parlamento. Così il parà della Ederle che nel 2004 a Vicenza, appena tornato dall’Iraq, pestò e violentò brutalmente una prostituta si è fatto 6 mesi di carcere in Italia e adesso è rinchiuso in Germania. Non è molto, ma il rischio era che se ne tornasse subito negli States.

E adesso? Il settimanale semina un po’ di inquietudine: “Fra tre mesi torneranno dall’Afghanistan i parà della 173esima. E, sicuro, saranno notti di violenze. Ma già a settembre arriveranno altri 2500 soldati, la forza americana nella base raddoppierà e diventerà il più grosso contingente di pronto intervento del Sud Europa fuori dal controllo Nato: entro due anni militari e familiari passeranno da 10mila a 20mila”. E in cambio? In cambio il Pentagono ha promesso investimenti in città per 500 milioni di euro. E il Veneto, conclude l’Espresso, darà il benvenuto anche alle scazzottate.
a.mo.


C'è poi un commento in fondo alla pagina che dice che le macchine targate AFI hanno comunque un'assicurazione italiana per cui pagano e pare a torto o a ragione, perhè non capiscono l'italiano e vengono ciurlati nel manico.

boh.
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(Andrew "Jeppo" Jepson, allenatore giovanili Viadana Rugby)

Daghe su a quel troi de baeon, madona rubapanoce!

(Don Luigi da Bassano)

Le parole sono pietre.
Il caso era questo, l'articolo che dicevo io non era di VicenzaABC ma non diceva nulla di più. Ricordavo Belluno, sorry!
sono una fottuta fashion victim
ok allora, ci siamo intesi...
Continue ad fare errore, si arrivera' ad errore perfetti!


(Andrew "Jeppo" Jepson, allenatore giovanili Viadana Rugby)

Daghe su a quel troi de baeon, madona rubapanoce!

(Don Luigi da Bassano)

Le parole sono pietre.
Che tristezza
Un VecchioBambino sudicio e insolente
seduto a giocare sull'asphalto rowente
uhm per qualcuno che perde c'è qualcuno che guadagna
sempre
e non è l'iraq
La teoria è quando si sa tutto ma non funziona niente.
La pratica è quando funziona tutto ma non sa il perché.
Crisalis parla con lingua biforcuta. Oppure è francese*.


* no, spiritosoni, Diplomacy stavolta non c'entra un cazzo
sono una fottuta fashion victim
[Maffa::post]come i fattoni di eroina in vietnam

Pensa un po' a quelli che hanno fatto lo sbarco in Normandia e sono usciti per primi dal barcone.
Io ero rimasto che i soldati prendevano i soldi per fare la guerra, quindi per stare nelle trincee fangose, sparare alla gente ed eventualmente morire.

Però dai tempi del vietnam, appunto, poverini, soffrono e si fanno perchè hanno paura di morire.

E' come dire che uno spazzino si alcolizza perchè gli fa schifo la rumenta.

When he drops, take the Glock, and I'm Swayzey.
beh ciò dei cugini ma non so se vale lo stesso.
seriamente: per una guerra che reputo di tipo coloniale, chi ci guadagna è sempre chi colonizza (?)
la francia non zo se ci guadagnerà, dipende se c'è o entrerà in gioco.
più che altro credo che ci si ricavi bene anche da una colonia nel caos
La teoria è quando si sa tutto ma non funziona niente.
La pratica è quando funziona tutto ma non sa il perché.
[crisalis::post]credo che ci si ricavi bene anche da una colonia nel caos


'nsomma

Un VecchioBambino sudicio e insolente
seduto a giocare sull'asphalto rowente
[yobin::post]
Marco Polo nel Milione (leggi cap 40-41), in cui viene spiegata la leggenda del Vecchio della montagna, che arruolava briganti e mercenari e regalava loro un paradiso fatto di droghe che consentivano loro di diventare assassini. Sembra appunto che la parola "assassino" derivi da hashish: gli adepti venivano detti "hasheshins", tradotto poi in "assassini" proprio perché consumavano hashish.

Da Radio città Fujiko
(in realtà non pare sicurissimo che fosse proprio hashish)

In realtà non è neanche troppo importante. Gli Assisini erano temutissimi, oltre che per il loro ottimo addestramento (militare ma anche culturale, che permetteva loro di infiltrarsi ovunque: il Saladino ne scoprì alcuni fra quelle guardie che reputava le più fedeli) per la fanatica fede con cui obbedivano agli ordini del Vecchio. Ciò in virtù di un condizionamento ricevuto fin da bambini che li rendeva ciecamente devoti al loro signore.
Quare id faciam, fortasse requiris.
Aggiungo che secondo alcune fonti (Rayner ecc.) gli assassini venivano scelti prima della maggiore età e il loro addestramento al travestimento e all'infiltrazione ricordava quello dei famigerati "ninja" giapponesi. Al termine di questo addestramento gli assassini dovevano superare una prova finale che comprendeva un percorso pieno di trappole e il salire a piedi nudi su una scala detta "la torre della verità" i cui pioli erano in realtà affilate sciabole. La scala finiva in un salone dove gli assassini avrebbero conferito direttamente con il Veglio della Montagna. Qui ricevevano una benedizione e gli veniva mostrato un oggetto sacro, secondo la leggenda un arazzo che rappresentava un'immagine simbolica: rewind che ingurgita stronzi di cavalla
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)
[rodolfo::post]rewind che ingurgita stronzi di cavalla

Che in simbologia religiosa è un chiaro richiamo al femminino sacro, alla dea perduta e alla maddalena, ricordiamolo.
Quare id faciam, fortasse requiris.