asphalto FAQ
blog deliri :: Il cuore sul tavolo
Alla fine dell'ennesima discussione ebbe il coraggio di dirmi che non l'amavo abbastanza.
Abbastanza rispetto a cosa? Forse paragonato al suo precedente fidanzato? Oppure, soppesato il mio amore con il suo, si era convinta di darmi più di quanto io non dessi a lei? Mi domandai se per caso esistesse una normativa internazionale che sancisse la dose minima ammissibile di amore.

Per un attimo tacqui, fissando in silenzio i suoi occhi a spillo e rendendomi conto per la prima volta di quanto la rabbia la invecchiasse, rendendola simile a un'insegnante di matematica delle scuole medie. Poi feci una cosa che non avevo mai fatto: a fatica, mi apersi il petto e appoggiai delicatamente il mio cuore sul tavolo, esattamente a metà strada tra me e lei.

"Guarda tu stessa", le dissi.

Io per primo ne fui stupito. Era bello, grosso, pulsante. Vivo.
E però, d'aspetto molto complesso e intricato.
Da un lato c'era un piccolo fascio di muscoli scuri, graffiati e pieni di segni. Marina, pensai. Era accaduto parecchi anni prima: avevamo un rapporto basato solo sul sesso, ci eravamo lasciati e ripresi decine di volte. Era stato grazie a lei, però, che avevo capito che il sadomaso non faceva per me.
Accanto, un piccolo grumo rappreso: Sandra. Stroncata sul nascere da una gravissima forma di fifa ferina e ansia di carriera. Verso il nucleo pulsante del cuore, una striscia compatta e forte: mia sorella. Sorrisi pensando a lei e a quanto ci fossimo stati vicini dopo la morte dei nostri genitori; ed eccoli lì, loro due: un velo di carne pendula che sembrava aspettare solo l'ultimo tocco per staccarsi e cadere.
Una grande area del cuore, da un lato, era senza dubbio dedicata a Chiara. Per un momento pensai quanto sarebbe stato facile, se all'epoca fossi stato in grado di fare il trucchetto del cuore sul tavolo. Non era mai successo niente, perché lei credeva che io volessi solo portarmela a letto, come facevo con tutte le altre, mentre per la prima volta per me era diverso; ma non ero riuscito a convincerla.

E poi ancora: Elisa, Elisabetta, i miei nonni, Emma, Carlotta, il mio migliore amico Fabio, che constatai occupare uno spazio molto più ridotto e scuro di quanto mi aspettassi, Paola, mio zio Marcello che mi aveva insegnato a pescare, persino un paio di insegnanti del liceo.
Trasalii notando una piccola arteria ancora pulsante: Alberto, l'amico del cuore delle medie. Chissà cosa sarebbe successo se quella volta, in camera sua...

Infine, identificai lei. Era un piccolo vaso sanguigno, ben irrorato di sangue ma periferico, marginale. Pareva sul punto di scoppiare. Accanto, un possente lembo di muscolo cardiaco pareva sovrastarlo. Si trattava della sua migliore amica. Per la prima volta arrossii.

Alzai lo sguardo per spiare la sua reazione: mi fissava sgranando gli occhi, rovesciò la sedia nell'alzarsi di scatto e fuggì via.

Sorrisi.

Poi mi accesi una sigaretta e aspirai sornione, riguardandomi orgoglioso riflesso nel mio cuore sul tavolo. Con la cicca appesa alla bocca e gli occhi socchiusi per il fumo, presi il muscolo con delicatezza e lo riposi al suo posto nel petto.

Solo i froci scopano le femmine

[Mafalda::post]ho già un cuore di vetro.


respect
gne gne gne E' primavera!
[piperita patty::post][psycho::post](pero' alcune riuscivano a capirli.)
troppo facile caro psycho.

io invece lollo perchè chissà che cazzarola capivano!
(in genere fischi per fiaschi).
[Q.::post]
M'interessa davvero sapere: ci sono dei casi in cui non si riesce a comunicare i sentimenti in modo adeguato (=sempre). Vi è capitato di voler "mettere il cuore sul tavolo" e dire: toh, guarda tu stesso/a?

mi sarebbe piaciuto saper comunicare o al limite avere un cuore da mettere sul tavolo, ma no.
prima o poi imparo.
o a comunicare
o a fidarmi.

-"centinaia di migliaia di spermatozoi e TU eri il più sveglio?"-
[psycho::post]

F R O C I O
troppo facile psychey.

peraltro avevo pensato a un finale à la supermaz: alla fine di tutto il delirio del cuore, lei approfittava degli spazi vacanti e gli cagava in petto. dentro il petto.

Solo i froci scopano le femmine
[Q.::post]lei approfittava degli spazi vacanti e gli cagava in petto. dentro il petto.


hahahaha

sob

è quello che è successo a me !!
gne gne gne E' primavera!
voi non mi capite.
STOCAZZO
(19:57 02/05/06)
Vieni psycho [ignorato - rating -1]: clicca qui per leggerlo
[Q.::post]rating 5


Ovvio.
[ruby tuesday::post]l'asphalto è droga
[r.c.p.::post] [Mafalda::post]ho già un cuore di vetro.



respect
ma anche : vetril.
[Q.::post]M'interessa davvero sapere: ci sono dei casi in cui non si riesce a comunicare i sentimenti in modo adeguato (=sempre).

Che te devo di'? In genere sono molto chiara ed esplicita nei miei sentimenti. I gesti lo esprimono in modo chiaro, ma per timore di non essere capita li spiego sempre. A me parlare serve per elaborare. Ci sono cose di me che comprendo solo mentre le dico. Quando non mi si capisce è perchè nemmeno io so bene cosa sento e divento incoerente...
Somewhere, between the sacred silence and sleep,
disorder
Il cuore e' un organo oltremodo espressivo, esporlo cosi', su un tavolo senza alcuna precauzione e' decisamente azzardato.
La prossima volta prova con la cistifellea oppure, al limite, con il pancreas.
Secondo me c'è solo un organo che è bello appoggiare sul tavolo come incipit per un discorso appagante da svolgere con la propria metà...
gne gne gne E' primavera!
chi figata Q.! bellissimo pezzo.
ora leggo i commenti.

[Q.::post]ci sono dei casi in cui non si riesce a comunicare i sentimenti in modo adeguato (=sempre). Vi è capitato di voler "mettere il cuore sul tavolo" e dire: toh, guarda tu stesso/a?


a me è capitato di mettere il cuore sul tavolo e dire "toh, guarda tu stesso" un casino di volte e poi impazzire perchè l'altro guardava da tutte le parti che sul tavolo.

in effetti credo che il dire ad una persona "non mi ami abbastanza" si possa tradurre con "non riesci a far sì che io ami me stessa abbastanza". E da qui, si può decidere cosa fare.




Bello Q
hei asphaltita, dai un'occhiata anche tu al mio sito!
bello, molto bello

tenetemi il mantello:voglio dare un pugno a bupalo nell'occhio.io sono bravo, i colpi non li sbaglio
- ma la differenza tra no e NO! qual è?
- che al NO! non si può nemmeno obiettare.
[ruby tuesday::post]credo che il dire ad una persona "non mi ami abbastanza" si possa tradurre con "non riesci a far sì che io ami me stessa abbastanza".

Respect.
E mi alzo in piedi per sottolinearlo!
"Perché dovrei uscire là fuori per mostrarmi agli altri?
Si sta tanto bene qui."
con la differenza che:

[Mafalda::post]"non mi ami abbastanza"
ma no amore, cosa dici? ti amo blabla

[Mafalda::post]"non riesci a far sì che io ami me stessa abbastanza"
ma vaccaghèr, vado che faccio tardi al calcetto, ciao!
tenetemi il mantello:voglio dare un pugno a bupalo nell'occhio.io sono bravo, i colpi non li sbaglio
- ma la differenza tra no e NO! qual è?
- che al NO! non si può nemmeno obiettare.
[blackmaria::post]
no perchè la maggior parte delle volte ci accorgeremmo che l'altro ha ragione e noi stavamo mentendo a noi stessi come siamo soliti fare per comodo


oddio sto male, è il riassunto di tutte le mie passate storie tranne una
non ti ho mai stretto la mano nemmeno quando scopiamo non ti ho mai detto ti amo e non ci sposiamo
Gran bel pezzo Q., magari fosse veramente possibile farlo (prendere il cuore e metterlo sul tavolo).
Lo farei per me stessa un paio di volte al giorno.
R.C.P. IS MY PAPPONE!
[La_fe::post]Lo farei per me stessa un paio di volte al giorno.

Ma ma... Prende polvere!
Somewhere, between the sacred silence and sleep,
disorder
[Q.::post]
Vi è capitato di voler "mettere il cuore sul tavolo"

Sì, ma non il mio. Per poter dire: "Ecco, lo sapevo! (sob)"
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