presto! deliri :: Tre giorni, tre notti.

Era passata circa un'ora dal tramonto quando Josip dovette fermarsi. Scaraventò a terra il pesante zaino di pelle che conteneva poche cose raccolte alla rinfusa da casa: qualche vestito, pelli d'orso, un'ushanka, una padella bucata, un acciarino e quattro pugnali, di cui uno d'osso. Come una scintilla sfuggita dal camino, solo tre giorni prima, era rimbalzato da una parte all'altra della casa rovistando qua e là, incapace di decidere cosa gli servisse e timoroso che il tempo non bastasse per far perdere le sue tracce. Aveva guardato fuori dalla finestra: per il momento stava nevicando e nuovi fiocchi avrebbero coperto le sue impronte, ma entro un'ora avrebbe smesso. Sua moglie, tormentandosi le mani e la pancia, lo aveva circondato di domande spaventata dal suo comportamento. Poi quando aveva visto il sangue sul cappotto aveva subito capito che non l'avrebbe visto più e s'era seduta silenziosamente in un angolo.

La prima notte per Josip era trascorsa con l'angoscia di essere raggiunto e ucciso. Ogni ululato lontano lo aveva fatto sussultare, ma ogni volta fortunatamente si era trattato solo di lupi. Per due giorni aveva camminato verso nord, fermandosi prima di allora solo tre volte: una per mangiare un coniglio sottratto alla dispensa, un'altra per immergere il viso nelle acque gelide dell'Ob allo scopo di mantenersi lucido, e una terza con lo scopo di dormire almeno un paio d'ore, cosa che non gli era riuscita affatto ma che per lo meno gli aveva consentito di raccogliere le idee.

Che non lo stessero inseguendo poteva essere solo una vana speranza. La morte del dottore e quella del pazzo potevano essere solo opera sua, e benché di quest'ultimo non interessasse ad anima viva i compaesani non potevano certo permettere a un membro della comunità di infrangerne le regole di base. A maggior ragione la dipartita del dottore, rispettato e stimato da tutti, benefattore, uomo generoso e bello a dire di molte donne, aveva lasciato il villaggio privo di un medico nel cuore dell'inverno siberiano. Questo, soprattutto, nessuno gliel'avrebbe mai perdonato. Aveva pensato al fornaio la cui figlia tisica sarebbe certamente morta senza un supporto professionale, e al conciatore, che si era ferito con la roncola contraendo una brutta infezione che a questo punto non poteva che risolversi mediante amputazione. La scelta era stata una sola, dunque: fuggire senza posa, sperando che la paura della morte per congelamento e stanchezza fiaccasse la determinazione degli inseguitori, prima che la sua.

Mentre ripensava a tutto questo, riprendendo fiato per la quarta volta, sperò che nella furia cieca della giustizia risparmiassero almeno sua moglie e la vita che portava. Subito però si rese conto con un colpo in gola che nessuno dei due sarebbe mai più stato affar suo.
Novo Sibirsk distava ancora più di cento chilometri. Lì sarebbe diventato persona tra le persone, feccia tra la feccia, nulla nel nulla. La sua abilità col pugnale lo avrebbe aiutato a sopravvivere nei primi tempi, poi forse avrebbe potuto comprarsi un nuovo nome e aprire una bottega di falegname. Ogni singolo rublo guadagnato sarebbe finito in involti anonimi indirizzati alla moglie e al figlio (figlio! sperò con tutto il cuore che si trattasse di un maschio), senza speranza di scoprire se fossero ancora in vita per riceverli.

Guardò al cielo e aggrottò le sopracciglia in una smorfia. Raccolse con un gemito lo zaino, già infarinato di neve, e se lo gettò in spalla stringendo gli occhi: in mezzo alla pianura occhieggiava una singola luce. Afferrò forte il pugnale in tasca come a saggiarne la disponibilità a collaborare, dopodichè si mise in marcia con buon passo. Quella notte, per lo meno, avrebbe dormito sotto un tetto.


il prologo qui

Solo i froci scopano le femmine

Tre giorni e tre notti nella steppa - la vera storia
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Un giornalista si reca nella steppa siberiana per un servizio di folklore, ed intervista un vecchissimo pastore.
"Mi racconti un aneddoto di vita locale nella steppa, qualcosa di divertente."
L'uomo ci pensa su.
"Beh, una volta il mio yak si e` perso nella steppa. Allora io e tutti gli uomini del villaggio siamo partiti a cercarlo con tanta vodka. Quando l'abbiamo trovato, per festeggiare abbiamo bevuto tutta la vodka e poi tutti insieme ci siamo fatti lo yak a turno. E' stato davvero divertente...."
Il giornalista decide che non e` il caso di scrivere questa cosa nel suo articolo.
"Vabbe`. Mi racconti semmai un aneddoto AVVINCENTE della vita nella steppa."
L'uomo ci pensa su.
"Beh, una volta la moglie del mio vicino si e` persa nella steppa. Allora io e tutti gli uomini del villaggio siamo partiti a cercarla con tanta vodka.
Quando l'abbiamo trovata, per festeggiare abbiamo bevuto tutta la vodka e poi tutti insieme ci siamo fatti la moglie del vicino a turno. E' stato davvero avvincente...."
Il giornalista si arrende.
"Senta, lasciamo perdere. Mi racconti piuttosto una storia triste e molto drammatica sulla vita nella steppa."
L'uomo si sofferma a guardare l'orizzonte, e improvvisamente il suo sguardo si fa triste e lontano, disperso nel tempo. In sottofondo si sente suonare un'armonica a bocca.
"Beh....una volta mi sono perso nella steppa...."
Leadership is an action, not a position.

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e da qui inizia a raccontare il seguito della storia di Q.
Leadership is an action, not a position.

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hahah ti è venuto il dubbio che la gente non capisse hahahaha
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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io la sapevo col pastore sardo e la pecora

Forse non sono stato troppo shcaltro.

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faceva ridere di meno perche' meno esotica.
Leadership is an action, not a position.

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Non solo per quello.
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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alla tv han detto di un tipo che ha passato dei mesi in australia senza vedere anima viva mangiando vermi e affini.
rattatatà

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Che culo!


Giochiamocela finchè ce la facciamo.

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[Q.::post]Ogni singolo rublo guadagnato sarebbe finito in involti anonimi indirizzati alla moglie e al figlio
ma perchè scusa?
la moglie è zoccola e deturpata e il figlio non è suo


tenetemi il mantello:voglio dare un pugno a bupalo nell'occhio.io sono bravo, i colpi non li sbaglio.

- ma la differenza tra no e NO! qual è?
- che al NO! non si può nemmeno obiettare.

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ecco, diglielo.
Leadership is an action, not a position.

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forse la risposta è in quegli strani involti


tenetemi il mantello:voglio dare un pugno a bupalo nell'occhio.io sono bravo, i colpi non li sbaglio.

- ma la differenza tra no e NO! qual è?
- che al NO! non si può nemmeno obiettare.

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[ipponatte::post]la moglie è zoccola e deturpata
no
[ipponatte::post]il figlio non è suo

Forse non sono stato troppo shcaltro.

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[Q.::post]no
ma scusa, non l'aveva sfreGiata perchè l'aveva fatto becco?


tenetemi il mantello:voglio dare un pugno a bupalo nell'occhio.io sono bravo, i colpi non li sbaglio.

- ma la differenza tra no e NO! qual è?
- che al NO! non si può nemmeno obiettare.

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[Q.::post]Subito però si rese conto con un colpo in gola che nessuno dei due sarebbe mai più stato affar suo.
Si è sparato?
Vi sono degli attimi, non più di cinque o sei ogni volta, nei quali a un tratto sentite la presenza dell'armonia eterna, perfettamente raggiunta. Non è cosa terrena; non dico che sia cosa celeste, ma dico che un uomo nel suo involucro terreno non può sopportarla. Bisogna cambiarsi fisicamente o morire. È una sensazione chiara e indiscutibile. Come se sentiste a un tratto tutta la natura e diceste ad un tratto: sì, questa è la verità.

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[ipponatte::post]ma scusa, non l'aveva sfreGiata perchè l'aveva fatto becco?
no. era stata sfregiata durante lo stuprozzo.
[zviad::post]Si è sparato?
no, ma non potrà tornare a casa.


Forse non sono stato troppo shcaltro.

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cambiano la serratura?
Leadership is an action, not a position.

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bella. il finale però...

[Q.::post]
in mezzo alla pianura occhieggiava una singola luce.
Quella notte, per lo meno, avrebbe dormito sotto un tetto.


non l'ho capito.
E' arrivato all' Hotel Bella Siberia?

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sì, vopalm, è così.

Forse non sono stato troppo shcaltro.

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[Q.::post]no. era stata sfregiata durante lo stuprozzo.
ah.

comunque
[ipponatte::post]la moglie è zoccola e deturpata e il figlio non è suo


bella ztoria, comincia a prendermi tipo lost.
devi mettere i linchi alle precedenti però


tenetemi il mantello:voglio dare un pugno a bupalo nell'occhio.io sono bravo, i colpi non li sbaglio.

- ma la differenza tra no e NO! qual è?
- che al NO! non si può nemmeno obiettare.

[fork()]

hai ragione, dovrei, ma mi piace che siano autoconclusive. cioè quell'altra era chiusa, per me, non necessitava di un [continua]

(grazie)

Solo i froci scopano le femmine

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[Q.::post]
quell'altra era chiusa, per me, non necessitava di un [continua]

però questa sì
[Q.::post] Afferrò forte il pugnale in tasca come a saggiarne la disponibilità a collaborare, dopodichè si mise in marcia con buon passo.

Strage all'Hotel Bella Siberia?

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il seguito è Shining.

Solo i froci scopano le femmine

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poi mi sta dando un sacco di idee per una cosa che - ehm - devo fare


tenetemi il mantello:voglio dare un pugno a bupalo nell'occhio.io sono bravo, i colpi non li sbaglio.

- ma la differenza tra no e NO! qual è?
- che al NO! non si può nemmeno obiettare.

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ricordati i guanti di gomma e di portarti dei vestiti puliti

Solo i froci scopano le femmine

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ok, tu invece ricordati dell'assicurazione.
e non vestirti troppo bene, domani


tenetemi il mantello:voglio dare un pugno a bupalo nell'occhio.io sono bravo, i colpi non li sbaglio.

- ma la differenza tra no e NO! qual è?
- che al NO! non si può nemmeno obiettare.

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ovviamente. ricordati di limare via i numeretti.

Solo i froci scopano le femmine

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Josip

comunque 'sta storia è una ficata.

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tranquillo, sembrerà un suicidio


tenetemi il mantello:voglio dare un pugno a bupalo nell'occhio.io sono bravo, i colpi non li sbaglio.

- ma la differenza tra no e NO! qual è?
- che al NO! non si può nemmeno obiettare.

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perfetto. allora per le due, io intervengo alle due e dodici.

Solo i froci scopano le femmine

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no, niente


tenetemi il mantello:voglio dare un pugno a bupalo nell'occhio.io sono bravo, i colpi non li sbaglio.

- ma la differenza tra no e NO! qual è?
- che al NO! non si può nemmeno obiettare.

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