blog deliri :: Un mondo di carta


In un mondo di carta
le parole che ci siamo detti
sarebbero scritte a stilo nera sul mio petto
e volendo potrei aprirmi la camicia e mostrarle al mondo
o nei momenti bui rileggerle allo specchio

In un mondo di carta
le nuvole sarebbero di cartone
e la pioggia coriandoli colorati
che ti s'impigliano nei ricci senza bagnarli
e mentre con le dita ad uno ad uno te li tolgo
rideremmo forte senza badare alla gente

In un mondo di carta
un foglio grande e spesso basterebbe
lo piegherei con cura come ho imparato da bambino
e seppure come sempre senza soldi
sopra un aereo solo nostro potremmo tentare di volare via

In un mondo di carta
basterebbe un fiammifero per bruciare questa città
e dalla collina abbracciati guarderemmo
il giallo delle fiamme e ci stupiremmo del calore
e piangeremmo di gioia tutta la notte

In un mondo di carta
certe cose sarebbero più facili da cancellare

In un mondo di carta
si sarebbe accartocciata l'auto
e non tu
e il mio cuore non sarebbe finito a canestro
nel cestino giallo della raccolta carta


Miscredenti e ortodossi di aforismi perduti nel nulla

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ci sono persone capaci di cancellare con un solo colpo di spugna milioni di parole d'amore. A.P.

mai basta.

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[Q.::post]In un mondo di carta
basterebbe un fiammifero per bruciare questa città
e dalla collina abbracciati guarderemmo
il giallo delle fiamme e ci stupiremmo del calore
e piangeremmo di gioia tutta la notte


minchia, ma meno male che sono morti allora.

SONO UN TENERO ORSACCHIOTTONE TUTTO PIENO DI SPERMA!

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Questo post meritava di più.
Vi sono degli attimi, non più di cinque o sei ogni volta, nei quali a un tratto sentite la presenza dell'armonia eterna, perfettamente raggiunta. Non è cosa terrena; non dico che sia cosa celeste, ma dico che un uomo nel suo involucro terreno non può sopportarla. Bisogna cambiarsi fisicamente o morire. È una sensazione chiara e indiscutibile. Come se sentiste a un tratto tutta la natura e diceste ad un tratto: sì, questa è la verità.

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E molto bella, ma mi angoscia un po' pensare che sia autobiografico.

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[Q.::post]
In un mondo di carta
si sarebbe accartocciata l'auto
e non tu
e il mio cuore non sarebbe finito a canestro
nel cestino giallo della raccolta carta


cristo, che cazzo è successo?







OMG!!!11!uno! UNICORNS!!!

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si infatti..che è successo?
bel pezzo, ma sono angosciato ora.

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[Q.::post]le parole che ci siamo detti
sarebbero scritte a stilo nera sul mio petto
e volendo potrei aprirmi la camicia e mostrarle al mondo
o nei momenti bui rileggerle allo specchio


ma scritte al contrario. memento docet

[Q.::post]In un mondo di carta
si sarebbe accartocciata l'auto
e non tu
e il mio cuore non sarebbe finito a canestro
nel cestino giallo della raccolta carta


mi piace il finale anche se secondo me ha qualcosa che non fila con scioltezza (come al contrario tutto il resto) e quindi suona differente , distaccato.
Ad ogni modo il pezzo è bello e mi ha incuriosito che se ho capito bene, in un mondo di carta pero' vedresti voi non di carta (cosa che mi sono reso conto io non avrei concepito subito, cioè se avessi iniziato con "in un mondo di carta" necessariamente mi sarei incluso)

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1. non è autobiografico, per fortuna
2. è vero, l'ultima strofa è un po' ridondante carta-accartocciata-carta ma è voluto. magari non apprezzabile ma voluto
3. tutti di carta compresi noi

Miscredenti e ortodossi di aforismi perduti nel nulla

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[Q.::post]
In un mondo di carta

si sarebbe accartocciata l'auto

e non tu


se è così perchè non si accartoccia insieme alla macchina?

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la pignoleria non va d'accordo con la poesia, nemmeno con quella infima

Miscredenti e ortodossi di aforismi perduti nel nulla

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[Perro::post]se è così perchè non si accartoccia insieme alla macchina?
Che cazzo, non è mica matematica.

[Q.::post]1. non è autobiografico, per fortuna
Invece, fosse stato autobiografico, non ti saresti sentito un po' una merda a farci sopra una poesia?
Vi sono degli attimi, non più di cinque o sei ogni volta, nei quali a un tratto sentite la presenza dell'armonia eterna, perfettamente raggiunta. Non è cosa terrena; non dico che sia cosa celeste, ma dico che un uomo nel suo involucro terreno non può sopportarla. Bisogna cambiarsi fisicamente o morire. È una sensazione chiara e indiscutibile. Come se sentiste a un tratto tutta la natura e diceste ad un tratto: sì, questa è la verità.

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[zviad::post]fosse stato autobiografico, non ti saresti sentito un po' una merda a farci sopra una poesia?
per niente affatto. ma di certo non l'avrei resa pubblica.

Miscredenti e ortodossi di aforismi perduti nel nulla

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[zviad::post]non ti saresti sentito un po' una merda a farci sopra una poesia?

perché?
[Q.::post]di certo non l'avrei resa pubblica

vabbe' poi postarla qui sarebbe stato equaivalente alla profanazione della salma!

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Boh. È che necessariamente per scrivere così serve concentrazione e una parte del cervello che sta sopra quello che vorrei provare esclusivamente in un momento come quello - voglia di morire, presumibilmente.
Vi sono degli attimi, non più di cinque o sei ogni volta, nei quali a un tratto sentite la presenza dell'armonia eterna, perfettamente raggiunta. Non è cosa terrena; non dico che sia cosa celeste, ma dico che un uomo nel suo involucro terreno non può sopportarla. Bisogna cambiarsi fisicamente o morire. È una sensazione chiara e indiscutibile. Come se sentiste a un tratto tutta la natura e diceste ad un tratto: sì, questa è la verità.

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[zviad::post]in un momento come quello
be' credo che nessuno possa scrivere di forti dolori se non dopo ampia elaborazione. non certo a cadavere caldo.

Miscredenti e ortodossi di aforismi perduti nel nulla

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[Q.::post]
la pignoleria non va d'accordo con la poesia, nemmeno con quella infima

infatti, volevo solo la conferma.

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[Q.::post]be' credo che nessuno possa scrivere di forti dolori se non dopo ampia elaborazione. non certo a cadavere caldo.

capperi, avevo scritto esattamente la stessa cosa con le stesse parole ma poi mi sono inibita

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[Q.::post]be' credo che nessuno possa scrivere di forti dolori se non dopo ampia elaborazione. non certo a cadavere caldo.


non sono d'accordo.
potrei addirittura dire che certe cose o ti vengono fuori a caldo o mai piu'. ma non lo diro'.
so' nu preto

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Buona scelta.
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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[psycho::post]
non sono d'accordo.
ok, allora IO non potrei, credo.

Miscredenti e ortodossi di aforismi perduti nel nulla

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[psycho::post]
potrei addirittura dire che certe cose o ti vengono fuori a caldo o mai piu'.


e se fosse, non te ne pentiresti dopo?

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[Q.::post]2. è vero, l'ultima strofa è un po' ridondante carta-accartocciata-carta ma è voluto. magari non apprezzabile ma voluto


in ogni caso era solo una constatazione, non necessariamente una critica negativa visto che non mi ha impedito il godimento del post



[Q.::post]3. tutti di carta compresi noi


ecco questo per me ( ma è molto personale) è l'unica cosa poco chiara , ma probabilmente è una questione di forma mentis , poichè il mondo di carta l'ho istantaneamente pensato stilizzato e mi sarebbe venuto difficile sia il discorso camicia petto specchio ecc che il discorso si "accartoccia tutto ma io no"
al contrario non so se tu l'abbia solo usato come pretesto "formale" (che non sarebbe una brutta cosa eh) o magari hai lavorato pure tu d'immaginazione ,vedendo un mondo dettagliato quanto questo ,ma di carta.

.(e questo discorso non era per esser pignolo eh , è che se voi due foste stati non di carta magari alcune parti potevano assumere sfumature differenti ).

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esegesi coi controcoglioni, qui su asphalto.org!
Perdo tempo su asphalto da
  + | last | shuffle
(NB: trovi che qualcosa non vada nella mia sign e vuoi rendermene edotto? Grazie! Però scrivimi una merda di email invece di postarlo su asphalto.)

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[idiosincrasia::post]alcune parti potevano assumere sfumature differenti
Vi sono degli attimi, non più di cinque o sei ogni volta, nei quali a un tratto sentite la presenza dell'armonia eterna, perfettamente raggiunta. Non è cosa terrena; non dico che sia cosa celeste, ma dico che un uomo nel suo involucro terreno non può sopportarla. Bisogna cambiarsi fisicamente o morire. È una sensazione chiara e indiscutibile. Come se sentiste a un tratto tutta la natura e diceste ad un tratto: sì, questa è la verità.

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Un abbraccio non di carta.
"Perché dovrei uscire là fuori per mostrarmi agli altri?
Si sta tanto bene qui."

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maf, ci si vede in settimana.

Vuoi davvero lasciare ai tuoi occhi solo i sogni che non fanno svegliare?

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